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giovedì 18 maggio 2017

Farmacie multate per cannabis, sanzioni dal Ministero ma non per morfina e oppiacei

Si può parlare di cannabis medica in Italia? A quanto pare no, almeno se sei un farmacista. Questa la situazione paradossale emersa dalla segnalazione con consecutiva multa di oltre 8mila Euro comminata ad almeno sei farmacie che effettuavano, tra le altre cose, preparazioni di farmaci a base di cannabis. Tra gli esercizi dei quali si ha notizia: Farmacia Dr. Ternelli - Bibbiano RE; Farmacia S.Carlo - Sant'Agostino FE; Farmacia Dell'Amarissimo - Riccione RN; Farmacia Santini - Cesena FC; Farmacia Di S. Giuseppe - Grosseto GR; Farmacia Nenna - Orsogna CH.

Così Dolce Vita, la rivista dedicata agli stili di vita alternativi denuncia sul proprio sito la recente vicenda http://www.dolcevitaonline.it/farmacie-multate-per-cannabis/. Secondo il Ministero della Salute il solo fatto di essere presenti sui motori di ricerca che mostrano le farmacie che effettuano preparazioni a base di cannabis, equivale a violare i dettami dell'art. 84 del DPR 309/90 (la legge che regola gli stupefacenti in ogni aspetto legale e illegale, dalla produzione, vendita, spaccio, sanzioni, ecc…) il quale recita: "La propaganda pubblicitaria di sostanze o preparazioni comprese nelle tabelle previste dall'articolo 14, anche se effettuata in modo indiretto, è vietata".

Tutto giusto, se non fosse che su internet è possibile trovare decine di siti che offrono lo stesso servizio, segnalando decine di farmacie che ad esempio effettuano preparazioni a base di morfina od oppiacei, senza che nessuna sanzione fosse mai stata comminata in questo senso. Basta una semplice ricerca sui motori più noti e compaiono numerosi siti come cercafarmaco.it, wikipharm.it oppure dica33.it.

"Io non potrei in assoluto parlare di cannabis, anche il solo dire la parola cannabis, in quanto farmacista, secondo il ministero della Salute equivale a fare pubblicità", ci ha spiegato il dottor Paolo Mantovani, titolare di una farmacia galenica di quelle che sono state raggiunte dalla sanzione. "Siamo in imbarazzo ed i nostri stessi legali ai quali abbiamo affidato il ricorso, fanno fatica a capire quale sia il capo d'imputazione. Ci dovremo rimettere ad un prefetto e dopo andare da un giudice, spendendo soldi e perdendo tempo, perché un paziente che ha bisogno di queste terapie, attraverso i mezzi informatici, non può sapere quali siano le farmacie che hanno laboratori attrezzati per questo tipo di preparazioni".

Gli operatori avevano provato a chiarire la propria posizione con una dirigente dell'Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, ma, secondo la dottoressa, come racconta il dottor Mantovani, anche il solo essere presenti su dei motori di ricerca, equivale a fare "pubblicità indiretta".

Stessa situazione per il dottor Marco Ternelli, che lavora presso l'omonima farmacia, al quale è stata contestata la presenza su alcuni siti che segnalano farmacie che effettuano preparati a base di cannabis. "Da stamattina", ci ha spiegato il dottore, "abbiamo messo offline il sito della farmacia. È stata una scelta nostra, avremmo anche potuto non farlo perché non siamo stati raggiunti da un ordine restrittivo, però, in forma di protesta, non togliamo solo la cannabis dal nostro sito, togliamo tutto, perché se non possiamo parlare di cannabis, allora vuol dire che non possiamo parlare degli altri farmaci galenici o dei servizi che la farmacia fa".

Conclude Matteo Gracis, direttore di Dolce Vita: "È incredibile come venga permessa tanta liberà in rifermento a sostanze come oppiacei e morfina che determinano importanti controindicazioni, in alcuni casi anche letali. L'uso della cannabis in qualsiasi forma, invece, è provato ad oggi non abbia mai provocato effetti pericolosi e quantomeno morte".

 

intervista dottor Paolo Mantovani

https://www.youtube.com/watch?v=tK10N0giGmU




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martedì 16 maggio 2017

SALUTE E DIVERTIMENTO_RAINBOW MAGICLAND & ROMA RACE FOR THE CURE IN CORSA PER LA PREVENZIONE!

Rainbow MagicLand, il Parco divertimenti più grande della Capitale, sostiene uno degli eventi più importanti sul tema della prevenzione del ​tumore al seno: Roma Race for the Cure

Appuntamento tutti insieme a Roma: 18, 19, 20 Maggio.


RAINBOW MAGICLAND & ROMA RACE FOR THE CURE IN CORSA PER LA PREVENZIONE

Il Parco divertimenti più grande di Roma premia i ragazzi vincitori del contest: #Scuoleperlarace

 

Rainbow MagicLand, da sempre sensibile alle tematiche sociali vicine alla famiglia, collabora all'evento sulla prevenzione Roma Race for the Cure, premiando con ingressi omaggio la scuola vincitrice del concorso: #Scuoleperlarace.

Si tratta del contest fotografico indetto dalla Susan G. Komen Italia, per coinvolgere gli studenti e i professori delle scuole e delle università, sensibilizzando i ragazzi sul tema della prevenzione dei tumori del seno. Le foto che reinterpretando in chiave innovativa il tema della prevenzione hanno ottenuto su Facebook, il maggior numero di "like", verranno premiate nei giorni dell'evento che si terrà il 18-19-20 maggio al Circo Massimo. La tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà, culminerà la domenica con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km.

I ragazzi vincitori di questa splendida iniziativa, potranno trascorrere una fantastica giornata fra le attrazioni di Rainbow MagicLand, che garantiscono brividi e adrenalina per i più coraggiosi, come i lanci mozzafiato su Shock o il salto di 70 metri dalla torre Mystika o il vortice sull'indoor spinning coaster Cagliostro. Ma senza dimenticare un giro sul primo Virtual Coaster d'Italia, vincitore del Parksmania Awards. Per i bambini, un'intera area dedicata, il Regno dei Piccoli con tanti giochi e attrazioni tematiche uniche: dal Pianeta Winx, alla Ruota Magica alle Tazze Pazze, per un divertimento in tutta sicurezza. E tra una magica attrazione e l'altra potranno godere di tutti i nuovi spettacoli dedicati ai piccoli e grandi ospiti al Gran Teatro.

