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Ultime news di Salute, Sanità, Benessere e Medicina

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venerdì 27 febbraio 2015

Epidemia di morbillo a Berlino: pediatri invitano a tenere neonati a casa.

Il morbillo, la malattia virale più contagiosa nel mondo, si sta diffondendo rapidamente.

I genitori dovrebbero tenere a casa i neonati finché non si sarà fermata l'epidemia di morbillo, la più grave dall'introduzione della legislazione sui vaccini nel 2001. L'appello è stato lanciato venerdì a Berlino dall'associazione dei medici pediatri e dell'infanzia, che reagisce così alla recente morte di un bambino di 18 mesi che aveva contratto il virus.

Intanto i ricercatori della Mayo Clinic hanno scoperto perché il morbillo, forse la malattia virale  più contagiosa nel mondo, si diffonde così rapidamente. Il virus emerge nella trachea del suo ospite, provocando una tosse che riempie l'aria con particelle pronte a infettare l'ospite successivo.

I risultati possono anche contribuire alla lotta contro i tumori alle ovaie, al seno e i tumori polmonari.I risultati sono stati pubblicati online sulla rivista Nature e i ricercatori fanno capire perché alcuni virus respiratori si diffondono più rapidamente e più facilmente di altri: hanno trovato che il virus del morbillo usa una proteina (chiamata Nectin-4) nell'ospite da infettare e poi parte dalla posizione strategica della gola.

Nonostante lo sviluppo di un vaccino contro il morbillo, il virus continua a colpire più di 10 milioni di bambini ogni anno e uccide circa 120.000 persone in tutto il mondo. Ma perché è il virus del morbillo si comporta in modo molto più contagioso rispetto ad altri virus respiratori?  "Il virus del morbillo ha sviluppato una strategia diabolica", afferma Roberto Cattaneo, Ph.D., ricercatore principale dello studio e biologo molecolare della Mayo Clinic.

"Dapprima dirotta le cellule immunitarie che pattugliano i polmoni per entrare nell'ospite. E poi viaggia all'interno di altre cellule del sistema immunitario in tutto il corpo."Tuttavia, le cellule immunitarie infette consegnano il loro carico in particolare a quelle cellule che esprimono la proteina Nectin-4, il nuovo recettore. Sorprendentemente, queste cellule si trovano nella trachea. Così, il virus emerge dall'ospite esattamente dove è necessario per facilitare il contagio."

I ricercatori sono anche entusiasti  di un altro aspetto di questi risultati. Nectin-4 è un biomarcatore di diversi tipi di tumore come il tumore ovarico, della mammella e del polmone. Sono in corso   studi clinici che usano il morbillo e altri virus per attaccare il cancro.

Per Giovanni D'Agata presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti" è fondamentale ricordare che il morbillo e la rosolia possono portare a gravi complicanze, come purtroppo testimoniano i  casi descritti. E la prima difesa nasce innanzitutto dall'essere informati e dal conoscere.

Bornavirus: l'allarme Ecdc, in UE rilevato nuovo ceppo. Scoperto un nuovo virus in Germania

Tra il 2011 e il 2013 tre uomini, allevatori di scoiattoli della specie "Sciurus variegatoides" sono deceduti per encefalite nel lander di Sassonia-Anhalt.

Tra il 2011 e il 2013 tre uomini, allevatori di scoiattoli della specie "Sciurus variegatoides" sono deceduti per encefalite nel lander di Sassonia-Anhalt. L'ECDC, agenzia indipendente dell'Unione europea, ha annunciato il 27 febbraio, che i ricercatori hanno individuato un nuovo Bornavirus attraverso l'analisi genetica di campioni organici provenienti da scoiattoli presenti in uno dei tre allevamenti, che potrebbe aver infettato gli allevatori. Il virus è stato infatti successivamente rinvenuto anche in campioni organici prelevati da uno degli allevatori deceduti.

Gli episodi sono forse collegati all'agente patogeno zoonotico che può interessare varie specie animali e possibilmente causare disturbi psichici negli esseri umani. Tutte le persone infette allevavano scoiattoli variegati, un tipo di scoiattolo comune in America centrale che può essere allevato in casa come un animale domestico esotico.

I casi sono ancora sotto indagine e non ci è prova ancora di un rapporto diretto tra la presenza della bornavirus e l'encefalite, quindi, un'infezione zoonotica con bornavirus non è stata confermata, anche se appare plausibile che il contagio possa essere avvenuto attraveso morsi e graffi provocati dagli scoiattoli.

Resta inoltre da chiarire se e come il nuovo virus, potenzialmente zoonotico, sia giunto in Germania e se abbia colpito gli scoiattoli per il tramite di altre specie.Il virus di borna, dal quale secondo l'ECDC il nuovo bornavirus differisce significativamente, deve il suo nome alla città tedesca dove, nel 1885, un'epidemia colpì i cavalli della scuderia militare; il virus colpisce il cervello di alcuni uccelli e i mammiferi (soprattutto cavalli e pecore ma anche cani, gatti e bovini).

Un'altra epidemia che si potrebbe diffondere in Europa che richiede sempre la massima vigilanza da parte delle autorità sanitarie, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". E' consigliabile per l' agenzia indipendente dell'Unione europea, come misura precauzionale, evitare contatti diretti con gli scoiattoli variegati vivi o morti.


I pericoli della lavastoviglie sulla salute. Secondo i ricercatori questa macchina è utile ma ti fa ammalare.

Nell'ultimo decennio l'entusiasmo nel combattere i germi tra le mura domestiche è diventato un ossessione anche se non è noto a molti il ruolo degli antibatterici, presenti in gran parte dei prodotti per la pulizia domestica.

