giovedì 31 marzo 2016

Sclerosi Multipla: ISEE: le novità | Ricerca: scoperto nuovo meccanismo della SM | Le storie del blog

Le news del mese

In questa newsletter trovi una selezione delle news più rilevanti che abbiamo pubblicato nell'ultimo mese. Non le hai lette? Sei ancora in tempo.

 
Diritti
ISEE e persone con disabilità: facciamo il punto sulle novità
L'indicatore della situazione economica equivalente, che serve per poter richiedere i servizi sociali, è stato modificato. Ecco le principali novità che incideranno sulle persone con disabilità.
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Ricerca finanziata
Scoperto il meccanismo che blocca la riparazione del danno della mielina nelle malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla
Lo studio condotto da un gruppo di studiosi dell'Università degli Studi di Milano e co-finanziato da FISM, apre la strada a nuove strategie terapeutiche.
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Ricerca internazionale sulla SM
Sclerosi multipla: il trattamento ormonale riduce le ricadute nelle donne

Gli ormoni rilasciati durante la gravidanza potrebbero essere un potenziale trattamento per la sclerosi multipla recidivante remittente.  
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Turismo accessibile
Con un convegno internazionale si chiude il progetto Europe Without Barriers: "l'accessibilità è un'opportunità per tutti"
360 progetti di accessibilità universale realizzati. Un fatturato di 786 miliardi e 9 milioni di posti di lavoro ma solo il 9% dei luoghi e servizi turisti in Europa sono accessibili a "tutti". È quanto emerso dalle giornate di lavoro.
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Storie
Informazione e «bufale»: quattro chiacchiere con Roberto Furlan
Come orientarsi tra le informazioni on line? Come difendersi dalle bufale? Ce lo racconta il neurologo dell'Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano.
 
Come sarebbe la mia vita senza SM?
Ci sono momenti in cui la tristezza ha il sopravvento e arrivano le domande "perché proprio a me?". La vita scandita dalla sclerosi multipla

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Novità chirurgia plastica: orecchie ad ansa (a ventola): in arrivo un nuovo metodo mini-invasivo per correggerle

Presentata al congresso Aicpe una tecnica innovativa per correggere le orecchie ad ansa. Nei prossimi mesi sarà disponibile anche in Italia

Nuova tecnica mini invasiva per correggere le orecchie ad ansa. È una delle novità di cui si è parlato al 4° congresso Aicpe che si è svolto a Firenze. A presentarla è stato l'inventore della metodologia  Norbert Kang, chirurgo plastico al Royal Free Hospital di Londra: «Ho iniziato circa 15 anni fa a mettere a punto un nuovo metodo per correggere le orecchie ad ansa: così sono riuscito a mettere a punto un dispositivo funzionale, che consente di eseguire l'intervento in modo semplice e senza convalescenza» ha detto Kang.

Si stima che l'1-2% della popolazione (100 milioni in tutto il mondo) sia affetto da orecchie prominenti: «Una problematica che può avere un notevole impatto psicologico sulla vita della persona coinvolta, che spesso si sente insicura del proprio aspetto, viene presa in giro o è vittima di bullismo, rischiando così di perdere la fiducia in se stesso. Un disagio che riguarda anche i bambini» afferma il segretario di Aicpe, Pierfrancesco Cirillo.

La novità si chiama EarFold ed è un prodotto innovativo per correggere le orecchie ad ansa, con o senza simmetria, adatto per adulti e bambini a partire dai 7 anni d'età. 

«Il nuovo dispositivo medico consente di creare una nuova piega dell'antelice o di accentuare la piega esistente dell'orecchio umano correggendo quindi la prominenza dell'orecchio e riducendo la sofferenza psicologica del paziente – ha spiegato il suo inventore, Norbert Kang -. Non c'è bendaggio dopo l'intervento, i risultati sono prevedibili e le complicazioni del post operatorio ridotte».

Un altro vantaggio di earFold è che il paziente può decidere, davanti a uno specchio, la forma che desidera per le proprie orecchie

«Spesso il risultato che il paziente desidera ottenere è diverso da quello che vorrebbe il chirurgo – ha detto ancora Kang -. Grazie a un particolare dispositivo, chiamato Prefold, Il paziente può vedere il risultato prima e deci dere se e come modificare la forma delle orecchie».

Gli interventi tradizionali fino ad ora utilizzati per correggere le orecchie ad ansa prevedono un tempo chirurgico che ha una durata di circa 1-2 ore e in tutti i casi bisogna indossare un turbante per quattro giorni, mentre il dolore dura uno o due giorni. In ogni caso anche per earFold è importante una severa selezione del paziente e in alcuni la chirurgia classica è inevitabile.

Il dispositivo medico earFold è da poco stato acquisito dall'azienda farmaceutica Allergan e al momento è utilizzato soprattutto in Gran Bretagna. In Italia sarà disponibile nei prossimi mesi.


AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l'unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. 

Ad AICPE hanno aderito oltre 270 chirurghi in tutta Italia: oggi è una delle tre società di chirurgia plastica estetica più grandi d'Europa ed è gemellata con l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo,. Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. 

L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. 

Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l'attività professionale con riferimento sia all'attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica.


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mercoledì 30 marzo 2016

Dichiarazione Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione della Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva

 

La disabilità, la non autosufficienza, le patologie croniche sono da sempre all'attenzione mia e del governo,  come testimoniato anche dall'inserimento nella legge di stabilità  di misure di rilievo dedicate proprio all'assistenza a disabili e malati cronici. Basti pensare ai 90 mln stanziati per il finanziamento del progetto 'Dopo di noi' per il sostegno delle persone con disabilità grave prive di legami familiari, a cui si aggiungono 70 mln destinati all'assistenza per l'autonomia degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, e 5 mln per alcune misure finalizzate a rendere effettivamente indipendente la vita delle persone con disabilità grave. Abbiamo inoltre confermato a 400 mln di euro il fondo per le non autosufficienze. Ma non basta, nel Patto della salute sono centrali  il potenziamento dell'assistenza territoriale e la domiciliarizzazione delle cure come fattori fondamentali per fornire risposte ai bisogni di assistenza di questi pazienti.  Sempre in quest'ottica abbiamo attivato all'Istituto superiore di sanità  un network nazionale per la diagnosi precoce e gestione dei disturbi dello spettro autistico con 2 milioni di euro di finanziamento e nell'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza abbiamo previsto all'interno del capitolo relativo all'assistenza sociosanitaria un nuovo stanziamento di  50 milioni di euro per l'attuazione della legge 134 del 2015 sull'autismo per l'attività di individuazione precoce e proattiva del disturbo e  per specifici interventi di abilitazione e riabilitazione a vari livelli di intensità sia individuale sia di gruppo.

