venerdì 31 luglio 2015

Italiani in viaggio: il caffè può aiutare a combattere la stanchezza!

L'ISIC segnala le nuove ricerche sugli effetti del caffè nel contrastare la stanchezza al volante e nel superare l'affaticamento da jet lag, in vista del periodo vacanziero

Londra, 31 luglio 2015  - In concomitanza con l'avvicinarsi delle vacanze, l'Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) ha messo in evidenza una serie di studi scientifici che dimostrano come il caffè sia in grado di influire positivamente sulle prestazioni mentali e sulla capacità di attenzione di chi viaggia

L'articolo "Coffee & Travel; Fact or Fiction" sottolinea, infatti, che il consumo di caffè sarebbe associato a una maggiore vigilanza e concentrazione e che, se ben alternato con momenti di riposo, contrasterebbe la stanchezza causata dalla guida su lunghe distanze1,2 o su viaggi a lungo raggio3.


Un'alta percentuale degli incidenti stradali in Europa, quasi il 20%, sembra essere causata dai lunghi viaggi in macchina, che possono davvero stancare e affaticare i guidatori[1]

La stanchezza, infatti, riduce la lucidità, la concentrazione e altera la prontezza di riflessi. I conducenti affaticati hanno quindi meno probabilità di essere in grado di frenare o sterzare in tempo al fine di evitare o ridurre un possibile incidente4

 

ISIC segnala che per combattere la stanchezza in viaggio:

  • 1 tazzina di caffè (circa 80 mg di caffeina) migliorerebbe le prestazioni di guida e ridurrebbe la sonnolenza durante la guida in autostrada5
  • nel  2015 uno studio ha rilevato che bere 1-2 tazzine di caffè (circa 150mg caffeina) ridurrebbe i livelli di sonnolenza fino al 25%6
  • 1 tazza di caffè forte (circa 125 ml per circa 200 mg caffeina) equivarrebbe a un pisolino di 30 minuti consentendo di evitare la perdita del controllo nella guida notturna senza però alterare il sonno successivo 7
  • il caffè migliorerebbe la lucidità e la concentrazione8 che sono essenziali per una guida sicura e aiuterebbe anche a gestire la sonnolenza di coloro che soffrono di jet lag

 

Rispettare le linee guida della sicurezza stradale rimane l'assoluta priorità, ma il caffè potrebbe essere un valido aiuto per contribuire a mantenersi vigili durante la guida su lunghe distanze. Inoltre, è emerso che aiuterebbe anche chi si trova a fare i conti con la sonnolenza dovuta al jet lag9 e a contrastare gli effetti della disidratazione durante i viaggi in aereo10.

 

Per leggere l'articolo completo: Link


Per maggiori informazioni e per essere sempre aggiornato sulle ultime ricerche relative ai benefici del caffè sulla salute, visitare il sito www.coffeeandhealth.org.

Note bibliografiche
  1. Horne J.A., Reyner L.A. (1996) Counteracting driver sleepiness: effects of napping, caffeine, and placebo. Psychophysiology, 33(3):306-9.
  2. Reyner LA & Horne JA. (1997) Suppression of sleepiness in drivers: combination of caffeine with a short nap. Psychophysiology, 34:721
  3. Arendt J. (2009) Managing jet lag: Some of the problems and possible new solutions. Sleep Med Rev, 13:249-56.
  4. Portuguese Association of Sleep. link
  5. Mets M.A.J. et al. (2012) Effects of coffee on driving performance during prolonged simulated highway driving Psychopharmacology (Berl), 222(2): 337–342
  6. Bosó P., Lijarcio J.I., López C., Puchades R., Escamilla C., Martí-Belda A., Llamazares J. and Montoro L. (2015) The coffee in the driving: analysis of its effects on tired or drowsy drivers link
  7. Philip P et al. (2006) The effects of coffee and napping on nighttime highway driving: a randomized trial. Ann Intern Med, 144:785
  8. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. (2011) Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to caffeine and increased fat oxidation leading to a reduction in body fat mass (ID 735, 1484), increased energy expenditure leading to a reduction in body weight (ID 1487), increased alertness (ID 736, 1101, 1187, 1485, 1491, 2063, 2103) and increased attention (ID 736, 1485, 1491, 2375) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/20061. EFSA Journal, 9:2054
  9. Ker K. et al. (2010) Caffeine for the prevention of injuries and errors in shift workers. Cochrane Database Syst Rev, (5):CD008508.
  10. Killer S. C. et al. (2014) No Evidence of Dehydration with Moderate Daily Coffee Intake: A Counterbalanced Cross-Over Study in a Free-Living Population. PLoS ONE, 9(1): e84154.
 
