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sabato 18 febbraio 2017

Il primo anno del gruppo Ausl Cultura su Videoregione

Il primo anno del gruppo Ausl Romagna alla trasmissione Salute Informa. 

La puntata andra' in onda su Videoregione, canale 12 o 172, il 26 febbraio e il 1 marzo alle 21, il 27 febbraio alle 645 e alle 1845 e il 2 marzo alle 645 e alle 1845

mercoledì 15 febbraio 2017

Da un farmaco antipsicotico nuove speranze contro il tumore al pancreas

Il carcinoma del dotto pancreatico è il più comune tumore che colpisce questa ghiandola. Le sue percentuali di guarigione sono minime, non solo a causa delle difficoltà di una diagnosi precoce, ma anche per l'assenza di un trattamento farmacologico specifico. Nuove speranze giungono da uno studio pubblicato su Scientific Reports dall'Istituto di nanotecnologia del Cnr, sede di Rende (Cs), in collaborazione con un team di ricercatori francesi e spagnoli. Una molecola utilizzata da tempo per curare gli stati d'ansia si è rivelata utile ad interferire nell'attività di una proteina a struttura disordinata, coinvolta nei processi di sviluppo del tumore al pancreas

Il cancro al pancreas è uno dei tumori più letali e i farmaci finora a disposizione per combatterlo sono solo i generici trattamenti chemioterapici. Il coinvolgimento in questa patologia della proteina Nupr1, appartenente alla classe speciale delle 'proteine intrinsecamente disordinate', è stato dimostrato fin dagli anni '90 da un'équipe dell'Istituto nazionale della sanità di Marsiglia. L'obiettivo di individuare una molecola in grado di inibire questa proteina è stato ora raggiunto grazie a uno studio condotto dall'Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Rende (Cs), in collaborazione con l'Università della Calabria e varie unità di ricerca spagnole, tra cui le università di Elche e di Saragozza, il Centro di malattie epatodigestive di Madrid e il Cancer Center di Marsiglia.
"La ricerca è cominciata con lo screening di oltre mille farmaci già approvati per varie indicazioni terapeutiche", spiega Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec di Rende. "L'uso combinato di tecniche sperimentali e di simulazioni al calcolatore ha permesso di identificare alcuni di questi farmaci in grado di interagire con la proteina Nupr1. Esperimenti 'in vitro' hanno poi dimostrato che i composti selezionati sono capaci di diminuire la vitalità delle cellule tumorali, di ridurne le capacità di migrazione e di sopprimere completamente la possibilità di formazione di colonie. Il composto più efficace – una molecola nota come trifluoperazina, finora utilizzata solo per la sua azione antipsicotica – è stato sperimentato 'in vivo' su cellule del tumore del pancreas umano trapiantate su modelli murini, e si è dimostrato in grado di arrestare completamente lo sviluppo della malattia. La molecola in questione ha avvalorato un'efficacia antitumorale superiore perfino ai più potenti trattamenti chemioterapici finora disponibili. Inoltre, lo studio prova che questa nuova molecola non costituirebbe solo un'alternativa ai farmaci già noti, ma può essere combinata con questi per aumentare l'effetto terapeutico complessivo".
Al di là delle possibili ricadute mediche future, e in attesa che si avvii la sperimentazione per l'uso di questo farmaco sull'uomo, questo lavoro segna un passo importante nella ricerca sulle 'proteine con struttura disordinata'. "Secondo uno dei dogmi della biologia classica", aggiunge il ricercatore del Cnr-Nanotec, "la conformazione di una proteina dovrebbe essere unica e ben definita per consentire a ciascuna di queste 'macchine molecolari' di svolgere una precisa funzione. Le 'proteine disordinate' rovesciano la validità di questo principio e, grazie alla loro struttura flessibile, sono in grado di svolgere molteplici funzioni di comunicazione e regolazione cellulare. Tuttavia, quest'assenza di elementi strutturali ben definiti appariva in passato un ostacolo invalicabile per procedere al design razionale di farmaci selettivi per contrastarne l'azione. La dimostrazione della possibilità di individuare molecole attive in grado di inibire le 'proteine disordinate' è un importante passo in avanti che cambia completamente lo scenario nella lotta a numerose patologie e apre la possibilità di moltiplicare il numero di bersagli molecolari che si possono colpire attraverso l'uso mirato di farmaci".