Ad essere incriminati adesso sono gli elettrodomestici per il lavaggio delle stoviglie: la lavastoviglie è utile ma troppo igienica. Infatti, i ricercatori svedesi hanno scoperto che i bambini delle famiglie che fanno i piatti a mano hanno il 40% in meno di probabilità di sviluppare allergie rispetto a quelli che vivono in una famiglia dove la lavastoviglie la si usa regolarmente.

E se la lavastoviglie fa così male, in realtà è perché è troppo efficiente. Infatti, esso rimuove tutti i batteri e igienizza i nostri piatti e posate proprio come non mai. Quando si lavano i piatti a mano, tuttavia, si lasciano i batteri sui piatti. Riutilizzando queste posate pulite a mano, impariamo al nostro corpo di tollerare l'ambiente circostante abituandolo ai batteri.

Secondo le ipotesi, i bambini piccoli non non sono esposti ad agenti infettivi, microrganismi o parassiti (per capire la sporcizia e germi). Risultato: sono più propensi a soccombere a un'allergia, perché il loro sistema immunitario non è sufficientemente stimolato e quindi non in grado di difendersi. "Se sono esposti ai microbi, soprattutto all'inizio nella vita, stimolano il sistema immunitario in modi diversi e si diventa, forza maggiore, più tolleranti."

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato la salute di 1029 bambini  tra i sette e gli otto anni e le abitudini dei loro genitori. Il 12% faceva i piatti a mano, l' 84% ha utilizzato una lavastoviglie. In queste famiglie di recente, il 38% dei bambini ha sofferto di eczema (contro il 23% degli altri) e il 7% aveva l'asma (contro il 2 per cento là dove i piatti sono stati lavati a mano).

A confermare la scarsa utilità dei detergenti battericidi, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sono diversi studi che hanno dimostrato come la maggior parte dei battericidi presenti nei prodotti per uso domestico, dal punto di vista clinico, sono dei veri e propri antibiotici. Le persone che usavano saponi e detergenti battericidi presentavano sintomi e disturbi (tosse, naso gocciolante, mal di gola, febbre, vomito, diarrea) con la stessa incidenza delle persone che non ne facevano uso. E sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che sottolineano come i battericidi usati per l'igiene domestica e personale stiano producendo famiglie di batteri resistenti ai farmaci.

mercoledì 25 febbraio 2015

Piedi d'oro e d'argento. Un istituto tecnologico spagnolo sta studiando l'incorporazione di nuovi materiali antimicrobici per calzature con nanoparticelle di metalli prezioso per prevenire la proliferazione di batteri e funghi

Una serie di test con nanoparticelle di oro e argento per prevenire funghi e batteri nelle calzature.

E' questa l'avanguardia scientifica in tema di calzature che si ritiene possa risolvere numerosi problemi connessi al proliferare di varie patologie del piede.

Ad evidenziarlo, i ricercatori di INESCOP, l'Istituto Tecnologico Calzaturiero e delle Industrie Affini, un'organizzazione indipendente di servizi tecnico scientifici indirizzata alle compagnie nel settore calzaturiero e nei settori ad esso affini, come quello conciario, che ha sede ad Elda in Spagna.

Gli stessi studiosi avrebbero fatto una serie di passi in avanti nel campo delle nanotecnologie al fine di ottenere che i materiali utilizzati nelle calzature siano in grado di agire come agenti antimicrobici, con l'aggiunta dei due metalli preziosi.

Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si tratta di una scoperta di lusso, anche se dalla Spagna sono di tutt'altro avviso poiché le quantità di oro e argento utilizzate sarebbero così infinitesimali da non incidere più di tanto rispetto al costo delle comuni calzature sul mercato.

GRUPPO SERVIZI ITALIA: sottoscrive contratto di lavanolo con Azienda Provinciale della Provincia di Trento per un importo di circa 15,1 milioni di Euro

Castellina di Soragna, 25 febbraio 2015 - Servizi Italia, società quotata sul Segmento STAR di Borsa Italiana e leader in Italia nel settore dei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali tessili e strumentario chirurgico per le strutture ospedaliere, comunica che la partecipata al 100% Lavanderia Industriale ZBM S.p.A. ha perfezionato, in qualità di capogruppo mandataria di Associazione Temporanea di Impresa (ATI) insieme a Servizi Italia e altra mandante, la sottoscrizione del contratto per l'affidamento del servizio di gestione della biancheria piana, confezionata e della materasseria ospedaliera presso le strutture dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

"La competenza e l'esperienza del nostro Gruppo – ha dichiarato Luciano Facchini, Amministratore Delegato di Servizi Italia – continuano ad essere riconosciute nel mondo sanitario e ospedaliero. La conferma della commessa con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento dimostra la nostra vocazione a fidelizzare i clienti dell'area Trentino e rafforza ulteriormente la nostra leadership tra le aziende ospedaliere del Nord Italia."

Il contratto, della durata di 52 mesi e rinnovabile per altri 12, ha un valore complessivo per il Gruppo Servizi Italia pari a circa 15,1 milioni di Euro per l'intero periodo contrattuale e include la revisione dei prezzi secondo l'indice ISTAT.

Il Gruppo Servizi Italia è presente sul territorio con il sito produttivo ad Arco di Trento, dotato di alta innovazione tecnologico impiantistica in grado di erogare servizi di alta qualità, nel rispetto delle aspettative ed esigenze del cliente.

Da oggi questo comunicato stampa è disponibile anche sul sito internet della Società www.si-servizitalia.com e veicolato tramite sistema SDIR/NIS e 1Info Storage (www.1info.it)

Servizi Italia S.p.A., società con sede a Castellina di Soragna (PR), quotata al segmento STAR del MTA di Borsa Italiana S.p.A., è il principale operatore in Italia nel settore dei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali tessili e strumentario chirurgico per le strutture ospedaliere. Con una piattaforma produttiva, tecnologicamente all'avanguardia, articolata in stabilimenti di lavanderia, centrali di sterilizzazione biancheria, centrali di sterilizzazione di strumentario chirurgico e numerosi guardaroba, la Società, che insieme alle società controllate italiane ed estere formano il Gruppo Servizi Italia, si rivolge principalmente alle aziende sanitarie pubbliche e private del centro/nord Italia e dello Stato di S. Paolo in Brasile, con un'offerta ampia e diversificata.