Lo ha dichiarato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin  a margine  della     Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva

 




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ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E SALUTE: Convegno ECM alimentazione vegetariana

CORSO ECM
ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E SALUTE
2 APRILE 2016
AULA MAGNA TORRE BIOLOGICA
PRESENTATO DAL MASTER DI II LIVELLO IN FITOTERAPIA

Il prossimo sabato 2 aprile, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, nell'aula magna della Torre Biologica del Policlinico "G. Martino" di Messina, si terrà il convegno ecm  "Alimentazione vegetariana e salute". I temi analizzati sono estremamente attuali e trattano i diversi aspetti legati a una simile scelta alimentare. L'obiettivo dell'incontro è quello di esplorare i vantaggi e le criticità di un'alimentazione vegetale alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, senza sottovalutare gli aspetti pratici e logistici della vita quotidiana.
La pianificazione alimentare, l'eventuale integrazione, i vantaggi per la salute, l'offerta alimentare e la ristorazione collettiva saranno materia di approfondimento. A parlarne: il dottor Gianluca Rizzo; il professore Gioacchino Calapai; la dottoressa Luciana Baroni; la dottoressa Valentina Ronsisvalle; la dottoressa Maria Rita Ursina; lo chef Claudio Monterosso.
Sono molteplici le ragioni che portano a tale scelta: qualcuno l'adotta per motivi salutistici, qualcun altro per ragioni etiche, altri ancora con un occhio di riguardo nei confronti dell'ambiente. Il dato rappresentativo è che la popolazione di vegetariani e vegani è in forte crescita. L'Italia è, infatti, tra i paesi europei con la più alta percentuale di ovo-latto-vegetariani (6,5%) e di vegani (0,6%).
Il nostro stile alimentare può influire non soltanto sulla salute. Il determinante etico, che intende eliminare lo sfruttamento animale, ha indirettamente delle ripercussioni sulle questioni ambientali (depauperamento di risorse e materie prime) e sulle condizioni delle popolazioni povere dei paesi in via di sviluppo. Queste ultime, a loro volta, vittime di sfruttamento proprio a causa dell'eccessiva richiesta alimentare dei paesi industrializzati, in particolare della sempre maggiore domanda di cibi carnei, che supera le reali esigenze nutrizionali.
Anche negli sport, sono numerosi gli agonisti che decidono di utilizzare alimenti esclusivamente vegetali, ottenendo vantaggi dall'alto contenuto di sostanze antiossidanti che essi contengono. Sul fronte salutistico, invece, la scelta vegetariana si è dimostrata utile nel supporto coadiuvante in varie patologie e nella prevenzione. Diversi organi internazionali si sono più volte espressi nel definire sicuri tali stili alimentari in tutte le fasi della vita; tuttavia è necessario porre particolare attenzione ad alcuni aspetti per evitare potenziali carenze e trarne tutti i possibili benefici.

PROGRAMMA

ORE 9:15 VITAMINA B12 E OMEGA-3: ELEMENTI ESSENZIALI NELLA DIETA - Dott. Gianluca Rizzo
ORE 10:00 Collegamento Streaming IL PIATTOVEG: UNA GUIDA ALIMENTARE AGGIORNATA PER VEGANI  E LATTO-OVO-VEGETARIANI - Dott.ssa Luciana Baroni
ORE 11:00 ALIMENTAZIONE VEGETARIANA NELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA - Dott.ssa Valentina Ronsisvalle
ORE 11:45 STILI DI VITA: IL TERRITORIO E LA SENSIBILIZZAZIONE ATTRAVERSO LA CUCINA VEG - Claudio Monterosso
ORE 12:15 SPORT E ALIMENTAZIONE VEGETARIANA - Dott. Gianluca Rizzo
ORE 13:00 Light Lunch
ORE 14:00 TERAPIA E PREVENZIONE CON LE SOSTANZE VEGETALI - Prof. Gioacchino Calapai
ORE 14:45 Collegamento Streaming ALIMENTAZIONE VEGETARIANA IN ETA' PEDIATRICA - Dott.ssa Luciana Baroni
ORE 15:30 NUTRIZIONE PLANT-BASED NELLA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE NEOPLASTICHE - Dott.ssa Maria Rita Ursino



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martedì 29 marzo 2016

Cnr: Grafene, il disinfettante del futuro

Una ricerca della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con l'Isc-Cnr Cnr di Roma, mostra che il famoso nanomateriale a base di carbonio, in forma di gel, potrà essere impiegato per rimuovere funghi e batteri killer in ospedale. 

I risultati dello studio sono stati presentati in un convegno internazionale a Los Angeles.

Ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con l'Istituto sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr) di Roma, hanno scoperto un innovativo disinfettante ospedaliero: si tratta di una formulazione (gel o liquida) a base di grafene, un nanomateriale costituito di carbonio che si trova anche nella mina delle matite, fatta di grafite. 


Il gruppo di ricerca della Cattolica formato Marco De Spirito e Massimiliano Papi dell'Istituto di fisica e da Maurizio Sanguinetti e Francesca Bugli dell'Istituto di microbiologia e virologia, insieme a Claudio Conti, direttore dell'Isc-Cnr, hanno scoperto che il grafene, o meglio l'ossido di grafene, può annientare batteri e funghi killer ospedalieri come lo Staphylococcus aureus e la Candida albicans. 

Lo studio è stato presentato da Valentina Palmieri dell'Istituto di fisica dell'Università in occasione del 60° convegno annuale della Società di Biofisica svoltosi nel mese di marzo a Los Angeles.

Il team ha esaminato l'effetto dell'ossido di grafene su tre batteri: Staphylococcus aureus e Enterococcus faecalis, causa di infezioni opportunistiche e nosocomiali, e Escherichia coli, che può provocare anche gravi intossicazioni alimentari. 


I ricercatori hanno dimostrato che ossido di grafene in fogli di circa 200 nanometri, in soluzione acquosa è in grado di eliminare circa il 90% di S. aureus e E. faecalis, e circa il 50% di E. coli in meno di due ore. Lo studio ha inoltre dimostrato che è efficace contro i batteri anche a concentrazioni bassissime (inferiori a 10 µg/ml – microgrammi per millilitro). "La dimostrazione è avvenuta per ora in laboratorio in esperimenti in provetta, ma si sta valutando la possibilità di eseguire delle sperimentazioni in ambito clinico", spiega Papi.

