giovedì 30 giugno 2016

Tumore alla prostata: i primi dati dello studio Pros-it

Esposti durante l'Investigators Meeting del progetto, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Cnr e realizzato con il grant incondizionato di Takeda Italia, i risultati finora raccolti. 

Il progetto mira a individuare gli aspetti sui quali lavorare per perfezionare le cure e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti colpiti da questa forma di cancro, che interessa un quinto della popolazione maschile


Il tumore della prostata è tra i più diffusi nella popolazione maschile (20%) e conta circa 36.000 nuovi casi l'anno in Italia. 

Per monitorarlo in chiave epidemiologica, la sezione Invecchiamento dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Padova ha promosso lo studio 'Pros-It' (Prostata Italia), con il grant incondizionato di Takeda Italia. Il progetto, della durata di tre anni (da settembre 2014 a settembre 2017), vuole fotografare la situazione nel nostro Paese, attraverso il coinvolgimento di 97 centri specialistici (51 di Urologia, 39 di Radioterapia, 7 di Oncologia) su tutto il territorio nazionale e l'arruolamento di pazienti che hanno avuto diagnosi di questa forma di cancro. 

Per fare il punto sui risultati raggiunti e discutere delle prospettive future, si è svolto a Roma presso la sede centrale del Cnr un 'Investigators Meeting'.

"Pros-It è il primo studio epidemiologico, multicentrico e multispecialistico di monitoraggio del profilo di cura del tumore della prostata in Italia e mira a valutare caratteristiche cliniche, demografiche e protocolli di terapia, per individuare i fattori su cui lavorare per migliorare la qualità di vita del paziente", spiega Gaetano Crepaldi, professore emerito di Medicina interna dell'Università di Padova e ricercatore associato dell'In-Cnr, responsabile scientifico del progetto. 

"Lo studio coinvolge complessivamente 1.714 uomini con un'età media alla prima diagnosi poco superiore ai 68 anni. Il loro stato complessivo di salute alla diagnosi è risultato buono e sostanzialmente sovrapponibile a quello della popolazione generale".

"Meno del 9% dei soggetti arruolati, in fase di diagnosi di questa forma tumorale, ha scelto una struttura ospedaliera esterna rispetto alla propria area di residenza", precisa Marianna Noale, biostatistico dell'In-Cnr. "Tuttavia, mentre appena l'1% di pazienti in regioni del Nord Italia è stato arruolato in strutture del Sud, quasi il 14% di quelli residenti al Sud si è rivolto a strutture dell'Italia settentrionale".

Il primo follow-up, a 6 mesi dalla diagnosi, evidenzia una buona aderenza al progetto. 

"Oltre l'85% dei pazienti arruolati sono stati ricontattati e rivisitati dai medici che partecipano allo studio", continua Stefania Maggi dell'In-Cnr, coordinatore del progetto. "Inoltre, meno della metà del campione viene sottoposto a trattamento chirurgico, oltre il 40% a radioterapia, il 24% a ormonoterapia e percentuali più basse ad altri trattamenti quali costante e regolare osservazione e brachiterapia, forma di radioterapia in cui la sorgente è collocata all'interno o vicino alla zona da trattare. I risultati fin qui raggiunti evidenziando la correttezza della scelta del Cnr di coinvolgere nel progetto un team multidisciplinare, con urologi, radioterapisti e oncologi, in modo da individuare, sulla base dei dati, gli aspetti su cui lavorare per migliorare il profilo di cura e la qualità di vita del paziente".

Anche Angelo Porreca, primario urologo del Policlinico di Abano Terme, uno tra i centri partecipanti al progetto, si sofferma sull'importanza della qualità di vita dei pazienti coinvolti nel progetto: "Pur restando primario l'obiettivo di massimizzare la sopravvivenza dei pazienti, negli ultimi anni l'attenzione degli specialisti si è rivolta sempre più alla considerazione dell'impatto di ciascuna terapia sulla qualità di vita, sia in generale, sia sulle funzioni specifiche (urinarie, intestinali e sessuali). Ad esempio, in caso di malattia poco aggressiva alla diagnosi, con una storia naturale lenta e facile da curare, dovremo considerare terapie che non alterino troppo il benessere del paziente".

 

Roma, 30 giugno 2016

 

La scheda

Chi: Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova

Che cosa: Dati sul tumore alla prostata raccolti all'interno dello studio Pros-It dell'In-Cnr



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TBS Group: una storia di eccellenza italiana

Quante volte abbiamo sentito parlare in termini negativi del contesto economico italiano?

Probabilmente è accaduto troppo spesso, portandoci a credere che ormai sia impossibile diventare imprenditori di successo nel nostro Paese.

Oggi vogliamo raccontare una storia completamente diversa, che parla di talento ed eccellenza italiana: è la storia di TBS Group.


Questa società nasce a Trieste nel 1987, operando in collaborazione con il CNR di Pisa, con l'obiettivo di progettare soluzioni tecnologiche di ingegneria clinica ed information tecnology, specificamente dedicate all'ambito sanitario.

Già a partire dalla sua fondazione la visione dell'azienda è assolutamente innovativa: TBS Group comprende con trent'anni di anticipo l'importanza di integrare informatica ed ingegneria per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini e si muove subito in questa direzione.

La sua mission è altrettanto moderna e TBS inizia ad ideare soluzioni di ingegneria clinica in outsourcing, che consentono di ottimizzare efficacia, efficienza e sicurezza delle prestazioni offerte in ambito sanitario e nella Pubblica Amministrazione.

Inizialmente la società punta a consolidare la propria posizione sul mercato italiano, ottenendo risultati significativi e crescendo nel corso degli anni Novanta, periodo in cui l'azienda valuta di essere matura per espandersi strategicamente e trasformarsi in realtà internazionale.


A partire dal 2000 inizia un periodo di investimenti sia in Italia che all'estero, che si concretizzano in varie acquisizioni societarie e nell'apertura di consociate in Austria, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Germania e Olanda.

Oltre ad espandersi territorialmente, in questo periodo TBS Group continua ad investire in ricerca e tecnologia, ampliando la gamma dei servizi proposti e diventando leader anche nei servizi di tele-assistenza e tele-medicina.

Dopo il 2005 l'azienda cresce ulteriormente, acquisendo società che le consentono di entrare nel business della manutenzione di strumenti chirurgici ed apparecchiature per endoscopia, conquistando così un'altra importante fetta di mercato.

Dal 2009 in poi TBS Group si espande in Medio Oriente e Cina specializzandosi nel settore della diagnostica per immagini, nuovo business innovativo in ambito sanitario.

Il 2009 registra un altro importante traguardo e l'azienda viene quotata in AIM, il segmento della Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese.

In poco più di 20 anni quindi TBS Group si trasforma da start-up friulana a colosso internazionale: oggi è presente in 20 Paesi con 350 laboratori, 46 centri operativi, 1.000 strutture sanitarie ed uno staff di oltre 2.400 addetti specializzati.

A livello di tele-assistenza e tele-medicina offre servizi a circa 43.000 utenti e gestisce più di un milione di manutenzioni all'anno.

Ma quale è il segreto di TBS Group?

Come ha fatto a trasformare la sua visione in un successo duraturo riconosciuto a livello mondiale?

Rileggendo la storia dell'azienda è evidente che si tratta di una combinazione vincente di fattori.

Questo gruppo ha saputo guardare avanti, comprendendo già tre decenni fa il ruolo centrale della sanità e cogliendo le sfide competitive tipiche del settore.

Ha analizzato con grande attenzione i bisogni del proprio mercato di riferimento, anticipando il desiderio degli utenti, cioè quello di ottenere prestazioni sanitarie il più possibile sicure ed efficaci.