Quale momento migliore per ricordare un'altra corsa, dedicata alle famiglie, giunta ormai alla sua quinta edizione: la Magicland Run! A Giugno infatti, Rainbow MagicLand ospiterà, dopo il grande successo e la numerosa partecipazione delle scorse edizioni, la quinta Magicland Run, la running event di 8 km che si snoda all'interno dei 600 mila mq del parco e tra la magia delle 38 attrazioni originali, che rendono questa competizione unica nel suo genere. Abbinata alla gara podistica competitiva, torna anche quest'anno la Gattobaleno Run, prova non competitiva aperta a tutti, sulla distanza di 1.200 metri, intitolata alla mascotte del Parco. Una occasione irripetibile per vivere una giornata di sport e divertimento per i bambini e tutta la famiglia in una ambientazione da sogno. 




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Epilessia e disabilità intellettiva: scoperto nuovo meccanismo molecolare

Ricercatori In-Cnr dimostrano per la prima volta il ruolo di una proteina nel sistema nervoso centrale. Il lavoro è stato pubblicato su Nature Communication. I risultati aprono la strada a possibili innovativi trattamenti per i pazienti affetti da queste patologie
 

Epilessia e disabilità intellettiva, patologie che si manifestano spesso in età infantile, sono in alcuni casi causate da mutazioni genetiche riguardanti il gene Kiaa1202, che contiene le informazioni per produrre la proteina Shrm4. Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Communication, coordinato da Maria Passafaro dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (In-Cnr) ha dimostrato uno dei meccanismi attraverso cui tali mutazioni potrebbero causare queste patologie.

"Il mondo della ricerca è da sempre impegnato nel tentare di capire la relazione che intercorre fra mutazioni genetiche e l'insorgere di queste malattie e da recenti studi è stata riscontrata una stretta relazione tra famiglie che presentano tali patologie e mutazioni del gene Kiaa1202", spiega Passafaro. "Il nostro studio ha dato un contributo ulteriore alla comprensione di queste patologie, scoprendo il ruolo svolto dalla proteina Shrm4. Questa proteina è molto importante in quanto responsabile del corretto posizionamento del recettore GabaB. Abbiamo osservato infatti che tale fenomeno è mediato dal motore molecolare dineina, e Shrm4 agisce da adattatore fra il motore e il recettore GabaB, permettendone la corretta localizzazione nelle sinapsi (punti di contatto che consentono la comunicazione dei neuroni tra loro e con altre cellule). Ciò che è stato scoperto è che quando Shrm4 è assente il recettore GabaB non riesce a raggiungere le sinapsi e non svolge quindi la propria funzione".

I ricercatori hanno infatti registrato le correnti nell'ippocampo di animali privati di Shrm4, scoprendo una riduzione nella loro componente inibitoria. "La conseguenza è un aumento di crisi epilettiche in questi animali, insieme ad altri difetti quali aumento di comportamenti ansiosi, difficoltà di apprendimento e nella socialità. Da questi risultati potremo partire per mettere a punto possibili trattamenti per i pazienti affetti da mutazioni in tale gene", conclude Passafaro.

 Roma, 16 maggio 2017

 La scheda

Chi: In- Cnr di Milano
Che cosa: Scoperto meccanismo di azione per cui mutazioni nel gene Kiaa1202 causano epilessia e disabilità intellettiva. Studio pubblicato su Nature Communication 'Epilepsy and intellectual disability linked protein Shrm4 interaction with GABABRs shapes inhibitory neurotransmission'; Jonathan Zapata, Edoardo Moretto Saad Hannan, Luca Murru, Anna Longatti, Davide Mazza, Lorena Benedetti, Matteo Fossati, Christopher Heise, Luisa Ponzoni, Pamela Valnegri, Daniela Braida, Mariaelvina Sala, Maura Francolini, Jeffrey Hildebrand, Vera Kalscheuer, Francesca Fanelli, Carlo Sala, Bernhard Bettler, Silvia Bassani, Trevor G. Smart & Maria Passafaro
https://www.nature.com/articles/ncomms14536


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lunedì 15 maggio 2017

Sport e salute - Il fitness di Fabio Damiani sostiene e parteciap alla Race For The Cure - 19-21 maggio Circo Massimo Roma

Per la VII edizione in programma a Roma Fabio Damiani partecipa con lo sporting club Heaven all'evento di sensibilizzazione nella lotta ai tumori al seno di Komen Italia
RACE FOR THE CURE
dal 19 al 21 maggio
Circo Massimo - Roma

 

Torna nella capitale Race for the Cure con la settima edizione dell'appuntamento annuale ed evento simbolo della Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale.

 

"Sport e salute sono ormai due aspetti imprescindibili, e in qualità di professionista del fitness mi sento molto coinvolto in questa iniziativa" commenta Fabio Damiani personal trainer e punto di riferimento per il circuito sportivo romano dello gruppo Heaven. "Insieme a tutto il gruppo Heaven ho il piacere di portare la mia squadra di 70 corridori per partecipare con entusiasmo ai 5 km di maratona competitiva e non competitiva e alla camminata di 2 km, per le persone che non possono sostenere il percorso più lungo. Tutti insieme porteremo avanti i valori dello sport all'insegna del benessere nella splendida cornice di Roma".

                                 

L'importanza di coinvolgere più persone possibili nella cura del proprio corpo per la forma fisica e il benessere sono direttamente legati agli aspetti della salute. E dal 19 al 21 maggio al Circo Massimo il pubblico è coinvolto in tre giorni accompagnati da diverse iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà che culmina la domenica con la tradizionale corsa di 5 km. La caratteristica principale dell'evento è la presenza delle "Donne in Rosa", donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per dimostrare un atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta e un cappellino rosa.