Il grafene ha un meccanismo d'azione triplice: può tagliare come una lama le pareti dei batteri, uccidendoli; può intrappolarli come un lenzuolo, isolandoli dal mondo esterno e quindi in un certo senso 'soffocandoli'; può alterarne il metabolismo impedendo che si moltiplichino. 


È proprio questa triplice azione che lo rende superiore ad altri agenti antibatterici oggi in uso. Il team ha anche scoperto che l'ossido di grafene è efficace contro il fungo Candida albicans che causa infezioni pericolose in ospedale, con un'efficacia simile a quella trovata per E. coli.

"Si tratta di uno studio fortemente interdisciplinare, dove le competenze di base sulla fisica dei sistemi complessi sono indispensabili per un'applicazione concreta, molto prossima all'utilizzo pratico. Risultati come questi pongono la scienza della complessità tra i cardini della ricerca moderna", commenta Claudio Conti.

"Il grafene potrebbe divenire un 'disinfettante' ospedaliero, siamo vicini a questo traguardo", conclude Papi, "col duplice vantaggio ulteriore che il grafene è una molecola rispettosa dell'ambiente e ha dei costi contenuti. Infine, oltre che come disinfettante, il grafene potrebbe essere usato per rivestire strumenti medici e chirurgici e in questo modo potrebbe contribuire a ridurre le infezioni, soprattutto dopo un intervento chirurgico, oltre chel'uso di antibiotici e la resistenza agli antibiotici".


Roma, 29 marzo 2016


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GIORNATA MONDIALE AUTISMO 2/4 - Fondazione Sacra Famiglia: nel 2015 aiutate oltre 150 persone

Counseling territoriale e laboratori occupazionali: la risposta di Fondazione Sacra Famiglia Onlus all'emergenza autismo nel nostro Paese

Nel 2015 Sacra Famiglia ha già supportato con successo più di 150 persone con programmi individuali, laboratori occupazionali, tutoring e sostegno alle famiglie, promuovendo la cooperazione sul territorio

Cesano Boscone, 29 marzo – Le recenti statistiche sull'incidenza dell'autismo elaborate dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) evidenziano che in America 1 bambino su 88 è colpito da disturbi dello spettro autistico, un dato cresciuto di 10 volte rispetto a 40 anni fa.

Da più di dieci anni Fondazione Sacra Famiglia si occupa di autismo ed è proprio rispondendo a questo emergente bisogno che si è aperta al territorio per andare incontro alle necessità delle famiglie.  Nel 2013 la Fondazione ha fatto nascere il Servizio di Counseling Territoriale sotto la guida esperta del Dottor Lucio Moderato, Direttore dei Servizi Innovativi per l'autismo, che solo nel 2015, ha aiutato più di 150 persone, soprattutto bambini e adolescenti affetti da autismo. 

Il programma è composto da sedute individuali, laboratori occupazionali, servizi di orientamento e supporto alle famiglie attraverso sostegno psicoeducativo e attività di "family training", interventi abilitativi ambulatoriali e domiciliari, e un proficuo coordinamento con gli operatori della rete per coinvolgere comuni, scuole, insegnanti ed educatori.

Gli obiettivi del Servizio sono due: da una parte favorire il miglior adattamento possibile delle persone al proprio ambiente, incentivare l'integrazione sociale e garantire una soddisfacente qualità di vita; dall'altra attivare procedure di abilitazione specifiche, anche all'interno dei normali contesti di vita perché l'ambiente familiare gioca un ruolo chiave per sostenere chi ha bisogno.

Il Counseling si rivolge anche ai genitori e agli operatori che seguono in prima persona le persone autistiche, al fine di offrire loro una metodologia per affrontare tutte le possibili problematiche.

Sacra Famiglia mette a disposizione dei suoi ospiti anche 13 laboratori di terapia occupazionale che fanno parte del programma "Independence Life" ideato come percorso di abilitazione socio-lavorativa. L'attività lavorativa si presenta come una valida risposta alla domanda di socialità e permette loro di acquisire un ruolo sociale attivo nella comunità e fiducia in se stessi.

Infine, l'impegno della Fondazione in Eritrea. Sacra Famiglia ha avviato un progetto con l'Associazione ANLADI che coinvolge 7 scuole per aiutare 140 bambini con disabilità intellettiva e autismo attraverso attività psicoeducative, strutturate e individuali, con l'obiettivo di facilitare i minori nell'acquisizione di abilità cognitive e relazionali.


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2 aprile, Giornata Mondiale Autismo - campagna per inclusione ragazzi con autismo


2 aprile, Giornata Mondiale dell'Autismo

Con Fondazione Oltre il Labirinto per l'inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi con autismo

Campagna di raccolta fondi con SMS solidale al 45501 fino al 9 aprile 2016 per sostenere Cooking 4Autism, laboratorio di cucina e pasticceria


Aiutare i bambini con autismo a diventare adulti sempre più autonomi e realizzare per loro progetti di vita indipendente, eliminando la condizione senza spazio e senza tempo dei "figli per sempre".

È questo l'obiettivo della Fondazione Oltre il Labirinto, Onlus formata da genitori con figli autistici, che lavora per offrire una risposta concreta ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie coinvolti in questa disabilità.

Per farlo nel 2010 ha dato vita in provincia di Treviso al Villaggio "Godega 4Autism", esempio di cohousing per autismo e modello di sostegno e partecipazione che integra le strutture residenziali a quelle lavorative e di produzione artigianale.

Un impegno importante che ha bisogno del sostegno di molti. Per questo in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza dell'autismo e fino al 9 aprile è attiva una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con cui si possono donare 2 euro con un SMS solidale oppure 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa al 45501.

Il ricavato contribuirà a sostenere l'avviamento di 36 ragazzi con autismo, di età compresa tra i 12 e i 21 anni, a percorsi di lavoro all'interno del Villaggio e delle strutture partner sul territorio.

I ragazzi verranno inseriti nei laboratori di cucina, di meccanica per l'assemblaggio delle Hugbike, le bici degli abbracci, di falegnameria, pittura, disegno, costruzione e decorazione di oggettistica, di coltivazione e raccolta dei prodotti ortofrutticoli, in modo che possano acquisire le competenze specifiche proprie di ciascun contesto lavorativo, sviluppare le loro abilità funzionali, creative e comunicative e accrescere l'autostima e la gratificazione personale.

