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martedì 29 agosto 2017

Tac e risonanze per cani e gatti: General Electric presenta le nuove frontiere dell'imaging veterinario



GE HEALTHCARE PRESENTA LE NUOVE FRONTIERE DELL'IMAGING VETERINARIO A VERONA

La divisione medicale di General Electric svela al Congresso europeo di diagnostica per immagini veterinaria una TC di ultima generazione al servizio dei pazienti a quattro zampe


MILANO, 29 agosto 2017 – Tecnologie medicali all'avanguardia, non solo per gli esseri umani. 


Anche in campo sanitario, infatti, i proprietari di animali domestici stanno diventando sempre più esigenti e per il benessere dei propri compagni di vita chiedono il meglio: un trend che si traduce nella crescita del mercato di dispositivi medici di fascia alta, come tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica (RM), utilizzati in ambito veterinario. 

Il fenomeno sarà uno dei temi centrali del Congresso "European Veterinary Diagnostic Imaging" organizzato a Verona dal 29 agosto al 2 settembre da ECVDI, il College europeo di imaging diagnostico veterinario, durante il quale GE Healthcare – divisione medicale di General Electric – presenterà le ultime innovazioni introdotte in questo campo per supportare il lavoro dei radiologi veterinari e migliorare l'iter di diagnosi e cura degli amici a quattro zampe.

Tra le innovazioni più significative presentate per il settore veterinario c'è un tomografo computerizzato di ultima generazione caratterizzato da un'estrema compattezza, abbinata a un'elevata qualità delle immagini, notevole velocità di scansione e a diminuzione della dose di radiazioni erogate ai pazienti – in questo caso a quattro zampe – sottoposti all'indagine clinica. 


La tecnologia è stata sviluppata pensando agli esseri umani, ma la sua compattezza e il costo contenuto – abbinate a ottime funzionalità di base – l'hanno resa una soluzione particolarmente adatta anche alle necessità dell'ambito veterinario. 

Oltre a una migliorata risoluzione spaziale, la nuova tecnologia garantisce diagnosi più accurate e meno invasive grazie a software innovativi che consentono l'ottimizzazione della dose di radiazioni erogate, la visualizzazione in 3D delle immagini esaminate, l'analisi automatica dei vasi, l'endoscopia virtuale e la colonografia TC.

Le richieste dei padroni in questi anni stanno cambiando: gli animali sono sempre più parte della famiglia e si vogliono indagare al meglio situazioni potenzialmente pericolose. 


Il miglioramento delle tecnologie a disposizione dei radiologi veterinari sta subendo una forte accelerazione: al fianco di ecografi e radiografie si stanno infatti diffondendo tomografi computerizzati e risonanze magnetiche, macchinari che derivano dalla medicina per gli esseri umani. 

I vantaggi sono molteplici: un esame TC consente di valutare al meglio la presenza di eventuali metastasi, di studiare i margini di masse per preparare al meglio un eventuale intervento operatorio o, mediante l'utilizzo di mezzi di contrasto specifici, di diagnosticare problemi vascolari potenzialmente non esplorabili con altre metodiche di imaging.

"L'introduzione di nuove tecnologie di imaging diagnostico in veterinaria si traduce nel miglioramento dei processi di diagnosi e cura per gli animali", ha commentato Luca Giulio, Direttore marketing di GE Healthcare Italia. 

"In questo senso, l'impegno di GE Healthcare per la continua innovazione nel settore biomedicale non genererà benefici soltanto per i pazienti 'tradizionali', ma anche per i loro amici a quattro zampe".

VACCINI, MANCA (DIT): SUBITO CONSIGLIO MONOTEMATICO

Dichiarazione del vice presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca

Istigazione a intraprendere azioni legali: se questo fosse un reato il presidente Emiliano lo avrebbe compiuto sostenendo che sarà la Regione a farsi carico dei ricorsi che i pugliesi vorranno presentare contro l'obbligatorietà dei vaccini votata dal Parlamento italiano e quindi legge dello Stato.

