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martedì 15 maggio 2018

Sigarette Elettroniche: Italia "Stato-balia". Ecco il Nanny State Index 2018


Nanny State Index 2018:
 
Italia "stato-balia" anche sulle sigarette elettroniche

Il nostro Paese bocciato sulle politiche sullo "svapo" e del rischio ridotto:
meno libertà e più rischi per la salute
 

Da Anafe Confindustria appello al prossimo Governo: Subito riduzione delle tasse
 

Roma, 15 maggio 2018. In Italia le sigarette elettroniche sono "sotto attacco" da anni. Il nostro Paese, nel 2014, è stato il primo in Europa ad introdurre una tassazione sui liquidi da "svapo" per far fronte alla diminuzione delle entrate erariali derivanti dalle sigarette tradizionali. E la tassa negli anni ha conosciuto un aumento  fino a quasi 0,40 euro a millilitro. Una condizione, questa, che ha estremamente limitato il settore del fumo elettronico italiano, oltre a ridurre il numero dei fumatori che hanno scelto le e-cig. In definitiva, nonostante la comunità scientifica sia ormai ampiamente concorde sul fatto che le sigarette elettroniche siano almeno del 95% meno dannose delle tradizionali, l'interesse e le scelte dei governi italiani sui prodotti nicotinici a rischio ridotto – come le e-cig – sono state finora ispirate a motivi di natura esclusivamente finanziaria.

A tracciare questo profilo della situazione del fumo elettronico in Italia è l'European Policy Information Center (Epicenter), Think Tank indipendente che elabora ogni anno il Nanny State Index, la classifica degli Stati che si distinguono per un approccio proibizionista, se non "paternalista", nella tassazione e regolamentazione di beni di consumo come alcolici, cibo, sigarette, tabacco, bibite gassate. Per il 2018 l'Epicenter - promosso da una serie di organizzazioni tra cui, per l'Italia, l'Istituto Bruno Leoni - ha elaborato un report supplementare che riguarda esclusivamente le politiche relative ai prodotti nicotinici a rischio ridotto, a cominciare dalla sigaretta elettronica. E il risultato, almeno per il nostro Paese, non è affatto lusinghiero.
 

Nella classifica dei 30 Paesi presi in considerazione (i 28 dell'UE, più la Norvegia e la Svizzera), l'Italia si pone al 21° posto, a diverse lunghezze di distanza dagli altri grandi Paesi dell'Unione come la Germania (2°), la Francia (8°), la Spagna (13°), il Regno Unito (2°). Ad incidere maggiormente sulla performance negativa dell'Italia è anzitutto l'eccessivo peso del fisco sul settore. Su questo, infatti, il nostro Paese ha ricevuto il maggior punteggio, cioè il peggiore secondo i criteri dell'Index. Oltre all'aumento dei prezzi, determinato dalla tassazione o dal monopolio, i criteri utilizzati per la definizione della classifica sono: la «stigmatizzazione» dei consumatori, la limitazione della scelta dei prodotti, il disturbo arrecato ai consumatori, i limiti posti all'informazione dei cittadini anche attraverso i divieti alla pubblicità, la limitazione della qualità dei prodotti dovuto anche a divieto di utilizzo degli aromi.
 

Così, se le cose vanno male anzitutto per le tasse, risultati meno negativi si registrano invece per quanto riguarda la possibilità di utilizzare prodotti da svapo nei luoghi pubblici, i divieti sul prodotto e la pubblicità. Anche se – si legge nel rapporto – nel gennaio 2018 il Governo "ha creato di fatto un Monopolio di Stato per la vendita delle sigarette elettroniche, vietato le vendite transfrontaliere e proibito tutte le vendite on line".