                                                                                      

"Durante il mio percorso ho scoperto che ci sono delle attività di gruppo in cui il sociale e la coordinazione vanno a braccetto. Spesso non si considera che il Trainer è una figura che può essere fondamentale nella vita della gente comune, di come saper distribuire pillole di fitness o sport che diventa un toccasana per il benessere. Riuscire a creare il senso di aggregazione di una squadra, capace di lottare per un obiettivo, è un aspetto fondamentale all'interno di questa manifestazione come anche per il mio lavoro. E mi sento coinvolto anche più personalmente in questa sfida, da bambino ero obeso e quando provai a fare un po' di sport trovai un ambiente poco amichevole che non mi aiutò a integrarmi, a unirmi agli altri per raggiungere il mio obiettivo. L'impegno dei partecipanti è, infatti, quello di terminare la maratona per sostenere la ricerca scientifica per abbattere nuove frontiere e portare conoscenza a tutti noi" - sottolinea Damiani mentre è in preparazione per l'appuntamento al Rimini Wellness (dal 1 giugno) dove farà delle lezioni prova nello spazio Elav.

 

 "Race for the cure è una nobile iniziativa che merita di essere supportata con grande impegno da tutte le persone che amano lo sport e che curano, o hanno curato, la malattia del tumore al seno. La ricerca merita di andare avanti con tutto il nostro sostegno per rendere migliore il nostro futuro e quello dei nostri cari. Non si tratta di una semplice beneficenza. Prepararsi a correre per una piccola maratona ha una duplice funzione - conclude Fabio Damiani - quella di allenare tutti i partecipanti a scoprire il piacere di muoversi e, al tempo stesso, di ascoltare il proprio respiro e le proprie emozioni".

 

FABIO DAMIANI SI RACCONTA

Quando ha iniziato a dedicarsi allo sport e al suo insegnamento

 

Nella vita si è sempre alla ricerca della formula magica, quello che ci fa stare bene, quello che ci dà emozioni positive per ricaricare la nostra energia. È proprio questa la chiave di lettura con la quale mi sono avvicinato allo sport. Da bambino, purtroppo per motivi economici non ho avuto la possibilità di poter vivermi lo sport o provare a trovare quell'attività che fosse più indicata per le mie caratteristiche fisiche. Avevo una vita "casalinga", ero quasi sempre dentro le mura di casa! In più si aggiungeva il mio essere goloso, che ha dato la possibilità al cibo di essere la mia valvola di sfogo. Il risultato fu quello di diventare un bambino obeso, con scarsissime capacità motorie. Provai con scarso risultato a fare pallavolo ma ero molto piccolo, la rete altissima, un ambiente poco amichevole, non ero a mio agio.

Morale della favola abbandono immediato...



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venerdì 12 maggio 2017

AMARTYA SEN: Salute e sanità universali: un obiettivo davvero irraggiungibile? A Bologna il 22 maggio

Lectio Magistralis 
AMARTYA SEN

Salute e sanità universali: un obiettivo davvero irraggiungibile?

BOLOGNA, LUNEDÍ 22 MAGGIO 2017, ore 18.30
FONDAZIONE MAST. 

La Fondazione MAST. e Genus Bononiae. Musei nella Città presentano, a coronamento del grande successo delle prime quattro giornate della terza edizione del Festival della Scienza Medica, la Lectio Magistralis del Premio Nobel Amartya Sen, dal titolo “Salute e sanità universali: un obiettivo davvero irraggiungibile?”, con un’introduzione del giornalista Armando Massarenti.

Amartya Sen, economista e filosofo indiano, è stato insignito del Premio Nobel per l’Economia nel 1998 per il suo contributo nell’ambito del “welfare economics” (letteralmente, l’economia del benessere).

Dato il contesto storico in cui i temi della sostenibilità e della salute globale rivestono un’importanza fondamentale, Amartya Sen analizzerà alcuni tra gli aspetti di maggiore rilevanza sul piano dell'impatto economico delle spese sanitarie: dallo scontro tra diversi modelli di sviluppo e di globalizzazione, al forte divario esistente tra il Nord e il Sud del mondo; dalla fondamentale distinzione tra il concetto di equità nella distribuzione delle cure sanitarie e dell’equità della salute, alla differenza tra il reale conseguimento della salute e la capacità o meno di conseguirla.
 
Centrale sarà anche l’analisi del concetto di sistema sanitario universalistico, in una prospettiva di crescita integrata che preveda la compresenza diversa, a seconda delle realtà dei singoli Paesi, di un sistema pubblico e di uno privato.

Un incontro, dunque, incentrato su alcuni dei temi di maggiore attualità a livello globale; un evento in cui Bologna si conferma protagonista di alto profilo scientifico e culturale.
 

Perché a Bologna la Medicina ha un grande futuroLa partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
Per maggiori informazioni e per registrarsi: www.mast.org - www.bolognamedicina.it

Facebook: Bologna Medicina -  Twitter: @BolognaMedicina

Informazionifestivaldellascienzamedica@genusbononiae.it
 

Dichiarazione Ministro Lorenzin sui vaccini. Presentato il testo base di decreto legge sull'obbligo vaccinale nelle scuole

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato:

"Come annunciato ieri ho presentato all'attenzione del Consiglio dei Ministri il testo base di decreto legge sull'obbligo vaccinale nelle scuole. Durante la seduta ho avuto conferma dal Presidente Gentiloni circa la volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato tra i tecnici della Salute, del Miur e della presidenza del Consiglio, per arrivare a varare il decreto entro la prossima settimana.

Diamo tutti insieme una risposta concreta alla popolazione per la tutela della loro salute, dei loro figli e delle famiglie a fronte del drammatico calo della copertura vaccinale".

SI' AI VACCINI, UNA SCELTA CONSAPEVOLE: ISTITUZIONI E MAMME NE PARLANO A CASTEL GANDOLFO

Il Comitato Mamme per la Tutela dei Diritti dei Bambini, con il patrocinio del Comune di Castel Gandolfo, organizza per Martedì 16 Maggio alle ore 17:00 presso la Sala Petrolini del Comune di Castel Gandolfo (via Prati 6), un convegno informativo sui temi delle vaccinazioni sui minori. 


'Sì ai vaccini: una scelta consapevole' è il titolo del dibattito a cui prenderanno parte, oltre al Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, l'on. Rodolfo Lena, presidente della Commissione politiche sociali e salute della Regione Lazio, il prof. Luca Andreassi, consigliere comunale di Albano Laziale, il dott. Petros Yiannakou, responsabile del reparto di Pediatria dell'Ospedale Regina Apostolorum, e gli Avvocati Nicoletta Lalli e Marco Napoleoni. 