In particolare verrà implementato il progetto "Cooking 4Autism" già attivo con laboratori settimanali di cucina e che prevede l'ampliamento del laboratorio di pasticceria per la produzione degli Zaèti, biscotti a base di farina di mais e uvetta, tipici della tradizione veneta.
Qui, dopo la scuola i ragazzi trascorreranno alcuni pomeriggi sotto la stretta supervisione di un maestro pasticcere e di operatori qualificati per apprendere le diverse fasi produttive, dalla spesa al confezionamento dei biscotti.

Realizzare progetti di vita per questi ragazzi superare un'ottica emergenziale e assistenzialistica e iniziare sin dall'infanzia a valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo e preparando per tempo la loro formazione alla vita, la loro inclusione sociale e lavorativa, nonché il loro futuro con e senza genitori.

Fondazione Oltre il Labirinto è sostenuta da diverse personalità del mondo dello spettacolo, in particolare dalla madrina e testimonial Maria Grazia Cucinotta, che anche quest'anno ha scelto di prestare la propria immagine per la realizzazione dei materiali di comunicazione. Inoltre, la Fondazione può contare sul prezioso supporto di Marco Santin della Gialappa's e di alcuni amici del mondo dello sport tra cui Silvia Marangoni, Jury Chechi, Lorenzo Bernardi, Marzio Bruseghin, Riccardo Pittis.



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1 aprile: visite gratuite per la Giornata Nazionale della prevenzione Otorinolaringoiatrica

1 aprile 2016:
SECONDA GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE OTORINOLARINGOIATRICA

Con il patrocinio di:


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Torna la 2° edizione della Giornata della prevenzione AOOI dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, patologia che in Italia presenta 12 nuovi casi all'anno ogni 100 mila abitanti. Screening gratuiti presso numerose strutture ospedaliere nelle principali città italiane.

Marzo 2016 – Circa 7mila controlli effettuati, diverse patologie evidenziate e il 19.3% di visite di approfondimento consigliate. Dopo il grande successo della prima edizione, è in arrivo, venerdì 1 aprile 2016, la 2° Giornata della prevenzione AOOI dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale organizzata dagli specialisti AOOI – Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia.

Una mattinata di screening gratuito presso gli ambulatori dei reparti di otorinolaringoiatria degli ospedali delle principali città italiane, per fare chiarezza sulle possibili malattie del cavo orale e valutare il proprio stato di salute. Sono molti e diffusi, infatti, i fattori che possono provocare l'insorgenza di tumori del cavo orale, ma la prevenzione può essere un'ottima alleata. Perché, come amano ricordare gli specialisti AOOI: «Prevenire è più facile che dire "otorinolaringoiatria"!»

Dall'istantanea effettuata durante la prima edizione, in particolare, è emerso che il 33% dei pazienti rischia questo genere di tumori a causa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l'eruzione cutanea Lichen ruber planus. Fattori molto diffusi tanto che tra i pazienti visitati nel corso della mattinata, si è riscontrato l'11,9% di patologie evidenti e che al 19,3% sono state consigliate visite di approfondimento.

Il tumore del cavo orale, infatti, presenta 12 nuovi casi all'anno ogni 100mila abitanti e ha un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età. Non a caso i circa 7.000 pazienti visitati nella precedente edizione, avevano un'età media di 58,9 anni e per il 52% erano donne.

«L'esperienza dello scorso anno è stata molto importante, un successo che intendiamo replicare e ampliare, se possibile. Perché diffondere la consapevolezza su certi temi è importantissimo. La prevenzione, soprattutto in una società come la nostra, sempre più esposta a stress e a cattive abitudini di vita, può fare davvero la differenza. E poi, è vero che le sane abitudini si imparano da piccoli, ma è vero anche che c'è sempre tempo per correggere comportamenti sbagliati e in questo noi specialisti otorinolaringoiatrici siamo a disposizione. Siamo pronti a mostrare a chiunque si presenterà allo screening gratuito come prendersi cura della propria salute, senza timori, senza spese, ma con il desiderio di essere più sani, più a lungo» - ha commentato Domenico Cuda, Presidente AOOI.

Lo screening gratuito ad accesso libero presso gli ambulatori dei reparti di Otorinolaringoiatria degli ospedali delle principali città italiane, organizzato anche grazie al patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia, con cui Aooi ha creato una alleanza per la prevenzione, può diventare un alleato prezioso a cui il paziente potrà accedere in tutta semplicità, rivolgendo domande ai medici,  chiedendo informazioni e, in caso di screening con esito positivo, avendo accesso a una visita di approfondimento.

Ma non finisce qui: su base facoltativa, le strutture e aziende sanitarie che aderiscono all'iniziativa potranno organizzare degli approfondimenti a beneficio della cittadinanza, come conferenze o momenti informativi, durante i quali verranno date informazioni utili sulle possibilità di prevenzione.

Tutte le informazioni sulla 2° Giornata della prevenzione otorinolaringoiatrica sono disponibili al sito: http://www.giornataprevenzioneaooi.it.


Fondata nel 1947, l'Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI), conta 1300 iscritti. AOOI ha un proprio rappresentante in seno al Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) e alla Federazione Italiana Società Mediche 8 (FISM). Inoltre, con l'Associazione Universitaria di Otorinolaringologi (AUORL), costituisce la Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO) e Chirurgia Cervicofacciale, fondata nel 1891 ed è membro dell'Unione delle società medico scientifiche europee (UEMS) e della Federazione delle Società Europee di Otorinolaringoiatria (EUFOS) e della Federazione Internazionale delle Società Otorinolaringoiatriche (IFOS).


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Sofon closes international deal with Philips Healthcare

Software company Sofon has struck a deal with Philips Healthcare, in which the electronics group will make worldwide use of Sofon's Cloud-based invoicing and configuration software (CPQ), in combination with Salesforce (CRM) and Microsoft Azure (Cloud services). 

CEO Paul Kimmel: "This contract proves that we can compete with and are not afraid to compete with much larger system integrators. Previously, only larger integrators were able to offer a Cloud-based solution of this magnitude."

The deal with Philips was preceded by a Microsoft certification. 


Microsoft recently awarded Sofon with a Gold Partner distinction, because Sofon proved to have at their disposal a wide range of experience, the right competencies, and knowledge on the subject of Microsoft products and solutions. 