Le dichiarazione improvvide di Emiliano sono talmente dannose, sia sotto il profilo della salute dei pugliesi sia sul piano economico,  che non possono essere prese in solitudine incontrando questo o quel comitato: per questo motivo ho chiesto una seduta monotematica e urgente del Consiglio regionale perché sia la massima assise a esprimersi in merito. Mi chiedo cosa avranno, questa volta, da dire la maggioranza e il Pd, in modo particolare, proprio quel partito che avrebbe voluto presentare una proposta di legge regionale sulla obbligatorietà prima ancora del decreto Lorenzin? Che impegno di spesa viene assunto per far fronte ai ricorsi e quali avvocati saranno scelti e pagati, visto che ci sembra improbabile che l'Avvocatura regionale possa rappresentare in giudizio il privato cittadino? A meno che Emiliano non pensi che a costituirsi sia proprio la Regione e allora sarebbe davvero assurdo!



Bari, 29 agosto 2017

Al festival della salute il futuro del welfare aziendale

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AL FESTIVAL DELLA SALUTEIL FUTURO DEL WELFARE AZIENDALE. 
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Bologna, 29 agosto 2017 - Dal 28 settembre al 1 ottobre al Festival della Salute, nella  delle Terme  Tettuccio di Montecatini, andrà in scena un programma di talk show e di meeting relation b2b finalizzati a  mettere in contatto le Aziende  coinvolte in modo da  affrontare a tutto tondo tematiche  relative al welfare aziendale e alle strategie in atto. 

L'area dedicata sarà la Welfare House che rappresenterà, nell'ambito del più ampio  village del Festival della Salute, un'agorà verticale di relazioni tra le aziende italiane che adottano strategie di welfare innovative, i direttori del personale coinvolti attraverso HR Community, le società di servizi di welfare, quelle di previdenza e assicurazione e le istituzioni presenti. 

I talk show principali organizzati nella welfare house  sranno i seguenti:

-  SHARED WELFARE: IL SISTMA SANITARIO ITALIANO E IL RISCHIO DI SOSTENIBILITÀ FUTURA.
I dati tendenziali evidenziano il rischio di una futura insostenibilità̀ del sistema  sanitario pubblico e privato in Italia se inteso come attualmente organizzato; il mondo delle assicurazioni, il sistema della farmacie e gli operatori della digitalizzazione potranno favorire un cambiamento delle condizioni al contorno generando virtuose economie, ottimizzazioni organizzative che potrebbero consentire non solo di evitare il rischio premesso ma addirittura di cogliere opportunità̀ di signicativo miglioramento.

- WELFARE MANAGER: IL SISTEMA SOCIALE DEI FONDI INTEGRATIVI.
Il futuro del nostro stato sociale evolverà sempre di più verso una prospettiva a due gambe: da un lato la gamba statale e dall'altra quella privata e del privato sociale. Quest'ultima avrà un ruolo integrativo e ovviamente non sostitutivo della funzione statale. In uno slogan, stiamo passando dal welfare state al welfare community. La spinta di fondo verso un modello integrato pubblico-privato viene da una duplice tendenza, ossia la crisi finanziaria del nostro stato sociale tradizionale e l'aumento dei bisogni sociali legati ai fenomeni di invecchiamento della popolazione, alla flessibilità del mercato del lavoro, e così via.
La vera forza del welfare aziendale è la duttilità, nel senso che non esiste un modello unico di welfare aziendale ma esistono tanti piani di welfare differenziati che esprimono la cultura e il livello di relazioni tra azienda e dipendenti.

- FUTURE WELFARE HEALTH INNOVATION.
Quale sarà il futuro dalla salute a seguito del progresso tecnico-scientifico. L’intelligenza artificiale, i dati a disposizione che scenari possono aprire? E porteranno via lavoro all’uomo?

La riduzione dei fondi pubblici destinati al welfare ha indotto le imprese responsabili a fornire risposte concrete ai crescenti bisogni sociali della popolazione aziendale. Questo con importanti ritorni in termini di aumento del benessere delle persone – vero asset strategico delle organizzazioni – ed effetti positivi sulla produttività.
Lo stato attuale del welfare aziendale vede alcune buone pratiche, ormai celebri e note ai più, ma anche tanti casi di fallimento, che non sono mai stati presi in esame e il cui numero è a tutt’oggi ignoto. Per cercare di capire cosa funziona e cosa no in una iniziativa di welfare aziendale, Luca Pesenti, professore dell’Università Cattolica, ha svolto un’indagine sul futuro del welfare aziendale, prendendo in considerazione il punto di vista di 100 HR manager. Di seguito i risultati.
La ricerca è stata condotta su un campione di 100 HR manager, per lo più dell’area Nord-Ovest e Nord-Est, impiegati maggiormente in multinazionali con headquarter all’estero (41,8%), ma anche da una buona percentuale di aziende medie – quelle a cui si rivolge principalmente oggi il mercato del welfare. Nella maggioranza dei casi si tratta di aziende con più di 500 dipendenti, al cui interno si riscontra una situazione stazionaria per quanto riguarda l’occupazione (nel 50% degli intervistati) e un basso tasso di sindacalizzazione (per il 57% degli intervistati il tasso si stima intorno al 20%).