Il Consorzio Promozione Caffè riunisce Aziende che producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè torrefatto, caffè decaffeinato, caffè solubile e capsule e cialde di caffè. Da oltre 20 anni il Consorzio è impegnato a promuovere un programma di educazione e informazione su caffè e caffeina e i loro effetti sulla salute, sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.

Milano, 16 sett: Giornata Mondiale Alzheimer, "Ricordati di me" convegno pubblico a ingresso gratuito

Milano, 16 settembre 2015
XXII Giornata Mondiale Alzheimer
"RICORDATI DI ME - 

Gli ultimi dati della ricerca scientifica alla luce della Dementia-friendly Community"


La Federazione Alzheimer Italia organizza il convegno pubblico per sensibilizzare sulla malattia di Alzheimer e offrire strumenti di aiuto concreto ai malati e alle loro famiglie


In occasione della XXII Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia, in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e Fondazione Golgi Cenci, organizza mercoledì 16 settembre, dalle ore 9 alle ore 13, a Milano presso la Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala 2), il convegno scientifico in chiave divulgativa "RICORDATI DI ME - Gli ultimi dati della ricerca scientifica alla luce della Dementia-friendly Community".

Con ingresso libero e gratuito, il convegno è rivolto ai familiari dei malati, agli operatori del settore e a tutti coloro che desiderano conoscere e capire la malattia di Alzheimer, e cosa significa affrontare e gestire la vita a fianco di una persona che ne è affetta.

Accanto alla ricerca scientifica, argomento cardine del convegno sarà la Dementia-friendly Community, ovvero la costruzione di supporti, situazioni e rapporti che aiutano concretamente le persone affette da demenza e i loro familiari a convivere con il dramma della malattia, puntando a un miglioramento dell'inclusione e della qualità di vita.

Dopo un saluto iniziale da parte di Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, numerosi e rilevanti sono gli interventi di carattere scientifico, tenuti da relatori di fama internazionale, che si susseguiranno nella mattinata.
Il prof. Stefano Govoni, ordinario di Farmacologia all'Università di Pavia molto noto per le sue ricerche sulla malattia di Alzheimer, parlerà di "Ricerca sulle demenze: l'etica del labirinto".

Seguirà il prof. Claudio Mariani, ordinario di Neurologia all'Università degli Studi di Milano e direttore dell'Unità di Neurologia dell'Ospedale Sacco di Milano, che illustrerà i "Recenti progressi nella diagnosi precoce".

Il dott. Antonio Guaita, direttore della Fondazione Golgi Cenci, interverrà poi sul tema "Oggi è già domani: le possibilità di intervento per i malati di Alzheimer e altre demenze".

Marc Wortman, direttore esecutivo di ADI - Alzheimer's Disease International, giungerà in Italia appositamente per partecipare al convegno e illustrare una "Global Overview of Dementia Friendly Communities initiatives" (Panoramica globale delle iniziative di Dementia-friendly Community). Verrà contestualmente presentato il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer.

Infine il prof. Marco Trabucchi, ordinario di Neuropsicofarmacologia all'Università Tor Vergata di Roma e direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia oltre che Presidente dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria, spiegherà "La sofferenza dell'ammalato di demenza: una comunità solidale può essere di lenimento?".

Chiuderà il convegno la premiazione, da parte della presidente Salvini Porro e del presidente di Unamsi Francesco Brancati, dei cinque giornalisti vincitori della quarta edizione del Premio "Alzheimer: informare per conoscere - Cura, Ricerca, Assistenza".

È consigliato confermare la presenza: tel. 02-809767, info@alzheimer.it
www.alzheimer.it - www.facebook.com/alzheimer.it - https://twitter.com/alzheimeritalia


La malattia di Alzheimer
Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie che comportano l'alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell'insieme di sintomi che va sotto il nome di "demenza", cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione.