Modererà il dibattito Morena Mancinelli, giornalista impegnata sui temi della maternità e direttore del quotidiano online Meta Magazine.


"Nella Commissione che presiedo - dichiara Lena - è attualmente in discussione una proposta di legge per far sì che  la somministrazione dei 4 vaccini obbligatori stabiliti dalla legge, sia un requisito di accesso agli asili nido pubblici e privati della nostra Regione. Questo è importante non solo per i motivi immediatamente intuibili ma anche per avviare una campagna di sensibilizzazione sui vaccini facoltativi. Questi ultimi sono utili anche per garantire la salute dei bambini con particolari debolezze e fragilità immunitarie visto che la loro unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati. In Toscana stanno rendendo obbligatori, ai fini dell'iscrizione ai nidi, anche i vaccini facoltativi. E' molto importante che la nostra proposta di legge venga approvata presto per incrementare la pratica delle vaccinazioni necessaria per tutelare la salute dei nostri figli e di tutti. Recentemente infatti in 4 regioni, tra cui anche il Lazio, abbiamo assistito a un incremento dei casi di morbillo, patologia che prima sembrava invece quasi sconfitta, proprio in virtù di un calo delle vaccinazioni".

Salute: incontro sull'allenamento cognitivo over 65 organizzato da Ammi Como il 17 maggio

ALLENARE LA MENTE SAGGIAMENTE

L'importanza dell'allenamento cognitivo over 65

Mercoledì 17 maggio, ore 16.30
presso l'Ordine dei Medici e Odontoiatri di Como – Via Masia 30

interverrà la psicoterapeuta Alessandra Riva

Mercoledì 17 maggio alle 16.30, presso la sede dell'Ordine dei Medici di Como, si terrà l'incontro "Alleniamo la mente saggiamente. L'importanza dell'allenamento cognitivo over 65" organizzato dalla sezione di Como dell'Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI).
Interverrà la psicoterapeuta Alessandra Riva.

L'invecchiamento comporta un progressivo cambiamento di alcuni aspetti quali memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio: si osserva spesso che l'anziano è in grado di produrre strategie ma ha maggiore difficoltà a usarle correttamente.

A tale proposito, per recuperare e potenziare alcune funzioni cognitive anche in età avanzata, viene in aiuto il training di allenamento cognitivo, una serie di attività mirate a mantenere attivi i processi cognitivi e a stimolare le funzioni neuropsicologiche e cognitive dell'anziano attraverso stimoli, esercizi e attività varie favorendo al contempo la socializzazione e l'integrazione in un ambiente ludico e divertente.

Sollecitare le abilità cognitive come memoria, attenzione, ragionamento, orientamento spaziale e temporale e il linguaggio risulta utile, infatti, a contrastare i primi declini dovuti al passare del tempo. Gli esercizi e le attività di allenamento cognitivo sono appositamente studiati al fine di stimolare prevalentemente ogni specifica abilità cognitiva e al tempo stesso di stimolare tutta una serie di altre funzioni cognitive e sensoriali associate. 

L'incontro è gratuito e aperto a tutti.

Per informazioni:
Rosanna Scaravelli - 338 3287517


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mercoledì 10 maggio 2017

Rebecca Dennis "Pensa solo a respirare, Il potere curativo della respirazione" (Armenia)


Rebecca Dennis
PENSA SOLO A RESPIRARE
Il potere curativo della respirazione


"Uno dei motivi per cui ho deciso di scrivere questo libro è trasmettere a te, lettore, la consapevolezza della tua forza e auitarti a comprenderne l'efficacia. 
Respirare consapevolmente ci permette di trovare tutte le risposte che sono dentro di noi. 
Imparare a respirare in modo corretto ed entrare in contatto con le nostre emozioni permette all'energia vitale di fluire e di gestire al meglio gli ostacoli e le sfide della vita quotidiana."
Rebecca Dennis



Spiegare come servirsi della respirazione consapevole per superare i mali del secolo, stress e depressione: questo il proposito dell'autrice. 

Si parte da semplici suggerimenti pratici che insegnano a gestire la respirazione diaframmatica, per arrivare a lavorare sulle emozioni che si intende dominare, sempre attraverso il respiro. 

Rebecca Dennis illustra come sia possibile scaricare tensioni, affrontare paure e amare il proprio corpo, prendendosene cura giorno dopo giorno. 

Una guida pratica per tutti, non solo per chi pratica yoga e meditazione, corredata da esercizi pratici e da testimonianze di persone che hanno superato alcuni dei loro problemi più importanti aiutandosi con le tecniche di respirazione.


REBECCA DENNIS, autrice, breath coach professionista e organizzatrice di workshop, ha fondato il sito www.breathingtree.co.uk e pratica nel centro di Indaba Yoga a Londra. 

Ha studiato assieme a Judith Kravitz, fondatrice della Transformational Breath Foundation (che mira a sviluppare un processo di trasformazione del respiro che tende a riportarlo alla sua modalità originaria - addominale, circolare, consapevole, vivace e senza pause).

Ha collaborato anche con influenti personalità del settore in Italia e nel Regno Unito. 

E' apparsa suBBC Radio e ha scritto per diverse testate: Tatler, Elle, Rosso Magazine, The Times, Telegraph, Grazia, Psychologies e Style Magazine. 


ANTEPRIMA 


"PENSA SOLO A RESPIRARE"
Armenia
Rebecca Dennis
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collana: Vivere meglio
pp.: 190
formato: 14 x 21 cm - brossura con alette
prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788834431559

martedì 9 maggio 2017

Dormire fa bene alla salute ma anche alla produttività

5 ragioni per cui il sonno è amico della produttività

È finito il tempo in cui manager e leader si vantavano di non riposare mai: oggi l'importanza di un buon sonno per lavorare meglio è riconosciuta, e dormire bene è il nuovo status symbol. 
Gli specialisti del riposo di Astro Italia: «Il buon riposo comincia con il materasso giusto»