Circa l’attuale presenza di welfare, il 52% del campione dichiara di avere in atto più di 6 misure di welfare, dato che attesta la presenza di sistemi solidi ed evoluti; mentre nel 45% dei casi si tratta di una media di 3 misure. Principalmente sono iniziative legate al mondo della ristorazione (mensa aziendale/buoni pasto), all’assistenza sanitaria (check up, vaccinazioni, visite specialistiche) e all’area della conciliazione vita-lavoro.

La maggior parte degli HR manager attualmente ritiene il welfare aziendale una soluzione utile alla riduzione della conflittualità, al miglioramento del clima aziendale, all’incremento della produttività e alla riduzione dell’assenteismo. Pochi, invece, lo considerano efficace in vista di un aumento della presenza femminile nelle aziende o al fine di favorire lo sviluppo del territorio.

Alla prossima news!

Francesco Maria Gallo
Director Public Affairs 

"Essere protagonista al Festival della Salute a Montecatini Terme  significa interloquire direttamente con il vasto mercato  dell’opinione pubblica, delle imprese e delle istituzioni centrali e  periferiche; significa essere al centro dell’attenzione nel dibattito  sociale ed economico che oggi coinvolge l’intero Paese"

  
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Disabilità. Lo sport è per tutti! Viaggio Italia, l'avventura di sentirsi liberi.


Partiti dal Piemonte Danilo e Luca portano il loro messaggio tutta l’Italia… e quest’anno anche all’estero!

“Spero che i miei successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport.
La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.”
Alex Zanardi
L’estate è tempo di sport, allenamento e attività all’aria aperta. Ma quello che per alcuni è un rilassante passatempo, un modo per migliorare se stessi e tenersi in forma, per chi vive la disabilità potrebbe sembrare un traguardo inarrivabile, escludente. 

Sono ancora troppe le barriere architettoniche che spesso incontra chi vuole fare sport e scarsa l’informazione sulle realtà virtuose che invece si occupano di rendere le discipline sportive accessibili a tutti.

Lo sanno bene Danilo Ragona e Luca Paiardi, i protagonisti di Viaggio Italia, che da tre anni, partendo dal Piemonte, percorrono il nostro Paese con le loro carrozzine, tra incontri e avventure, sport e risate per raccontare la loro storia e portare un messaggio di speranza e solidarietà. Già, perché Danilo e Luca da quasi 20 anni, a causa di un incidente, vivono seduti su una carrozzina e il loro viaggio, ironico, divertente, a tratti avventuroso, ci racconta il mondo dal loro punto di vista.

C’è una cosa che nel loro viaggio non manca mai: lo sport. Lo sport è fondamentale. Dopo l’incidente è stato uno strumento di riabilitazione e oggi è il loro modo di raccontarsi, di dimostrare che nulla è impossibile e che anche nelle avversità la vita va presa di petto e vissuta, fino in fondo.

Volare in ultraleggero, scoprire le profondità della terra attraverso un’escursione speleologica, correre in quad sulle dune di sabbia, fare parapendio, rafting, down hill, arrampicata, canottaggio, hand bike, tennis, sci nautico, diving… non c’è sport che Danilo e Luca non abbiano provato, esperienza che non abbiano vissuto.

E alla fine di questa lunga estate Viaggio Italia uscirà dall’Italia per portare la voglia di vivere dei due amici anche in Spagna e verso altre destinazioni europee. Prossimo appuntamento: Fuerteventura, dal 29 agosto al 9 settembre, per provare yogasurfkayakdivingland sailquad e trekking.

Ogni tappa, ogni sfida, è il modo immediato e diretto che Danilo e Luca hanno per raccontare che nulla è impossibile e per ripetere a gran voce quello che è il loro messaggio più importante: “la disabilità è un limite che non deve spaventare o frenare ma che deve essere conosciuto, esplorato, superato; perché la disabilità, in fondo, è solamente un punto di vista diverso dal quale vivere e raccontare la vita di tutti i giorni”.