Nel 2013 le persone affette da demenza in tutto il mondo sono 44 milioni (nel 2010 se ne stimavano 35 milioni), con una previsione di raggiungere i 76 milioni nel 2030 (stima precedente: 66 milioni) e i 135 milioni nel 2050 (stima precedente: 115 milioni). Entro il 2050 il 71% dei malati vivrà in Paesi a basso e medio reddito. Ogni anno si registrano 150mila nuovi casi di demenza. (Fonte: ADI, "L'impatto globale della demenza 2013-2050", 5 dicembre 2013).

In Italia si stima che la demenza colpisca 1.200.000 persone, e di queste circa 700mila soffrano della malattia di Alzheimer. (Fonte: Studio Alcove, Alzheimer Cooperative Valuation in Europe, 2013)


Federazione Alzheimer Italia, rappresentante unico per l'Italia di Alzheimer's Disease International (ADI), è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l'assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia amministrativa sia legislativa. Riunisce e coordina 47 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari.

giovedì 30 luglio 2015

Ad Expo un convegno sulla Pet Therapy


Ministero della Salute  

Presso il padiglione della Coldiretti ad Expo 2015, si è svolto un Convegno organizzato da Rete Italiana IAA in collaborazione con il Ministero della Salute, Coldiretti e Codacons sugli interventi assistiti con gli animali. 

Nell'occasione sono state presentate le Linee Guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali fortemente volute dal Sottosegretario alla salute Vito De Filippo. Nel video messaggio di apertura del convegno il Sottosegretario ha sottolineato come "Con l'approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni e Province Autonome dell'Accordo ed allegate Linee Guida in materia di interventi assistiti con gli animali (IAA), l'Italia pone una pietra miliare e si contraddistingue quale Primo Paese al mondo ad avere stabilito una norma di riferimento nel contesto della mediazione uomo-animale. Gli animali domestici possono svolgere un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e il loro coinvolgimento, in ambito terapeutico, avrà sempre una maggiore diffusione uscendo dall'empirismo iniziale e seguendo sempre più un approcciò scientifico".


mercoledì 29 luglio 2015

Farmaci oncologici, aumenta il consumo. La nota del dottor Canzanella (Favo Campania)

FARMACI ONCOLOGICI, AUMENTA IL CONSUMO

L'ANALISI DEL DOTTOR CANZANELLA (FAVO CAMPANIA)
 

La spesa farmaceutica è una delle componenti significative dei costi globali dell'assistenza sanitaria, determinando in maniera considerevole quelli che rappresentano, poi, gli andamenti della spesa del settore sanitario nel suo complesso. E un incremento sensibile è stato registrato nel consumo di farmaci destinati alle patologie oncologiche, come ha sottolineato il dottor Sergio Canzanella, segretario regionale campano della Favo, la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia.

"Nel 2014 in Italia sono state consumate oltre 1.700 dosi di medicinali al giorno ogni mille abitanti – ha sottolineato il dottor Canzanella –. In media, ogni cittadino italiano, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco più di 1,7 dosi di farmaco. Il 70 per cento dei consumi è stato erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre il restante 30 per cento è relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino. I farmaci oncologici rappresentano, ormai, la prima categoria a maggiore impatto sulla spesa farmaceutica a carico del Ssn, con un incremento di quasi il 10 per cento rispetto al 2013, superando i farmaci cardiovascolari detentori da sempre di questa posizione. E rispetto alle tipologie di farmaci, nel 2014 diminuisce del 3 per cento il consumo di antibiotici, mentre la spesa si riduce del 2,8 per cento. I maggiori consumi in Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, mentre nella Provincia autonoma di Bolzano, in Liguria, in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto si registrano i consumi più bassi. Le categorie maggiormente impiegate sono state le penicilline, seguite da macrolidi e chinoloni. Persistono comunque ampie aree di inappropriatezza nell'uso degli antibiotici e dei farmaci per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie. La spesa lorda pro capite maggiore – ha concluso il segretario regionale campano della Favo – è della Campania (224 euro pro capite), seguita dalla Puglia (218 euro pro capite) e dalla Calabria (213 euro pro capite). La Provincia autonoma di Bolzano registra la spesa pro capite più bassa (130 euro) e il minor consumo (765,2 DDD/1000 ab. Die)".