Sofon uses Microsoft technology to develop its solutions. 

In order to obtain the certification, the company was judged on a number of elements: product testing as per Microsoft guidelines, customer satisfaction surveys, certified employees and project results.

Gold Partnership means that Sofon enjoys a wide range of advantages, including access to products, training and specialist support services. 


Prior to the Gold Partnership, Sofon also received the SQL certification and the Enterprise certification. 

"Apart from the trust that Microsoft's valuation of our company inspires in the market place, another feature that made Sofon eager to receive the Gold Partner certification is the advantages that is has for our customers," says Kimmel. "For example, we are given advance notice of developments within Microsoft, which enables us to respond accordingly. 

Moreover, our customers have access to the highest level of support from Microsoft. This means they can count on guaranteed security and continuity."

By using Microsoft's Azure Data Centres, Sofon avoids having to invest in a worldwide infrastructure themselves. Kimmel: "We are able to offer our customers a scalable worldwide infrastructure without having to take personal financial risks to do so. This allows us to offer our customers fair rates, which are lower than those of the traditional parties. This is what turned our application, instead of the infrastructure, suddenly into a leading product. After all, Philips was looking for a partner with an application that operated inside the Cloud, not for a Cloud infrastructure of servers in data centres. We are able to offer such an application in conjunction with Microsoft. We are able to mutually strengthen each other and we are an important player in Philips' eyes. Globally."

About Sofon
 

Sofon offers CPQ (Configure Price Quote) solutions that can be implemented for a wide range of purposes. These are usually related to the customer-specific sales processes. 

The focus in particular is on the improvement of those processes, in which quotations, contracts and orders and the terms recorded therein play a crucial part. 

Because Sofon has a general set-up, it can be used for realising widely varying solutions without customization, ranging from generation of quotations to management of contracts. 

Sofon provides support for not only the sales process, but also for the contents thereof. 
The company is located at the Science Park Eindhoven in Son, the Netherlands.



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domenica 27 marzo 2016

Disabilità e calcolo dell'ISEE: le indennità riconosciute ai disabili NON sono reddito perchè non sono una remunerazione

Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 29/02/2016 n° 842 - Pubblicato il 21/03/2016 - Il Consiglio di Stato era chiamato a pronunciarsi sulla burrascosa questione relativa alle modalità di determinazioni dei contributi assistenziali calcolati con modello indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Prima di affrontare il fatto, occorre premettere che il modello ISEE viene introdotto nel 1998, ed ha lo scopo di fissare criteri uniformi per la valutazione economica di coloro che richiedono servizi sociali o assistenziali. Il legislatore del 2012, alla luce delle numerose problematiche sorte con i criteri fissati nel 1998, delegava al governo l’elaborazione di nuovi regolamenti che avessero ad oggetto la revisione delle modalità di determinazione.Il fatto oggetto della controversia nasce da soggetti disabili, o congiunti di disabili non autosufficienti, che percepiscono diversi trattamenti assistenziali o sociosanitari,i quali dinanzi all’introduzione del predetto regolamento attuativo, ritenendo talune disposizioni illegittime, perchè limitative del loro accesso alla prestazioni assistenziali, sono insorti innanzi al TAR LazioIl TAR adito accoglieva parzialmente il ricorso, annullando l'art. 4, c. 2, lett. f) del DPCM 159/2013, nella parte in cui ha incluso, tra i dati da considerare ai fini ISEE per la situazione reddituale, anche i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari percepiti dai soggetti portatori di disabilità;
e annullando così l'art. 4, c. 4, lett. d) del DPCM, soltanto nella parte in cui, nel fissare le franchigie da detrarre dai redditi, aveva introdotto “… un'indistinta differenziazione tra disabili maggiorenni e minorenni, consentendo un incremento di franchigia solo per quest'ultimi, senza considerare l'effettiva situazione familiare del disabile maggiorenne…”.

La Presidenza del Consiglio dei ministri ed i Ministeri del lavoro e dell’economia e finanze appellavano la sentenza, deducendo vizi procedurali e argomentando nel merito.

Il Collegio rigettava le eccezioni preliminari.

Riguardo al merito del gravame principale rilevava quanto segue.

Va precisato che la motivazione del TAR sta nella stigmatizzazione del fatto che l’ordinamento ponga a compensazione della oggettiva situazione di svantaggio, anche economico, che ricade sui disabili e sulle loro famiglie i proventi derivanti da trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari percepiti da tali soggetti, peraltro senza darne adeguata e seria contezza.

Il Collegio, confermando la statuizione del Tar sul punto, non ravvisa alcuna ragione per cui le indennità siano non solo o non tanto reddito esente, quanto reddito rilevante ai fini ISEE.  
Indipendentemente dal nomen juris assegnato a ciascun emolumento per il calcolo ISEE, se determinate somme sono erogate al fine di attenuare una situazione di svantaggio, tendono a dar effettività al principio di uguaglianza, pertanto ne consegue la loro non equiparabilità ai redditi già di per sé, ossia indipendentemente dalla loro inserzione nel calcolo dell'ISEE.In altre parole, da un lato è vero che l’ISEE possa, anzi debba, ai fini di un’equa e seria ripartizione dei carichi per i diversi tipi di prestazioni erogabili per il cui accesso tal indicatore è necessario, tener conto di tutti i redditi che sono esenti ai fini IRPEF, purché però tali entrate sia qualificabili come reddito. Però dall’altro non si può non considerare che ai fini dell’ISEE, prevalgano considerazioni di natura assicurativa ex art. 38, commi II e IV, Cost., che integrano il diritto alla salute di cui al precedente art. 32, I c..

Quindi l'assetto introdotto nel 2012 sarebbe corretto fintanto che tali contributi vengano ascritti al perimetro concettuale del reddito; in tal caso, infatti, anche secondo il Supremo Consesso amministrativo, l’obbligo di contribuzione assicurativa non tributaria può assumere anche valori e basi imponibili più adatte allo scopo redistributivo e di benessere senza per forza soggiacere allo stretto principio di progressività, che comunque in vario modo il DPCM assicura.

Tuttavia quando si vuol sussumere alla nozione di reddito un quid di economicamente diverso ed irriducibile, non può il legislatore dimenticare che ogni forma impositiva va comunque ricondotta al principio ex art. 53 Cost. e che le esenzioni e le esclusioni non sono eccezioni alla disciplina del predetto obbligo e/o del presupposto imponibile.