Ha mantenuto una costante attenzione alla ricerca ed all'innovazione tecnologica; ha scelto di consolidare il proprio nome in Italia prima di espandersi sui mercati esteri, conquistando in questo modo la fiducia da parte di clienti ed investitori. 


Ha avuto la capacità di differenziarsi, mantenendo il proprio core business nell'ingegneria clinica ma adeguandosi nel corso degli anni alle nuove richieste di mercato.

Ha dedicato grande cura alla soddisfazione della propria clientela ed alla ricerca del miglioramento, ottenendo le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 13485, che evidenziano gli elevati standard nell'erogazione dei servizi proposti.

Un altro fattore vincente è dato dall'importanza che il gruppo dedica alla formazione del proprio personale: l'azienda sostiene importanti progetti universitari ed ha avviato presso la MIB School di Trieste la prima edizione del MBA in Management of Technology, investendo sui talenti del domani.

Possiamo, dunque, ben dire che TBS Group rappresenta nel migliore dei modi un esempio di eccellenza italiana riconosciuta nel mondo.

mercoledì 29 giugno 2016

"Yoga on the Green": tre giorni di pratica al Grand Hotel Excelsior Vittoria


Milano, 29 giugno 2016 – Meditare, rilassarsi, rigenerarsi. Il Grand Hotel Excelsior Vittoria, hotel di lusso a cinque stelle affacciato sul Golfo di Napoli, ospiterà dal 1° al 3 luglio l'evento "Yoga on the green", organizzato insieme al centro partenopeo WeYoga: tre giorni di workshop di Hatha Yoga, tecniche di vinyasa (yoga dinamico), meditazione e rilassamento profondo.

Le lezioni si terranno all'aperto, nel verde del giardino del Grand Hotel Excelsior Vittoria, un luogo speciale dove ritrovare il contatto con se stessi.

Il workshop è guidato da Francesca de Luca, insegnante dal 2002, che negli anni ha approfondito il suo interesse per gli stili di yoga dinamico, tra cui Ashtanga, Kundalini, Vinyasa Flow, e Ananda Yoga.

Le sue lezioni saranno quindi un mix di rilassamento, meditazione ed energia, all'insegna del motto "più yoga = più gioia!".

Diversi gli orari e le modalità di partecipazione: si può scegliere il pacchetto "all four" al costo di 200 euro, che include tutte e quattro le lezioni di gruppo; partecipare soltanto a una lezione, al costo di 60 euro o prenotarne una individuale, 150 euro, con orario da definirsi.

Le lezioni di gruppo si terranno venerdì alle 18:30, sabato alle 8.30 e alle 18:30 e domenica alle 8.30.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero T.+390818777111 o scrivere una mail a info@exvitt.it



ll Grand Hotel Excelsior Vittoria, situato nel cuore di Sorrento con vista spettacolare del Golfo di Napoli e del Vesuvio, è un albergo 5 stelle lusso dal fascino raffinato. Di proprietà della famiglia Fiorentino dal 1834 e membro della Leading Hotels of the World, l'hotel è circondato da uno splendido parco di 2 ettari con agrumeto e uliveto, e dispone di 92 fra camere e suite vista mare o giardino, finemente arredate e con i comfort più moderni oltre che di due ristoranti gourmet Il Ristorante Bosquet, aperto tutto l'anno (d'estate sull'omonima panoramica Terrazza Bosquet) e il Ristorante Orangerie, nel fresco del giardino, supervisionati dallo Chef Luigi Tramontano, che offrono una gastronomia di classe con specialità locali e internazionali a base di ingredienti biologici provenienti dalla Penisola Sorrentina e dall'orto dell'albergo. 

Per ulteriori informazioni www.exvitt.it


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Udine, la cooperativa Onda Nova cambia nome e diventa Euro&Promos Social Health Care: +13% di fatturato e +20% di lavoratori

Promosso all'unanimità il bilancio 2015 della cooperativa di Udine che fa parte del gruppo Euro&Promos e si occupa di assistenza ad anziani e non auto sufficienti


Cambio di nome, aumento di fatturato e crescita del personale. Sono numerose le novità che riguardano Euro&Promos Social Health Care, cooperativa sociale di Udine che ha chiuso il 2015 con un bilancio positivo e guarda al futuro con ottimismo. L'assemblea si è riunita il 24 giugno a Palmanova per l'approvazione del bilancio 2015, che è avvenuta all'unanimità

Presente anche il vice presidente Sergio Emidio Bini, che ricopre anche il ruolo di presidente di Euro&Promos, multi service di cui l'ex Onda Nova fa parte dal 2012. Euro&Promos Social Health Care è specializzata nell'assistenza socio sanitaria e riabilitativa ad anziani e persone non autosufficienti. In particolare si occupa della gestione di case di riposo, assistenza infermieristica, servizi territoriali a domicilio, attività educative e d'animazione.

Euro&Promos Social Health Care ha chiuso il fatturato 2015 a 8.242.994 euro, con un aumento del 13,84% rispetto al 2014. Per il 2016 le previsioni sono ancora più rosee: l'obiettivo è di arrivare al traguardo degli 11 milioni di euro, per un aumento annuale pari a oltre il 33%. Durante l'assemblea l'ex Onda Nova ha anche scelto di ribattezzarsi Euro&Promos Social Health Care, evidenziando così già dal nome la loro appartenenza al gruppo di Udine. La cooperativa, che ha una base sociale di quasi 400 soci, ha registrato un aumento dell'occupazione del 20% nell'ultimo anno, mentre il fatturato è cresciuto in modo costante dal 2011 a oggi.

«Il 2015 è stato un anno impegnativo, ma ricco di soddisfazioni – dice Stefano Sedrani, consigliere delegato -. Abbiamo vinto e ci siamo aggiudicati gare per un valore pluriennale pari a quasi 27 milioni di euro. Abbiamo rafforzato la presenza in Friuli Venezia Giulia, penetrando anche in altre regioni d'Italia. Non possiamo che compiacerci per i risultati raggiunti, con l'augurio di fare ancora meglio nel 2016».

Core business di Euro&Promos Social Health Care sono i servizi socio residenziali che rappresentano il 77,7% del fatturato. In tutto, la cooperativa gestisce 12 case di riposo, per un totale di 623 ospiti. Altri servizi offerti sono assistenza domiciliare, servizi educativi e di animazione, servizi di centri estivi, centri diurni per anziani, servizi di pulizie.

La società è molto radicata in Friuli Venezia Giulia, dove si concentra il 64% del proprio business, e in altre 6 regioni, in particolare Piemonte (15%) e, in percentuali minori, Marche, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Campania.

Tra i lavoratori, le donne sono decisamente il sesso forte, in quanto rappresentano oltre il 90% del totale. Il 76% degli occupati sono italiani, mentre il rimanente 24% è straniero. Inoltre i lavoratori svantaggiati sono il 60% del totale, ben oltre la quota minima del 30% imposta dalla legge.

 Euro&Promos, azienda di Udine con oltre 5.000 dipendenti che negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare una delle più importanti realtà italiane nel settore dei servizi (logistica, pulizie, energia, ecologia, laundering, servizi sociali alla persona, informazione e relazione), ha presentato, recentemente, nel corso dell'annuale Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci il proprio bilancio di esercizio 2015.



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martedì 28 giugno 2016

“Pronti, Partenza…LeuceVIA!”, tratto da una storia vera

Una ragazza 34enne affetta da Leucemia, un fratello e due amici: quanto basta per dar vita ad una sensibilizzazione alle donazioni di sangue, piastrine e midollo senza precedenti.


Roma, 28 giugno 2016 – Nasce sotto il cielo della Capitale una nuova realtà: LeuceVia, il risultato di una storia che ha visto da una parte il sorriso di una ragazza prevalere su un brutto male chiamato Leucemia e dall'altra la vicinanza continua di un fratello, con l'obiettivo costante di sensibilizzare il pubblico giovanile alle donazioni di sangue, piastrine e midollo, attraverso una comunicazione semplice e creativa.