Il detto "chi dorme non piglia pesci"? È ora di ribaltarlo. Se fino a ieri dormire poco, per dedicarsi alla carriera giorno e notte, era considerato tratto distintivo delle persone di successo, oggi questo paradigma è finalmente cambiato. 
Negli USA si parla di "sleep revolution" e molti CEO di grandi compagnie stanno cambiando abitudini. 
Del resto una ricerca di RAND Europe ha quantificato per la prima volta l'anno scorso i danni economici provocati dalla mancanza di sonno fra i lavoratori: negli Stati Uniti ha un costo di oltre 400 miliardi di dollari all'anno.
«In Italia abbiamo una cultura diversa da quella americana, ma ciò non significa che la mancanza di sonno non sia un problema. Spesso sottovalutiamo gli effetti negativi del dormire poco o male, e sul lavoro pensiamo di recuperare a suon di caffè. Ma è solo un palliativo: per lavorare meglio, dobbiamo dormire meglio» parola di Luigi Innocenti, uno dei titolari e fondatori di Astro Italia, azienda specialista del riposo su misura, che ha individuato cinque motivi per cui un buon sonno migliora la produttività.
  1. Ci rende migliori a risolvere i problemi. Il detto popolare recita che per uscire da una situazione difficile dobbiamo "dormirci su". C'è un fondamento scientifico: quando dormiamo, infatti, il cervello continua a essere attivo, riordina le idee e quando ci svegliamo le cose ci appaiono più chiare, e siamo portati a trovare soluzioni più creative e intelligenti.
  2. Migliora le relazioni interpersonali. Nei meccanismi che regolano sia il sonno sia l'umore sono coinvolti gli stessi neurotrasmettitori, serotonina e dopamina, e un ormone, la melatonina. Il loro legame è complesso, ma i risultati li conosciamo bene: se siamo riposati siamo anche più felici, più energici e più ben disposti verso gli altri. E questo fa una differenza enorme quando abbiamo a che fare con i colleghi, con i clienti o con il capo.
  3. Aumenta la capacità di reazione. Reattività e concentrazione diminuiscono quando non si dorme o si dorme male. Basti pensare che 24 ore senza sonno hanno effetti simili a quelli di un tasso alcolemico di 1g/L, cioè il doppio della soglia legale in Italia.
  4. Migliora la memoria. Durante il sonno il nostro cervello riordina le idee, fissando quelle importanti nella memoria e "pulendo via" ciò che non serve. Per questo, quando notiamo che dimentichiamo troppi appuntamenti e scadenze, è bene fare mente locale: non stiamo diventando stupidi, il problema probabilmente è che non dormiamo abbastanza.
  5. Ci aiuta a non arrivare stanchi a fine giornata. Se non si dorme abbastanza, il giorno successivo ci si stanca più velocemente: su una giornata lavorativa di 8 ore, si risulta esausti circa un'ora prima del solito. E quando si è esausti, si comincia a procrastinare e la produttività si azzera.

Per riposare al meglio dobbiamo riservare la massima attenzione all'oggetto sopra il quale passiamo un terzo della nostra vita, il materasso
«Per riposarci e rilassarci senza disturbi, è importante che il materasso sostenga collo, schiena, spalle e piedi –spiega Luigi Innocenti–. Non deve essere né troppo rigido, perché eventuali punti di pressione potrebbero costringere a girarvi di continuo, né troppo morbido, per evitare di assumere posizioni sbagliate». 
E visto che siamo tutti diversi, per corporatura e modo di dormire, come essere certi di fare la scelta giusta? «L'ideale è affidarsi a un esperto per realizzare un materasso personalizzato –conclude Innocenti–. Noi di Astro abbiamo portato in Italia la figura del consulente del buon riposo: una persona che sa guidare ciascuno nell'individuazione delle proprie specifiche esigenze, per progettare un materasso su misura».


Astro Italia
È la prima azienda in Italia a produrre materassi su misura. 
Completamente made in Italy, Astro Italia è un centro di eccellenza per la salute e il riposo. 
I prodotti vengono realizzati sulle specifiche esigenze di ogni singolo cliente, che viene seguito e guidato nella scelta dai Consulenti per il benessere. 
Tutti i prodotti sono di altissima qualità e realizzati senza compromessi con i migliori materiali: a testimoniarlo la garanzia, che nel caso del materasso arriva a 15 anni. 

venerdì 5 maggio 2017

NUOVI PRODOTTI PER VEGETARIANI E VEGANI NEI SUPERMERCATI DEL GRUPPO SELEX

(Trezzano s/N, Milano, 5 maggio 2017) – Saranno in vendita sugli scaffali a giugno i prodotti della nuova linea "Vegetale 100% Selex" dedicata specialmente ai consumatori vegetariani e vegani. 

Si potranno trovare in tutte le insegne del gruppo Selex: Famila, A&O, Il Gigante, Dok, e via dicendo.

La nuova linea propone un assortimento di semi e tante nuove varietà di legumi secchi, oltre a frutta secca e disidratata, prodotti senza ingredienti di origine animale, freschi, surgelati e a temperatura ambiente.

Si parte con i gelati a base di soia per poi arrivare burger di soia (freschi e surgelati), tofu al naturale, seitan alla piastra, crocchette di soia ed altro ancora. 


L'assortimento è caratterizzato da una grafica dedicata dove prevalgono i colori bianco e verde, per garantire un'immediata riconoscibilità sullo scaffale.

«Abbiamo deciso di puntare su questi prodotti perché sono sempre più richiesti nei nostri supermercati - sottolinea Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore di Selex - basti pensare che circa un italiano su dieci segue una dieta vegetariana o vegana. E lo abbiamo voluto fare attraverso un'articolata e coerente proposta, per garantire ai consumatori, oltre alla massima qualità e sicurezza, anche varietà e gusto».



Il Gruppo Selex
Con 15 Imprese Associate, Selex, terzo Gruppo della distribuzione moderna con una quota di mercato dell'11,7%, è presente in tutta Italia con una rete commerciale formata da 2.516 punti di vendita e un organico di oltre 31.000 addetti. 


Nel 2016 il fatturato ha raggiunto 10,3 miliardi di euro con un incremento del + 4%. Nel 2017 è prevista un'ulteriore crescita del + 4,2% che porterà il giro d'affari a 10,8 miliardi. 

Le insegne più note sono Famila, A&O e C+C, cui si affiancano brand regionali spesso leader sul territorio. Selex Gruppo Commerciale fa parte della centrale d'acquisto ESD Italia a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa. 

www.selexgc.it

Giornata Mondiale della Risata, la master coach Osnaghi spiega perché è importante imparare a ridere per vivere meglio

GIORNATA MONDIALE DELLA RISATA, LA COACH MARINA OSNAGHI: "PER VIVERE BENE E LAVORARE AL TOP BISOGNA IMPARARE A RIDERE, ANCHE SENZA RAGIONE"

Accresce l'autostima, solleva l'umore, migliora la produttività sul lavoro e rende più affascinanti. 