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lunedì 28 agosto 2017

Ministero della Salute: Uova al Fipronil, controlli a tappeto e attesa riunione Ue


Si è tenuta oggi presso il Ministero della Salute, con la partecipazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, un incontro tecnico tra le Amministrazioni principalmente interessate alla tematica della contaminazione di uova da fipronil (Ministeri della Salute, delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico) e le principali organizzazioni della filiera produttiva.

 

L'incontro era finalizzato a illustrare le azioni adottate dal Ministero della Salute, anche in vista della riunione del Comitato PAFF nella Sezione che si occupa della sicurezza tossicologica nella catena alimentare, che avrà luogo a Bruxelles il prossimo mercoledì 30.

 

Il Ministero della Salute ha comunicato, ricevendo apprezzamenti da parte di tutte le Associazioni presenti, le ulteriori iniziative riguardanti il controllo ufficiale avviato negli allevamenti del territorio nazionale, che prevedono prelievi di campioni in 845 unità, e la prosecuzione – che sarà rimodulata sulla base degli esiti della prima serie di controlli eseguiti –di quelli sulle fasi successive alla produzione primaria.

 

Le parti presenti hanno concordato di chiedere alla Commissione europea di adottare proprie iniziative al fine di armonizzare gli interventi in corso nei diversi Stati Membri, riservandosi comunque l'adozione di ulteriori misure nazionali.

 

Nel contempo, le Associazioni hanno manifestato il loro impegno a rafforzare l'autocontrollo mirato alla ricerca del contaminante, estendendolo a tutte le unità produttive degli associati.

Le parti hanno concordato di proseguire le interlocuzioni anche alla luce di quanto sarà deciso in sede comunitaria.

 




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sabato 26 agosto 2017

Sanità e Valori al Festival della Salute 2017


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Sanità e Valori al Festival della Salute 2017
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25 settembre 2017 - "Come ogni anno, il filo conduttore di tutti gli incontri del Festival della Salute è la prevenzione. Una scelta in perfetta sintonia con le scelte di politica sanitaria della Regione Toscana, che sulla prevenzione punta molto, ritenendola strategica: prevenire significa preparare un futuro di salute, e quindi avere meno bisogno di cure. Non è un caso che fin dalla sua prima edizione il Festival della Salute venga fatto in Toscana". Lo dichiarò l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi in occasione dell'edizione del 2016 1 Montecatini Terme.

Il 28 settembre 2017 si apriranno le porte della nuova edizione del Festival della Salute, la decima, sempre a Montecatini Terme anno in cui è Comune Europeo dello Sport.

Il Festival della Salute 2017 rappresenta una coralità di voci del pensiero sociale, sostenibile, innovativo ed etico nell'ambito della prevenzione,  del welfare e delle politiche sulla previdenza,  parole chiave di questa Decima Edizione.

 

Saranno oltre 300 i relatori/stakeholder presenti al Festival della Salute e che si alterneranno 100 talk show verticali che verterenno sulle tematiche attuali nell'ambito della salute, del welfare e del sistema sanità del Paese. 

Ma il Festival della Salute, come nella sua tradizione diviene un'occasione di relazione sociale, politica ed economica in quel settore, quella della Sanità e Salute, che è determinante per il benessere sociale del Paese.

Le location prescelte e dove troveranno spazio stand delle imprese, delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, postazioni per screening gratuiti convegni medici talk show, eventi sportivi e di intrattenimento sono gli stabilimenti termali, il municipio, la pineta e il teatro Verdi. Previsti anche specifici corsi riconosciuti con crediti formativi, partecipazione delle scuole, talk-show ed esibizioni (tutto a ingresso gratuito).

 

Il Festival della Salute è una straordinaria lente d'ingrandimento attraverso cui si osservano il  contesto sociale più generale, la cultura collettiva, le trasformazioni della domanda di benessere, le acquisizioni disciplinari e scientifiche, i modelli organizzativi: in sintesi gli aspetti che hanno contribuito nel corso degli ultimi decenni a dare vita alla transizione del sistema dei servizi sanitari in Italia da costola del tradizionale welfare-state a rete complessa di relazioni tra elementi di socialità, statualità e mercato. 

 

Con tutto questo ed altro dal 28 settembre al primo ottobre riparte il Festival della Salute nella sua decima edizione a Montecatini Terme.