 

Campagna nazionale Viva 2015 per la rianimazione cardiopolmonare. Le iniziative a Forlì e in Italia

Per il terzo anno consecutivo, Italian Resuscitation Council e IRC Comunità raccolgono l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare. Uno dei coordinatori nazionali, il dottor Francesco Landi, dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione forlivese, che nel 2014 curò la realizzazione a Forlì del video nazionale di Viva, anticipa le iniziative che verranno organizzate a Forlì, e in tutto il territorio italiano, nella settimana dal 12 al 18 ottobre 2015. “Quest’anno – spiega il dottor Landi – per la prima volta andremo nelle scuole e insegneremo le manovre di disostruzione delle vie aeree ai bambini, agli studenti e agli insegnanti.” La task force forlivese di VIVA, composta da medici e infermieri del Dipartimento di Emergenza di Forlì (Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118, Cardiologia), diretto dal dottor Marcello Galvani, organizzerà infatti per la settimana di Viva una serie di incontri formativi, in particolare nelle scuole superiori forlivesi, durante i quali si insegneranno, a studenti e a docenti, semplici manovre salvavita. “Gli insegnanti – prosegue il coordinatore - identificheranno quali ore dedicare agli studenti per l’apprendimento del massaggio cardiaco e noi forniremo la nostra assistenza e i nostri materiali, ovviamente in modo del tutto gratuito e volontario. L’inserimento dell’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare nel curriculum scolastico delle scuole italiane rimane sicuramente per IRC uno degli obiettivi da perseguire con determinazione, per aumentare il numero di vittime soccorse dai testimoni e quindi la sopravvivenza”. L’iniziativa nelle scuole si inserisce peraltro nella campagna europea “Kids Save Lives” – Training School Children in Cardiopulmonary Resuscitation Worldwide (“I ragazzi salvano le vite” – Addestramento degli scolari di tutto il mondo alla rianimazione cardiopolmonare).“Kids save lives” è stata promossa da: European Patient Safety Foundation (EuPSF), European Resuscitation Council (ERC), International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR) e World Federation of Societies of Anesthesiologists (WFSA) e recentemente ha ottenuto l’importantissimo sostegno della World Health Organization (WHO-OMS). Ma le iniziative e le donazioni forlivesi per questa campagna non finiscono qui. Grazie al contributo di due fratelli imprenditori di Forlì, Alex e Luca Pesci della ditta ALPE S.R.L., lo staff di Viva avrà a disposizione quest’anno quaranta nuovi manichini per insegnare le tecniche di massaggio salvavita. E poi ci sarà il nuovissimo volumetto “Un pic-nic mozzafiato”, una fiaba multimediale, realizzata con il supporto economico del Club Rotary Tre Valli , che farà da supporto all'insegnamento delle manovre di disostruzione delle vie aeree e massaggio cardiaco fin dalla più tenera età. La fiaba è dedicata ai ragazzi tra 6-10 anni e sarà distribuita gratuitamente anche online, su piattaforma iOS e Android su Tablet e cellulari per rendere fruibile la fiaba al più alto numero di persone in Italia e in Europa e sarà disponibile sia in lingua italiana che inglese. I disegni sono stati realizzati da Valeria Petrone, illustratrice apprezzata a livello internazionale. “Le iniziative d’informazione e formazione nelle scuole sono validissime, ma spesso non riescono ad avere la necessaria continuità – concludono gli organizzatori - Con Viva! 2015, vorremmo innescare un processo virtuoso che faccia diventare queste conoscenze un patrimonio stabile della comunità scolastica.” E le sorprese non sono terminate. La task forlivese di Viva, coordinata dal dottor Francesco Landi, sta preparando altre iniziative ed eventi per il territorio forlivese, in condivisione con la Campagna di sensibilizzazione nazionale, che verranno probabilmente comunicati subito dopo l’estate. Per aggiornamenti e informazioni sulla Campagna Viva a Forlì, potete consultare il sito: www.ausl.fo.it Tiziana Rambelli

martedì 28 luglio 2015

St. Jude Medical e Thoratec annunciano l'accordo definitivo: dall'unione il portafoglio più completo di soluzioni innovative per la gestione e il trattamento dello scompenso cardiaco

