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venerdì 24 marzo 2017

Nutrilite Award 2017: assegnato il premio alla miglior pubblicazione scientifica su Fitonutrienti e invecchiamento sano


NUTRILITE AWARD 2017
Assegnato il premio alla miglior pubblicazione scientifica che fornisce nuovi risultati sul prezioso contributo dei Fitonutrienti per un invecchiamento sano

23 marzo 2017 – Si è tenuta oggi, presso l'Amway Business Center di Milano, la cerimonia di premiazione del Nutrilite Award, il riconoscimento istituito da NUTRILITE, marca numero uno al mondo nella vendita di vitamine e integratori alimentari distribuita da Amway, e destinato ai più importanti atenei italiani. Obiettivo del Nutrilite Award è premiare l'eccellenza nella ricerca italiana promuovendo al contempo il legame tra fitonutrienti e invecchiamento sano.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento del valore di 10.000 euro, dopo un'attenta valutazione della giuria composta da un comitato scientifico di professori universitari specializzati in scienze della nutrizione e alimentazione provenienti da Italia e Olanda, è stato lo studio "Polar Constituents and Biological Activity of the Berry-Like Fruits from Hypericum androsaemum L." realizzato da Filippo Maggi, Professore Associato di Biologia vegetale e Botanica farmaceutica presso l'Università di Camerino, con oltre 140 pubblicazioni all'attivo su riviste scientifiche peer-review.

Lo studio evidenzia come il consumo di estratti ed infusi di bacche di Hypericum androsaemum L, grazie al loro elevato contenuto di antiossidanti, può contribuire a contrastare alcuni degli effetti negativi della cosiddetta "dieta occidentale".

Con oltre 80 anni di esperienza nel campo della nutrizione, NUTRILITE è pioniere nello studio sui fitonutrienti, un ambito di ricerca che ha contribuito ad approfondire sin dalla sua fondazione. Gli esperti del Nutrilite Health Institute, il centro di Ricerca e Sviluppo di NUTRILITE che vanta un team di oltre 900 professionisti appartenenti a diverse discipline come nutrigenomica, fitochimica, biologia molecolare e orticoltura, lavora infatti al costante sviluppo di prodotti di elevata qualità e a base di fitonutrienti, per promuovere e raggiungere il benessere ottimale.

Di recente il Nutrilite Health Institute ha pubblicato il NUTRILITE Global Phytonutrient Report, fra i pochi studi peer-reviewed al mondo in grado di fornire una panoramica sul consumo globale di frutta e verdura, la disponibilità di vegetali nei diversi Paesi e il potenziale impatto sulla salute pubblica.

La ricerca, pubblicata anche sul prestigioso British Journal of Nutrition, ha messo in evidenza come la maggioranza degli adulti in tutto il mondo (con percentuali che variano dal 60 all'87%) dovrebbe almeno raddoppiare la quantità di frutta e verdura consumata quotidianamente per poter rientrare all'interno delle raccomandazioni fornite dall'Organizzazione mondiale della sanità. Lo studio sottolinea inoltre come una dieta scorretta possa comportare il rischio di non assimilare nutrienti importanti per il benessere complessivo dell'organismo.

In prima linea anche quando si parla di invecchiamento, NUTRILITE ha recentemente finanziato un'imponente ricerca scientifica di lungo periodo condotta dall'Università di Stanford con l'obiettivo di indagare in modo approfondito la correlazione che sussiste fra invecchiamento fisico e cognitivo, alimentazione corretta e benessere di lungo periodo del corpo umano. Lo studio, che prende il nome di "Wellness Living Laboratory" (WELL), ha preso il via nel 2015 e monitorerà costantemente in modo dettagliato un ampio campione di persone, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, per un periodo di almeno cinque anni.

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Per sensibilizzare le persone sul Parkinson si corre domenica 26 marzo a Legnano (MI) la Run for Parkinson

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate al fianco degli organizzatori AsPI Legnano per una manifestazione che vuole sensibilizzare su una malattia ancora poco conosciuta

Una corsa che non è solamente appuntamento sportivo, ma testimonianza. Si corre domenica 26 dicembre a Legnano (MI) la Run for Parkinson, manifestazione organizzata da AsPI (Associazione Parkinson Insubria) Legnano con il patrocinio del Comune e il sostegno, tra gli altri, della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. 

Iniziativa locale dell'omonima corsa che si svolge a livello mondiale, la Run for Parkinson di Legnano vuole accendere i riflettori su una malattia che in Italia colpisce oltre 250.000 persone. «Parlare di Parkinson è importante perché una malattia di cui si parla poco», premette la presidente di AsPI Legnano Rosanna Carnovali

«Si pensa che per avere il Parkinson bisogna tremare, ma questo non è l'unico segnale. Parliamo di una malattia neurodegenerativa che pur avendo il suo picco tra i 50 ed 60 anni, colpisce persone anche più giovani. Non p possibile guarirne, ma è possibile rallentare il suo decorso facendo degli esercizi mirati e tenendosi in attività. Con la nostra associazione, oggi punto di riferimento per una settantina di malati, promuoviamo fisioterapie e iniziative specifiche, sia per i malati sia per i loro familiari. Questa corsa è l'occasione per sostenere la nostra attività e contribuire anche alla ricerca su questa malattia».