E secondo il Consiglio di Stato, i contributi in questione sono da considerarsi delle indennità o di risarcimento vero e proprio, pertanto non possono rientrare in una qualunque definizione di reddito assunto dal diritto positivo.

In particolare, rileva il collegio che sia le indennità che i risarcimenti difettano di un valore aggiunto, per potersi considerare reddito, ossia la remunerazione d’uno o più fattori produttivi (lavoro, terra, capitale, ecc.) in un dato periodo di tempo, con le correzioni che la legge tributaria se del caso apporta per evitare forme elusive o erosive delle varie basi imponibili.

Infatti l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunché, né certo all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva ed ontologica (cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva) situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. 
Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com’è in uno svantaggio, al fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di quest’ultimo ed a ristabilire una parità morale e competitiva. Essi non determinano infatti una "migliore" situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tal situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa. Pertanto, la «capacità selettiva» dell’ISEE, se deve scriminare correttamente le posizioni diverse e trattare egualmente quelle uguali, allora non può compiere l’artificio di definire reddito un’indennità o un risarcimento, ma deve considerali per ciò che essi sono, perché posti a fronte di una condizione di disabilità grave e in sé non altrimenti rimediabile.

Con riferimento al sistema delle franchigie, previste dall’impugnato decreto, non può compensare in modo soddisfacente l’inclusione nell’ISEE di siffatte indennità compensative, per l’evidente ragione che tal sistema s’articola sì in un articolato insieme di benefici ma con detrazioni a favore di beneficiari e di categorie di spese i più svariati, onde in pratica i beneficiari ed i presupposti delle franchigie stesse sono diversi dai destinatari e dai presupposti delle indennità.

Alla luce di quanto sopra, il Collegio, ritiene che ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito - come se fosse un lavoro o un patrimonio - ed i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni, non un sostegno al disabile, ma una "remunerazione" del suo stato di invalidità.

Ciò vale anche per il soggetto disabile che abbia conseguito la maggiore età, quantunque il possa far nucleo a sé stante, infatti non solo la maggior età in sé non abbatte i costi della disabilità, ma non v’è un’evidenza statistica significativa sull’incidenza dei disabili facenti nucleo a sé rispetto alla popolazione dei disabili ed al gruppo di chi non costituisce tal nucleo.

Ad avvalorare le proprie motivazioni il Collegio cita l’art. 7 della Convenzione ONU di New York sui diritti dei disabili (ratificata dalla L. 3 marzo 2009, n. 18) secondo cui non può determinare, a parità di doveri di assistenza ex art. 38 Cost., un trattamento deteriore verso soggetti parimenti disabili per il sol fatto dell’età, ché, anzi, la disabilità tende a crescere man mano che il soggetto avanza nell’età. Sicché, venendo al secondo e correlato aspetto, il “far nucleo a sé” non compensa la decurtazione delle detrazioni, a cagione di tal aumentare dei disagi della disabilità connessi ad un’età più anziana.

Di Riccardo Bianchini

FONTE:
www.altalex.com/documents/news/2016/03/03/isee-disabili-indennita

venerdì 25 marzo 2016

PRIMAVERA: ARRIVANO LE ALLERGIE AL VIA LA CAMPAGNA "ALLERGIE: #PREVIENILE"

GUNA - leader italiana delle medicine naturali - in prima linea per la prevenzione e la cura delle allergie, che coinvolgono tra il 20% e il 30% della popolazione italiana


E' partita la nuova campagna d'informazione "Allergie: #previenile" per prevenire e curare le allergie, sostenuta da GUNA, azienda leader in Italia nel settore della produzione e distribuzione di farmaci di origine biologico-naturale.

I casi di allergia sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi 50 anni: si stima che tra il 20% e 30% della popolazione dei paesi industrializzati soffra di questi disturbi, con fastidi crescenti man mano che si avvicina la primavera.

Chi soffre di allergie non trova tregua nemmeno d'inverno: bastano pochi raggi di sole perché la diffusione di polline, per esempio di nocciolo, ontano e pioppo raggiunga livelli altissimi e, soprattutto chi vive e lavora in città, corre rischi ancora maggiori in quanto le polveri sottili possono traghettare gli allergeni più in profondità fino a raggiungere i bronchioli.

Le forme allergiche sono una malattia del Sistema Immunitario che può coinvolgere vari organi e/o apparati - apparato respiratorio e digerente, occhi, pelle, vasi sanguigni, ecc. - e che si manifesta con sintomatologia differente: starnuti, ostruzione nasale, iperlacrimazione, prurito, tosse, diarrea, ecc.

GUNA propone in Italia alcuni prodotti di supporto per le patologie allergiche: Ovix, disponibile sia come integratore alimentare in compresse, sia sotto forma di crema, è a base di estratti di uova di quaglia giapponese. 
 
Derivate da un'antica tradizione giapponese la cui efficacia è stata confermata dalla ricerca scientifica2, le Coturnix japonica varietà B-mina sono infatti in grado di ridurre l'insorgenza di sintomi allergici, limitandone l'intensità, e sono utilissimi quindi anche quando la sintomatologia è ormai in atto.

Materiali informativi sulla campagna GUNA "Allergie: #previenile" sono scaricabili gratuitamente dal sito www.previenileallergie.it

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Anche a ROMA il 1' aprile screening gratuiti per la Giornata Nazionale della prevenzione Otorinolaringoiatrica



1 aprile 2016:
SECONDA GIORNATA NAZIONALE
DELLA PREVENZIONE OTORINOLARINGOIATRICA

Con il patrocinio di:

Torna la 2° edizione della Giornata della prevenzione AOOI dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, patologia che in Italia presenta 12 nuovi casi all'anno ogni 100 mila abitanti. Screening gratuiti presso numerose strutture ospedaliere nelle principali città italiane.



25 Marzo 2016 – Circa 7mila controlli effettuati, diverse patologie evidenziate e il 19.3% di visite di approfondimento consigliate.


Dopo il grande successo della prima edizione, è in arrivo, venerdì 1 aprile 2016, la 2° Giornata della prevenzione AOOI dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale organizzata dagli specialisti AOOI – Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia.

Una mattinata di screening gratuito presso gli ambulatori dei reparti di otorinolaringoiatria degli ospedali delle principali città italiane, per fare chiarezza sulle possibili malattie del cavo orale e valutare il proprio stato di salute. Sono molti e diffusi, infatti, i fattori che possono provocare l'insorgenza di tumori del cavo orale, ma la prevenzione può essere un'ottima alleata. Perché, come amano ricordare gli specialisti AOOI: «Prevenire è più facile che dire "otorinolaringoiatria"!»