IR Top per Servizi Italia

IR Top Consulting
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Partner Equity Markets Borsa Italiana LSE
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Salutisti. A senso unico?

Roma, 25 Febbraio 2015. In questi giorni circolano su Facebook alcune informazioni di questo tipo:
* Michel Montignac, l'inventore della dieta dissociata è morto a 65 anni per un cancro alla prostata. Secondo Montignac non bisogna mai mescolare lipidi e glucidi durante lo stesso pasto. Il suo libro vendette 16 milioni di copie in 40 Paesi.
* James F. Fixx, l'inventore del jogging morì a soli 52 anni stroncato da un infarto fulminante poco dopo la sua corsa giornaliera. Pubblico' Il libro della corsa che ebbe un grande successo.
* Michele Ferrero, l'inventore della Nutella è morto a 89 anni.

Ovviamente nessuno crede che Ferrero mangiasse un barattolo di Nutella al giorno, certo e' che le indicazioni salutiste, considerate come un credo lasciano il tempo che trovano. Montignac e' morto per una malattia che si poteva prevedere e curare, Fixx per una forma di arteriosclerosi, diagnosticabile, che aveva bloccato un'arteria coronarica al 95%, un'altra all'85% e una terza al 70%.
Salutisti a senso unico?


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Marzo “Mese della Salute orale”: agronomi e agricoltori aderiscono all’iniziativa e nei mercati svelano ai cittadini le proprietà dei cibi che contrastano la formazione delle carie


La Cia annuncia la partecipazione attiva al Mese della Salute Orale. 

Agronomi ed esperti nei mercati di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Palermo, Torino, Altamura (BA) e Padova per promuovere il consumo degli alimenti "star" che favoriscono la salute della bocca: cavolo nero, radicchio rosso, indivia, porro, carciofo, lattuga, pera e mela.



Roma, 25 febbraio 2015. Anche nei mercati i cittadini sapranno che il prossimo Marzo è il Mese della Salute Orale. Infatti, la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori coadiuvata dalla propria Associazione Agricoltura è vita, aderisce all'iniziativa promossa da Colgate in collaborazione con la Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), per sensibilizzare i cittadini verso una più consapevole cura della propria salute. Se è vero che almeno un italiano su due deve ricorrere a specifiche cure per porre rimedio alla carie, è altrettanto probabile che almeno otto su dieci non sanno che grazie ad una sana alimentazione si può prevenire l'insorgenza di problemi ai denti. 

Questa è la filosofia che ha ispirato il progetto con cui Cia entra nel palinsesto più generale delle iniziative che i soggetti proponenti realizzeranno il mese prossimo su tutto il territorio nazionale, con l'ambizioso obiettivo di arrivare presto a "zero carie per tutta la famiglia". Alla presentazione, oltre al Presidente di "Agricoltura è Vita", Matteo Ansanelli, sono intervenuti il Presidente della SIDO, Giampietro Farronato e il General manager di Colgate Francesco Cantini.

Gli agronomi della Cia selezionati da "Agricoltura è vita" si mescoleranno, quindi, tra i consumatori dei mercati, nelle principali città italiane, per divulgare materiali informativi realizzati ad hoc, svelando alcune sorprendenti proprietà di frutta e verdure. Infatti, una dentatura sana è anche il risultato di cosa si mangia abitualmente. Così si scoprirà che il cavolo nero, il radicchio rosso, l'indivia, il porro, il carciofo, la lattuga, la pera e la mela sono degli ottimi "anticariogeni". Ma l'attività degli agronomi Cia non si limiterà a questo, saranno a disposizione dei cittadini per rispondere ai loro quesiti, per spiegare la stagionalità delle produzioni e fornire qualche utile consiglio sulla spesa che andranno ad effettuare. 

"Abbiamo accettato volentieri -ha spiegato il Presidente dell'Associazione Agricoltura è Vita/Cia Matteo Ansanelli- di partecipare alle iniziative connesse al Mese della Salute Orale, con il preciso obiettivo di dare il nostro contributo per innalzare il livello di consapevolezza e di conoscenza dei consumatori in materia di alimentazione e produzioni agricole. Per noi è una grande occasione per stare a contatto con le persone, fornendo informazioni e promuovendo contestualmente il consumo di prodotti salubri e buoni. La nostra agricoltura è ricca di produzioni e varietà di frutta e verdura, ma i consumi interni sono in continua flessione. 

Rispetto a quaranta anni fa gli Italiani mangiano quasi un terzo in meno di ortofrutta. Questo dato ci allarma sia in termini economici per il settore ma soprattutto per l'impatto che questo comportamento alimentare ha direttamente sulla salute pubblica. Arriveremo a chiedere -ha proseguito Ansanelli, ammiccando in modo provocatorio, il Presidente Ansanelli- all' industria specializzata nei prodotti per la salute orale, di studiare un dentifricio che sia al 100 per cento naturale a base di pasta di mela". 

 "La questione che lega strettamente alimenti e salute orale è solamente un di cui rispetto al teorema più complessivo e comprovato del nesso tra una corretta alimentazione e il benessere della persona" -ha concluso Ansanelli-. 