Gli esperti di tutto il mondo sono concordi nel dire che ridere è l'elisir per vivere a lungo e lavorare felici. 

Per celebrarne i benefici, il 7 maggio si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Risata. Secondo la coach Marina Osnaghi: "Scegliere di ridere cambia davvero la vita".

Se un vecchio proverbio recita "Ridere fa buon sangue", per gli scienziati di tutto il mondo, ridere fa davvero vivere meglio e rappresenta la più semplice ed economica via per il benessere, sia fisico o mentale, nella vita come nel lavoro. 

Sono molteplici infatti i benefici sul corpo e sulla mente di una risata: migliora la circolazione del sangue, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, tiene il cervello allenato, contrasta ansia e depressione e contribuisce alla salute del sistema immunitario

Ma soprattutto, migliora il rapporto con gli altri e con se stessi, influenzando positivamente le relazioni a livello privato e, soprattutto, lavorativo. 

Basti pensare che gli studiosi della St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo uno studio su 2500 impiegati, hanno scoperto che l'81% si dichiara maggiormente produttivo se inserito in un contesto lavorativo dove regna il buonumore

Uno studio della Mayo Foundation for Medical Education and Research, riportato da Huffington Post,ha rivelato che ridere riduce drasticamente gli ormoni dello stress: il cortisolo del 39%, l'epinefrina del 70% e la dopamina del 38%. 

Allo stesso modo un'indagine della Loma Linda University, in California, riportata da Nature, ha evidenziato come, alla vista di un video comico, le beta-endorfine, che alleviano la depressione, aumentino del 27%.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 70 testate internazionali in occasione della Giornata Mondiale della Risata,che si celebra la prima domenica di maggio, per capire perché l'atto della risata sia considerato da esperti e scienziati da ogni parte del mondo, il gesto perfetto per stare bene. 

Una ricorrenza nata come manifestazione a favore della pace nel 1998 su iniziativa del medico indiano Madan Kataria, fondatore dello "Yoga della Risata".

"Personaggi autorevoli affermano il potere della risata. Il famoso Hunter 'Patch' Adams, fondatore nel '71 del Gesundheit Institute e della clownterapia, e interpretato sul grande schermo da Robin Williams, sostiene che "la buona salute è questione di risate"

Ridere aumenta la capacità della persona di alleggerire il peso quotidiano: infatti defocalizza la mente dal problema e fa stare subito meglio

"È un toccasana, soprattutto negli ambienti lavorativi ad alto livello di stress – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che utilizza spesso questa modalità nei propri corsi dedicati ai Leader per potenziare capacità di resilienza e velocità di risoluzione delle soglie critiche di stress – Superato il primo momento di imbarazzo nell'esperienza di una risata 'intenzionale e decongestionante', le persone si lasciano andare. Il 'gesto' del ridere dona una ventata di aria fresca al cervello e in un istante gli approcci tra colleghi cambiano e svanisce il pessimismo. Si mette in atto un processo che impatta sulle funzioni ormonali: il corpo agisce sulla mente attraverso una nuova attitudine comportamentale. Ridere, anche senza motivo, è parte integrante dei corsi di destressamento: bisogna imparare a ridere superando la paura di sembrare strani e uscendo così dagli schemi di monotonia, aggressività o pessimismo, dalla propensione a incanalare dovere e responsabilità in un approccio severo e senza sorriso. Ridere in libertà è un vero toccasana, per il corpo e per l'umore. Il mio consiglio è di scegliere di ridere, sempre, soprattutto nei momenti di maggiore stress, quando sembra impossibile e faticoso farlo. Anche sul luogo di lavoro. L'abitudine alla risata renderà tutto più semplice: ridere per il solo gusto di ridere favorisce la capacità di trovare nuove idee per uscire dal ristagno dei comportamenti obbligati. Ridere non fa scomparire il problema; eppure permette alla persona di ritrovare uno stato emotivo da cui ricavare una rinnovata energia per agire".

Il primo a comprendere l'importanza della risata e il suo potere di influenza sul benessere delle persone fu Ippocrate, che nei suoi trattati affermò che "Da un sorriso nasce sempre un altro sorriso"

Addirittura Susumo Tonegawa, Premio Nobel per la Medicina nel 1987, affermò "Chi è triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie". 

Non solo scienziati, ma anche attori e comici compresero già negli scorsi decenni la forza della risata: Audrey Hepburn, in una famosa intervista rivelò "Amo le persone che mi fanno ridere. Ridere cura una moltitudine di malattie, ed è la cosa più importante in una persona". 

Anche il celebre Aldo Fabrizi si pronunciò sul tema affermando che "Il riso è una benedizione di Dio: fa bene, è una ginnastica fisica".

Tutti pareri che vengono avvaloratidalle numerose ricerche scientifiche portate avanti sul fronte della risata

Secondo recenti studi dello scienziato californiano Lee Berk, citati sul Los Angeles Times, ridere sviluppa le frequenza "gamma" all'interno del cervello, che produce onde in grado di sincronizzare in maniera concreta l'attività neuronale e sostenere la memoria. 

Sul Washington Post è stato riportato uno studio dell'Università di Oxford, da cui emerge che ridere per almeno 15 minuti in compagnia aumenta del 10% la soglia del dolore.

Perfino l'autorevolissimo Time ha riportato lo studio della Western Kentucky University, sostenendo che una risata aumenta il numero di "cellule killer", che difendono il sistema immunitario attaccando quelle malate.

Ma non è tutto: ridere permette di mantenere la forma fisica e stimolare la circolazione

Secondo lo studio riportato da Fox News condotto da Maciej Buchowski, professore alla Vanderbilt University di Nashville, ridere per 10-15 minuti permette di bruciare circa 50 calorie

I ricercatori dell'Università del Maryland inoltre hanno rivelato che i vasi sanguigni di chi guarda uno show comico sono più elastici ed efficienti rispetto a chi non l'ha visto.