 "Si tratta purtroppo di un ritratto molto fedele alla realtà" - ha commentato Umberto Roccatti, Presidente di ANAFE, l'Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria che ha aggiunto: "E' lo stesso rapporto ad affermare che posizioni e scelte «paternalistiche» possono certamente tutelare i cittadini dal fumo di tabacco e da abitudini non proprio sane legate agli eccessi del cibo e di alcune bevande. Tuttavia, leggi e regolamenti che limitano o scoraggiano l'uso delle e-cig non solo rischiano di restringere la sfera delle libertà personali ma, con ogni probabilità, possono anche danneggiare la stessa salute dei cittadini. Lanciamo quindi un appello alle forze politiche e al prossimo governo per invertire questa tendenza, a cominciare anzitutto dal fattore fiscale ormai insostenibile per un settore capace di generare sviluppo economico e occupazionale, ma in grado anche di rappresentare una valida alternativa per la riduzione del rischio".
 

Oltre a stilare la classifica degli Stati più o meno "liberali" nel settore delle sigarette elettroniche, il Nanny State Index fa il punto sulle abitudini legate all'uso delle e-cig e le caratteristiche che ne fanno un prodotto a rischio ridotto. Non c'è solo l'ampio consenso della comunità scientifica sulla minore tossicità, pari almeno al 95% rispetto al fumo di tabacco tradizionale. Il rapporto ricorda anche che la grande maggioranza degli "svapatori" sono ex o attuali fumatori. Inoltre, raramente le e-cig sono utilizzate da minori, o giovani, che non hanno mai fumato prima e sono infondate – sottolinea il rapporto Epicenter – le posizioni di coloro che considerano le e-cig una porta d'accesso al fumo tradizionale. In Europa, infatti, meno dello 0,5% di chi non ha mai fumato utilizza le sigarette elettroniche, e molti fumatori hanno scelto le e-cig come sostituito permanente del tabacco combusto. Non è un caso se in un mercato di riferimento, come quello della Gran Bretagna, la percentuale di fumatori sia diminuita a ritmi particolarmente veloci dal 2012, anno in cui le e-cig diventano definitivamente un prodotto di consumo ampiamente diffuso, dopo anni di stasi.




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sabato 12 maggio 2018

IL BANDOLO, oltre i nodi del disagio mentale: a 40 anni dalla Legge Basaglia

OLTRE I NODI DEL DISAGIO MENTALE: IL BANDOLO NELL'ANNIVERSARIO DELLA LEGGE BASAGLIA

A Torino le Officine della Salute dal 14 al 17 maggio

Nell'anno in cui si ricordano i quarant'anni dalla promulgazione della Legge Basaglia, torna per una seconda edizione la kermesse torinese "Officine della Salute". Promossa dall'Asl "Città di Torino", l'iniziativa si articola nell'arco di quattro giornate, dal 14 al 17 maggio, negli spazi della Fabbrica delle "e" di corso Trapani 91/b a Torino e vuole essere una concreta opportunità di dialogo e riflessione sulle tematiche del benessere e della salute mentale. 

Il 17 maggio alle ore 14.00 sarà protagonista "Il Bandolo", una delle principali associazioni promotrici della manifestazione, per un seminario di presentazione aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto a utenti e familiari. Costituito nel novembre 2004 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, "Il Bandolo" ha realizzato l'esperienza unica di una solida rete fra associazioni e servizi, impegnandosi in progetti di informazione e supporto, erogati sul territorio torinese e rivolti a persone con disagio psichico e ai loro familiari.

Coordinando una rete formata da sei associazioni (Associazione Arcobaleno, Associazione Insieme, Associazione per la Lotta contro le malattie mentali, Associazione Evoluzione Self Help, Casa Bordino e Di.A.Psi), "Il Bandolo" propone servizi multidisciplinari, come una linea di supporto psicologico telefonico (garantita a livello nazionale), sostegno alla domiciliarità, attività di pet-therapy, orientamento ed inserimento lavorativo, attività di risocializzazione, sostegno alle famiglie.

Grazie alla sinergia diretta con i Dipartimenti di Salute Mentale della ASL Città di Torino, "Il Bandolo" definisce, inoltre, la peculiarità della propria realtà rappresentando un caso unico, in tutta Italia, di modello welfare basato sulla collaborazione tra pubblico e privato sociale.