ST. PAUL, Minn. e PLEASANTON, Calif. - 28 luglio 2015 - St. Jude Medical (NYSE: STJ) e Thoratec (NASDAQ: THOR) hanno annunciato oggi che i Consigli di Amministrazione di entrambe le aziende hanno approvato all'unanimità un accordo definitivo ai sensi del quale St. Jude Medical acquisirà tutte le azioni in circolazione di Thoratec al prezzo di $ 63,50 l'una, in una transazione monetaria il cui valore approssimativo è di $ 3,4 miliardi, al netto della liquidità acquisita. La transazione interamente in contanti rappresenta un premio del 40,1% in relazione a $ 45,34, il prezzo di negoziazione medio ponderato sul volume di Thoratec per il periodo di contrattazione di 30 giorni con termine il 17 luglio 2015, e un premio del 35,4% rispetto al prezzo di chiusura all'ultima data di contrattazione non interessata il 17 luglio 2015 di $ 46,89. Il termine della transazione è previsto per il quarto trimestre del 2015.

Thoratec è il leader a livello mondiale nella tecnologia di supporto circolatorio meccanico (MCS) per il trattamento dello scompenso cardiaco avanzato (HF), che comprende dispositivi di assistenza ventricolare (VAD) utilizzati per il supporto di pazienti acuti e cronici. La combinazione delle linee di prodotti complementari di St. Jude Medical e di Thoratec metterà a disposizione il portafoglio più completo di prodotti per la gestione e il trattamento dello scompenso cardiaco.


"L'attività principale di Thoratec e il suo ampio portafoglio di nuovi prodotti integrano la strategia di crescita basata sull'innovazione di St. Jude Medical: ciò apporterà benefici a pazienti, clienti, dipendenti e azionisti di entrambe le aziende", ha affermato Daniel J. Starks, Chief Executive Officer di St. Jude Medical. "L'aggiunta dei dispositivi di assistenza ventricolare di Thoratec amplia e potenzia la consolidata presenza di St. Jude Medical nelle terapie per lo scompenso cardiaco. Siamo impazienti di accogliere i dipendenti Thoratec nella nostra azienda in un momento così emozionante per noi".

L'aggiunta dei prodotti e delle tecnologie complementari di Thoratec accelera la strategia di crescita di St. Jude Medical nel settore del trattamento dello scompenso cardiaco, che già comprende la terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT) quadripolare, le tecnologie di monitoraggio in remoto e il sistema CardioMEMS(tm) HF. La combinazione e l'organizzazione delle due aziende offriranno ai medici e ai loro pazienti soluzioni innovative in tutta la gamma di cura dello scompenso cardiaco.

"Thoratec è lieta di unirsi a St. Jude Medical e di dare vita a un'azienda la cui posizione unica consente di far progredire le opzioni di trattamento per i pazienti che convivono con uno scompenso cardiaco", ha affermato D. Keith Grossman, Chief Executive Officer di Thoratec. "Grazie all'unione delle capacità e delle tecnologie all'avanguardia delle due aziende, saremo in grado di ampliare l'accesso, ridurre i costi e perfezionare le terapie per lo scompenso cardiaco a livello globale. I nostri dipendenti e clienti hanno collaborato instancabilmente per molti anni con l'obiettivo di creare l'azienda leader del mercato che Thoratec è diventata. È gratificante vedere la realizzazione di una struttura capace e di una piattaforma di prodotti combinate insieme a St. Jude Medical: tutto ciò consentirà di mantenere la promessa dei nostri prodotti a moltissimi più pazienti negli anni a venire".


Benefici strategici e finanziari della transazione
- Espansione del ruolo di leader nel campo dello scompenso cardiaco: La forza di St. Jude Medical nel settore dello scompenso cardiaco si basa sulle sue soluzioni innovative che si sono dimostrate capaci di migliorare gli esiti e ridurre i costi. Queste soluzioni comprendono le tecnologie Quadripolar CRT-D e CRT-P, la tecnologia CRT di stimolazione MultiPoint(tm), le tecnologie di monitoraggio in remoto e il sistema CardioMEMS(tm) HF. Thoratec aggiunge al portafoglio di St. Jude Medical HeartMate II®, il dispositivo di assistenza ventricolare sinistra più ampiamente utilizzato e studiato, oltre a HeartMate 3(tm) e HeartMate PHP(tm) di ultima generazione, nonché altri prodotti complementari.