Al fianco di AsPI Legnano è scesa la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Ci ha mosso la duplice finalità dell'iniziativa: quella sportiva, ma soprattutto quella sociale che vede i volontari dell'associazione essere vicini ai malati e alle loro famiglie», osserva il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. «È questo il ruolo di una banca locale che si propone di essere vicina al territorio in ogni sua forma e che ha fatto della mutualità il proprio principio guida».

La Run for Parkinson prevede due percorsi: il primo, strutturato su un anello da 3,2 km da percorrere tre volte, è dedicato ai runners con partenza alle 9; il secondo di circa 900 metri con partenza alle 10.30 viene proposto per i malati di Parkinson quale testimonianza concreta del fatto che il movimento è indispensabile per allentare il procedere della malattia. Partenza e ritrovo sono in via Girardi 19 a Legnano, dove ha sede AsPI Legnano. Le quote di partecipazione sono 10 euro per il percorso più lungo e 5 euro per la camminata. È possibile iscriversi fino a 10 minuti prima della partenza. È previsto il pacco gara per i primi 500 iscritti.
Per ulteriori informazioni: www.aspilegnano.it



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25-26 marzo, 'Coloriamo la ricerca' contro il tumore dei bambini

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 in tutta Italia

"Coloriamo la ricerca" con Fondazione Umberto Veronesi

Matite colorate a sostegno dell'oncologia pediatrica.
Al via la prima edizione dell'iniziativa di piazza

Sostenere la ricerca scientifica nell'oncologia pediatrica per garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione.

È con questo obiettivo che sabato 25 e domenica 26 marzo, i volontari di Fondazione Umberto Veronesi saranno nelle piazze di tutta Italia per la prima edizione di "Coloriamo la ricerca".

L'iniziativa si svolgerà nelle principali città italiane e vedrà oltre 800 volontari distribuire confezioni di dodici matite colorate a fronte di una donazione minima di 10 euro che contribuirà a sostenere il progetto Gold for Kids, con cui la Fondazione finanzia la ricerca scientifica offrendo borse di ricerca a giovani medici e scienziati e contribuisce alla copertura dei costi di avviamento e di gestione dei protocolli di cura per i tumori di bambini e adolescenti, secondo i più elevati standard internazionali.

Ogni anno, nel mondo si ammalano di cancro circa 250.000 bambini. Nello stesso arco di tempo in Italia sono circa 1600 le nuove diagnosi di tumore nei bambini fino a 14 anni, sono 1000 negli adolescenti fino a 19 anni.

Bambini e ragazzi che la malattia costringe a sottoporsi a lunghe terapie e cure ospedaliere, impedendo loro di vivere un'infanzia e un'adolescenza normali, fatte di gioco e spensieratezza. 

Fondazione Umberto Veronesi scende per la prima volta in piazza con i suoi volontari e sceglie le matite colorate come simbolo della lotta al tumore infantile perché, anche in ospedale, attraverso i colori e il disegno i più piccoli hanno l'opportunità di liberare la propria fantasia e dare forma alla propria creatività.

Con il progetto Gold for Kids dal 2014 Fondazione Umberto Veronesi sostiene la ricerca scientifica e le cure mediche nel campo dell'oncologia pediatrica. 

Grazie al ricavato di "Coloriamo la ricerca" in particolare si impegna a finanziare per il 2017 il lavoro di 15 medici e ricercatori di altissimo profilo che hanno deciso di dedicare il proprio lavoro allo studio di migliori e più efficaci terapie per la cura di tumori di bambini e adolescenti.

Fino al 26 aprile è inoltre possibile sostenere Gold for Kids grazie al numero solidale 45540

Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540 si possono donare 2 o 5 euro per contribuire a garantire ai bambini malati di tumore le cure più efficaci, migliorare la loro qualità della vita e aumentare la probabilità di successo delle terapie.

Per maggiori info e per conoscere la piazza più vicina www.fondazioneveronesi.it oppure telefonare al numero dedicato 373 7513121 



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CAMBIO ORA LEGALE: IL DECALOGO ANTISTRESS

CAMBIO ORA LEGALE: LE 10 REGOLE PER EVITARE DISAGI

 

Pistoia, 24 marzo 2017 - Domani notte ritornerà in Italia l'ora legale. Lo spostamento delle lancette di un'ora in avanti potrà portare con sé effetti negativi, seppur lievi, sulla salute psicofisica di numerosi italiani. 