Roma, 15 febbraio 2017



La scheda
Chi: Istituto di nanotecnologia (Cnr-Nanotec) - Licryl (Laboratorio Cristalli Liquidi) Uos di Rende (Cs)- Cemif.Cal (Centro di eccellenza per lo studio dei materiali innovativi funzionali)- Dipartimento di fisica - Università della Calabria; Instituto de Biología Molecular y Celular - Alicante, Spain; Instituto de Biocomputación y Física de Sistemas Complejos (Bifi), Universidad de Zaragoza - Spain; Centre de Recherche en Cancérologie de Marseille (Crcm), France; Instituto Aragonés de Ciencias de la Salud (Iacs) - Zaragoza, Spain; Instituto de Investigaciones Sanitarias (Iis) - Zaragoza, Spain; Centro de Investigación Biomédica en Red en el Área Temática de Enfermedades Hepáticas y Digestivas (Ceberehd), Spain; Servicio de Aparato Digestivo, Hospital Clínico Universitario 'Lozano Blesa' - Zaragoza, Spain; Department of Medicine, University of Zaragoza, Spain.

Che Cosa: una molecola già utilizzata da tempo per curare gli stati d'ansia offre nuove speranze contro il tumore al pancreas. Studio pubblicato su Scientific Reports 'Identification of a Drug Targeting an Intrinsically Disordered Protein Involved in Pancreatic Adenocarcinoma' José L. Neira, Jennifer Bintz, María Arruebo, Bruno Rizzuti, Thomas Bonacci, Sonia Vega, Angel Lanas, Adrián Velázquez-Campoy, Juan L. Iovanna & Olga Abián.  Year: 2017; Issue: 7; Article number: 39732; doi: 10.1038/srep39732 http://www.nature.com/articles/srep39732


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18 febbraio Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger

La cena di gala di ASA Italia per sostenere i progetti dell'associazione

Il 18 febbraio è la giornata dedicata a livello mondiale alla Sindrome di Asperger, un disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento. Spesso associata a nomi di personaggi famosi come Einstein, Mozart e Steve Jobs, la Sindrome nasconde in realtà un vissuto molto difficoltoso e "invisibile", perché la fatica degli Aspie a mettere in atto comportamenti che appartengono alla normalità del vivere quotidiano non viene immediatamente percepita generando incomprensioni e isolamento, che possono sfociare in episodi di bullismo a scuola e di mobbing nel mondo del lavoro.

ASA Italia – Associazione Sindrome di Asperger dedica alla Sindrome una cena di Gala il prossimo 18 febbraio a Milano presso la Società Umanitaria, che ospita la sede dell'Associazione. Il ricavato andrà a finanziare le attività svolte dall'Associazione per migliorare la qualità della vita degli Aspie, prima fra tutte l'esperienza di Casa Riccardo a Vailate, un luogo speciale dove ASA organizza weekend su misura per adolescenti e giovani adulti con Sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento con la presenza di educatori specializzati, offrendo loro la possibilità unica di condividere esperienze di vita in comune e sperimentare con i coetanei il piacere di raggiungere l'autonomia nello svolgimento delle attività della vita quotidiana al di fuori del proprio nucleo familiare.

"La nostra Associazione si impegna con passione per l'informazione e la formazione sulla sindrome di Asperger, gli unici reali strumenti che possono fare la differenza per migliorare la qualità della vita degli Aspie – afferma Milena Polidoro, presidente di ASA Italia. Vogliamo offrire servizi concreti, che sappiano mettere in relazione tutte le competenze per poter dare adeguato supporto a chi vive un disturbo dello spettro autistico".