E' il 25 marzo 2015 quando la Leucemia linfoblastica acuta colpisce una ragazza romana di 34 anni. Il suo nome è Francesca Romana Paciaroni, inconsapevole di ciò che di lì a breve le sta per accadere. Una vita fino a quel momento normalissima: una famiglia unita alle spalle, un lavoro, un fidanzato e tanti amici. Delle semplici analisi del sangue e tutto viene stravolto: stravolto il valore dei globuli bianchi, stravolti gli imminenti progetti futuri, stravolti i parenti, gli amici, stravolta Francesca, che per sua fortuna non è sola.

Una vera e propria mobilitazione generale frutto delle continue iniziative del fratello, dell'incessante vicinanza di tutti coloro che vengono rapiti dai suoi occhi e dal suo splendido sorriso. Centri di raccolta sangue invasi da donatori con un'unica destinataria, flashmob, striscioni. Solo per lei. Solo per Francesca.

L'hashtag ed il leitmotiv di questa vera e propria campagna di sostegno, #DajeFrancy, è stato utilizzato a più riprese da ogni parte d'Italia, con oltre 600 video inviati da personaggi famosi e non, perché il percorso ospedaliero di Francesca, caratterizzato da continue trasfusioni, quattro chemioterapie ed un trapianto di Midollo Osseo, divenisse il più leggero possibile.

Una malattia tra le più gravi in circolazione, dal principio messa però a dura prova da un unico comune denominatore: il sorriso. Francesca non perde un minuto la sua solarità, la sua determinazione, il suo coraggio, neanche quando riuscire a trovare un donatore di Midollo stava diventando un'utopia. Dopo un anno e mezzo di cure Francesca riceve la conferma che non sono più presenti cellule tumorali. La sua rinascita è la vittoria di tutti coloro che hanno compreso quanto sia importante la "medicina alternativa".

Il nome LeuceVia nasce una sera di aprile 2015, durante il primo ciclo di chemioterapia, all'interno del Reparto di Ematologia dell'Ospedale Sant'Andrea. Riccardo, il fratello di Francesca, chiede di scattare un selfie tenendo un foglio in mano. "Sì ma che ci scriviamo?" chiede Francesca. "LeuceVIA". Da quel giorno ogni iniziativa viene firmata con quella semplice ma potente parola, otto lettere che in breve tempo diventano lo stile di vita di quattro ragazzi: Francesca Romana Paciaroni, Riccardo Paciaroni, Pietro Gentile e Laura Dionisi.

La Onlus LeuceVia persegue un duplice obiettivo: da un lato riportare la storia a lieto fine di Francesca, rendendo consapevole l'opinione comune che per sconfiggere la Leucemia occorra migliorare la qualità dei reparti di ematologia dei centri ospedalieri italiani e dall'altro concentrare più donatori di sangue possibili nei mesi di luglio e agosto, sessanta giorni critici nei quali la vita di centinaia di pazienti dipende esclusivamente dalla generosità e dal buon senso di ognuno di noi. 

Per ulteriori informazioni si può navigare sul sito internet www.leucevia.it oppure visualizzare la pagina facebook "LeuceVia Onlus".


FB: 
https://www.facebook.com/LeuceVia-Onlus-471029753097275/?fref=nf

PROMO:
"PRONTI, PARTENZA…LEUCEVIA" - https://www.youtube.com/watch?v=VCrPpSt9L78


lunedì 27 giugno 2016

A Ravenna apre domani la nuova clinica Dentix. Al via nuovi posti di lavoro.

Il colosso spagnolo apre la sua 13° clinica in Italia, la quarta in Emilia Romagna

Dentix, azienda spagnola leader nella cura dentale, a poco più di un anno dalla prima clinica aperta in Italia nel dicembre 2014, si appresta ad avviare la sua 4° clinica in Emilia Romagna, a Ravenna, arrivando così a 13 poli dentali in tutto il Centro-Nord Italia, con una media di 15 nuovi posti di lavoro per ogni centro e un totale di 195 posti di lavoro creati. 
Prossima apertura Faenza. Un progetto di crescita che continuerà con molte nuove aperture. 

Ravenna, 27 giugno 2016 – Dentix, azienda spagnola leader nel settore della cura dentale, a poco più di un anno dalla prima clinica aperta in Italia nel dicembre 2014, inaugura il 28 giugno il suo quarto centro in Emilia Romagna, a Ravenna, in via Maggiore 15-17.
Le cliniche Dentix diventano così ben 13 nel Centro / Nord Italia – Rimini, Forlì, Mantova, Imola, Bergamo, Cremona, Milano (via De Amicis e Corso San Gottardo), Monza, Novara, Alessandria, Prato e ora Ravenna – portando il suo modello di cura per la quarta volta in Emilia Romagna e diventando una delle realtà più in crescita nel Paese, grazie a professionalità, accessibilità economica, tecnologie all'avanguardia, esperienza e serietà dei medici, con appuntamenti garantiti entro 24 ore dalla richiesta e prima visita gratuita.
A Ravenna, in particolare, Dentix aprirà in via Maggiore 15-17, in uno spazio da 290 mq in cui fino  a poco tempo fa era ubicata una banca, scegliendo così, ancora una volta, una delle vie principali della città, a pochi passi dal Museo Nazionale e dalla bellissima Basilica di San Vitale, assicurando, come di consueto, circa 15 nuove assunzioni tutte del territorio con ortodontisti, chirurghi, implantologi e molti altri professionisti dedicati a trattamenti di parodontologia, endodonzia, estetica dentale, protesi, ortodonzia e impianti dentali, con un indotto positivo generato sull'economia locale da investimenti in pubblicità, pulizie, vigilanza e manutenzioni. Basti pensare che a oggi i posti di lavoro creati in totale dalle 13 cliniche Dentix nel Paese sono 195.
Grazie a un'organizzazione professionale competente e al tempo stesso flessibile, con aperture 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 20, nelle quali ogni paziente viene affidato a un professionista e specialista con cui instaurare un rapporto di fiducia e attivare cure personalizzate, Dentix intende diventare il nuovo punto di riferimento a Ravenna per la cura dentale.
«Emilia Romagna: è qui che scegliamo ci concentrare, per la quarta volta, il nostro impegno. Una regione florida e promettente. È con questo spirito che inauguriamo il nuovo polo dentale di via Maggiore, con il desiderio di riavvicinare alle cure dentali tutti coloro che a causa della crisi ne sono rimasti distanti. Così, Ravenna si unisce a Rimini, Forlì e Imola, diventando il quarto centro in Emilia Romagna in cui i pazienti possono trovare preparazione professionale, flessibilità del servizio e attenzione alle singole necessità. Perché tutti devono potersi prendere cura del proprio sorriso, raggiungendo facilmente un centro di avanguardia e specializzazione per la cura e il benessere della bocca e contando su prezzi assolutamente accessibili» - commenta Paolo Marzo, Marketing Manager Italia.
All'apertura di Ravenna ne seguiranno molte altre, con l'obiettivo di creare 30 nuovi centri in Italia per un numero complessivo generale, tra Europa e America, di 250 cliniche tutte a gestione diretta e con un investimento costante in innovazione e tecnologie all'avanguardia, come la tac 3d, il laboratorio integrale cad-cam, la videocamera intraorale.

DENTIX: Con un'esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, a capitale 100% spagnolo, creata da un odontoiatra. È un'azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un'équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l'apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all'impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un'attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell'alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.