 

Essere protagonista al Festival della Salute a Montecatini Terme
significa interloquire direttamente con il vasto mercato
dell'opinione pubblica, delle imprese e delle istituzioni centrali e
periferiche; significa essere al centro dell'attenzione nel dibattito
sociale ed economico che oggi coinvolge l'intero Paese

 


 


giovedì 17 agosto 2017

Anci - Vaccini, Decaro: "La verifica tocca alle Asl. Non costringiamo genitori a lunghe code e personale delle scuole a valutazioni che non può fare"


"E' necessario definire una procedura standard. Non può scaricarsi sulle spalle del personale delle istituzioni scolastiche comunali o su quelle dei genitori, già gravate da molti pesi, il compito di raccogliere autocertificazioni e certificazioni che peraltro chi riceve non è in grado di valutare. La strada per l'applicazione della legge sui vaccini obbligatori può essere molto più semplice, si tratta solo di tracciarla: le scuole forniscono gli elenchi degli iscritti alle Asl e le Asl verificano che quei bambini siano stati sottoposti alle vaccinazioni". Lo dichiara il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. "Sarebbe sufficiente - spiega Decaro - consentire di anticipare il regime definitivo, che è basato sullo scambio di dati tra le amministrazioni. Iter che dovrebbe essere prassi in tempi di digitalizzazione della pubblica amministrazione".

In base alla legge, infatti, in questa fase transitoria la produzione di autocertificazioni, entro il 10 settembre, e delle certificazioni, entro il 10 marzo, è a carico delle famiglie. E al personale comunale degli asili nido e delle scuole dell'infanzia toccherebbe una valutazione per la quale non è qualificato. Soltanto dall'anno scolastico '20-'21 è previsto siano direttamente le Asl a fornire alle scuole queste certificazioni. Non si capisce come mai, in epoca di digitalizzazione, siano necessari tre anni per mettere a regime un sistema di comunicazione e trasmissione dati tra le pubbliche amministrazioni. L'Anci ha da subito fatto presente, nelle sedi tecniche e politiche della conferenza unificata Stato, Regioni, enti locali e in sede di conversione parlamentare, le criticità attuative della legge: in particolare quella richiesta ai genitori di produrre e ai responsabili delle scuole di raccogliere certificazioni che sono già in possesso di un'altra pubblica amministrazione, la Asl.

"Abbiamo chiesto in più sedi, presentando emendamenti e poi sollecitando la circolare al ministero della Salute, di consentire una modalità più agevole per il controllo della regolarità vaccinale dei bambini e delle bambine che devono entrare a scuola - continua Decaro - abbiamo fatto presente anche che la sanzione, in caso di mancata produzione del certificato, non dovrebbe essere l'allontanamento dei bambini, il 10 marzo, ad anno quasi terminato. Quindi con senso di responsabilità ci siamo messi al lavoro per redigere un protocollo da condividere con i ministeri della Salute e dell'Istruzione e con la Conferenza delle Regioni". Sul modello di quanto sperimentato altrove, per esempio a Frosinone tra Asl e Ufficio scolastico regionale, il protocollo stabilirà che si diano indicazioni univoche ai territori affinché si anticipi (la legge non lo vieta) la previsione secondo la quale le scuole e i servizi educativi trasmettono alle Asl solo l'elenco degli iscritti e le autocertificazioni presentate dai genitori. La produzione e il controllo dell'effettivo possesso dei certificati, invece, vengono affidati alle stesse Asl che poi informano le scuole.

"Il regime transitorio - conclude il presidente dell'Anci - oltre a causare disagi alle famiglie, ne produce anche per le scuole e i Comuni perché comporta la ricezione di materiale cartaceo da parte di personale non competente alla sua valutazione. Lo scambio di dati tra le amministrazioni risolverebbe il problema. I tempi sono stretti rischiamo di ritrovarci il 10 settembre con le famiglie in coda prima agli sportelli delle Asl e poi davanti alle scuole. In attesa che magari insegnanti o bidelli siano costretti a interpretare le certificazioni".

 

Roma, 17 Agosto 2017




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lunedì 14 agosto 2017

Ministero della Salute: CIRCOLARE SU VISITE PER RINNOVO PATENTE DI GUIDA PER PERSONE AFFETTE DA SORDITÀ


Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin risponde alle numerose segnalazioni giunte dalle associazioni, tra le quali l'Ente Nazionale Sordi, in merito alla difforme applicazione sul territorio nazionale della disposizione normativa che ha semplificato il rilascio della patente di guida per i soggetti affetti da patologie stabilizzate (articolo 119 del codice della strada, come modificato dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114).