"Il solo fatto di ridere è in grado di migliorare soprattutto le prestazioni professionali, favorendo la relazione con il capo e i colleghi, il lavoro di gruppo, la leadership dei vertici aziendali e le capacità di problem solving prosegue la coach Marina OsnaghiScegliere di ridere, anche improvvisamente e senza ragione apparente, può rilassare l'ambiente, distendere i nervosismi, risolvere le tensioni e stabilire uno stato d'animo che aiuta ad aumentare la produttività e concludere gli affari con i clienti. La risata è contagiosa: chi ride influenza chi lo circonda in maniera estremamente positiva. Una capacità innata della persona, che abbiamo sempre a disposizione: basta decidere di attivarla".

Ridere infatti non fa solo bene a se stessi, ma è anche una questione sociale

Da uno studio del professor Robert R. Provine, neuro-scienziato e docente di psicologia alla University of Maryland, pubblicato su Psychology Today, è emerso che i benefici della risata inficiano anche su chi sta attorno, sul luogo di lavoro come a casa: è 30 volte più probabile iniziare a ridere in compagnia di altre persone, rispetto a quando si è soli

Esiste infatti una forte connessione con la socialità dei gruppi di persone che influenzano concretamente l'umore generale.

Purtroppo esiste anche il rovescio della medaglia. Scott Weems, neuro-scienziato e autore del libro 'Ah! The science of when we laugh and why', confermò sulle colonne del Wall Street Journal i benefici della risata, rivelando però che i sorrisi provocati da una forma diversa di risata, come quella nata da sarcasmo e battute sardoniche, può nuocere alla salute: come attestano le ricerche condotte dalla University of Western Ontario, chi possiede questo tipo di umorismo registra alti livelli di depressione, ansia e bassa autostima.

L’importanza dell’igiene delle mani per difendersi dalle batteriemie. Antibioticoresistenza: 2000 casi di infezioni l’anno. Il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute

E' il batterio della Klebsiella pneumoniae il principale responsabile delle infezioni nelle strutture sanitarie. Il dato emerge dal primo Report sulle batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità che ha elaborato per la prima volta in un report i risultati del sistema di sorveglianza istituito dal Ministero della Salute illustrato oggi nel convegno L'antibioticoresistenza in Italia: problemi attuali e impegno per il futuro all'auditorium Biagio d'Alba dello stesso Ministero. 


Dai dati emergono circa 2000 casi di batteriemie l'anno, maggiormente in pazienti di età compresa tra 65 e 80 anni, ricoverati in unità di terapia intensiva ma anche in reparti medici e chirurgici. Lavarsi le mani è il principale strumento che abbiamo per prevenire le infezioni nelle strutture sanitarie. Per questo motivo l'OMS ha promosso anche quest'anno, il 5 maggio, la Giornata mondiale dell'igiene delle mani. Lo slogan "Combattere la resistenza agli antibiotici è nelle tue mani" in particolare in questa edizione vuole porre l'accento sulla prevenzione delle infezioni antibiotico-resistenti, che rappresentano una delle principali minacce alla salute.


"Grazie a questo sistema di sorveglianza abbiamo una dimensione molto più vicina alla realtà relativamente al fenomeno della diffusione di questo patogeno nelle corsie ospedaliere  – dichiara Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità – Disponiamo oggi di un'evidenza che ci impone di farne una priorità di salute pubblica e di  mettere in campo tutte le risorse disponibili, economiche e non, in tutti gli ospedali per contrastare questo fenomeno: dall'osservazione puntuale del lavaggio delle mani fino all'istituzione di personale sanitario dedicato al controllo delle infezioni e di figure professionali per guidare un appropriato utilizzo di queste molecole. Essenziale resta il contributo delle Regioni – afferma il Presidente - nella segnalazione puntuale del fenomeno per avere un quadro sempre più preciso che ci consenta di fare interventi mirati e comprenderne l'efficacia".


Soprattutto per alcuni tipi di batteri, come gli Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima risorsa, contro i quali gli antibiotici efficaci sono limitatissimi o mancano del tutto, ci dobbiamo difendere con le poche armi che abbiamo a disposizione, appunto l'igiene delle mani. Tra le infezioni da batteri resistenti, le batteriemie sono sicuramente le più gravi e le più letali. Le batteriemie sono dovute nella gran parte dei casi a Klebsiella pneumoniae che produce un enzima chiamato KPC.  


L'ampiezza del fenomeno è veramente drammatica, se si considera che i casi di batteriemia sono probabilmente sottonotificati, almeno da alcune regioni ed aree geografiche, e che la mortalità associata a queste infezioni è almeno del 30%.  Il batterio Klebsiella pneumoniae, è un microrganismo che oltre a batteriemie causa anche infezioni urinarie e polmoniti. La resistenza ai carbapenemi è spesso associata a resistenza ad altre classi di antibiotici, compresa la colistina, un vecchio antibiotico rispolverato come rimedio estremo contro questi batteri resistenti a quasi tutti gli antibiotici. Per questo l'OMS ha classificato questi batteri tra quelli critici ad altissima priorità per lo sviluppo di nuovi antibiotici.


L'Italia è un paese che si può considerare "iperendemico": per incidenza di queste infezioni rispetto alle giornate di degenza l'Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Grecia secondo i dati dello studio EuSCAPE (recentemente pubblicato su Lancet Infectious Diseases) che traccia l'epidemiologia pan-europea di queste infezioni e al quale l'Italia ha partecipato col coordinamento dell'ISS.

 

 

 

giovedì 4 maggio 2017

Sanità: Regione Lombardia stanziati 203 mln del piano straordinario

Maroni, soldi Regione nonostante tagli; Gallera, 215 i progetti
(ANSA) - MILANO, 04 MAG - La Giunta regionale lombarda ha deliberato uno stanziamento di 203 milioni di euro, come prima tranche per il 2017 dei 500 milioni del piano straordinario di investimenti per la sanità, di durata triennale. Lo hanno riferito il presidente Roberto Maroni e l'assessore alla Salute, Giulio Gallera, nella conferenza stampa dopo la riunione di Giunta, per l'occasione in trasferta all'ospedale Niguarda di Milano.

"Sono soldi della Regione Lombardia, recuperati nonostante i tagli del Governo", ha detto Maroni. Le risorse, ha aggiunto Gallera, sono "destinate all'ammodernamento delle infrastrutture, all'attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi, ad essere finanziate sono tutte le Asst e Fondazioni Irccs per un totale di 215 interventi". (ANSA).