- Accelerazione della crescita delle vendite di St. Jude Medical: Thoratec è leader globale nel mercato di VAD, il cui valore stimato attuale è di circa $ 750 milioni, e recentemente ha annunciato l'approvazione del marchio CE per la sua pompa cardiaca percutanea; ciò consente a Thoratec di inserirsi in un mercato globale che si prevede supererà i $ 300 milioni nel 2016. Questa acquisizione permette quindi a St. Jude Medical di entrare in nuovi mercati di circa $ 1 miliardo che si prevede aumenterà ogni anno del 10%..
- Continuo impegno per l'innovazione: Da anni St. Jude Medical dimostra di portare innovazione nei mercati in cui opera e questa rappresenta un'opportunità importante per rafforzare ulteriormente il già ricco assortimento Thoratec di prodotti nuovi e di ultima generazione, con il sistema CardioMEMS HF e le sue capacità di monitoraggio remoto e di interfaccia delle cartelle cliniche elettroniche.

- Opportunità di sfruttare l'attenzione sinergica al cliente e la portata internazionale di St. Jude Medical: Entrambe le aziende hanno relazioni stabili con i medici specializzati in scompenso cardiaco e con i cardiochirurghi. I rapporti che St. Jude Medical ha con i medici che si occupano cardiologia interventistica saranno un vantaggio importante da sfruttare per commercializzare la nuova pompa cardiaca percutanea Thoratec, HeartMate PHP, utilizzata nelle procedure di intervento coronarico percutaneo (PCI) ad alto rischio. Inoltre, la presenza globale di St. Jude Medical può rafforzare ulteriormente e potenziare la crescita internazionale di Thoratec, poiché solo circa il 20% delle vendite di Thoratec attualmente proviene da fuori Stati Uniti.

- Valore per gli azionisti di St. Jude Medical: Nel 2016, si prevede che questa transazione contribuirà all'aumento dell'utile rettificato per azione. St. Jude Medical prevede anche che, dopo il completamento di questa transazione, l'unione delle aziende potrà incrementare i profitti e creare sinergie in materia di tecnologia.



Termini della transazione
Secondo i termini dell'accordo di fusione, gli azionisti di Thoratec riceveranno $ 63,50 in contanti, senza interessi, per azione ordinaria Thoratec in loro possesso. La transazione è soggetta ad alcune condizioni, tra cui l'approvazione degli azionisti Thoratec, le approvazioni degli enti regolatori e altre condizioni abituali relative alla chiusura. La transazione non è vincolata dal finanziamento. St. Jude Medical intende finanziare la transazione con gli utili dell'ulteriore debito sul prestito bancario e titoli di prestito non garantiti. St. Jude Medical si impegna a mantenere un forte rating di "investment grade" (categoria investimento).

L'accordo di fusione comprende un periodo "go-shop", durante il quale Thoratec solleciterà attivamente l'invio di proposte alternative da parte di terzi per i prossimi 30 giorni fino al 20 agosto 2015. L'accordo di fusione prevede che Thoratec dovrà pagare una tariffa di rescissione di circa $ 30 milioni a St. Jude Medical se Thoratec rescinderà l'accordo di fusione a seguito di una proposta migliore presentata durante il periodo "go-shop", nonché una tariffa di rescissione di circa $ 111 milioni se Thoratec rescinderà l'accordo di fusione a seguito di una proposta migliore presentata dopo il periodo "go-shop". Non vi sono garanzie che questo processo porterà a una proposta migliore. Thoratec non intende divulgare gli sviluppi relativi al processo di sollecitazione, a meno che e finché il Consiglio di Amministrazione non avrà preso una decisione in merito a qualsiasi potenziale proposta migliore.



Consulenti
Bank of America Merrill Lynch opera come consulente finanziario di St. Jude Medical e ha anche disposto l'intero finanziamento garantito. Gibson, Dunn & Crutcher LLP svolge il ruolo di consulente legale di St. Jude Medical. Guggenheim Securities opera come consulente finanziario di Thoratec e Latham & Watkins ne svolge il ruolo di consulente legale. Centerview Partners ha espresso un'opinione di equità al Consiglio di Amministrazione di Thoratec in merito alla transazione.


Informazioni su St. Jude Medical
St. Jude Medical è una azienda multinazionale produttrice di dispositivi medici impegnata a trasformare il trattamento di alcune delle malattie più diffuse e dispendiose al mondo mediante lo sviluppo di tecnologie medicali accessibili sotto il profilo economico che salvano e migliorano vite umane. Con sede centrale a St. Paul, nel Minnesota, St. Jude Medical ha quattro principali aree cliniche di specializzazione che comprendono la gestione del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale, la modulazione cardiovascolare e la neuromodulazione.