La norma prevede che, qualora all'esito della visita di accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica, la Commissione Medica Locale giudichi il paziente come affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, i successivi rinnovi potranno dallo stesso essere effettuati presso il medico monocratico, con conseguente validità della patente di guida secondo la scadenza naturale prevista dal medesimo codice della strada e cioè: dieci anni fino ai 50 anni, cinque anni fino ai 70 anni, tre anni fino agli 80 anni e due anni oltre gli 80 anni.

Le Associazioni avevano segnalato che, in alcuni casi, le persone riconosciute sorde ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381, non venivano considerate come rientranti nella previsione sopra descritta e, pertanto, dopo l'accertamento in sede di Commissione Medica Locale, anziché essere inviate per il successivo rinnovo patente dal Medico monocratico, continuavano ad essere visitate in Commissione Medica Locale con modalità, costi e tempistica certamente più gravose per i soggetti interessati.

Pertanto, il Ministro ha chiesto alla competente Direzione del Ministero di fornire i dovuti chiarimenti. È stata, per questo, emanata in data odierna, una circolare che fornisce indicazioni alle commissioni mediche locali, precisando cosa debba intendersi per patologia stabilizzata ed esplicitando che tra le patologie stabilizzate va ricompresa anche la sordità riconosciuta ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381.

Grazie a questo chiarimento, tali soggetti, per le visite di rinnovo della patente successive alla prima, potranno recarsi dal medico monocratico e non dovranno, invece, più essere visitate dalla Commissione medica locale. 




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giovedì 10 agosto 2017

CNR: Incontinentia pigmenti: l’ereditarietà è anche paterna

  
Ricercatori dell'Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli, in collaborazione con Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e Università di Ferrara, hanno scoperto meccanismi di trasmissione della malattia genetica non solo materni: anche i padri possono trasmetterla, a causa del 'mosaicismo' che caratterizza il dna di maschi affetti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, delinea nuove prospettive di diagnosi molecolare

Una ricerca dell'Istituto di genetica e biofisica 'Adriano Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Igb-Cnr), condotta in collaborazione con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e con l'Università di Ferrara, ha scoperto che l'ereditarietà dell'Incontinentia pigmenti (IP; OMIM#308300) non è solo materna: le forme familiari della malattia genetica rara che colpisce le bambine possono, infatti, essere trasmesse anche dal padre. 

Lo studio è pubblicato sulla rivista internazionale Pediatrics.
"Questa malattia è letale nei maschi: per questo si è sempre ritenuto che l'eredità fosse solo materna. Le pochissime eccezioni documentate di maschi con Incontinentia pigmenti sopravvivono perché la mutazione stabilisce nelle cellule somatiche una situazione di 'mosaicismo', cioè l'espressione contemporanea di diversi patrimoni genetici nello stesso individuo", spiega Matilde Valeria Ursini dell'Igb-Cnr, coordinatrice dello studio. 
"In pratica, i bambini di sesso maschile non ereditano la malattia dai genitori ma la mutazione avviene nelle cellule del feto maschio. In questi pazienti la possibilità di diagnosticare la presenza delle cellule malate nel sangue periferico era fino ad oggi assai scarsa".

I risultati dello studio forniscono una nuova opportunità diagnostica attraverso il prelievo non invasivo di tessuti del paziente, quali urine e liquido seminale.
"Sorprendentemente, abbiamo identificato due casi familiari di trasmissione dell'Ip padre-figlia e abbiamo dimostrato che la diagnosi molecolare può essere effettuata nelle cellule del sedimento, nelle urine e nel liquido seminale. In questi tessuti le cellule malate permangono fino all'età adulta e possono essere identificate e caratterizzate geneticamente. Inoltre, tali cellule nel liquido seminale possono fecondare e trasferire la mutazione alle figlie femmine, con una trasmissione paterna, come è avvenuto nei due casi descritti. Quindi il nostro studio, oltre a indicare un metodo di diagnosi genetica nei maschi Ip, dimostra che, una volta avvenuta la mutazione, c'è il rischio che questa possa essere trasmessa alle figlie. Questo rischio può essere evidenziato mediante la ricerca delle cellule mutate nel liquido seminale dei pazienti maschi" commenta Matilde Valeria Ursini. 