Il calendario degli agronomi Cia nei mercati:
ALTAMURA (BA)
MASSERIA CHINUNNO
DOMEN. 1/3
9.00 - 14.00










PALERMO
BONAGIA - VIA DELL'ANTILOPE
SAB. 7/3
8.00 - 14.00










TORINO
PIAZZA PALAZZO DI CITTA'
DOMEN. 8/3
9.00 - 18.30










MILANO
VIA SAN DOMENICO SAVIO
DOMEN. 15/3
9.00 - 18.00










PADOVA
PIAZZA DE GASPERI
VEN. 20/3
8.00 - 13.00










ROMA
CAPANNELLE - VIA APPIA NUOVA 1245
DOMEN. 22/3
8.00 - 13.30










FIRENZE
PIAZZA DELLA LIBERTA'
VEN. 27/3
8.00 - 14.00










NAPOLI
In via di definizione




Narghilè (o Shisha): fumatori esposti a metalli pesanti secondo uno studio

E una fumatina corrisponde a 10 sigarette in una volta

Dietro l'esperienza ludica e i dolci aromi, si nasconderebbe in realtà un (potenzialmente) pericoloso cocktail cancerogeno fatto di piombo, uranio, nichel... e tabacco.

Sono questi gli esiti di una ricerca i cui dati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica BMC Public Health. Mentre la popolarità dei "shisha bar" è in espansione anche in Europa e quindi in Italia, alcuni ricercatori giordani hanno lanciato l'allarme: i fumatori di narghilè sono esposti a un cocktail estremamente pericoloso per la salute.

"Abbiamo bisogno di attirare l'attenzione della gente sul fatto che lo shisha (ndr così in egiziano) non è innocuo: l'acqua del serbatoio non serve assolutamente per filtrare il fumo, ma solo per raffreddarlo". E gli aromi non mascherano la presenza di tabacco" secondo l'autore dello studio, il dottor Akeel Al-Kazwini. In media, una miscela di tabacco per narghilè pesa 10 grammi, o l'equivalente di 10 sigarette.

Ma il peggio deve ancora venire. Analizzando quattro campioni di tabacco acquistato in un mercato locale, il team di scienziati ha trovato una dose di inquietante di metalli pesanti, come uranio, cromo, piombo e nichel. Così, se si fuma per un'ora, inspirate 26 volte la massima dose giornaliera raccomandata di uranio dall'OMS.

"A lungo termine, i metalli pesanti aumentano fortemente il rischio di tumori, ma anche di altre malattie croniche".

Si tratta di dati inquietanti, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", soprattutto alla luce del fatto che la moda del narghilè è percepita come un fenomeno innocuo e senza rischi proprio per la circostanza che ancora oggi, molti soprattutto tra i giovani, ritengono che l'acqua contenuta nelle ampolle costituisca un filtro miracoloso capace di decontaminare il fumo da ogni residuo pericoloso, mentre così non è come conferma quest'indagine scientifica che costituisce un monito per chi si approccia o per chi ne è uno strenuo sostenitore.

La Gardenia di AISM: pensiamo alle forme gravi di sclerosi multipla


Circa 25.000 persone in Italia sono affette da una forma grave di sclerosi multipla. Il 65% delle persone con SM prima o dopo affronterà tale forma della quale, al momento, non si conoscono le cause. Oggi per loro non ci sono terapie efficaci per modificare il decorso della malattia e gestirne i sintomi. Dare una risposta è quanto mai urgente.
Per questo i fondi raccolti con DON(n)A La Gardenia di AISM nel 2015 saranno impiegati in progetti di ricerca finalizzati a trovare, in particolare, nuovi trattamenti per le forme gravi di sclerosi multipla, quelle progressive.

Cosa puoi fare?
Puoi sostenere la ricerca da 23 febbraio al 15 marzo inviando un SMS o chiamando da rete fissa il 45599 del valore di 2 euro con cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobile e CoopVoce e per ogni chiamata allo stesso numero da rete fissa Vodafone, Teletu e TWT oppure 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da telefono di rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
Infine, il 7 e l’8 marzo per la Festa della donna La Gardenia di AISM tornerà nelle piazze italiane.

Dona 2 euro con un SMS solidale e fai girare la voce, sostieni anche tu la ricerca!

Per saperne di più
La Gardenia di AISM: è arrivato il momento di pensare alle forme progressive

La Gardenia di AISM: gli studi che sosterremo grazie al tuo impegno

Sabato 7 e Domenica 8 Marzo: DON(n)A LA GARDENIA di AISM 2015



Per la “ Festa della Donna “, il 7 e 8 Marzo, in 3000 piazze italiane, migliaia di volontari AISM distribuiranno, in cambio di una donazione di 15 euro, le piante di gardenia: simbolo delle donne unite per sconfiggere la sclerosi multipla.
L’elenco delle piazze de “La Gardenia di AISM”  su  www.aism.it /roma 

Sono le donne ad essere più colpite dalla sclerosi multipla con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. In Italia sono 72000 mila le persone con sclerosi multipla ( circa 5000 nel Lazio).
La maggioranza delle diagnosi si registrano tra i 20 e i 30 anni, proprio nell’età più ricca di progetti, quando si cresce nella vita familiare e lavorativa, nei sogni e negli affetti. Cronica, imprevedibile ed invalidante la sclerosi multipla è una delle più gravi patologie del sistema nervoso centrale.
Ogni anno vengono diagnosticati 2000 nuovi casi: uno ogni 4 ore. Di questi nuovi casi, ogni anno, 1.200 persone sono donne.

I fondi raccolti con la Gardenia dell'AISM contribuiranno a potenziare l'impegno dell'Associazione nella ricerca di una cura risolutiva. La ricerca di AISM è una ricerca al servizio della persona con SM, tesa anche a migliorare, oggi, sia la qualità della vita delle 72.000 persone con sclerosi multipla sia a trovare una cura per le forme progressive della SM, che in Italia colpiscono 25 mila persone e sono ritenute le forme più gravi, ancora oggi orfane di terapie.
 