Dall'istantanea effettuata durante la prima edizione, in particolare, è emerso che il 33% dei pazienti rischia questo genere di tumori a causa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l'eruzione cutanea Lichen ruber planus. Fattori molto diffusi tanto che tra i pazienti visitati nel corso della mattinata, si è riscontrato l'11,9% di patologie evidenti e che al 19,3% sono state consigliate visite di approfondimento.

Il tumore del cavo orale, infatti, presenta 12 nuovi casi all'anno ogni 100mila abitanti e ha un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età. Non a caso i circa 7.000 pazienti visitati nella precedente edizione, avevano un'età media di 58,9 anni e per il 52% erano donne.
«L'esperienza dello scorso anno è stata molto importante, un successo che intendiamo replicare e ampliare, se possibile. Perché diffondere la consapevolezza su certi temi è importantissimo. La prevenzione, soprattutto in una società come la nostra, sempre più esposta a stress e a cattive abitudini di vita, può fare davvero la differenza. E poi, è vero che le sane abitudini si imparano da piccoli, ma è vero anche che c'è sempre tempo per correggere comportamenti sbagliati e in questo noi specialisti otorinolaringoiatrici siamo a disposizione. Siamo pronti a mostrare a chiunque si presenterà allo screening gratuito come prendersi cura della propria salute, senza timori, senza spese, ma con il desiderio di essere più sani, più a lungo» - ha commentato Domenico Cuda, Presidente AOOI.

Lo screening gratuito ad accesso libero presso gli ambulatori dei reparti di Otorinolaringoiatria degli ospedali delle principali città italiane, organizzato anche grazie al patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia, con cui Aooi ha creato una alleanza per la prevenzione, può diventare un alleato prezioso a cui il paziente potrà accedere in tutta semplicità, rivolgendo domande ai medici, chiedendo informazioni e, in caso di screening con esito positivo, avendo accesso a una visita di approfondimento.

Ma non finisce qui: su base facoltativa, le strutture e aziende sanitarie che aderiscono all'iniziativa potranno organizzare degli approfondimenti a beneficio della cittadinanza, come conferenze o momenti informativi, durante i quali verranno date informazioni utili sulle possibilità di prevenzione.

Tutte le informazioni sulla 2° Giornata della prevenzione otorinolaringoiatrica sono disponibili al sito: www.giornataprevenzioneaooi.it

Fondata nel 1947, l'Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI), conta 1300 iscritti. AOOI ha un proprio rappresentante in seno al Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) e alla Federazione Italiana Società Mediche 8 (FISM). Inoltre, con l'Associazione Universitaria di Otorinolaringologi (AUORL), costituisce la Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO) e Chirurgia Cervicofacciale, fondata nel 1891 ed è membro dell'Unione delle società medico scientifiche europee (UEMS) e della Federazione delle Società Europee di Otorinolaringoiatria (EUFOS) e della Federazione Internazionale delle Società Otorinolaringoiatriche (IFOS).


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L’ossitocina nelle alterazioni neurobiologiche dell’autismo




Questo ormone svolge un'importante funzione nella fase di sviluppo neuronale post-natale, influenzando l'attività del neurotrasmettitore Gaba, la cui alterazione è legata a molte malattie del neurosviluppo con sintomatologia autistica. 
A rivelarlo uno studio svolto da Istituto di neuroscienze del Cnr, Università di Milano e Istituto clinico Humanitas, finanziato da Telethon. La ricerca è stata pubblicata su Cell Reports


Durante le prime fasi di vita post-natale avvengono processi di maturazione fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso, che sono il frutto di un bilanciato rapporto tra inibizione ed eccitazione nei circuiti neuronali. 

Il neurotrasmettitore Gaba in questa fase svolge un ruolo essenziale: all'inizio ha attività eccitatoria, mentre più tardi rende i neuroni meno eccitabili. Il verificarsi di alterazioni durante questo processo, che avviene in concomitanza con la nascita e viene chiamato Gaba switch, determina conseguenze importanti nello sviluppo dei circuiti neuronali e sembra essere alla base di alcuni disturbi del neurosviluppo, tra cui l'autismo. 

Uno studio, coordinato da Bice Chini dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr), condotto in collaborazione con Università di Milano e Istituto clinico Humanitas, ha identificato il modo in cui l'ossitocina, modulando l'espressione e la funzionalità del trasportatore del cloro Kcc2, modula la tempistica dello switch del Gaba.

"In laboratorio si è osservato che, in modelli animali sperimentali incapaci di rispondere all'ossitocina perché privi del recettore per questo ormone, si verifica un deficit nell'espressione di Kcc2, proteina coinvolta nel trasporto del cloro, e di conseguenza si ha un rallentamento nello switch del Gaba, che rimane eccitatorio per un periodo di tempo più lungo del dovuto. Questa anomalia, a sua volta, determina un'alterazione dell'equilibrio tra eccitazione e inibizione, che è probabilmente tra le cause della sintomatologia simil-autistica osservata negli animali, i quali presentano un difetto di socialità e rigidità cognitiva. L'eccesso di eccitazione può spiegare, inoltre, la comparsa di fenomeni convulsivi ed epilettici", spiega Chini.

Dal momento che il difetto di eccitazione-inibizione è comune a molti modelli di autismo, l'ossitocina potrebbe rivelarsi utile a livello terapeutico per compensare queste irregolarità, soprattutto nelle sindromi genetiche, diagnosticabili in età molto precoce. 

"Colleghi francesi dell'Inmed, a Marsiglia, hanno già sperimentato con successo la somministrazione di ossitocina alla nascita in diversi modelli sperimentali di autismo, ma ancora erano poco compresi i meccanismi neurobiologici dell'azione di questo ormone nelle prime fasi dello sviluppo post-natale. L'ossitocina, ben nota per il ruolo che svolge nella mamma durante il parto favorendo le contrazione dell'utero e, in seguito, stimolando la produzione del latte durante l'allattamento, ha un'azione cruciale anche nel neonato per lo sviluppo del sistema nervoso", conclude la ricercatrice dell'In-Cnr. "La ricerca di base, e in particolare l'identificazione dei meccanismi alla base dell'azione di ormoni e neuropeptidi, continua a offrire un formidabile contributo per sviluppare linee di ricerca che speriamo possano avere un'applicazione clinica. Non a caso la nostra ricerca è stata sostenuta e finanziata dalla Fondazione Telethon proprio per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici in disordini del neurosviluppo su base genetica".