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sabato 25 giugno 2016

Pesoforma e il Policlinico di Milano, insieme per testare i pasti sostitutivi

Pesoforma, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Preventiva Clinica e del Lavoro, Unità Operativa Medicina del Lavoro I, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ha condotto uno studio osservazionale sull'utilizzo dei pasti sostitutivi all'interno di una dieta ipocalorica, per valutare l'efficacia in termini di dimagrimento, la gestibilità della dieta, la sensazione di sazietà, il benessere psicofisico, stato di salute e l'apprezzamento dal punto di vista organolettico.

Hanno partecipato allo studio 42 lavoratori e studenti del Policlinico di Milano (32 donne e 10 uomini di età media 42 anni e BMI medio 28,5 Kg/m2 = soprappeso), che a causa dell'attività lavorativa hanno sempre avuto difficoltà a seguire un'alimentazione equilibrata, spesso saltando il pasto di mezzogiorno. 

I volontari sono valutati in termini di peso, misure delle circonferenze (vita cosce e fianchi), la misura della composizione corporea (massa magra e grassa) e sono stati sottoposti ad esami del sangue. 

E' stata assegnata una dieta ipocalorica normo-proteica differenziata per uomini e donne in termini calorici (1100 Kcal e 1300 Kcal per le donne,1500 Kcal per gli uomini). 

La dieta è stata suddivisa su cinque pasti: colazione con un pasto sostitutivo (bevanda al cioccolato o coppa al cioccolato) più caffè o the senza zucchero; pranzo con un pasto sostitutivo in barretta e un frutto, 2 spuntini (a metà mattina e metà pomeriggio) e cena con alimenti tradizionali. 

La dieta è durata un mese a cui è seguito un mese di mantenimento con un solo pasto sostitutivo a pranzo e un incremento di circa 200 Kcal rispetto al periodo di dieta. 

RISULTATI E DISCUSSIONE

Il 100% dei soggetti ha completato il periodo di dieta; l'88% ha continuato facendo il mantenimento.

La perdita di peso medio è stato di 4 Kg principalmente persi durante il periodo di dieta. 

Il peso perso è costituito essenzialmente da massa grassa, la massa muscolare si è mantenuta inalterata.

In termini di circonferenze sono stati persi mediamente: 5,4 cm di circonferenza vita, 4,3 cm in meno di circonferenza fianchi e 3,2 cm di circonferenza cosce.

FACILITÀ NEL SEGUIRE LA DIETA

•    Il 35,7% facile, il 30,9% abbastanza facile, il 23,8%  né facile né difficile, solo il 9,5% ha giudicato la dieta abbastanza difficile.
•    il 76% ha giudicato  i pasti sostitutivi comodi e pratici per una dieta fuori casa.
•    il 12% ha trovato i pasti sostitutivi "molto buoni", il 45,2% "buoni", il 30,8 % "discreti", il 12% mediocri, lo  0% pessimi.
• l'80,9 % è stato soddisfatto dei risultati ottenuti.

FAME

Il 17% non ha mai sentito il senso di fame, il 63% l'ha percepita nei primi giorni /prima settimana, il 19% ha riportato la sensazione di fame durante tutta la dieta.

L'intensità della fame, in una scala da 1 (poca fame) a 5 (molta fame), per il 73% si posiziona tra 1 e 3.

SAZIETÀ

L'83 % del campione ha percepito senso di sazietà soprattutto a colazione(41%), pranzo e cena  il 29,4%.

CONCLUSIONI

Lo studio ha confermato l'efficacia dei pasti sostitutivi Pesoforma all'interno di una dieta ipocalorica sia in termini di risultati nel dimagrimento che in termini di soddisfazione di chi ha seguito la dieta: i pasti sostitutivi sono stati giudicati buoni, garantiscono una buona sazietà e danno la possibilità di svolgere le proprie attività giornaliere in modo ottimale. 

Il programma di dieta proposto ha inoltre aiutato ad imparare a seguire meglio le buoni abitudini alimentari: fare 5 pasti al giorno, consumare frutta e verdura e bere molta acqua.  


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venerdì 24 giugno 2016

Trapianto d'organi: complessità o caos? Dal 27 giugno ottava scuola della Lake Como School - Como


LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES
OTTAVA SCUOLA

TRAPIANTO D'ORGANI
COMPLESSITA' O CAOS?

27 giugno – 1 luglio
Villa del Grumello, Como


Sarà dedicata al delicato tema del trapianto di organi "Organ Transplantation: Complexity vs Chaos?", l'ottava scuola della Lake Como School of advanced studies" che si svolgerà a Villa del Grumello dal 27 giugno al primo luglio.

Il team clinico che ha portato a termine nel 1954 a Boston il primo trapianto di rene tra gemelli identici non avrebbe mai creduto che il trapianto avrebbe raggiunto gli odierni risultati. Oggi, l'attività di  trapianto può contare su un armamentario di agenti immunosoppressivi, che ne consente l'impiego in varie combinazioni sia per l'induzione che per il mantenimento dell'immunosoppressione.

La perdita di organi dovuta al rigetto acuto irreversibile è diventato un evento eccezionale e tassi di sopravvivenza dopo un anno dal trapianto si attestano tra l'80 e il 90 per cento per tutti i tipi di trapianto di organi. 

Molti problemi rimangono ancora da risolvere quali il rigetto cronico, le varie complicanze associate all'uso cronico di farmaci immunosoppressori, quali nefrotossicità, ipertensione, dislipidemia, e diabete e nel lungo termine, un aumentata incidenza di patologie neoplastiche.  Inoltre, il divario tra il numero di organi disponibili e la domanda di organi aumenta costantemente, sollevando seri dilemmi etici di equità nell'allocazione di una risorsa limitata e salvavita.

Senza dubbio, da quell'importantissima occasione nel 1954, il trapianto di organi rimane una disciplina estremamente stimolante, e può essere giustamente considerato uno dei miracoli della medicina del ventesimo secolo. 

L'estrema complessità delle attività connesse al trapianto e la necessità di una stretta collaborazione multidisciplinare rendono il trapianto d'organo un dinamico "work in progress". Alcuni dei più rilevanti risultati ottenuti, approcciati in un'ottica multidisciplinare, saranno l'argomento caratterizzante di questa scuola che si adatta perfettamente con il tema portante della complessità.

Direttori della scuola sono Paolo Antonio Grossi, dell' Università degli Studi dell'Insubria, e Jay Alan Fishman, della Harvard Medical School.


FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA
La Fondazione Alessandro Volta per la promozione dell'Università, della ricerca scientifica, dell'alta formazione e della cultura nasce il 1° gennaio 2015 dalla fusione di due storiche istituzioni lariane: il Centro di cultura scientifica Alessandro Volta e UniverComo – Associazione per la promozione degli insediamenti universitari in Provincia di Como".
È una realtà del tutto originale nel panorama italiano e internazionale, unisce a un'intensa attività di organizzazione di scuole, seminari e convegni scientifici una funzione di collegamento del mondo accademico e della ricerca con il tessuto culturale, economico e sociale del territorio.

LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES
La "Lake Como School of advanced studies", istituita nel 2013 da Università dell'Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano Bicocca e Università di Pavia, mira a sviluppare sinergie nell'ambito del sistema della ricerca scientifica lombardo, con l'obiettivo di realizzare attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto ai giovani ricercatori nel campo dei sistemi complessi. L'Istituto gestisce programmi scientifici chiamati "scuole" che durano alcune settimane, workshop, conferenze e incontri che diventano un punto di incontro e di studio per ricercatori e scienziati.
La Lake Como School of advanced studies è supportata da Fondazione Cariplo.

Per informazioni:



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giovedì 23 giugno 2016

TheFork: Ristoranti healthy in Europa

Aprire un ristorante? Sì, ma healthy!