Questo è dovuto al fatto che l'uomo è un animale abitudinario, sia sul piano psicologico-comportamentale che biologico. Cambiamenti anche minimi nelle abitudini quotidiane di sonno possono causare uno stato di stress il nostro organismo. 


I sintomi possono essere simili a quelli provati durante un "vero" jet lag come alterazioni del sonno, stanchezza, sonnolenza diurna, modificazione dell'appetito, emicrania, riduzione dell'attenzione e della vigilanza e alterazioni dell'umore. 

 

Questi disagi a volte possono influire nella vita di tutti i giorni, ad esempio un celebre studio della durata di 21 anni delle Università Johns Hopkins e di Stanford sulla prevalenza degli incidenti stradali ha evidenziato un significativo aumento della gravità degli incidenti stradali nel lunedì successivo all'arrivo dell'ora legale, 83,5 in media, rispetto a quelli di un tipico lunedì dell'anno, 78,2 in media


Questo risultato è stato confermato, recentemente, da uno studio dell'Università di Liverpool che ha identificato, in seguito all'ora legale, anche un incremento nell'uso di sostanze alcoliche e di incidenti ad esso correlati. 


Oltre agli incidenti automobilistici è stato identificato un incremento degli incidenti sul lavoro. 


Tali risultati non si evidenziano nel passaggio all'ora solare, infatti, uno studio condotto dall'Università degli Studi di Bologna ha messo in evidenza che il passaggio all'ora legale ha effetti più intensi del passaggio all'ora solare. Ma niente paura, questi casi restano pur sempre rari. 

 

Ecco alcune semplici strategie comportamentali stilate da Perdormire, brand italiano leader nella produzione di sistemi letto, da mettere in atto per ovviare a possibili disagi dovuti al passaggio all'ora legale:


  1. Coricarsi e svegliarsi circa 20 minuti prima dell'ora abituale.
  2. Mantenere fissi l'orario dell'addormentamento e del risveglio.
  3. Evitare l'assunzione di sostanze attivanti come caffè, thè, coca cola e cioccolata.
  4. Evitare l'assunzione di nicotina nei 30 minuti precedenti al coricamento. 
  5. Prediligere l'attività fisica nelle prime ore del mattino invece che alla sera.
  6. Seguire uno stile alimentare ipocalorico, ridurre l'assunzione di proteine e di cibi speziati alla sera.
  7. Non assumere cibo appena prima di coricarsi.
  8. Evitare l'esposizione serale a luci artificiali come TV, PC, Tablet e Telefoni cellulari.
  9. Utilizzare la camera da letto esclusivamente per dormire e non per attività diurne.
  10. Limitare l'assunzione di bevande alcoliche nei giorni precedenti e successivi al cambio dell'ora.

 




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Endometriosi: una malattia che si tratta anche con l'osteopatia

Domani, sabato 25 marzo, ricorre la Giornata Mondiale dell'Endometriosi, una malattia che colpisce 3 milioni di donne in Italia. 

160 di loro sono state seguite in tandem da un'osteopata e da un ginecologo: "Le manovre osteopatiche attenuano i dolori legati alla malattia".


Parma, 24 marzo – Non solo chirurgia. Nel trattamento dell'endometriosi, una malattia che in Italia colpisce 3 milioni di donne, l'osteopatia sembra potersi ritagliare un ruolo importante, contribuendo ad alleviare i dolori legati alla patologia.

Nella Giornata Mondiale dedicata all'endometriosi, vengono resi noti i risultati di una collaborazione in corso da alcuni anni fra Simona Melegari, osteopata specializzata in osteopatia ginecologica e docente al Cio - Collegio italiano osteopatia di Parma, e Carlo Alboni, dirigente medico di "Ostetricia e ginecologia" al Policlinico di Modena.

I due, collaborando fianco a fianco, hanno trattato circa 160 donne in Emilia Romagna e riscontrato l'efficacia del trattamento osteopatico. «Se parliamo di miglioramento della condizione clinica della paziente, la percentuale di successo è superiore all'85%», spiega Alboni.

«Quasi tutte le pazienti non hanno più avuto dolori, oppure questi sono notevolmente calati e la qualità della vita è aumentata», continua Simona Melegari.

La malattia – L'endometriosi è una malattia che colpisce circa il 10% della popolazione femminile fertile causando forti dolori pelvici specialmente durante i rapporti sessuali o durante il ciclo. 

Si sviluppa quando l'endometrio, cioè il tessuto che riveste la parete interna dell'utero, si trova in altri organi provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, aderenze e infertilità. Quando l'intervento chirurgico si rende necessario, però, spesso non è sufficiente ad alleviare i dolori.