"Grazie alla stretta collaborazione tra centri clinici e il Cnr, oggi, possiamo dare una risposta molecolare anche a questo sottogruppo di pazienti", precisano May El Achem e Andrea Diociauti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Lo studio è stato realizzato grazie all'utilizzo di dati e materiale biologico depositato presso la biobanca genetica per Incontinentia pigmenti (Ipgb) dell'Igb-Cnr di Napoli, nodo del network Bbmri-Eric (biobanking and biomolecular resources research infrastructure-european research infrastructure consortium).
"Centralizzare i campioni depositati e le informazioni dei pazienti è preziosissimo per lo studio di una malattia rara, facilita enormemente il raggiungimento di nuovi risultati scientifici, rende il materiale omogeneo e di più facile utilizzo per la ricerca e permette di rendere immediatamente disponibili le nuove conoscenze acquisite. Abbiamo al momento circa 40 casi Ip di sesso maschile conservati nella biobanca Ipgb-Cnr, che beneficeranno delle informazioni derivanti da questo studio sia per una diagnosi molecolare sia per un'adeguata consulenza genetica", aggiunge la responsabile Francesca Fusco.

Lo studio è stato reso possibile grazie al contributo dell'Associazione italiana di pazienti affetti da Incontinentia pigmenti, Ipassi Onlus (www.incontinentiapigmenti.it).


Roma, 10 agosto 2017

La scheda
Chi: Istituto di genetica e biofisica 'Adriano Buzzati-Traverso'(Igb-Cnr) di Napoli, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e Università di Ferrara
Che cosa: Studio sulla trasmissione ereditaria della Incontinentia pigmenti: 'Unusual father to daughter transmission of Incontinentia pigmenti due to mosaicism in IP males', Francesca Fusco, Matilde Immacolata Conte, Andrea Diociauti, Matilde Valeria Ursini, pubblicato sulla rivista 'Pediatrics' http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2017/08/08/peds.2016-2950..info 
Published online 8 August 2017. Doi: 10.1542/peds.2016-2950


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Direzione Prevenzione: a Modena il 19 e 20 ottobre un convegno internazionale col professor Khayat

Importanti esponenti del panorama medico-scientifico come, tra gli altri, il professor David Khayat - presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa) - e il professor Giovanni Tazzioli - responsabile della Chirurgia senologica oncologica e del Punto Amico-Percorso Senologico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena - si ritroveranno giovedì 19 e venerdì 20 ottobre presso l'Aula Magna del Centro Servizi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per discutere di prevenzione in ambito oncologico. 

Un appuntamento a ingresso libero e gratuito, su prenotazione, articolato in quattro sessioni, dedicate a rischio oncologico e prevenzione - con dei focus sull'inquinamento del pianeta, l'alimentazione e la globalizzazione - medicina integrata, informazione e fake news, oltre alla dimensione femminile delle neoplasie 

Quanto l'inquinamento atmosferico e del suolo può influire sulle malattie neoplastiche? 

Quali sono le fake news in fatto di prevenzione? 

Quanto è importante un corretto stile di vita per mantenersi in salute più a lungo? 