Da The Fork una selezione di locali in tutta Europa da cui prendere ispirazione perché…. "green is the new black"


Vuoi aprire un ristorante? Tra le tendenze in crescita c'è senz'altro quella "healthy". La parola chiave "mangiare sano" è tra le keyword più ricercate sui motori di ricerca con un trend di crescita costante negli ultimi due anni. 

I consumi del resto parlano chiaro. Secondo uno studio realizzato da Coldiretti e presentato recentemente al Cibus di Parma, stiamo assistendo ad un aumento del 50% degli acquisti di alimenti gluten free, del 20% del biologico senza l'uso della chimica, mentre oltre 15 milioni di italiani cercano prodotti a km 0. 

Il boom  dipende dalla crescente attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute, oltre che dalla diffusione di intolleranze alimentari. Una tendenza in forte ascesa nonostante il sovraprezzo in quanto – continua Coldiretti, riprendendo l'ultimo rapporto Coop - il 70% degli italiani è disposto a pagare di più per alimenti naturali, il 65% per quelli senza Ogm, il 62% per i marchi bio. 

E' chiaro quindi che si va nella direzione di un'alimentazione sempre più sostenibile e salutare e che questo tipo di clientela è intenzionata ad andare in ristoranti dove può trovare un'offerta adatta alle proprie esigenze.  Aprire un ristorante dove si mangia sano è oggi sinonimo di una ricerca in campo gastronomico volta a una proposta creativa che non cede spazio alle rinunce. 

Ecco allora fiorire modelli diversi difficili da categorizzare, ma che possono servire da ispirazione a chi vuole lanciarsi nell'impresa di un ristorante ... salutare. TheFork ( www.thefork.it ) sito e app preferiti dagli italiani per andare al ristorante, ha scovato alcuni locali a livello nazionale e internazionale  che hanno interpretato la cucina healthy con originalità ed efficacia, portando la cucina tradizionale a un nuovo livello attraverso l'impiego di ingredienti, tecniche e strumenti più "green".  

Oggi è importante soddisfare non solo il palato dei clienti, ma anche rispecchiare nella cultura aziendale la loro filosofia di vita. 

Ecco alcune realtà che sono riuscite in tale intento:
Stedsans, Copenhagen. Si tratta di un chiaro esempio di ristorante sostenibile. Il locale si trova su un tetto di 600 m2, circondato da un grande orto urbano. 

Il menù si compone di 5/6 portate servite come in famiglia e dunque condivise tra i commensali, tutti seduti intorno a un grande tavolo. Semplice, collaborativa e sostenibile sono le parole chiave dell'offerta gastronomica di questo ristorante: una strategia di marketing e una filosofia imprenditoriale volta a soddisfare le esigenze della clientela.

Flax and Kale, Barcellona, "Vogliamo nutrire meglio i nostri clienti, perché siano più felici e vivano più a lungo con una salute di ferro": è questa la promessa del ristorante Flax and Kale di Barcellona. 

La sua fondatrice Teresa Carles è una pioniera della cucina vegetariana in Spagna, dove è attiva dal 1979. Se il design del ristorante è estremamente contemporaneo, la sua offerta culinaria si basa principalmente sulla qualità degli ingredienti e sui nutrimenti che sono in grado di apportare, creando il concetto di una cucina flexiteriana, con l'80% di prodotti di origine vegetale e il 20% di pesce azzurro.

L'Arpège, Parigi. Si tratta di un ristorante di alta cucina specializzato nella verdura, sempre di ottima qualità e rigorosamente di stagione, coltivata nell'orto de L'Arpège stesso. Il suo proprietario, lo chef 3 stelle Michelin, Alain Passard, esprime la propria passione e il rispetto per la natura attraverso uno dei ristoranti bio più significativi della Capitale francese. Uno dei suoi giardinieri spiega i processi del ristorante in questo video.

Sweetgreen USA: Nato dall'esigenza di tre studenti universitari di fare pasti salutari più rapidi, è oggi un'impresa multimilionaria che ha lanciato un nuovo business model basato appunto su pasti rapidi, freschi e organici. Al contempo organizzano anche festival musicali a cui partecipano migliaia di persone e seminari sulla sana alimentazione all'interno delle scuole. Più che una catena di ristoranti, si tratta di una "Lifestyle Company".

Solo Crudo, Roma, aprire un ristorante healty solo crudo "Mangia Sano, vivi bene" recita l'insegna di Solo Crudo, primo locale vegano crudista della Capitale italiana. Tutto il menù è realizzato secondo i dettami di questa cucina, quindi nessun prodotto cotto oltre i 42° e materie prime a km zero e prodotte in modo sostenibile. Anche l'arredamento e il servizio di delivery del ristorante sono eco-friendly, interamente realizzato con materiali riciclabili e compostabili il primo e con scooter elettrici il secondo. 

Ecco un video dedicato a questo ristorante.
Possiamo concludere che aprire un ristorante healthy offra prospettive di lungo periodo poiché le persone cercano sempre più opzioni alimentari.

Per visualizzare il testo da cui è tratta la nota o trovare ulteriori spunti interessanti su TheFork e il mondo della ristorazione clicca qui.


A proposito di TheFork
TheFork, brand di TripAdvisor®, è la piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti, con un network di oltre 34.000 ristoranti e più di 8 milioni di utenti al mese. La piattaforma opera con il nome 'lafourchette' in Francia e Svizzera, come 'eltenedor' in Spagna e come 'TheFork' in Italia, Belgio, Portogallo, Svezia e Turchia. Il marchio opera anche in inglese come 'TheFork.com', in Olanda come 'IENS', in Brasile come 'BestTables' e in Australia come 'Dimmi'. TheFork mette in contatto utenti e ristoranti, permettendo ai primi di cercare ispirazione e prenotare online e ai secondi di incrementare le prenotazioni e la fedeltà dei clienti.

Attraverso il sito web e l'applicazione mobile di TheFork, così come sulle pagine di TripAdvisor dedicate a ristoranti e città, gli utenti possono controllare la disponibilità in tempo reale, selezionare il ristorante in base a molteplici criteri – inclusi l'area geografica, il tipo di cucina, le recensioni e le promozioni – ed effettuare la prenotazione. Per i ristoranti, la soluzione offre strumenti per gestire le prenotazioni online e gli sconti, ottimizzare le proprie operazioni, migliorare i livelli di servizio e massimizzare il tasso di riempimento del locale. 
TripAdvisor® è il sito di viaggi più grande del mondo*, nato per aiutare i viaggiatori a pianificare e prenotare la vacanza perfetta. TripAdvisor offre consigli di viaggio pubblicati da milioni di viaggiatori e un'ampia serie di funzionalità di ricerca informazioni, con collegamenti diretti agli strumenti di prenotazione che controllano centinaia di siti per trovare i migliori prezzi di hotel. I siti a marchio TripAdvisor rappresentano la più grande community di viaggiatori del mondo, con 350 milioni di visitatori unici ogni mese** e più di 320 milioni di recensioni e opinioni relative a 6.2  milioni di alloggi, ristoranti e attrazioni. I siti operano in 48 mercati.
TripAdvisor, Inc (NASDAQ:TRIP) comprende 23 siti di viaggio affiliati:
www.airfarewatchdog.com, www.bookingbuddy.com, www.cruisecritic.com, www.everytrail.com, www.familyvacationcritic.com, www.flipkey.com, www.gateguru.com, www.holidaylettings.co.uk, www.holidaywatchdog.com, www.independenttraveler.com, www.jetsetter.com, www.niumba.com, www.onetime.com, www.oyster.com, www.seatguru.com, www.smartertravel.com, www.thefork.com
(inclusi www.lafourchette.com, www.eltenedor.com,  www.iens.nl, www.besttables.com
e www.dimmi.com.au), www.tingo.com, www.travelpod.com, www.tripbod.com, www.vacationhomerentals.com, www.viator.com, www.virtualtourist.com