 «Purtroppo nella mia attività riscontravo che il dolore pelvico spesso non spariva con le terapie farmacologiche classiche e nemmeno dopo l'intervento chirurgico – spiega Alboni – . Questo mi ha portato ad approfondire lo studio del dolore dal punto di vista neurofisiologico. Mi sono così avvicinato all'idea di collaborare con un'osteopata con l'obiettivo comune di interrompere gli stimoli del dolore tra periferia e sistema nervoso centrale. I tentativi sono stati consolidati da successo clinico».

Il trattamento – «Il trattamento osteopatico volto a ridurre i sintomi della malattia, fra cui il dolore pelvico cronico, consiste in manipolazioni dolci che tengono in considerazione lo stato di salute della paziente e che lavorano sulle strutture osteomuscolari, viscerali e neurologiche di pelvi e colonna vertebrale - spiega Simona Melegari- . L'obiettivo è interrompere l'attivazione del sistema nervoso nel meccanismo di mantenimento del dolore».

A seguito dei risultati ottenuti attraverso la stretta collaborazione fra Melegari e Alboni, è stato recentemente organizzato un corso apposito per osteopati al Cio – Collegio italiano osteopatia di Parma.

L'istituto di formazione osteopatica in passato si era occupato del rapporto fra endometriosi e osteopatia attraverso uno studio pilota che aveva dimostrato come determinate manovre volte a riequilibrare il bacino, il circolo emolinfatico e il sistema nervoso autonomo contribuissero a ridurre il dolore pelvico delle pazienti con endometriosi.


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Domenica 26 marzo torna l’ora legale. I consigli contro i disturbi del sonno

Nella notte tra sabato e domenica si dovranno portare gli orologi avanti di un'ora: si dormirà un'ora in meno ma farà buio più tardi la sera  

L'ora legale tornerà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo. Il passaggio dall'ora solare a quella legale scatterà alle 2 di notte, momento in cui bisognerà spostare gli orologi – quelli che non lo fanno già da soli – un'ora avanti: quindi il cambio dell'ora di domenica è quello per il quale si dorme un'ora di meno. 

Per capirsi, se non cambiate l'ora già da sabato sera e la vostra sveglia di domenica è fissata alle 8 quando vi alzerete saranno già le 9, e così via. Nonostante si dorma un'ora in meno, è anche vero che da domenica farà buio un'ora più tardi la sera, quindi ne vale la pena. 

L'ora legale rimpiazza l'ora solare, e tra le altre cose fa risparmiare sull'energia sfruttando un minore uso dell'illuminazione elettrica: esiste in Italia dal 1916 e fu adottata mentre il paese era impegnato nella Prima guerra mondiale.



COLDIRETTI, A RISCHIO INSONNIA 12 MLN DI ITALIANI

Cibi come il latte e il riso possono aiutare a combattere il rischio insonnia che riguarda circa 12 milioni di italiani e contribuire a un passaggio morbido dall'ora solare a quella legale. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'allarme insonnia determinato dall'obbligo di spostare di un'ora in avanti le lancette dell'orologio che provoca un cambiamento del ciclo del sonno con rischio di insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare. Pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi, anche in concomitanza con il passaggio alla stagione primaverile, mentre - sottolinea la Coldiretti - alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono più difficile addormentarsi. L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - è in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare per battere il jet lag da cuscino come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Esistono invece cibi - evidenzia la Coldiretti - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

 




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mercoledì 22 marzo 2017

I malati di Alzheimer non devono pagare la retta.



Alessandro Maola Comunicazione
La retta per i malati di Alzheimer va pagata dal SSN.
Lo stabilisce una recente sentenza del Tribunale di Monza.
Restituzione di rette pagate per circa 2.500,00 euro più interessi legali, revoca del decreto ingiuntivo di circa 22.000,00 euro, cui una RSA di Monza - Struttura Residenziale Extra-ospedaliera - era ricorsa per ottenere il pagamento di rette ulteriori e la dichiarazione che la malata di Alzheimer, come i suoi familiari, nulla deve per il suo ricovero quando oltre alla mera assistenza siano necessarie prestazioni sanitarie, perché in questo caso è tutto è integralmente a carico del Servizio Sanitario Regionale.
Sono gli effetti della sentenza ottenuta dall'avvocato Giovanni Franchi di Parma ed emessa dal Tribunale di Monza pubblicata il 1 marzo scorso, per la prima volta in base all'indirizzo che la Cassazione ha confermato nel 2016. Indirizzo che stabilisce con chiarezza che i costi delle attività assistenziali che siano strettamente connesse ad attività di rilievo sanitario devono essere a carico del Servizio Sanitario Regionale. In pratica chi viene ricoverato in RSA e, oltre alla permanenza assistita in struttura riceve anche cure mediche, non deve pagare nulla.
Questo principio, che solleva dal dover pagare rette per la lungo-degenza non solo i malati di Alzheimer ma tutte le persone affette da demenza senile, è un diritto purtroppo poco conosciuto. Da anni ormai, l'avvocato Giovanni Franchi, Giusconsumerista con Studio a Parma, si occupa della questione nelle aule giudiziarie, affinché questo diritto venga rispettato, anche per evitare i notevoli problemi economici delle famiglie, costrette a far fronte agli impegni economici dei loro congiunti malati e ricoverati.
Uno degli elementi che rende ulteriormente importante questa sentenza è che è una delle prime pronunciata da giudici di merito senza bisogno di ricorso in Cassazione. Segno inequivocabile della certezza di questo importante indirizzo stabilito dalla norma imperativa ex art.1418 del Codice Civile e ribadito dalla Cassazione già nel 2012, con la sentenza 4558.
" Purtroppo la maggioranza delle RSA continua a ignorare questo principio, impegnando il malato o i familiari al pagamento di una retta per le prestazioni assistenziali. - ha dichiarato l'Avv. Giovanni Franchi - I Comuni, cui queste strutture se pubbliche fanno capo, continuano quindi a rivalersi, spesso dopo il decesso del paziente, domandando in un'unica soluzione le rette, per ingenti somme di denaro.
Da ricordare che sono, invece, i malati o i loro eredi che hanno pagato per loro, a poter chiedere la restituzione di quanto corrisposto. E la sentenza ottenuta a Monza lo conferma.". 