"Le Officine della Salute – dichiara Nicola Iozzo, Presidente de Il Bandolo -  rappresenta senza dubbio un'occasione di conoscenza e approfondimento sul tema, non solo per gli operatori del settore, ma anche e soprattutto per la cittadinanza. Il superamento dello stigma e la "piena cittadinanza" di un argomento spesso rimosso sono il nostro compito primario. Quest'anno in particolare è il momento in cui riaffermare il valore di una collaborazione tra pubblico e privato e tra le molte realtà attive sul nostro territorio. Sono gli elementi che hanno connotato la nascita e la crescita della nostra realtà, oggi un punto di riferimento a Torino per operatori, pazienti, famigliari."

Attraverso interventi specifici, infatti l'Associazione mira a sciogliere i "nodi" del disagio mentale, a tutelare l'individuo nel pieno esercizio dei suoi diritti di cittadino: residenzialità, avvicinamento al lavoro, famiglia, integrazione e socialità.

Inserendosi nella riflessione in corso sulla necessità di un rilancio della Legge Basaglia, "Il Bandolo" ha recentemente ideato un bando (chiuso a fine aprile con decine di proposte pervenute), volto a promuovere la realizzazione di iniziative che mirino a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della salute mentale e a favorire l'inclusione sociale delle persone con disagio psichico.

Le iniziative – ora in fase di valutazione - riceveranno un contributo economico per la realizzazione di azioni ed eventi a carattere culturale/artistico.

"Officine della Salute" è un'iniziativa organizzata dall'Asl "Città di Torino" in collaborazione con le cooperative sociali operanti nell'ambito dei DSM (Dipartimento Salute Mentale) e le associazioni di familiari e utenti. Anticipata da un'apertura eccezionale che si terrà il 13 maggio in Piazza Arbarello, tra dj set e tornei sportivi, l'iniziativa si rivolge alla cittadinanza ed esperti del settore, con un ricco programma che consiste di eventi formativi come seminari, convegni, dibattiti, ma anche momenti informativi e di intrattenimento come performances teatrali, musicali ed artistiche.

Il Bandolo Onlus via Giovanni Giolitti, 21, 10123 Torino (To)
Telefono: 0112302727


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venerdì 11 maggio 2018

Sclerosi Multipla al Teatro Brancazzio: 29 Maggio: Liberi tutti… di immaginare e costruire un mondo libero dalla SM

29 Maggio Teatro Brancaccio
"Liberi tutti..."

Martedì 29 maggio alle ore 20,30 al Teatro Brancaccio di Roma uno spettacolo teatrale promosso da AISM in collaborazione con Trenta ore per la Vita. Il ricavato sarà destinato a progetti di ricerca per la sclerosi multipla.


Lorella Cuccarini, Piero Angela, Greg, Flavio Insinna, Amanda Sandrelli, Vittoria Belvedere, Antonella Ferrari, Peppe Vessicchio, Marco Voleri, Silvia Emme e tanti altri ospiti daranno voce alle conquiste, ai progressi, alle lotte e alle storie delle persone con sclerosi multipla.


Saranno tutti a Roma - martedì 29 maggio alle 20.30 al Teatro Brancaccio di Roma - per "Liberi tutti...", uno spettacolo teatrale dedicato a AISM e realizzato in collaborazione con Trenta Ore per la Vita, in occasione della Settimana Nazionale dedicata all'informazione sulla sclerosi multipla e per celebrare i 50 anni di AISM.


Attraverso emozioni, positività e un pizzico di leggerezza si parlerà della sclerosi multipla e dell'impegno dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Una storia lunga 50 anni al fianco delle persone con SM. 

Liberi tutti è uno spettacolo scritto e diretto da Silvio Testi, tratto dal format Un'Onda Per la Vita. 

Una serata "leggera come una piuma" all'insegna dell'informazione e dell'intrattenimento.


Le persone con disabilità e i loro accompagnatori che desiderano acquistare un biglietto per lo spettacolo, possono acquistarlo su www.ticketone.it, chiamare direttamente la biglietteria del Teatro Brancaccio oppure rivolgersi a AISM, Sezione provinciale AISM Roma (Alessia Bracci tel. 06/4743355; aismroma@aism.italessia.bracci@aism.it).


Il costo del biglietto è di 28,50 euro. Il ricavato dello spettacolo sarà destinato a progetti di ricerca per la sclerosi multipla. 