La ricerca è stata pubblicata su Cell Reports http://dx.doi.org/10.1016/j.celrep.2016.03.013


Roma, 25 marzo 2016 


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Ministero della Salute: Istituita la commissione per il Progetto Genomi Italia (Italian Genome Project)

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha istituto la Commissione Genomi italiani, prevista dal comma 581 della legge di Stabilità 2016,  nominando i seguenti componenti: il Prof. Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore  di Sanità, con funzioni di Presidente della Commissione, l'Avv. Maurizio Borgo, Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della Salute; il Dott. Giovanni Leonardi , Direttore generale della ricerca e dell'innovazione in sanità del Ministero della Salute; la Prof.ssa Elena Cattaneo,  Senatrice a vita e Ordinario di Farmacologia dell'Università degli Studi di Milano e il Prof. Giuseppe Novelli, Ordinario di Genetica Medica dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. 

All'atto dell'insediamento, ringraziando il Ministro per la fiducia accordata, la Commissione unanimemente ha concordato sulla necessità di procedere speditamente - come richiesto dalla legge - alla individuazione e acquisizione, entro il prossimo giugno, di formale lettera di impegno di soggetti pubblici e/o privati che cofinanzino il Progetto nella misura non inferiore a 15 milioni di euro in tre anni.

Tutti i componenti la Commissione hanno convenuto sulla necessità di procedere, una volta acquisite le necessarie partnership attraverso un avviso pubblico, con la massima trasparenza e celerità agli atti relativi alla definizione operativa del Progetto Genomi Italia.


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CINEMA E DISABILITÀ: il progetto di crowfunding UN NATALE TRA CODE E GELO di Pierpaolo Palladino

UN NATALE TRA CODE E GELO: CINEMA E DISABILITÀ


Un Natale tra Code e Gelo: al via su Indiegogo il crowfunding per supportare il progetto di Pierpaolo Palladino.
Un progetto di chi ha messo il proprio destino nelle mani della rete e dei cittadini. Un film di Natale, che vedrà la luce solo se le persone lo vorranno.
 
"C'erano un capannone, tre operai, una stella, un angelo, una gru e un Bambino Gesù", inizia così. E' una storia di Natale, per l'esattezza un film. Ve la tiriamo fuori a pochi giorni dalla Pasqua perché c'è tutto: la storia, gli attori, il senso di quello che si sta facendo; e manca la lavorazione. Quella lavorazione che appunto permetterà a questo film di essere la produzione dell'anno.
 
Si partecipa andando sulla piattaforma Indiegogo e versando dai 10 Euro ai 5mila euro. Ogni quota serve a finanziare un pezzo del film: dal cestino del pranzo per gli attori alle faccende più complicate. L'obiettivo è raccogliere 15mila euro e sono stati già raccolti quasi 2mila. Per ogni fascia di quota versata corrisponde un premio. Tra cui anche una gigantografia vostra sul set. Insomma c'è da divertirsi.
 
Di che parla il film? Tre operai, precari come la maggior parte dei loro colleghi, sono costretti a passare la notte di Natale a guardia di un magazzino industriale che ricorda molto una capanna di duemila anni prima, quando al freddo e al gelo qualcuno bussò alla porta…
 
Di che parla davvero il film? Di integrazione, di speranza, di qualità nel fare le cose, di professionalità e di cuore.
Vuoi aiutarci? clicca qui: 
www.indiegogo.com/projects/un-natale-tra-code-e-gelo--3/x/13380747#/

Infoline: unnataletracodegelo@gmail.com - raccontiteatrali@gmail.com

Pagina FB:
www.facebook.com/Un-Natale-Tra-Code-E-Gelo-176353346070154/?fref=ts


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giovedì 24 marzo 2016

Juventus e SCG: nasce a Torino J Medical, centro all'avanguardia per cura di atleti e pazienti







NASCE J MEDICAL: UN MODELLO SANITARIO INNOVATIVO PER IL BENESSERE E LA SALUTE DI TUTTI


TORINO, 24 MARZO 2016 – Inaugurato ieri J Medical, un centro medico all'avanguardia che porta a Torino un nuovo modello sanitario pensato per la cura della persona a 360 gradi.

J Medical nasce da un'idea di Juventus e Santa Clara Group e unisce le competenze sanitarie della più importante società calcistica italiana, con l'esperienza decennale di un affermato operatore della salute presente sul territorio nazionale. Due promotori d'eccellenza per una formula che garantisce il top di gamma dei servizi sanitari.

Il progetto J Medical è stato realizzato per rispondere a un bisogno crescente e insoddisfatto di larga parte della popolazione: potersi affidare tempestivamente e a costi sostenibili a un'équipe medico specialistica di alto livello supportata da tecnologie di ultima generazione. Il principio che guida tutte le attività è porre il paziente al centro: che si tratti di esami diagnostici o di percorsi riabilitativi, J Medical propone un approccio modellato sulle effettive necessità della persona, pensato per ottimizzare i tempi di diagnosi e di cura, fornire prestazioni di eccellenza, attraverso una relazione agile e organizzata tra medico-paziente.

Il centro medico, ubicato sul lato est dello Juventus Stadium, si estende su una superficie di oltre 3.500 metri quadrati e propone una struttura sanitaria all'avanguardia, con un'ampia gamma di servizi: diagnostica, medicina specialistica, sportiva e rigenerativa, riabilitazione. Oltre a un'équipe d'eccellenza composta da 60 specialisti di primo livello, J Medical è dotato di macchine diagnostiche uniche in Italia, ambulatori polispecialistici e due sale operatorie per interventi di chirurgia ambulatoriale; per la riabilitazione il centro mette a disposizione due palestre, una piscina per l'idroterapia e uno spazio esterno attrezzato per la riatletizzazione.

Uno dei tanti punti di forza di J Medical sono le apparecchiature cliniche di ultima generazione per la diagnosi e la cura di GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, che consentiranno di migliorare l'accuratezza diagnostica con innovativi software di gestione e condivisione dei dati che abbinano all'efficacia clinica la riduzione della dose di radiazioni erogate ai pazienti durante gli esami.

L'integrazione tra apparecchiature medicali di prima fascia e tecnologie digitali, l'eccellenza del team medico consentirà a J Medical di rispondere alle sfide della sanità di oggi e di dom




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