*Fonte: comScore Media Metrix per i siti di TripAdvisor, dati mondiali, novembre 2015
** Fonte: TripAdvisor log files, media degli utenti unici mensili, terzo trimestre 2015



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Integratori alimentari: nuovo dossier





INTEGRATORI ALIMENTARI: LA REVIEW SCIENTIFICA CHE METTE IN LUCE BENEFICI E VANTAGGI PER TUTTE LE ETA'
LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CI GUIDANO AL CORRETTO USO.
L'ITALIA CAPOFILA IN EUROPA PER LA SICUREZZA


Milano, 23 giugno 2016INTEGRATORI ITALIA presenta oggi un importante passo avanti nella conoscenza del ruolo e delle evidenze scientifiche sull'integrazione alimentare, uno stato dell'arte delle evidenze scientifiche più significative e sulle frontiere più promettenti dell'alimentazione e della salute.  Un pool di otto tra i maggiori esperti italiani ha realizzato, dopo oltre un anno di lavoro, la prima edizione della Review sull'Integrazione Alimentare che fa chiarezza sia su principi attivi che sulle diverse esigenze nelle varie fasi della vita. Numerosi e ampi i temi trattati: ruolo degli integratori alimentari nei moderni stili di vita; integratori a base di vitamine e minerali, estratti vegetali e probiotici; integratori per la salute e la bellezza della donna; integratori e loro ruolo per la salute cardiovascolare e per contrastare il declino cognitivo; qualità e sicurezza.

La missione di INTEGRATORI ITALIA di AIIPA è di "contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell'integratore alimentare, per favorire scelte sempre più consapevoli del consumatore e lo sviluppo di questo settore in Italia" – afferma Alessandro Colombo, Presidente di INTEGRATORI ITALIA, che precisa: "Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare quest'opera, che certamente non esaurisce un tema così ampio ma che costituisce un passo avanti per fare il punto e contribuire alla conoscenza scientifica sul ruolo degli integratori alimentari nei moderni stili di vita".

Da diversi anni la ricerca scientifica si è data l'obiettivo di validare il ruolo delle sostanze presenti negli integratori alimentari nel coadiuvare le funzioni fisiologiche in soggetti sani. Nonostante la difficoltà oggettiva di dimostrare scientificamente un beneficio clinicamente rilevante sul mantenimento dello stato di salute e del benessere, possiamo oggi disporre di un significativo numero di pubblicazioni di alto livello qualitativo che conferma quanto i diversi componenti degli integratori, dalle vitamine e minerali, ai prebiotici e probiotici, agli estratti vegetali sino alle numerose molecole biologicamente attive derivate dagli organismi animali e vegetali, svolgano effettivamente tale ruolo.

Uno stile di vita sano, costruito su una dieta controllata e varia, un costante esercizio fisico e l'adozione di comportamenti virtuosi per la salute, evitando un eccessivo consumo di alcool e il fumo, rappresentano la base irrinunciabile del mantenimento della salute in ogni fase della vita di persone giovani, adulti o anziani. Esistono però periodi nei quali il nostro stato di benessere viene messo alla prova, e può essere necessario integrare la nostra dieta con elementi concentrati di sostanze che si sono dimostrate utili per affrontare al meglio determinate situazioni. L'uso oramai molto diffuso nel nostro Paese di questi alimenti "particolari" che offrono benefici funzionali è diventato una conferma indiretta dei vantaggi che gli integratori offrono per il mantenimento dello stato di benessere dell'individuo.

Una recente ricerca di GfK Eurisko per INTEGRATORI ITALIA sul tema "Il mondo degli integratori alimentari" ha infatti evidenziato non solo che sette italiani su dieci hanno usato un integratore alimentare, ma anche l'elevato livello d'interesse dei consumatori ad avere informazioni sugli integratori: oltre quattro persone su dieci desiderano ricevere consigli e notizie, in particolar modo sui benefici per l'organismo, sui rischi e le controindicazioni, sul corretto utilizzo e sui diversi principi attivi. Su questo fronte, giocano un ruolo fondamentale il medico di medicina generale – che è, infatti, secondo il 53% degli intervistati interessati a ricevere informazioni sugli integratori, la prima fonte informativa - seguito dai medici specialisti e dal farmacista (citati dal 49% della popolazione); segue in termini d'importanza il web con il 40% di risposte.

"Per rispondere sempre più e sempre meglio a tali bisogni informativi – conclude Colombo - abbiamo realizzato questo progetto, che ci auguriamo possa costituire un utile complemento a supporto dell'attività di counselling dei professionisti della salute e un ulteriore stimolo alle accresciute esigenze d'informazione da parte di consumatori e media".

"Sebbene l'adozione di uno stile alimentare vario ed equilibrato sia ritenuta sufficiente per garantire i nutrienti necessari, sempre più osservazioni epidemiologiche supportano la necessità di una maggiore attenzione alla copertura del fabbisogno nutrizionale e al sostegno delle funzioni fisiologiche – afferma Franca Marangoni, Responsabile Ricerca Nutrition Foundation of Italy. Gli integratori possono rappresentare una valida e sicura opportunità per favorire l'assunzione ottimale di una o più sostanze e il sostegno di funzioni fisiologiche, contribuendo anche alla prevenzione di fattori di rischio di malattia. Ad esempio nel Physicians' Health Study, uno tra i maggiori studi d'intervento condotti recentemente, su una popolazione di oltre 14.000 medici americani di 50 anni o più seguiti per 11 anni, l'assunzione di un multivitaminico è risultata associata a una riduzione, modesta ma significativa, del rischio di tumori, soprattutto tra i soggetti in età più avanzata".

PER INVECCHIARE BENE

Come invecchiare in salute, oggi? "Le principali direttrici della ricerca biochimica dell'invecchiamento sono indirizzate nella riduzione dell'infiammazione silente, dei processi perossidativi e nella necessità di mantenere l'efficienza mitocondriale, vero motore della cellula"– sottolinea Benvenuto Cestaro, Direttore della Scuola di Specialità in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Milano. "L'infiammazione silente è il primo mezzo di difesa dell'organismo per inattivare virus, batteri, allergeni ambientali. Si tratta di un processo di bassa intensità ma cronico, che può portare ad un esaurimento del sistema immunitario. Per contrastarlo, è utile una dieta antiinfiammatoria, con limitata assunzione di acidi grassi idrogenati, acidi grassi saturi e acidi grassi omega-6 (privilegiando quelli monoinsaturi come l'olio di oliva), una ridotta assunzione di zuccheri semplici e un incremento di carboidrati integrali. Utile anche l'integrazione a base di acido linolenico, cardiolipine e/o specifici fosfolipidi precursori delle cardiolipine, che si sta rivelando di estrema utilità a prevenire e riparare i danni mitocondriali".

ALLEATI DEL CERVELLO

A proposito d'invecchiamento e declino cognitivo, Giovanni Scapagnini, Associato di Biochimica Clinica al Dipartimento Scienze per la Salute dell'Università degli Studi del Molise, precisa: "Il cervello è estremamente esposto allo stress ossidativo e di conseguenza invecchia più precocemente; la dieta rappresenta uno tra i fattori più in grado di influenzare il nostro stato di salute e la qualità dell'invecchiamento. Oltre al glucosio, da cui dipendono le funzioni cerebrali, risultano fondamentali per una corretta fisiologia neuronale le vitamine, in particolare del gruppo B, gli omega 3 per la trasmissione dell'impulso nervoso, la memoria e l'apprendimento; i fosfolipidi, alla base della struttura delle membrane cellulari; L-acetil carnitina (LAC), assimilabile anche attraverso il cibo e la supplementazione, per la sua azione neuroprotettiva. Ulteriori sostanze "non nutrienti" che hanno evidenziato capacità di ridurre il danno ossidativo, sostenere il normale tono dell'umore e migliorare le capacità mnemoniche sono le antocianine e le procianidine del mirtillo, le catechine del tè, i flavanoli del cacao, il resveratrolo e la curcumina, le epicatechine del cacao e l'omotaurina, presente in alcune alghe marine".