Per acquistare i biglietti:
http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2174622&includeOnlybookable=false&xtmc=liberi_tutti&xtnp=1&xtcr=1

Il legame tra AISM e Trenta Ore per la Vita è di lunga data. Caratteristica innovativa di Trenta Ore per la Vita sin dai suoi inizi, sviluppata proprio insieme ad AISM, è stata la raccolta finalizzata alla realizzazione di progetti definiti, portati a conoscenza del pubblico in anticipo e nel dettaglio. 

Una modalità di sensibilizzazione e raccolta fondi divenuta poi pratica comune per tutte le altre organizzazioni. Le prime due edizioni del 1994 e del 1995, e poi ancora nel 2001, andarono proprio a sostegno dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. 

In oltre venti anni di attività Trenta Ore per la Vita ha supportato 800 progetti e oltre 60 organizzazioni.
Vi aspettiamo il 29 maggio!



mercoledì 9 maggio 2018

Una comfort-zone, ma in formato portatile: HoMedics presenta MyChill



Una comfort-zone, ma in formato portatile: HoMedics presenta MyChill
 

Il brand leader nel settore della salute del corpo presenta il suo primo sistema di raffrescamento totalmente personale
 
Freddo sì o freddo no? Nelle roventi estati in città, l'aria condizionata è una delle maggiori cause di discussioni e incomprensioni tra colleghi, amici e parenti: c'è chi non può farne a meno, chi proprio non la sopporta e chi invece preferisce alternare on/off per tutto il giorno.

Per mettere fine una volta per tutte all'eterna guerra del freddo, HoMedics presenta MyChill, l'innovativo sistema di raffrescamento che "rispetta gli spazi di tutti": grazie al suo formato compatto e alla sua innovativa tecnologia, rappresenta infatti la soluzione ideale per creare una "comfort-zone" del freddo, localizzando l'azione rinfrescante e creando un vero e proprio spazio personale.
 
In ufficio, in casa e durante le normali attività quotidiane, MyChill è la soluzione di raffrescamento altamente personalizzabile e rispettosa dell'ambiente: utilizzando un sistema di raffrescamento evaporativo adiabatico, che replica il naturale processo di evaporazione dell'acqua, la novità di casa HoMedics agisce sull'aria calda in entrata, trasformandola in aria fresca e permettendone anche una notevole riduzione della secchezza.
 
Il suo innovativo sistema lo rende diverso dai normali condizionatori: mentre questi ultimi utilizzano sostanze refrigeranti che impattano sull'ambiente, consumando al contempo una maggior quantità di energia, MyChill produce naturalmente l'aria e non utilizza refrigeranti chimici, evitando così consumi e costi troppo elevati e riducendo notevolmente l'impatto ambientale.

MyChill è disponibile in due diverse versioni, pensate per soddisfare le più svariate esigenze.
 
HoMedics MyChill PAC-20
 Prezzo al pubblico: € 99.99

HoMedics MyChill PAC-30
Prezzo al pubblico: € 119.90
  
Le due versioni di MyChill sono disponibili a partire da maggio 2018 nelle principali catene di elettronica e della GDO, su Amazon e Homedics. 
 


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Overwatch, il videogame di Blizzard, lancia la skin Mercy Rosa in collaborazione con Breast Cancer Research Foundation per la lotta contro il cancro al seno

 

Dall'8 al 21 maggio, Blizzard Entertainment donerà il 100% del ricavato delle vendite della skin Mercy Rosa del videogame Overwatch alla Breast Cancer Research Foundation.

 

Su Overwatch

Overwatch è uno sparatutto a squadre ambientato in un futuro prossimo. Il gioco, vincitore di numerosi premi e con 35 milioni di giocatori in tutto il mondo, comprende un cast di 27 eroi unici, ognuno dei quali con le proprie abilità, che si scontrano su mappe a obiettivi sparse su tutto il pianeta.

 

Il mondo ha sempre bisogno di nuovi eroi, sia in gioco che nella vita vera, motivo per cui Overwatch ha avviato una collaborazione con la Breast Cancer Research Foundation per aiutare a trovare una cura per il cancro al seno.