Sanità: Lombardia; approvate regole riforma per cronicità
(ANSA) - MILANO, 04 MAG - La Giunta regionale lombarda ha approvato la delibera che stabilisce il riordino della rete di presa in carico dei pazienti cronici e fragili, "il passob decisivo per l'attuazione della legge di evoluzione del sistema socio sanitario regionale, un modello unico in Italia che migliorerà la qualità della vita ai cittadini lombardi garantendo nel contempo una maggiore appropriatezza delle cure e quindi della spesa". Lo ha riferito l'assessore lombardo alla Salute, Giulio Gallera, nella conferenza stampa dopo la riunione di Giunta in trasferta all'ospedale Niguarda di Milano, insieme al presidente Roberto Maroni.

"Nel provvedimento - ha spiegato Gallera -, che attua quanto previsto dal Piano nazionale della cronicità, siamo andati a definire nello specifico il ruolo del 'gestore' ovvero di chi sarà titolare della presa in carico dei pazienti cronici e o fragili e garantirà il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura ed i vari attori. Possono essere gestori, le strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e a contratto con il Ssl (Sistema sanitario lombardo), le cooperative di medici di Medicina generale, il medico di medicina generale singolo come co-gestore di una struttura accreditata e a contratto". Il gestore "non potrà superare la quota massima di 200.000 pazienti presi in carico contemporaneamente".

"La nostra è una riforma vera - ha commentato Maroni -, che cambia la routine, gli approcci. Capisco le critiche e le obiezioni, ma siamo assolutamente convinti che sia la strada giusta, perché anticipiamo il futuro e ne siamo molto soddisfatti".(ANSA).

FEAT FOOD. L'ALLEATO DEL BENESSERE

E' possibile seguire un regime alimentare sano e bilanciato nell'era dello street food, dei food delivery e dei pranzi lampo in ufficio?

La risposta a questa domanda è FEAT FOOD, la start up che offre il primo servizio di consegna a domicilio integrato di piatti salutari, perfettamente bilanciati, preparati solo con ingredienti genuini di alta qualità.

Healthy, gourmet e accessibile a tutti. Parole d'ordine: bontà, salute e comodità.
FEAT FOOD vuole dire benessere a 360°: dieta bilanciata direttamente a casa o in ufficio, la possibilità di seguire un programma fitness e di allenamento creato su misura e di essere seguiti e consigliati da un team di professionisti esperti.

L'idea è di un giovanissimo ragazzo di Lecce, Andrea Lippolis, 24 anni, fondatore e CEO di FEAT FOOD, la promettente startup lanciata nel maggio del 2016 e attualmente incubata presso il programma di accelerazione Impact Hub di Milano.

Ad Andrea si è unito da prima Lorenzo Danese, co fondatore, e a seguire due amici Luca Marzo e Antonio De Lorenzis, e oggi FEAT FOOD è una realtà unica ed innovativa. 

Città pilota Milano, la grande metropoli internazionale che sa offrire il meglio che si possa chiedere, anche in tema di cibo; prossimo step è replicare lo stesso modello nelle grandi capitali europee: Londra, Parigi, Berlino.

Pensata per gli sportivi, per chi deve ritrovare la linea ma non ama le rinunce, per chi segue un'alimentazione particolare per motivi di salute o soffre di intolleranze alimentari, per chi è sempre di corsa ma non si accontenta di pizza e panini… 

Più semplicemente per tutti i "foodies" appassionati di buona cucina di qualità e uno stile di vita sano e allenato.

Carne bianca, pesce, legumi: sul sito www.featfood.it si può scegliere ogni giorno tra 4 menù (20 ricette diverse a settimana, da lunedì al venerdì); sono sempre presenti proposte vegane e ricette indicate per chi è intollerante al glutine, al lattosio e per i diabetici.

Piatti completi, con il corretto apporto calorico, e buonissimi. 

Tutte le ricette vengono studiate ed elaborate dalla chef Advisor Mariasole Capodanno (Corporate Chef Feltrinelli) in collaborazione con i medici nutrizionisti con cui la startup collabora e preparate dagli Executive Chef nella cucina di FEAT FOOD il giorno stesso. 

Per ogni proposta è disponibile la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale completa e sono specificati i possibili allergeni.

Le materie prime vengono selezionate con cura e attenzione, la frutta e la verdura sono sempre fresche e i metodi di cottura, sani e leggeri, sono volti al preservare le proprietà nutrizionali ed organolettiche dei cibi (cottura in sottovuoto a bassa temperatura, a vapore, alla griglia).

Ordinare è semplicissimo, basta andare sul sito, consultare il menù del giorno e scegliere il piatto preferito che verrà consegnato entro un'ora, a casa o in ufficio, da bikers professionisti dotati di bici cargo, con la garanzia che quanto ordinato arrivi a destinazione ancora caldo e perfettamente impiattato!

A partire da ogni venerdì gli utenti possono accedere alle proposte della settimana successiva in modo da organizzare il proprio piano alimentare in anticipo. 
Pranzo, cena o entrambi… con FEAT FOOD è possibile ordinare singoli piatti oppure optare per un abbonamento da 5, 10, 15 o 20 piatti da gestire in autonomia.

Per i più golosi, per gli attacchi di fame improvvisi e l'irrefrenabile voglia di dolci c'è la soluzione: cioccolato al latte o fondente del Perù, infuso di Rosa Canina e mirtilli, frullato di frutta bianca… si chiamano sfizi e il loro apporto calorico permette qualche sgarro!
Ma non finisce qui… 

Il servizio offre la possibilità di acquistare o regalare un FEAT PACK, un box benessere completo comprensivo di:
-       piano di allenamento per palestra o home fitness personalizzato, realizzato su misura da un personal trainer;
-       dieta personalizzata realizzata da un medico nutrizionista contenente le linee guida alimentari per colazione, pranzo e cena, il calcolo dell'apporto calorico e gli esempi dei diari alimentari;
-       consegna a domicilio di tre menù FEAT FOOD a settimana per un intero mese.

La startup è in grado inoltre di elaborare progetti speciali e soluzioni dedicate anche per aziende e centri fitness.

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