AMICI DEL CUORE

"Stile di vita corretto e alimentazione equilibrata, con il supporto di un'appropriata supplementazione, sono efficaci anche sul fronte della prevenzione delle malattie, ad esempio di quelle cardiovascolari" – sottolinea Andrea Poli, Presidente Nutrition Foundation of Italy. "Le osservazioni epidemiologiche e i grandi studi di intervento hanno documentato l'importanza della gestione del profilo lipidico, principale fattore di rischio per le malattie coronariche. Numerosi integratori alimentari sono dotati di una documentata efficacia su tale parametro: tra questi, particolarmente promettenti sono i fitosteroli, gli integratori a base di riso rosso fermentato, il beta-glucano, la berberina, i grassi polinsaturi della famiglia degli omega-3".



PER LA SALUTE E LA BELLEZZA DELLE DONNE

"Per quanto riguarda la salute della donna, meno colpita dai problemi cardiovascolari, lo stile di vita oggi però la espone comunque a fattori di rischio importanti, come stress, alimentazione irregolare, scarsa attività fisica e fumo. Molto studi evidenziano una carenza cronica di alcuni elementi come ferro, acido folico, calcio, magnesio e molte vitamine, sia durante il periodo adolescenziale che in età adulta" – afferma Vincenzo de Leo, Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo, Sezione di Ginecologia e Ostetricia, Università degli Studi di Siena. "La ricerca oggi ci sta dando interessanti riscontri da integratori alimentari contenenti specifiche sostanze naturali, come ad esempio la cannella per la dismenorrea, trattamenti a base di vitamina B1 per alleviare i sintomi fisici e psichici della sindrome premestruale, fitoestrogeni di origine vegetale in associazione a calcio, vit. D, agnocasto, iperico per contrastare i sintomi neurovegetativi nella delicata fase della vita legata alla menopausa. Interessanti anche i dati relativi a sostanze come la caffeina, il retinolo, il loto (Nelumbo nucifera), la carnitina per il trattamento della cellulite, problema che inizia solitamente nel periodo dell'adolescenza ed è presente a vari gradi in circa il 90% delle donne".


GLI ITALIANI AMANO I BOTANICALS

Un approfondimento speciale meritano gli integratori a base di erbe, che stanno trovando un largo consenso nella popolazione generale e che sempre più entrano a far parte delle abitudini quotidiane. Patrizia Restani, del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell'Università  degli Studi di Milano, commenta: "Per inquadrare il mercato degli integratori a base di piante, sono interessanti i risultati del Progetto PlantLIBRA, che ha coinvolto 2400 consumatori in 6 paesi europei - Finlandia, Germania, Italia, Romania, Spagna, UK - e che nel nostro Paese ha interessato quattro città: Milano, Venezia, Roma e Catania. Emerge un profilo del consumatore d'integratori a base di erbe mediamente colto e con un sano stile di vita; il 71% degli intervistati ha un livello d'istruzione medio o alto, il 63% fa attività fisica moderata, il 65% è normopeso, il 48% non fuma.  Oltre l'80% dei consumatori ha dichiarato di trarre beneficio dall'uso d'integratori a base di erbe, sempre o talvolta. Le piante più amate e richieste degli italiani: Aloe, Finocchio, Valeriana, Ginseng, Mirtillo, Passiflora, Melissa, Guaranà, Tarassaco, Carciofo (www.plantlibra.eu)".


I PROBIOTICI AL SERVIZIO DI SALUTE E BENESSERE

Un altro ambito che riveste grande interesse in termini di ricerca e innovazione, nonché di grande richiesta da parte dei consumatori, è quello dei probiotici, definiti da FAO/OMS nel 2001 come "microrganismi vivi e vitali al momento dell'uso, la cui efficacia è legata al consumo di un'adeguata quantità e il cui uso deve portare un beneficio per la salute o il benessere". A questo proposito Lorenzo Morelli, Preside Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza precisa: "La ricerca da 20 anni ritiene quello dei probiotici un settore in cui investire risorse per l'avanzamento delle conoscenze del rapporto fra salute e batteri, identificando questi ultimi non più nei soli agenti patogeni bensì come potenziali mezzi per il mantenimento di un buono stato di salute. Tuttavia, pur a fronte dell'imponente quantità di ricerca e sviluppo svolta, allo stato dell'arte l'unico claim ammesso da EFSA è relativo all'azione idrolitica sul lattosio delle colture batteriche usate per produrre lo yogurt". Prosegue: "Oggi le linee di ricerca ammissibili sui probiotici secondo EFSA sono principalmente focalizzate sulle aree: discomfort gastro-intestinale (adulti affetti da sindrome da colon irritabile, neonati con coliche gassose); difese immunitarie contro agenti patogeni (i probiotici si sono rivelati utili nella riduzione delle infezioni delle vie respiratore superiori e nell'incidenza delle infezioni da Clostridium difficile) e benefici nella risposta agli allergeni".

QUALITA' E SICUREZZA DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI: ITALIA CAPOFILA D'EUROPA
 

Concludiamo con un punto fermo che riguarda la sicurezza degli integratori alimentari, a cura di Giancarlo Cravotto, Direttore del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, dell'Università degli Studi di Torino, che commenta: "La forza del sistema di sicurezza italiano per alimenti e integratori è diventato un riferimento per molti Paesi: la nostra organizzazione è basata su un modello "one health" dove la visione è unitaria, quindi una sola salute che include tutta la catena alimentare, dal ciclo di vita di vegetali e animali arrivando all'uomo. E' un processo pianificato e controllato dai campi alla tavola, attuato sulla base delle direttive e regolamenti UE; la direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo - recepita in Italia con il decreto legislativo n. 169 del 21 maggio 2004 - l'impegno scientifico e di verifica di EFSA, l'istituzione di riferimento per la valutazione del rischio per la sicurezza di alimenti nell'UE, la legislazione alimentare italiana ed europea, hanno costruito un'architettura di protezione e di garanzie per il consumatore italiano unica; i produttori d'integratori alimentari in Italia vantano un elevato standard produttivo e un efficiente sistema di assicurazione della qualità, che li colloca ai primi posti in Europa. Non dimentichiamo infine che l'Italia è una tra le nazioni tecnologicamente più avanzate per lo sviluppo di protocolli di "green extraction": selettivi, efficienti e a basso impatto ambientale".

  La Review completa è scaricabile dal sito www.integratoriitalia.it


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mercoledì 22 giugno 2016

Cani e gatti: nuove raccomandazioni mondiali per la loro vaccinazione



Un piano vaccinale a tappeto per i cuccioli di cane e di gatto che ne garantisca una solida protezione. 
Un piano vaccinale concordato con il veterinario per gli animali adulti capace di assicurare una protezione di popolazione sufficiente a contrastare il diffondersi delle principali malattie infettive (spesso mortali) dei pet e di quelle trasmissibili all'uomo (rabbia e leptospirosi). 
Se ne è parlato nel corso del Road Show Linee Guida WSAVA per la Vaccinazione del cane e del gatto, recentemente conclusosi a Roma. 
L'evento è stato sponsorizzato da MSD Animal Health. 