Di questo e tanto altro si discuterà nell'ambito del convegno internazionale "Direzione Prevenzione", che avrà luogo giovedì 19 e venerdì 20 ottobre a Modena, presso l'Aula Magna del Centro Servizi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. 
Organizzato dal professor Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia Oncologica Senologica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, in collaborazione con Atlantic Santè - agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente - e con il supporto della Segreteria Organizzativa e Provider 1463 DueCi Promotion, l'appuntamento - a ingresso libero e gratuito, su prenotazione - vedrà tra i suoi relatori esponenti illustri di varie discipline provenienti dall'Italia e dall'estero, Francia in particolare.
Giovedì 19, dopo l'introduzione a cura del professor David Khayat, docente di oncologia, presidente del convegno e presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa), già direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpètrière di Parigi, oltre che fondatore dell'Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP), accompagnata da un intervento a cura del Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dedicato alla globalizzazione e all'incidenza dei tumori, saranno quattro le sessioni che si alterneranno nella due giorni. Si parte con Fattori di rischio oncologico e prevenzione, con un primo focus dedicato a "Il Pianeta", relativo all'inquinamento atmosferico, del suolo e alle contaminazioni dell'acqua e i relativi rischi oncologici, e un secondo approfondimento su "Società e industria", ovvero la globalizzazione e l'incidenza dei tumori, le credenze su cibo e tumori, oltre a un dibattito su: "Industria alimentare: buona o cattiva?". 
La prima sessione si concluderà con l'esempio della Francia e un intervento della dottoressa Nathalie Hutter-Lardeau su come l'industria alimentare francese si approccia ai grandi temi di salute e alimentazione.
A seguire la sessione Terapie, trattamenti di supporto e approcci di medicina integrata, dedicata al ruolo che la nutraceutica può avere nella prevenzione oncologica. Per valutare se, ad esempio, gli integratori naturali sono sempre innocui o meno, e tanto altro.
Venerdì 20 invece spazio al femminile con Dimensione Donna - una sessione dedicata alla terapia ormonale sostitutiva e al suo rischio oncologico, oltre che al trattamento dei disturbi menopausali nelle pazienti oncologiche - e all'attualità con "Breaking News!": cos'è successo nell'ultimo anno. In particolare, nell'ambito di quest'ultima area tematica saranno presentati progetti come Dragon Boat e "care" dell'Associazione Angela Serra, dedicati al sostegno delle pazienti operate di cancro alla mammella. Interessante la tavola rotonda con cui si aprirà la giornata in cui sarà affrontato il problema delle Fake-news e prevenzione e in cui interverranno epidemiologi e giornalisti di settore.
Non mancheranno poi letture magistrali dedicate al fumo, allo spirito - perché non può venire meno l'apporto della mente nella prevenzione e gestione della malattia - e allo stile di vita, in particolare pensato collegato all'arte.
Tanti i nomi illustri presenti al tavolo dei relatori, a cominciare dal professor David Khayat, che terrà una lettura magistrale durante la prima giornata del convegno, dal titolo "Il fumo: evoluzione di una storia (strategie di riduzione del rischio)" e dal professor Giovanni Tazzioli, ideatore dell'appuntamento, oltre che responsabile della Breast Unit dell'Azienda Ospedaliero Universitaria - Policlinico di Modena, gia certificata Eusoma (The European Society of Breast Cancer Specialists).
Tazzioli, che è co-presidente del convegno, spiega: "Forti del successo e del seguito ottenuto negli anni scorsi in occasione dei convegni "Prevenire i tumori passando per la buona cucina" e "Le buone abitudini della prevenzione", il professor Khayat ed io abbiamo ritenuto opportuno proseguire questo percorso, perché studi epidemiologici mostrano che la prevenzione debba essere intesa a tutto tondo: dall'aria che respiriamo, allo stile di vita che conduciamo, non solo per quanto riguarda quello di cui ci nutriamo. E' dimostrato che alcuni accorgimenti nella qualità della nostra vita possono comportare una riduzione delle neoplasie".
E ancora il Prof. Cascinu Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia e Professore Ordinario di Oncologia, e il Prof. D'Amico, Ordinario di Statistica e responsabile del centro statistico Cochrane Italiano, modereranno gli esperti nella sessione dedicata al pianeta, mentre il Dott. Moscetti dell'Unità trattamento delle neoplasie mammarie del Policlinico di Modena e il Dott. Maestri, Direttore dell'Oncologia di Imola, interverranno nell'ambito della sessione dedicata ai trattamenti di supporto e approcci alla medicina integrata.
La mattina di lavoro di venerdì 20 si aprirà con la lettura magistrale dedicata a "Stile di vita e arte", seguita da una tavola rotonda dedicata a "Fake news e prevenzione"dove interverrà, tra gli altri, Vera Martinella del Corriere della Sera, mentre a seguire si discuterà anche della sessualità nelle pazienti oncologiche.
Nella due giorni verranno considerati i rapporti fra comunità medica ed economica per ricercare punti in comune e sinergismi sull'organizzazione e la gestione di modelli di stili di vita sostenibili per la ricerca di una vita più sana.
"#Direzione Prevenzione" gode del Patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), del Comune e della Provincia di Modena, Unimore-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico, Modenamoremio, ed è organizzato grazie al sostegno di BPER Banca. 
Info, costi e orari: il convegno, ad accesso libero e gratuito per la popolazione, sarà accreditato per il rilascio di crediti ECMper tutte le professioni sanitarie con un contributo simbolico di 15 euro e si svolgerà dalle ore 9.00 alle 17.00 di giovedì 19 e dalle ore 9.00 alle 14.30 di venerdì 20 ottobre.




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