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MEDITAZIONE E YOGA: due giorni dedicati all'armonia e al rilassamento - 1 e 2 Aprile Località Merigar (Arcidosso - GR)

Località Merigar (Arcidosso - GR)
1 e 2 Aprile 2017
Dal 28 al 30 Luglio 2017


Nell'incantevole cornice della località Merigar, letteralmente "residenza della montagna di fuoco", simbolicamente "dimora dell'energia", situata nel comune di Arcidosso, alle pendici del Monte Labbro, in provincia di Grosseto, sorge un luogo che sembra sospeso nel tempo, immerso nella natura, circondato da boschi di faggi e castagni. 

Qui dal 1981 intorno al Maestro tibetano Chögyal Namkhai Norbu si riuniscono le persone interessate allo studio e alla pratica dello Dzogchen-Atiyoga, uno degli insegnamenti più antichi della tradizione spirituale tibetana, prezioso strumento per l'evoluzione  dell'individuo.

L'1 e il 2 Aprile e dal 28 al 30 Luglio si terrà un corso di MEDITAZIONE E YOGA rivolto a chi si avvicina per la prima volta e a chi è già praticante. 

Un'imperdibile occasione per "cambiare aria" per un fine settimana, fuggire dalla frenesia della città, godere di un posto tranquillo, fare delle piccole esperienze utili per gestire lo stress della vita quotidiana. 

Sono giorni intensi ma non frenetici, durante i quali gli istruttori, praticanti esperti, seguiranno ogni tipo di persona nella ricerca del proprio equilibrio interiore. 

Il corso alterna sessioni dedicate a meditazioni guidate, sessioni dedicate al rilassamento e alla consapevolezza del respiro, importanti esperienze che permettono di calmare la mente, essere più stabili e lucidi nell'affrontare i rapporti e tutto ciò che può accadere nella quotidianità. 

Il corso si basa su nozioni di Yantra Yoga e di Santi Maha Sangha, istruzioni secondo gli antichi insegnamenti tibetani, potentissimi tutt'ora nella nostra società, portate da Namkhai Norbu nel mondo occidentale, formando istruttori capaci a loro volta di trasmetterle.

Questo è il primo di una serie di iniziative che prevedono conferenze con ospiti di rilievo internazionale, incontri, percorsi e soggiorni estivi anche per famiglie.

Istruttori:

Tiziana Gottardi
Ha incontrato il Maestro nel 1977 e da allora si dedica alla vita della Comunità Dzogchen, lavora per le edizioni Shang Shung. Ha iniziato a praticare lo Yantra Yoga sotto la guida di Chögyal Namkhai Norbu e, su sua autorizzazione, da più di 15 anni tiene corsi per principianti e guida intensivi per esperti.

Fabio Risolo
E' laureato in Lettere e Filosofia a Napoli, ha insegnato a livello universitario ed è attualmente Dirigente scolastico. Scrittore di saggi di critica letteraria e poeta, Fabio ha incontrato nel 1999 Chögyal Namkhai Norbu. Da diversi anni, su autorizzazione del Maestro, guida principianti con semplici esercizi per fare esperienza della meditazione.


1 e 2 Aprile 2017
costo 60 euro
Sconti per i soci


Dal 28 al 30 Luglio 2017
costo 90 euro
Sconti per i soci


Orari:
sabato 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18.00
domenica 10.00 – 13.00

Il corso è aperto a tutti
È richiesta la preiscrizione

Video Merigar
https://www.youtube.com/watch?v=PT36w0NJhvw
  
Web Site
www.dzogchen.it


Pagina Facebook

Info e prenotazioni:
tel: +39 0564 966837


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martedì 21 marzo 2017

ALT TROMBOSI #saltodiqualità. I cambiamenti più importanti si fanno con un SALTO!