Insieme alla ricerca scientifica, AISM investe nei servizi sanitari e sociali erogati dalle Sezioni territoriali a supporto dell’ autonomia delle persone colpite dalla patologia; in particolare i fondi raccolti con la “Gardenia di AISM” andranno a sostenere il Programma “Donne oltre la SM” che prevede annualmente eventi e incontri di informazione a carattere nazionale e sul territorio, in grado di informare e coinvolgere le donne con SM nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare.

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme con la sua Fondazione (FISM), è l’unica organizzazione che in Italia interviene a 360° sulla sclerosi multipla per indirizzare, promuovere, finanziare la ricerca scientifica, promuovere ed erogare servizi sanitari e sociali nazionali e locali, rappresentare e affermare i diritti dei 72 mila italiani colpiti dalla SM affinché siano pienamente partecipi e autonomi. 
 
CON LA GARDENIA dell’AISM il tuo dono diventa un valore, SOSTIENI LA RICERCA SULLA SCLEROSI MULTIPLA e contribuisci a costruire il futuro di tante donne!  
Dal 23 febbraio al 15 marzo invia un sms al 45599

Per info e adesioni: 

AISM - Sez. di Roma
Promozione e Raccolta Fondi
Via Cavour 179/a; 00184 Roma
Tel 06-4743355

Cell 348/4008652
Fb: Aism Roma Web Team

martedì 24 febbraio 2015

La Top 10 dei Paesi con la dieta più salutare. Sorpresa: è il Ciad con l'alimentazione più sana

L'Occidente consuma troppo junk food mentre l'Italia non segue più la Dieta Mediterranea.

E' il Ciad ad aggiudicarsi il podio mondiale della vera dieta salutare per dimagrire e stare bene. E' questo ciò che sostengono i ricercatori dell'Università di Cambridge, guidati dal professor Fumiaki Imamura, che ha preso in considerazione i dati sull'alimentazione del 90% della popolazione mondiale nel ventennio compreso tra il 1990 e il 2010. Stando a quanto pubblicato dai ricercatori sulla rivista scientifica The Lancet Global Health, il Ciad ed i paesi che seguono nei primi posti della classifica, tra questi diversi Paesi africani, spiccano per l'elevato consumo di frutta e verdura.

La graduatoria è il risultato di una media tra il consumo di prodotti sani e genuini e l'abuso di junk food, che finisce per penalizzare diversi candidati come l'Italia che non segue più la Dieta Mediterranea, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia e la Nuova Zelanda, oltre che gli Stati dell'Europa Occidentale, tutti decisamente più attenti al benessere in tavola nell'ultimo decennio, ma comunque gravati da ingente consumo di cibo spazzatura. Un dato che deve allarmare tenuto conto che l'OMS stima una forte correlazione tra scarso consumo di frutta e verdura e malattie.

Inaspettato il primato dell'Africa. Incrociando il consumo di dieci categorie di alimenti salutari ( frutta, ortaggi, legumi, semi, latte, grano integrale, acidi grassi polinsaturi, pesce, fibre e omega 3 vegetali) con quello di sette categorie dannose per l'organismo (carne rossa, insaccati, bevande addizionate con zuccheri e dolcificanti, acidi grassi saturi, trans fat, alimenti ad alto contenuto di colesterolo e sodio) il podio per il comportamento più virtuoso spetta nell'ordine a Ciad, Sierra Leone e Mali. Fanalino di coda l'Armenia e più in generale le Repubbliche dell'ex Unione Sovietica e alcuni Paesi europei che occupano le ultime dieci posizioni.

I dieci Paesi con la dieta più salutare:

Ciad

Sierra Leone

Mali

Gambia

Uganda

Ghana

Costa d'Avorio

Senegal

Israele

Somalia

I dieci Paesi con la dieta meno salutare:

Armenia

Ungheria

Belgio

Repubblica Ceca

Kazakistan

Bielorussia

Argentina

Turkmenistan

Mongolia

Slovacchia

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" la fotografia relativa alla suindicata graduatoria fa suonare un ulteriore campanello d'allarme: i consumi annui di prodotti ortofrutticoli freschi si sono fermati. Che sia colpa della crisi o di mutate abitudini alimentari, fatto sta che, negli ultimi anni gli italiani hanno consumato pro capite sempre di meno frutta e verdura. L'implementazione di campagne di informazione e sensibilizzazione, accanto a strumenti e politiche per i produttori, sono certamente una chiave determinante per sostenere i consumi ortofrutticoli.

Suavinex e ASIO insieme per sostenere il concetto di ortodonzia di qualità



Suavinex, brand spagnolo di riferimento nel mercato della puericultura leggera e della prima infanzia ha recentemente stabilito un accordo con ASIO Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia, organismo che si propone di fornire al cittadino e agli operatori sanitari tutte le informazioni necessarie alla comprensione di ciò che caratterizza una ortodonzia di qualità.

 

Alicante, 24 febbraio 2015 – È un accordo importante quello recentemente siglato da Suavinex, affermata realtà spagnola nel comparto della puericultura leggera con ASIO, Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia che ha tra le proprie finalità la promozione della salute orale e la diffusione di una cultura di ortodonzia di qualità.

 

Grazie a questa partnership su tutti i modelli di biberon, tettarelle, succhietti e anelli per la dentizione prodotti da Suavinex nonché sul materiale informativo di riferimento saranno apposti il logo di ASIO e la dicitura "consigliato da". Un valore aggiunto rilevante che indirizzerà le mamme ad una scelta ancora più consapevole in fase di acquisto.

 

Attraverso la collaborazione con gli esperti di ASIO l'azienda spagnola, che da anni sviluppa soluzioni innovative e sicure a favore del benessere dei neonati e dell'ambiente in cui crescono, conferma il proprio impegno nel voler accrescere e diffondere l'importanza di buone abitudini di salute dentale già nella prima infanzia per garantire una maternità e una paternità serene e assicurare la crescita dei propri figli in modo felice. 