La cena raccoglierà fondi per i progetti dell'Associazione, principalmente focalizzati sulla formazione di personale qualificato. Ultima iniziativa in ordine di tempo è stata l'apertura di uno Sportello d'Ascolto, con l'obiettivo di accogliere e comprendere il bisogno degli utenti aiutandoli a decidere quale potrebbe essere il percorso migliore da seguire.

Durante la cena verranno premiate alcune personalità che più di tutte in quest'anno hanno speso energie e risorse per progetti legati alla Sindrome di Asperger, allo scopo di far conoscere questa realtà e offrire aiuto concreto agli Aspie e alle loro famiglie.


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martedì 14 febbraio 2017

SCLEROSI MULTIPLA: UNO SPAZIO PER I FAMILIARI


SCLEROSI MULTIPLA: UNO SPAZIO PER I FAMILIARI


2 incontri dedicati a chi si prende cura (familiari, assistenti familiari, badanti, ecc...)

 

 

• Sabato 25 febbraio 2017 dalle 09,30 alle 15,30

• Sabato 18 marzo 2017 dalle 09,30 alle 15,30

 

 

Presso la Sezione AISM di Roma sita in via Cavour 179/A

E' richiesta agli iscritti la partecipazione ad entrambi gli incontri

 

"Aver cura di Sé nei percorsi di assistenza alle persone con Sclerosi Multipla"

 

La Sclerosi Multipla coinvolge l'intera rete familiare ed amicale. L'impatto della malattia, le reazioni emotive, i bisogni, la definizione di progetti inevitabilmente impattano sulla vita di chi è accanto e si prende cura della persona con SM. Non sempre, però, questi vissuti e bisogni trovano spazio per esprimersi, né trovano risposte adeguate.

La Sezione AISM di Roma, con il contributo delle Psicologhe di Sezione esperte in SM, realizzerà 2 incontri dedicati esclusivamente ai familiari ed agli assistenti  di persone con SM, con l'obiettivo di agevolare il confronto, informare e fornire strumenti per affrontare la Sclerosi Multipla giorno dopo giorno. La partecipazione agli incontri è gratuita, previa iscrizione, tramite i recapiti della Sezione.



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Benessere: lo yoga e la sclerosi multipla


Lo Yoga ci insegna a curare ciò che non si può sopportare
e sopportare ciò che non può essere curato
 
(B.K.S. Iyengar).


Praticato per secoli sia come medicina che come percorso spirituale, lo yoga (che vuol dire "legare insieme") non è semplicemente un esercizio fisico, ma un vero e proprio sistema di vita, una pratica che può aiutare a vivere una vita più sana e felice.
Lo yoga può anche migliorare la qualità della vita delle persone con SM. Come? Se vuoi saperne di più leggi il nostro approfondimento su Yoga e SM pubblicato sul sito AISM.

Yoga e SM: scopri di più
Questo è il primo di una serie di focus che proporremo nel corso dell'anno su temi legati al benessere: come pilates, tai chi, nordic walking, acquagym e feldenkrais.

Buona lettura!
"L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo." [Sofocle]
Metti anche tu un mattone per costruire un mondo libero dalla SM.
Dona ora





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lunedì 13 febbraio 2017

Ministro Lorenzin conferma posizione su trattamenti chemioterapici per via locoregionale

Con riferimento alle dichiarazioni rese dall’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in ordine alla risposta fornita dal Ministro della salute, On. Beatrice Lorenzin, nel corso della seduta di Question Time svoltasi alla Camera dei Deputati lo scorso 8 febbraio, all’interrogazione degli On.li Zolezzi ed altri del M5S, si precisa quanto segue.