«I CAMBIAMENTI PIU' IMPORTANTI SI FANNO CON UN… SALTO»

DAL 21 MARZO AL 12 APRILE 2017 THROMBOSIS DIGITAL DAYS

Partecipa alla campagna social di ALT Onlus #saltodiqualità #micurodite #altonlus #scienzaebuonsenso

e scarica l'APPriskometer IL RISCHIO DI ICTUS per dire «ALT TROMBOSI»

FACCIAMO UN SALTO DI QUALITÀ NELLA NOSTRA VITA
Saltiamo per il cuore, saltiamo per il cervello, saltiamo TUTTI, ognuno a modo proprio, ma SALTIAMO! 

E pubblichiamo i salti più belli, più originali, più spiritosi sul WEB con l'hashtag #ALTOnlus #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso. 
E se vogliamo trovare un motivo in più per saltare scarichiamo tutti l'APPRriskometer "IL RISCHIO DI ICTUS", 100 mila persone l'hanno già fatto, nel mondo, e 30 mila sono italiani, grazie ad ALT! 

Tanti SALTI  per la nostra salute e per sconfiggere le malattie da Trombosi: Infarto, Ictus, Trombosi ed Embolia. 
Si può fare … SALTANDO! 
E chi non può saltare e può muoversi è comunque invitato!

Milano, 21 marzo 2017–  Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, uno spreco enorme, perché almeno 200 mila avrebbero potuto evitarle, cambiando in tempo il proprio stile di vita. 

Le malattie a Trombosi sono l'incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l'informazione e con un atto di volontà che ci permetta di cambiare stile, facendo un SALTO di qualità per la nostra vita e per la vita di chi ci sta accanto.  

Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell'opportunità di evitarlo: è un vero spreco, ALT lavora perché tutti hanno il diritto di sapere, di prendersi la responsabilità di agire e di SALTARE. 

ALT - Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari - Onlus, in occasione della 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 aprile, dà appuntamento  a tutti, in Italia e all'estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita.  

SALTA COME  TI PARE MA SALTA! Ognuno a modo proprio, fotografando, filmando, disegnando i salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, di chiunque, uomini, donne e bambini, nonni, nonne, nipoti e animali che amate o che vi piacciono, inclusi rane, cavallette, grilli …….  e chi più ne ha più ne metta, purché stiano  saltando o comunque muovendosi! 

Pubblicateli ovunque, su YouTube, su Instagram, su Facebook, su tutti i mezzi che conoscete con gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso …. 

Dobbiamo partecipare tutti, perché tutti insieme possiamo diventare travolgenti protagonisti di un cambiamento straordinario e di questa nuova campagna di ALT. 

Questo è l'invito di ALT che seguirà tutti i Salti che verranno pubblicati;  non solo, metterà a disposizione di tutti la conoscenza su come e perché si evitano malattie gravi ma evitabili, come le malattie provocate dalla Trombosi, attraverso il proprio giornale SALTO www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

Noi tutti vogliamo dire ALT a malattie che vediamo ogni giorno intorno a noi, nella nostra famiglia, nei nostri amici: ma che si possono evitare. 

È un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla  Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse, che oggi sappiamo che potrebbe essere evitato, almeno in una persona su tre.

Nella sola Europa 55 donne su 100 muoiono o moriranno per colpa di una malattia cardiovascolare, molto probabilmente causata da un Trombo o da un Embolo. Solo 13 donne su 100 considerano la Trombosi un nemico, le altre sono convinte che il nemico più aggressivo sia il tumore della mammella. 

L'Ictus cerebrale uccide ogni anno 15 milioni di persone nel mondo. È il quinto nella lista dei killer per l'uomo, ma il terzo nella lista dei killer per le donne. 

Fra pochi anni nel mondo 19 persone su 100 avranno più di 65 anni, per un totale di 72 milioni di persone! Fra gli anziani saranno più numerose le donne, perché vivono più a lungo e poiché saranno esposte più a lungo avranno il 20% di probabilità di essere colpite rispetto al 17% dei maschi. 

Sono numeri spaventosi: significa che una donna su cinque sarà colpita da Ictus cerebrale, dopo i 65 anni, e si prevede che la metà di loro rimarrà pesantemente invalida, avendo perso il linguaggio, la memoria,  paralizzata in una parte del corpo: ci saranno oltre 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini.

E per chi vuole  misurare concretamente  quanto impatto hanno stile di vita, famigliarità e fragilità ALT invita a scaricare gratuitamente l'APPriskometer "IL RISCHIO DI ICTUS": può essere  utilizzata da tutti, di qualunque età, più volte nel tempo, per verificare come cambia la probabilità di evitare un evento da Trombosi quando si cambia stile di vita. 