Milano – 22 giugno 2016 – Dall'Associazione mondiale dei veterinari per piccoli animali (WSAVA) la raccomandazione di vaccinare tutti i cani e i gatti per una estesa protezione "di popolazione" e un calendario di vaccinazioni più fitte nei cuccioli di cani e gatti. 
Obiettivo: instaurare una solida immunità nella fase di vita più sensibile e vulnerabile dalle principali malattie infettive quali Parvovirosi, Cimurro Epatite, Leptospirosi e complesso delle malattie respiratorie. 
Per valutare la soluzione più idonea al nostro cane e gatto l'unico intermediario è il veterinario di fiducia che seguendo le raccomandazioni della WSAVA può valutare il protocollo preventivo più appropriato e aiutarci sia a trovare la stella Polare nel mare magnum delle informazioni disponibili sul web, sia a favorire un approccio olistico della cura.
Questo il messaggio chiave emerso nel corso del road show dedicato alle "best practice" sulle vaccinazioni per cani e per gatti che ha chiamato a raccolta i medici veterinari di tutta Italia
Il ciclo di seminari – che, partito da Mogliano Veneto (TV), ha poi raggiunto Milano, Firenze, Bologna, Napoli, si è concluso a Roma domenica – ha racconto un incredibile successo ed è stato organizzato da MCO International grazie al contributo non condizionante di MSD Animal Health, azienda farmaceutica veterinaria fondata sulla ricerca, che offre ai propri pazienti la più ampia e innovativa gamma di prodotti farmaceutici per la prevenzione, il trattamento e il controllo delle malattie degli animali da compagnia.
I seminari – patrocinati da FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), dai Dipartimenti di Medicina Veterinaria delle Università di Milano, Bologna e Napoli e dell'Ordine dei Medici Veterinari di Milano, Treviso, Bergamo, Napoli, Roma, Bologna - hanno visto la partecipazione di oltre 800 veterinari liberi professionisti che fanno riferimento ad altrettante ospedali, cliniche e ambulatori veterinari distribuiti su tutto il territorio nazionale.
"L'obiettivo delle nuove guide linea WSAVA" spiega il professor Michael Day dell'Università di Bristol (UK), coordinatore e portavoce del gruppo dedicato alle vaccinazioni della WSAVA "è quello di fornire alle associazioni veterinarie nazionali dei consigli scientifici aggiornati riguardo la pratica della vaccinazione: raccomandazioni e consigli che scaturiscono da un'accurata analisi delle più recenti evidenze scientifiche disponibili."
I vaccini per cani e gatti sono sul mercato da oltre 50 anni nei Paesi occidentali. Una risorsa importante, grazie alla quale molte malattie infettive mortali come Parvovirosi (o gastroenterite virale emorragica canina), Cimurro, Epatite (infettiva da adenovirus canino) e Panleucopenia (del gatto) sono state tenute sotto controllo. Ma c'è di più: le vaccinazioni si sono rivelate efficaci anche nel contrastare alcune malattie che dagli animali possono essere trasmesse all'uomo, vedi alla voce Rabbia e Leptospirosi (zoonosi mortali anche per l'uomo, virale la prima e batterica la seconda).
Per le strette correlazioni fra sanità umana e animale, in campo veterinario si è assistito ad una consistente investimento in ricerca e oggi ne sappiamo molto di più sugli agenti patogeni e sulla protezione immunitaria indotta dai vaccini: un immenso patrimonio di conoscenze a disposizione dei ricercatori veterinari, dei Medici Veterinari e delle loro organizzazioni e associazioni.
"Non a caso" continua il professor Day "le nostre indicazioni mirano a una visione olistica dei nostri amici a quattro zampe; una visione che differenzi le vaccinazioni non solo in base all'età, ma anche in base alla razza e alle condizioni ambientali in cui il cane o il gatto vivono".
"Le Linee Guida Wsawa" puntualizza la dottoressa Carla Bernasconi, vice presidente nazionale della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) e chairman del road show "non sono "Tavole della Legge", ma possono davvero fare molto in un Paese che, come l'Italia, ha bisogno di vaccinare più cani e più gatti con rigore". "Allo stato dell'arte" prosegue "vacciniamo pochi animali senza considerare le opportune variabili ambientali".
"Essenziale" entra nel dettaglio il professor Day "è vaccinare almeno il 75% degli animali perché prevenire patologie potenzialmente letali, ne previene il dilagare. Vaccinare animali di proprietà e randagi assicura l'immunità della popolazione canina e felina, oltre a tutelare la salute umana".
"Estremamente importante" specifica la professoressa Paola Dall'Ara, autorevole Immunologa, docente dell'Università di Milano e chairman dell'incontro "è iniziare a vaccinare i nostri amici a quattro zampe sin da piccoli e con rigore". 
Discorso diverso per gli animali adulti: "La scelta del vaccino più adeguato" prosegue "dipende da diversi fattori tra cui i rischi associati alla tipologia di animale, il suo stile di vita, la frequenza con cui la patologia è presente in una determinata area geografica e il rischio di esposizione al virus". 
"Per fare un esempio pratico" sottolinea "non è da trascurare la vaccinazione contro la rabbia: molto dipende dalla zona in cui l'animale vive o nella quale va in vacanza".
"Per esempio" spiega la professoressa Dall'Ara "Visto che ci avviciniamo all'estate, chi per caso trova sulla propria strada un animale abbandonato, deve portalo immediatamente dal veterinario e non a casa: possono esserci vaccinazioni che è necessario fare prima di introdurre il cane o il gatto nell'ambiente domestico a tutela degli altri animali e della propria salute".
"È chiaro che in questo caso l'elemento chiave è il medico veterinario" commenta il professor Day "lo specialista infatti non solamente conosce l'animale, ma ha anche ben chiara la situazione epidemiologica locale. La visita di controllo e la raccolta di informazioni dal proprietario sono il momento essenziale per completare il quadro sanitario e valutare il protocollo di vaccinazione più adatto al singolo animale".
"Questo presuppone una comunicazione chiara e sincera con il proprio veterinario di fiducia" fa eco la dottoressa Bernasconi. Continua: Oggi il web raccoglie le informazioni più disparate, molto spesso in contrasto tra loro. Se questo da un lato favorisce il dialogo e il confronto con il proprio medico veterinario, dall'altro non può e non deve sostituirsi allo specialista".

Tre regole d'oro per amici a quattro zampe in salute:


• Vaccinare tutti i cani e gatti contro le principali malattie infettive del cane e del gatto: Cimurro, Parvovirosi, Epatite, Panleucopenia e Complesso delle malattie respiratorie del gatto. 
Si tratta di infezioni altamente diffusive, mortali o fortemente debilitanti che devono essere contrastate istaurando un'immunità di popolazione contemporaneamente e a livello globale. 
Altre vaccinazioni altrettanto importanti devono essere valutate dal medico veterinario in funzione dell'area geografica e dello stile di vita dell'animale, infatti le linee-guida WSAVA raccomandano per molti animali anche i trattamenti immunizzanti contro rabbia e Leptospirosi in molte zone d'Italia.

• I cuccioli di cane e di gatto devono ricevere più vaccinazioni cadenzate e ripetute secondo schemi che le nuove evidenze scientifiche hanno ben chiarito. 
Il primo ciclo vaccinale non deve terminare prima dell'età di 6 o 12 mesi di età in funzione al tipo di animale e rischi a cui è esposto.

• Nel caso di un cane o di un gatto adulto, il protocollo vaccinale più idoneo scaturirà dal confronto sincero e professionale fra proprietario e Medico Veterinario: ai periodici richiami si potranno in tal caso aggiungere altri vaccinazioni per proteggere l'animale da malattie specifiche. 
Le linee guida, infatti, consigliano ai Medici Veterinari diversi protocolli vaccinali fra cui scegliere in funzione dei rischi associati alla tipologia di animale, il suo stile di vita, la frequenza con cui la patologia è presente in una determinata area geografica e il rischio di esposizione al virus. 
Un tipico esempio è la vaccinazione intranasale contro le malattie respiratorie del cane raccomandata per i cani che frequentano pensioni, gare o mostre o che comunque ai giardinetti "fanno vita di società".


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