 

 

Suavinex (www.suavinex.com) marchio leader in Spagna nel settore della puericultura leggera dal 1983, fornisce la gamma più innovativa e completa di soluzioni pensate per garantire il benessere sia dei bambini che dei genitori: supporto all'allattamento artificiale, suzione e dentizione, elementi di sterilizzazione e pulizia utensili e accessori di alta gamma all'insegna della massima qualità e sicurezza. Presente in 20 Paesi a livello internazionale, è distribuito in Italia in esclusiva da Quaranta Settimane.

LA SICUREZZA IN CASA A MISURA DI BAMBINO

Durante il più grande evento di mass training sulle manovre di disostruzione pediatrica e neonatale che si terrà a Rimini l'11 aprile, si parlerà di un tema di fondamentale importanza: la prevenzione agli incidenti domestici.

Monza, 24 febbraio 2015 – Svelato anche il secondo relatore che sabato 11 aprile prenderà parte al più grande evento di mass training sulle manovre di disostruzione, mai realizzato prima, si tratta di Francesco Pastore - Pediatra di famiglia, formatore nazionale BLSD, PBLSD e di primo soccorso pediatrico, Consigliere nazionale di SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica). Il suo intervento seguirà quello di Marco Squicciarini e sarà incentrato sul tema della sicurezza in casa, un approfondimento mirato a sensibilizzare il pubblico su gli accorgimenti da adottare all'interno delle mura domestiche che, secondo i dati emersi da numerose ricerche, rappresenta l'area nella quale l'incidenza di soffocamento tra i bambini è maggiore con circa il 55% di casi registrati. Un decalogo della sicurezza che aiuterà tutti i presenti ad acquisire consapevolezza e ad interiorizzare quelle semplici regole da seguire quotidianamente per evitare tragedie irreparabili.

"Sono molto onorato di partecipare ad un evento di questa portata, in Italia è la prima volta che si realizza un appuntamento tale' – ha dichiarato Francesco Pastore, tra i relatori dell'evento – 'credo che la strada tracciata sia quella giusta, eventi di questo calibro permettono di diffondere cultura e consapevolezza. Coloro che sceglieranno di far parte di questo grande evento in veste di pubblico usciranno consapevoli di poter fare la differenza, di poter essere le persone giuste capaci di agire al momento più opportuno e, perché no, salvare una vita con semplici gesti - appresi a Rimini in un pomeriggio di informazione, condivisione e divertimento".

Quello di sabato 11 aprile presso il 105 Stadium di Rimini si appresta ad essere un evento memorabile, i membri dell'Associazione Salvagente Monzaorganizzatore dell'evento, ne sono certi: in quel contesto si scriverà la storia! Si tratta di un appuntamento fondamentale per l'Associazione monzese, un pomeriggio nel quale sarà possibile diffondere il tema della disostruzione pediatrica a più di 5000 persone, dando vita al più grande evento di mass training sulle manovre di disostruzione pediatriche e neonatali mai realizzato ad oggi. Totalmente gratuito, è rivolto a tutti - sia grandi che piccini (potranno apprendere le tecniche relative alle manovre di disostruzione i bambini dai 10 anni in su); fondamentale è iscriversi visitando il sito www.salvagentemonza.org.



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Salvagente Monza
Dal 2014 l'Associazione è impegnata nel promuovere una costante attività sul territorio nazionale ed internazionale al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del soffocamento e formare soggetti in grado di realizzare le principali manovre di disostruzione pediatrica e neonatale. Nata a Monza, dall'idea di tre soci fondatori: Mirko Damasco, Filippo Castelli e Silvia Riboldi, è una realtà attiva a livello nazionale e mondiale con due sedi – Monza e Rimini, che conta tra i suoi associati istruttori competenti appartenenti all'Associazione Salvamento Academy (di cui è centro di formazione) e, tra i numerosi sostenitori, esponenti provenienti dal mondo sanitario e medicale. Tra le sue attività portante avanti costantemente vi sono l'intervento presso scuole, ospedali e aziende al fine di svolgere un'attività di sensibilizzazione sul tema, l'attivazione di progetti a carattere nazionale ed internazionale, la donazione di defibrillatori alla comunità e la continua formazione gratuita rivolta a privati.

Patate. Tossiche quelle verdi

Roma, 24 Febbraio 2015. La patata e' oggi uno dei prodotti agricoli di maggior successo in tutto il mondo. Nonostante sia arrivata in Europa solo nel 1570 al seguito degli spagnoli, la patata era conosciuta nell'America centro meridionale da piu' di 4.500 anni ed era un alimento fondamentale per le popolazioni montane come gli Incas. Fino al 1780, in Francia, alcuni ritenevano che la patata causasse la lebbra. Leggende metropolitane, e' vero, pero' alcuni effetti non propriamente positivi il tubero piu' famoso del mondo puo' averli.

La patata contiene normalmente, e in piccole quantita', alcuni alcaloidi, solanina e caconina, che contribuiscono a determinarne il sapore caratteristico ma che in quantita' maggiori possono diventare pericolosi. La produzione di alcaloidi nei tuberi, specialmente in quelli piccoli o immaturi, e' stimolata dalla luce e dalla conservazione a temperature sia molto fredde che calde. Per fortuna vi sono dei segnali di pericolo.