Contrariamente a quanto affermato dall’Assessore Gallera, il Ministro Lorenzin non ha “scelto un question time della Camera per comunicare importanti informazioni che riguardano una nostra struttura ospedaliera” ma ha, invece, risposto, come era suo obbligo istituzionale nei confronti del Parlamento, ad una interrogazione a risposta immediata presentata dal M5S, il cui quesito non era, peraltro, riferito alla Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova ma era volto a chiedere al Ministro della salute se ritenesse “utile promuovere, anche avvalendosi dell’Istituto superiore di sanità, studi sulla somministrazione di farmaci oncologici per via locoregionale”.

Ed è proprio a tale domanda che il Ministro ha dato risposta, riferendo al Parlamento gli elementi tecnico-scientifici forniti in proposito dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Agenzia Italiana del Farmaco e concludendo, sulla base dei predetti elementi informativi, “che non sussistono evidenze scientifiche forti che giustifichino l’avvio di studi clinici sui trattamenti chemioterapici per via locoregionale”.

Ad ulteriore riprova del fatto che la risposta fornita all’interrogazione parlamentare non sia stata, per così dire, strumentalmente utilizzata dal Ministro “per comunicare importanti informazioni che riguardano una nostra struttura ospedaliera”, come gravemente affermato dall’Assessore Gallera, si evidenzia che il Ministro Lorenzin, in apertura del suo intervento alla Camera, ha evidenziato, preliminarmente, “che come ricordato dagli Onorevoli interroganti, la Procura della Repubblica di Mantova ha avviato un’inchiesta penale sui fatti verificatisi presso la struttura complessa di oncologia “Carlo Poma” di Mantova”; un richiamo che era volto a sottolineare che il Ministro non intendeva entrare nel merito delle vicende verificatesi nella predetta struttura ospedaliera, per doveroso rispetto nei confronti della magistratura inquirente che sta conducendo delle indagini in proposito.
 
Quanto, infine, alla circostanza, riportata dall’Assessore Gallera, che quanto dichiarato dal Ministro Lorenzin nella seduta del Question Time sarebbe in aperta contraddizione con le conclusioni dell’ispezione disposta dal Ministero della salute nei confronti della Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova, si rileva che gli ispettori ministeriali, nella propria relazione, hanno espressamente evidenziato “che le osservazioni e le valutazioni contenute nel presente resoconto, elaborate a seguito dei citati colloqui con i vertici aziendali e con i professionisti interessati, nonché in base all’analisi della documentazione disponibile sono unicamente dirette ad analizzare le problematiche di natura organizzativa ed assistenziale”. 

Tutto ciò dimostra l’assenza di qualsivoglia elemento di contraddizione e conferma che il Ministro Lorenzin ha fornito in Parlamento delle valutazioni, di carattere eminentemente tecnico scientifico, in relazione alla metodica della somministrazione di farmaci oncologici per via locoregionale e non ha, invece, ‘approfittato’ della sede parlamentare per fare valutazioni che riguardano le vicende occorse presso la Struttura complessa di oncologia dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova, vicende che, lo si ribadisce, sono oggetto di indagini penali.

Leggende metropolitane. Meglio lo zucccheo grezzo o quello raffinato?

A dieta è meglio lo zucchero bruno o quello bianco?

Roma, 13 Febbraio 2017. Sorseggiando un caffe' al bar mi imbatto spesso in affermazioni sullo zucchero bruno, quello di canna grezzo, contenuto nelle apposite bustine.

"Scelgo quello bruno perche' ingrassa di meno",
si sente dire ma sono leggende metropolitane.

Lo zucchero bruno, di canna grezza, e' formato sostanzialmente di saccarosio, come quello bianco da barbabietola, in piu' ha qualche residuo di melassa che gli da' quel colore ma, viste le quantita' esigue contenute nelle bustine, e' del tutto ininfluente relativamente alla composizione in saccarosio e quindi alle qualita' nutrizionali.

Di conseguenza, possiamo tranquillamente usare l'uno o l'altra tipologia di zucchero.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc


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