 

Aiuta la ricerca contro il cancro al seno

La Breast Cancer Research Foundation è la più grande finanziatrice privata al mondo per la ricerca contro il cancro al seno, fornendo supporto al lavoro di 275 scienziati nei migliori istituti medici e accademici di 15 paesi in sei diversi continenti.

 

Il cancro al seno è la forma più comune di cancro nelle donne di tutto il mondo ed è un argomento molto caro ai membri del team di Overwatch, molti dei quali hanno amici e familiari colpiti personalmente da questa terribile malattia. L'intero team è impegnato ad aiutare la ricerca contro il cancro al seno e i giocatori di Overwatch potranno unirsi a noi per aiutare questa nobile causa.

 

Mercy Rosa

Brillante scienziata e angelo custode di Overwatch, la dottoressa Angela Ziegler, nome in codice Mercy, ha dedicato la sua vita ad aiutare e guarire gli altri. Dall'8 al 21 maggio, i giocatori potranno dimostrare il loro supporto alla ricerca contro il cancro al seno nei panni di Mercy con la sua nuova skin Mercy Rosa.

 

Blizzard Entertainment donerà il 100% del ricavato delle vendite della skin Mercy Rosa alla Breast Cancer Research Foundation. Insieme, possiamo fare dei passi importanti verso il debellamento totale del cancro al seno.



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lunedì 7 maggio 2018

Pelle e abbronzatura: Solesicuro.it, la prevenzione inizia online







 

Solesicuro.it, la prevenzione inizia online
Consigli utili e test per esporsi al sole in modo corretto e "personalizzare" la protezione della propria pelle. Uno strumento utile per adulti e bambini, ideato dall'Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia col supporto di OMIA
 

Un proverbio dice che il sole bacia i belli e con l'avvicinarsi dell'estate aumentano le occasioni di esposizione alla luce solare. Troppo spesso però questa viene fatta in modo sbagliato, sottovalutando gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini.
 
Per questo motivo AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) e OMIA portano avanti dal 2014 la campagna Sole Sicuro, con l'obiettivo di evidenziare l'importanza di proteggersi dal sole e ridurre così il rischio di malattie della pelle.
Per ottenere un maggiore coinvolgimento, l'iniziativa non poteva che essere anche online con solesicuro.it, un portale dalla struttura intuitiva e divertente sviluppata per stimolare un facile utilizzo anche degli utenti più giovani.
 
La piattaforma si divide in diverse sezioni, dove tutti i dubbi sulla giusta esposizione ai raggi avranno risposte, ma soprattutto si potrà scoprire una protezione "personalizzata" per la propria pelle.
 
IMPARARE A PROTEGERSI GIOCANDO
La pelle va protetta sin dall'infanzia, per questo è importante conoscere la protezione più adeguata per la pelle dei bambini. Nell'apposita sezione del sito solesicuro.it, gli esperti AIDECO forniscono consigli sulla giusta esposizione al sole. In base all'età dei bambini, infatti ci sono specifici accorgimenti: i neonati da 0 a 6 mesi non possono prendere il sole, nemmeno in modo indiretto; per i bambini da 6 a 36 mesi, è sconsigliata l'esposizione diretta, ma in caso contrario è giusto applicare una protezione molto alta su viso e corpo ogni due ore e dopo ogni bagno. Dai 3 ai 12 anni è importante giocare all'aria aperta, quindi bisogna scegliere una protezione adatta in base al fototipo e al livello di abbronzatura che hanno.
L'iniziativa Sole Sicuro ha portato la prevenzione e l'informazione anche nelle scuole medie inferiori è stata creata un'apposita piattaforma digitale da cui docenti ed alunni possono scaricare una serie di contenuti, tra cui un video informativo e un cartone animato, da cui trarre spunti per discussioni in classe.
 