Informazioni su Thoratec
Thoratec è leader mondiale nelle terapie mirate a curare o scompenso cardiaco in stato avanzato. I prodotti dell'azienda comprendono LVAS (sistemi di assistenza ventricolare sinistra) HeartMate II e HeartMate 3 e VAD (dispositivo di assistenza ventricolare) Thoratec® con più di 21.000 dispositivi impiantati in pazienti affetti da scompenso cardiaco. Inoltre, Thoratec produce e distribuisce le linee di prodotti CentriMag®, PediMag®/PediVAS® e HeartMate PHP. HeartMate 3 e HeartMate PHP sono dispositivi in fase di sperimentazione e la legge degli Stati Uniti ne limita l'uso alla sperimentazione. La sede centrale di Thoratec si trova a Pleasanton, in California.



lunedì 27 luglio 2015

La Leche League Italia - La CIANB scrive al Presidente della Società Italiana di Neonatologia - "I Genitori e i primi 30 giorni con il bebé"


 

 

 

 La CIANB scrive al Presidente della SIN (Società Italiana di Neonatologia)

 

 

La CIANB, Coalizione Italiana per l'Alimentazione del Neonato e del Bambino, (una rete volontaria che riunisce associazioni, operatori e genitori tutti interessati alla promozione delle migliori pratiche, non solo alimentari, nel percorso nascita, di cui anche La Leche League Italia fa parte), ha inviato al Presidente della SIN (Società Italiana di Neonatologia) una lettera relativa alla pubblicazione da parte della SIN medesima di un elenco di rassicurazioni e consigli della Società Italiana di Neonatologia dedicato ai "Genitori ed i primi 30 giorni con il bebé".

La CIANB ha ritenuto opportuno suggerire alla SIN come modificare proficuamente tale elenco con un documento integrativo che contiene suggerimenti legati al rispetto della fisiologia, della documentazione scientifica, delle autorevoli raccomandazioni OMS da alcune delle quali discendono anche gli standard UNICEF per Ospedali e Comunità "Amiche dei Bambini", dei piani sanitari, delle linee di indirizzo nazionali.

 

sabato 25 luglio 2015

AL MINISTERO DELLA SALUTE TAVOLO DI LAVORO SULLA MOBILE HEALTH


Ministero della Salute

Si è svolta ieri presso il Ministero della salute, Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, la riunione di insediamento del tavolo di lavoro sulla mobile Health.

Tale gruppo istituito dal Ministro Lorenzin, lavorerà per la tutela della salute dei cittadini in relazione alla diffusione della cosiddetta Mobile Health (mHealth) ovvero la pratica della medicina  supportata da dispositivi mobili come PDA e telefoni cellulari mediante l'utilizzo di applicazioni specifiche progettate per finalità mediche (med apps) quali la raccolta di dati clinici, trasmissione di informazioni sullo stato di salute al personale medico o agli stessi pazienti ecc ecc.

Il fenomeno sta assumendo una dimensione sempre più rilevante in relazione all'ampia e crescente diffusione di tali applicazioni, che sono di facile accesso e di costo contenuto mentre, nel contempo, sussiste una necessità di regolamentazione della materia e una ridotta conoscenza della popolazione nel corretto utilizzo di tali risorse.

La Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico ha da tempo posto un particolare focus sui rischi derivanti da tale pratica e sulla necessità di una sua corretta regolamentazione. Il tavolo di lavoro vede la partecipazione di rappresentanti dell'Istituto Superiore di sanità, dell'AIFA, dell'Agenzia per l'Italia digitale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Garante per la privacy, delle Università e delle principali Associazioni di categoria (Assobiomedica, Farmindustria, Società italiana di telemedicina) al fine di creare un ambiente istituzionale e collaborativo tra i soggetti che condividono l'esigenza di sistematizzare e gestire al meglio l'evoluzione tecnologica applicata al mondo della salute.