L'applicazione, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANE) e European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT. 

Il suo ideatore, il Prof. Valery Feigin dell'Università di Auckland, Nuova Zelanda, ha ringraziato l'Italia e ALT per l'impegno, sottolineando che  "In Italia, il giorno del lancio da parte di ALT, l'APPriskometer ha registrato più di 30 mila downloads, un terzo del totale che va ben oltre 100mila, un successo straordinario".

«Un successo che ancora non basta – aggiunge Paola Santalucia, neurologa e vicepresidente di ALT - . In Italia, ogni anno 144 mila persone sono colpite da Ictus cerebrale: 79 mila muoiono poco dopo l'attacco, altrettante rimangono gravemente colpite, un terzo se la cava con il terrore che accada di nuovo. Sono troppi coloro che ancora oggi ignorano quanta differenza può fare un cambiamento nelle abitudini quotidiane per il quale è necessaria una assunzione di responsabilità, perché cambiare stile di vita significa cambiare la probabilità di incontrare la Trombosi e le gravi malattie che essa provoca, che chiamiamo Infarto, Ictus cerebrale, Embolia, e che possono essere vitate in un caso su tre. L'APPriskometer deve essere usata da tutti, e tutti devono invitare i propri cari, famigliari e amici, a scaricarla e a utilizzarla, a partire dal 12 aprile, sesta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi".

"Scaricare e utilizzare l'App permette non solo di misurare il proprio rischio di infarto ma anche di contribuire a una ricerca che coinvolge tutti i Paesi del mondo, – aggiunge il presidente di ALT Lidia Rota Vender- I dati registrati in modo assolutamente garantito dalla privacy contribuiranno a costituire il primo archivio mondiale che metterà in relazione i fattori di rischio per Infarto e Ictus cerebrale con i cambiamenti nello stile di vita, e permetteranno ai ricercatori di misurare l'efficacia della medicina e della tecnologia nella battaglia tremenda e indispensabile contro le malattie da Trombosi evitabili. Tutti coloro che sceglieranno di partecipare attivamente pubblicando un SALTO e utilizzando l'APPriskometer alla nostra sesta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi aiuteranno concretamente ALT a diffondere il messaggio indispensabile della prevenzione. Perché nessuno un giorno possa dire "io non lo sapevo": tutti siamo invitati a fare un Salto di qualità nella propria vita, perché insieme possiamo dire ALT Trombosi!» 


TUTTI I LINK DI RIFERIMENTO:

Sito Istituzionale ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus
http://www.trombosi.org/
Sito Giornata per la Lotta alla Trombosi
http://www.giornatatrombosi.it
Pagina Facebook ALT
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Profilo Twitter
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Canale YouTube
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Canale YouTube MI CURO DI TE
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LINK PER SCARICARE L'APP
http://www.trombosi.org/ 
Nell'App Store inserendo:  IL RISCHIO DI ICTUS

HASTAG
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PER APPROFONDIMENTI
-          La Fibrillazione Atriale è un'aritmia grave che causa ictus cerebrale:
Guarda il cartoon 
www.youtube.com/watch?v=VukbASRy_DY&list=UUM0I_vRsMWZf5mpBDd7D7rA
Accedi al canale YouTube MiCurodiTe  
www.youtube.com/channel/UCCnPY4IrhTUqa8qC_wa0FzA
-          La Pressione alta causa aterosclerosi infarto e ictus:
Guarda/scarica il cartoon in italiano e in inglese
www.youtube.com/watch?v=uy_fqcCrj9E
-          Cuore e Cervello son strettamente legati, più di quanto si creda:
Scarica il pdf SALTO 73  
www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/Salto73_Stampa02.pdf
-          La Trombosi colpisce anche le vene e causa eventi gravi come l'embolia polmonare:
Scarica il pdf SALTO 62 
www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/SALTO/62_vene_e_trombosi.pdf
-          Diabete e Trombosi, una relazione pericolosa?
Scarica il pdf SALTO 80 
www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/Salto_80.pdf
-          Uomini e donne, tutto sulla Trombosi di genere
Scarica il pdf SALTO 81 
www.trombosi.org/filemanager/cms_alt/files/SALTO/SALTO/Web_SALTO81.pdf

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un'Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa -, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l'Italia in EHN, network europeo di 31 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.


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In USA ospedali efficienti grazie alla cogenerazione “made in Italy”

Sanità USA: a Philadelphia l'Aria Health Hospital risparmia 9.000 dollari al mese e oltre 1.200 tonnellate di CO2 emesse all'anno, grazie all'impianto di cogenerazione "made in Italy"


Il settore della sanità in USA è al centro dell'attenzione anche mediatica in questi giorni, soprattutto dopo il recente cambio di presidenza a Washington. 