Le patate esposte alla luce producono anche clorofilla, che da' un colore verde allo strato superficiale, il che sta ad indicare altresi' una maggiore quantita' di alcaloidi. Gli effetti, per chi le consuma, sono vomito, dispnea, alterazione cardiaca ed enterite. Attenzione dunque alle patate verdi: non vanno consumate o perlomeno occorre eliminare la parte verde e quella con germogli.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Un defibrillatore all'Istituto G. Carducci di Ferrara




Defibrillatori nelle scuole: donazione del Comitato
"Facciamo Ripartire il Cuore ONLUS" alla Carducci di Ferrara

Sabato 28 febbraio 2015, a Ferrara (via Canapa 75, ore 9.00), il Comitato "Facciamo Ripartire il Cuore ONLUS - Lorenzo Marcucci" donerà un defibrillatore semiautomatico all'Istituto G. Carducci.

L'iniziativa è stata generosamente sostenuta dai colleghi di Massimiliano Taddia, giovane ingegnere di 40 anni  che lavorava alla Coperion, deceduto in ufficio in seguito ad un arresto cardiaco improvviso il 19 giugno 2013.

Grazie alla sensibilità del Dirigente scolastico, Licia Piva, in occasione della donazione, il Comitato terrà anche un incontro con gli studenti per sensibilizzarli sui temi della cardioprotezione e sull'importanza dell'intervento rianimativo immediato da parte di persone "normali" opportunamente addestrate all'esecuzione del massaggio cardiaco e all'uso del defibrillatore semiautomatico.

L'arresto cardiaco improvviso colpisce così, persone di ogni età, a riposo o sotto sforzo, anche senza patologie cardiache note: è, appunto, improvviso! Magari si manifesta una volta soltanto, poi più… ma se quella volta non c'è soccorso tempestivo, sarà l'ultima, la definitiva.

Ogni anno, in Italia, l'arresto cardiaco improvviso colpisce circa 70 mila persone: se ne salvano meno del 10%, quasi tutte grazie ad un immediato intervento di rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco) seguito dalla defibrillazione (che ristabilisce la normalità nel sistema elettrico del cuore). Decisivi, per la sopravvivenza senza danni cerebrali irreversibili, sono i primi cinque minuti!

Il soccorso tempestivo, in attesa dell'intervento sanitario qualificato, può prestarlo chiunque, basta che sappia cosa fare e possibilmente che sia disponibile nelle vicinanze un defibrillatore semiautomatico il cui uso è alla portata di tutti. La scuola, dunque, dovrebbe insegnare "cosa fare", in modo da far crescere, almeno fra le nuove generazioni, una rete di persone "normali" capaci di intervenire. Le proposte di legge in materia, presentate in Parlamento già da una decina d'anni, devono finalmente essere discusse arrivando finalmente all'approvazione di un provvedimento semplice, efficace, civile, al passo con i tempi e i bisogni della comunità nazionale.

Roma, 24 febbraio 2015
Donazioni
Sostienici anche per il 2015, le donazioni che effettuerai usufruiranno di una detrazione pari al 26%.
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Puoi destinare al Comitato "Facciamo ripartire il cuore - Lorenzo Marcucci - ONLUS" il 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) firmando nell'apposita casella della dichiarazione dei redditi e indicando  il codice fiscale del Comitato: 97755230584.





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Redazione del CorrieredelWeb.it

lunedì 23 febbraio 2015

Farvima Medicinali sceglie VTECRM per la gestione delle informazioni aziendali


La società italiana Farvima Medicinali  ha adottato la piattaforma di CRM open source VTECRM per la gestione delle procedure interne e delle informazioni aziendali
Verona-Londra, 23.02.2015. Farvima Medicinali ha scelto VTECRM come piattaforma di CRM per la gestione delle informazioni aziendali. Il sistema di CRM open source - implementato dalla software house Readytec,  partner di VTECRM Ltd - viene utilizzato come una intranet aziendale per creare un full box di informazioni del cliente, ma anche come gestore delle procedure interne e dei rapporti con i fornitori.

Significativi sono i benefici ottenuti a livello di miglioramento dei processi di lavoro grazie all’utilizzo di VTECRM come “accentratore” delle informazioni aziendali. Tutto quanto ruota intorno al cliente viene centralizzato in un’unica scheda informativa: non ci sono quindi informazioni sparse tra varie e-mail o informazioni e accordi verbali. I processi sono ottimizzati attraverso la corretta identificazione del cliente/fornitore e la possibilità di fornire una risposta rapida e puntuale ad ogni quesito. 

Il sistema fornisce anche un report dettagliato delle visite ai clienti che consente all’azienda di realizzare un report dell’attività commerciale e di pianificare il lavoro degli agenti. Il personale commerciale inoltre può interrogare e stampare l’estratto conto del cliente direttamente in farmacia. Infine il sistema genera le Newsletter ai clienti per la pianificazione di campagne mirate di e-mail marketing.

La prossima implementazione sarà un modulo personalizzato di geolocalizzazione - ha dichiarato Gaetano Avino,  Controller Pianificazione & Controllo di Farvima Medicinali  - attraverso il quale l’agente non solo potrà pianificare ed ottimizzare le proprie uscite, ma Farvima potrà geolocalizzare la tratta di una linea di spedizione per efficientare i costi di trasporto. Lungo una tratta potremo individuare i clienti a maggior fatturato o prospect interessanti, o ancora clienti da evitare in quanto con feedback negativi. E un altro progetto futuro sarà l’archiviazione e la verifica della correttezza formale di tutta la modulistica e dei contratti”.


VTECRM
VTECRM Ltd (www.vtecrm.com) è una software company italo-inglese che dal 2006 si è specializzata nello sviluppo di prodotti CRM su tecnologia open source e conta nel suo portafoglio clienti quali Allianz Group, Sirmax, Noemalife, Total Italia, Sol Group, Carel, Provincia di Vicenza, Tesi, Beta80, Infracom, Cotral, IFOA, CNA, Dainese. Ad oggi conta più di 11 mila attivazioni solo per la piattaforma VTECRM FREE. L'attenzione principale del team di sviluppo riguarda i seguenti aspetti: innovazione e anticipazione delle tendenze tecnologiche in ambito CRM; attenzione massima alla gestione e organizzazione dei processi aziendali; tecnologia open source per impedire il LOCK-IN operato dai principali vendor di settore; servizio e progettazione CRM tramite un network di partners certificati.