TI SAI PROTEGGERE NEL MODO GIUSTO?
La pelle è diversa da persona a persona, come è diverso il modo di rapportarsi con il sole. I dermatologi di AIDECO hanno formulato due test uno per scoprire il proprio fototipo, l'altro per capire il rapporto con il sole. Ognuno di noi reagisce ai raggi solari in modo diverso, uno dei primi passi per proteggere la pelle al meglio è conoscere il proprio fototipo; l'altro passo è quello di essere consapevoli del proprio rapporto con il sole.  Attraverso delle semplici domande sarà facile scoprire come funziona la propria pelle a contatto con i raggi e così formulare una protezione "personalizzata" e scegliere la migliore strategia.
 
PAROLA AGLI ESPERTI
Il Prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, e gli altri esperti dell'Associazione, in un'apposita sezione del sito, forniscono preziosi consigli ed indicazioni su una corretta esposizione e protezione.
Conoscere i prodotti più adatti per proteggersi dal sole è importante, ma bisogna anche sapere come utilizzarli. Gli esperti AIDECO forniscono sei consigli su come impiegare al meglio le creme solari, stando attenti a non usare prodotti dell'anno precedente, applicarli con frequenza e soprattutto su le zone più esposte e delicate.



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domenica 6 maggio 2018

Termina oggi il Festival della Scienza Medica di Bologna: "divulgazione scientifica unica strada per combattere fake news"

LA MEDICINA E LA SCIENZA CONQUISTANO BOLOGNA "CONTRO LE FAKE NEWS È NECESSARIA SEMPRE PIÙ DIVULGAZIONE"

Numeri in crescita (+10%) per la quarta edizione del Festival della Scienza Medica di Bologna.
Domani l'off a FICO su alimentazione e salute. 
Il 1 giugno arriva il Nobel per la Medicina del 2017, Michael Rosbash.
 
Bologna, 6 maggio 2018 - 55mila presenze, il 10% in più rispetto alla scorsa edizione. Si  chiude oggi a Bologna la quarta edizione del Festival della Scienza Medica dedicata al "Tempo della Cura". Sale colme di pubblico - compreso il maestoso Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo - al punto che si è reso necessario per diversi appuntamenti allestire una seconda sala dotata di maxischermo per consentire a tutti di ascoltare dalla voce di premi Nobel, scienziati, medici e ricercatori i "segreti" di una medicina e di una scienza che affascinano, e la cui complessità è stata stemperata in un linguaggio divulgativo e affascinante.
 
Oltre 70 gli eventi che hanno coinvolto più di cento relatori, dislocati in 18 sedi con il quartier generale di Palazzo Re Enzo gremito per tutte le giornate. Una grande soddisfazione per Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città ed ideatore dell'evento: "Il successo di questa edizione ha dimostrato nuovamente la validità del modello di questa manifestazione, che sa attrarre soprattutto tanti giovani, neolaureati e specializzandi, oltre a medici, ricercatori e tanti cittadini alla ricerca di risposte e di informazioni affidabili. L'intento del Festival della Scienza Medica è proporre al grande pubblico contenuti medico-scientifici con voci autorevoli, sia per diffondere maggiore conoscenza sulle frontiere della ricerca, sia per contribuire concretamente ad una corretta divulgazione e per combattere la disinformazione che, tra fake news e mancanza di approfondimenti, sembra avere il sopravvento". Una necessità, quella di promuovere un'informazione medico- scientifica trasparente ed accessibile a tutti, che è anche politica, come è stato ribadito anche da May-Britt Moser e Robert Lefkowitz, i premi Nobel (per la Medicina e per la Chimica) che hanno partecipato al Festival, dimostrando come la scienza debba e sappia uscire dai laboratori per diventare racconto vivo, pulsante, coinvolgente a beneficio di tutta la comunità.
 
Anche gli Open Day dei maggiori ospedali bolognesi hanno registrato un grande successo: ai cittadini è stata data ancora una volta la possibilità di comprendere, da una prospettiva privilegiata, la qualità del sistema sanitario di Bologna.
Il Festival non si conclude del tutto: lunedì 7 maggio infatti FICO Eataly World ospiterà un off della manifestazione a focus alimentazione, mentre il 1 giugno arriverà sotto le Due Torri Michael Rosbash, fresco assegnatario del premio Nobel per la Medicina lo scorso dicembre per i suoi studi sui ritmi circadiani.
 

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