L'eccellenza "Made in Italy" nella tecnologia legata all'energia e all'ambiente di AB, leader mondiale della cogenerazione, dà un importante contribuito all'efficientamento energetico di questo settore anche nel Nord America.


Orzinuovi  (Bs), 21 marzo 2017. L'Aria Health Hospital è la più importante realtà di assistenza sanitaria nel nord-est di Philadelphia con tre ospedali all'avanguardia e un grande network di centri ambulatoriali e di medici per l'assistenza primaria. 

Aria Health ha tre campus ospedalieri in Pennsylvania: Frankford, Bucks County e Torresdale ed è proprio in quest'ultimo che l'amministrazione sanitaria ha deciso di installare un impianto di cogenerazione, con un investimento che supera i 3 milioni di dollari, dopo aver valutato di potersi avvantaggiare del calo dei prezzi del gas naturale per fornire sia elettricità sia energia termica alla struttura. 

L'ospedale ha una forte domanda di energia termica ed elettrica pari a poco più di 3MW durante una tipica giornata estiva. I tecnici AB di Orzinuovi (Bs) hanno dapprima analizzato i bisogni della struttura e in seguito progettato e realizzato, presso il campus di Torresdale, un impianto Ecomax® 12 NGS che fornisce 1.137 kW di elettricità e 1.309 kW di calore

Il calore serve a produrre acqua calda, molto importante per diverse funzioni ospedaliere, nella quantità di 47m3/h con una temperatura variabile tra 71°C e 95,5°C. Grazie a questo nuovo impianto l'Aria Health Hopital oggi risparmia già circa 9.000 dollari al mese, oltre a 1.200 tonnellate di CO2 emesse all'anno, e prevede di migliorare ulteriormente le strutture interne per sfruttare pienamente l'acqua calda generata.

Negli ultimi 30 anni AB si è imposta come ideale partner internazionale per l'efficienza energetica del settore sanitario grazie alle proprie soluzioni indoor e outdoor flessibili, così da adattarsi alle differenti esigenze operative del cliente. 

Alcune tra le principali realtà mondiali leader nei loro settori hanno scelto AB come partner per raggiungere i propri obiettivi di efficienza energetica, grazie all'integrazione dell'impianto al proprio sito produttivo con la certezza di ottenere benefici sia ambientali che economici a lungo termine.

"La soddisfazione dei nostri clienti, anche oltreoceano, è il nostro miglior risultato ha dichiarato Angelo Baronchelli, Presidente di AB -  e le loro testimonianze confermano quanto le nostre soluzioni siano caratterizzate da componenti di elevata qualità e da un ottimo servizio di assistenza post-vendita, a garanzia di un investimento a lungo termine davvero affidabile".

I sistemi cogenerativi di AB permettono agli ospedali di ridurre i costi energetici, migliorare le performance ambientali e aumentare l'affidabilità. Molti ospedali hanno carichi elevati di energia per il riscaldamento, l'acqua calda e la sterilizzazione, operano giorno e notte, sette giorni alla settimana e hanno bisogno di una garanzia di potenza continua per le attività di primaria importanza, a partire dalle sale operatorie

Gli elementi a favore della cogenerazione sono molti, tra cui carichi di energia costanti e funzionamento continuo della struttura ospedaliera, per il maggior numero possibile di ore della settimana e dell'anno. 

A questi aggiungiamo la capacità delle soluzioni AB di operare anche come fornitori di energia in autonomia rispetto alla rete e i benefici ambientali e di immagine che derivano dall'ottimizzazione dell'uso del combustibile e dalla riduzione delle emissioni di CO2.

Diventa chiaro come la cogenerazione sia ideale per il settore sanitario anche negli USA: le statistiche hanno dimostrato come in molti ospedali si possano ridurre i costi del 30 – 40%. 

Le soluzioni AB hanno un'efficienza complessiva maggiore rispetto ai sistemi che producono energia elettrica separatamente da quella termica, dato che la cogenerazione recupera il calore di scarto della produzione energetica e lo utilizza per generare vapore per il riscaldamento e il raffreddamento.

Link al Video: 
www.cogenerationchannel.com/it/video/category/case-histories/561/philadelphia-laria-health-hospital-risparmia-9000-/


AB
Fondato a Orzinuovi nel 1981 da Angelo Baronchelli, AB opera nei settori della cogenerazione e della valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili. AB è oggi il riferimento globale della cogenerazione, grazie alle proprie soluzioni modulari Ecomax® da 100 a 10.000 kWe. 

Fino a oggi sono stati installati oltre 1.150 impianti per un totale di potenza elettrica nominale che supera i 1.350 MW. 

Negli ultimi anni la capacità produttiva è quadruplicata e il numero di dipendenti ha raggiunto le 700 unità. AB è oggi presente con filiali dirette in Europa, Russia, Israele, Nord America, California, Messico e Brasile.


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