Readytec
Readytec Spa (www.readytec.it), certificata ISO 9001:2008 dal 1997, vanta oltre 30 anni di esperienza nella progettazione di soluzioni d’avanguardia nelle aree e-business, software gestionale, hardware e sistemi. La società è specialista nell’area internet: si occupa di realizzazione siti web e siti e-commerce, soluzioni web e software.  Nel 2011 la società ha costituito anche Readytec Milano srlOggi Readytec, con oltre 3800 clienti in assistenza software, è il 1° Software Partner di TeamSystem in Italia, azienda leader nella produzione di software gestionali.

Farvima Medicinali
12 Magazzini Distributivi,  4200 Farmacie Servite,  2.100.000 Consegne Effettuate, 320 dipendenti: sono i numeri di Farvima Medicinali (www.farvima.it), società italiana che opera a livello nazionale con tutti gli attori della filiera farmaceutica. All’origine di questa avventura tre imprenditori, i fratelli De Falco, che iniziano l’attività nel 1973 con la DPF, una società nata per rispondere alle esigenze di distribuzione dei prodotti farmaceutici di quei tempi. Nel 1983 l’acquisizione di Farvima porta ad un ampliamento dei settori merceologici, con l’entrata nel mondo della distribuzione dell’etico. Comincia così un importante percorso di crescita e di acquisizioni che continua fino ad oggi con l’ultima apertura della filiale di Milano.

Al Policlinico Agostino Gemelli: “Il percorso del paziente in terapia anticoagulante orale: cosa è cambiato davvero” 27.02.2015- Roma- Aula Brasca - ore 9.00 - 18.30‏


"Il percorso del paziente in terapia anticoagulante orale: cosa è cambiato davvero"

 Venerdì 27 febbraio 2015
ore 9:00 -18.30
Policlinico Agostino Gemelli, Roma - Aula Brasca

"Il percorso del paziente in terapia anticoagulante orale: cosa è cambiato davvero". E' questo il tema dell'appuntamento dedicato alla medicina organizzato da Elleventi, che si terrà Venerdì 27 febbraio 2015 alle 9:00 presso l'Aula Brasca del Policlinico Agostino Gemelli di Roma con lo scopo di affrontare la gestione della terapia antitrombotica.

Ad aprire i lavori il Professor Raimondo De Cristofaro, U.O.D. Malattie Emorragiche e Trombotiche-Centro Ricerche Emostasi e Trombosi. Responsabile Scientifico il Dottor Leonardo Di Gennaro U.O.D Malattie Emorragiche e Trombotiche. Un'intensa giornata che vedrà come protagonisti della mattinata i medici di famiglia ed il loro ruolo nella gestione della terapia anticoagulante, mentre il pomeriggio a partire dalle 14:00 sarà dedicato all'incontro medici-pazienti.

Tra le autorità presenti: il Dottor Roberto Lala, Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma e l'Ing. Enrico Zampedri, Direzione Generale del Policlinico. Tante le tematiche e le sessioni in cui sarà articolato l'incontro durante tutta la giornata: dall' interesse scientifico all' applicazione clinica; dai nuovi anticoagulanti orali al significato dell' INR ed il "viaggio" di una goccia di sangue: dal prelievo al laboratorio; non trascurando Il taping come possibile applicazione nel trattamento degli ematomi e sindrome post-trombotica.

Questo e tanto altro ancora neI Corso di formazione per la gestione della terapia antitrombotica inserito nel Piano Formativo 2015 per la Formazione Continua in Medicina (ECM). Da non dimenticare infine il contributo degli Sponsor per la realizzazione dell'evento, tra cui: Bayer Healthcare, Pfizer, Alfa Wassermann, Bristol-Myers Squibb, Boehringer Ingelheim, Dasit Diagnostica, Bioviiix. 



Il Dottor Leonardo Di Gennaro  nasce a Trani (BT) il 06/09/1976 e si laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Bari nel 2002.

Nell'ottobre 2007 si specializza in Medicina Interna con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e dal novembre dello stesso anno è Dirigente Medico presso l'U.O. Dipartimentale di Malattie Emorragiche e Trombotiche del Policlinico Gemelli, presso cui svolge attività assistenziale e di ricerca.  Il Dottor Di Gennaro ha anche svolto attività di ricerca presso l'Università di Siviglia e l'Istituto di Ricerche Mario Negri Sud.

I suoi campi di interesse riguardano le malattie tromboemboliche venose, i disordini dell'emostasi, tra cui l'emofilia e la malattia di von Willebrand e le malattie rare emorragiche come la Teleangiectasia Emorragica Ereditaria.  Un particolare attenzione è dedicata inoltre anche alla gestione emozionale e comunicazionale del paziente per favorirne la compliance terapeutica e la collaborazione nei percorsi diagnostico-terapeutici.

Al momento segue oltre 3000 pazienti, molti dei quali affetti da patologie croniche in sorveglianza per terapia antitrombotica con anticoagulanti tradizionali e di nuova generazione o in trattamento sostitutivo per carenza di fattori coagulativi.

Il Dottor Di Gennaro è autore di 65 pubblicazioni scientifiche, di cui 25 su riviste scientifiche internazionali,  di numerosi capitoli di testi scientifici per la didattica ed è stato relatore in oltre 50 congressi nazionali e internazionali. E' membro del Consiglio Direttivo della Fadoi Lazio.
Contatti: 
leonardo.digennaro@rm.unicatt.it
Tel.0630156329

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