Più nello specifico ed in tempi brevi grazie alla partecipazione cooperativa di tutti i soggetti sopra citati, si intende pervenire ad adeguamenti normativi delle Apps mediche con riguardo al loro monitoraggio, produzione, distribuzione ed utilizzo nell'ambito della salute.

venerdì 24 luglio 2015

L'ESAME DELLA TAC VOLUMETRICA CONE BEAM 3D NELLA CLINICA DENTALE ZANARDI




La Tac volumetrica 3D è un esame diagnostico.
Si tratta di una nuova tecnica di Tomografia Computerizzata dedicata allo studio del massiccio facciale, in particolare delle arcate dentarie, che serve a valutare e programmare interventi di implantologia. La dose di raggi X rispetto alla TAC tradizionale è sensibilmente ridotta e l'esame è eseguito in pochi secondi in posizione eretta o se necessario anche in posizione seduta.
La Tac volumetrica Cone Beam 3D trova la sua applicazione principale nel campo implantologico per valutare le caratteristiche morfo-strutturali, l’altezza e lo spessore dell’osso alveolare nelle sedi di interesse implantare. Ma è utile anche in chirurgia orale e maxillo-facciale. Grazie all’ampio campo di vista dell’apparecchio in uso nella Clinica Dentale Zanardi, la TAC CONE BEAM trova applicazione anche in ortodonzia. Consente inoltre di studiare le articolazioni temporo-mandibolari con un’ottima rappresentazione tridimensionale. Grazie all’acquisizione tridimensionale (3D) è possibile ottenere ulteriori informazioni e dettagli anatomici rispetto a quello che si può ottenere dal telecranio che è una rappresentazione bidimensionale (2D).
Il sistema TAC volumetrico cone beam 3D utilizza una tecnologia dedicata alla chirurgia implantologica: sono stati pertanto sviluppati programmi dedicati a questa branca dell’odontoiatria.
Le immagini ottenute possono essere utilizzate dai software dedicati alla chirurgia assistita, sviluppati dalle principali ditte (Nobel Guide, Materialise Simplant, Sirona Sicat ecc..).
Altro possibile campo di applicazione è in ambito otorinolaringoiatrico, in particolare nei bambini dove la riduzione della dose rispetto alla TAC convenzionale è più significativa e quindi con basse dosi di radiazioni è possibile studiare il massiccio facciale ed in particolare le fossa nasali ed i seni paranasali.
L’apparecchio in uso nella Clinica dentale Zanardi ha inoltre un innovativo programma chiamato Face Scanner che consente di registrare contemporaneamente all’acquisizione delle strutture scheletriche e dei denti la superficie facciale con rappresentazione precisa e cromatica dei tessuti molli. Ciò permette di simulare in anticipo al paziente quali potranno essere i risultati ed i cambiamenti della superficie facciale a seguito degli interventi chirurgici proposti. Il paziente potrà così comprendere più facilmente, attraverso la rappresentazione del proprio volto sullo schermo, i possibili risultati del trattamento.



Federico Zanardi: Nato a Genova il 23/06/1971, vive e lavora a Trezzo sull'Adda (MI), dove ha aperto la sua Clinica Dentale. Dentista affermato e master in Implantologia, il dott. Zanardi svolge da anni questa professione con passione e dedizione. La sua "Clinica Dentale Zanardi" è oggi una struttura all'avanguardia per tecniche innovative adottate, certificazioni, trasparenza e professionalità.


Contatti
Via Giuseppe Mazzini, 13
20056 – Trezzo sull’Adda (MI)
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Federico Zanardi - Ufficio Stampa
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mercoledì 22 luglio 2015

Policlinico Vittorio Emanuele di Catania: arriva il premio di produttività per infermieri, professioni sanitarie non mediche e ausiliari socio-sanitari

22 luglio Catania - Arriva il premio di produttività per gli infermieri, i professionisti sanitari dell'area sanitaria non medica e gli ausiliari socio-sanitari.

Nella busta paga di luglio i dipendenti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Policlinico Vittorio Emanuele" avranno un extra atteso da tempo: il denaro proveniente dai fondi di produttività.

E' stato raggiunto l'accordo tra la direzione di via S. Sofia e la segreteria della Rsu, che prevede l'assegnazione del premio annuale per la produttività al personale del comparto.

Quest'anno si parte da un bonus minimo pari a 500 euro circa assegnato alle categorie più basse e si finisce con mille euro circa destinati alle categorie più alte.

Quasi 2800 lavoratori si divideranno il premio aziendale. "Siamo orgogliosi di questo risultato - dicono i rappresentanti sindacali della segreteria Rsu - è un riconoscimento importante per tutti i dipendenti che lavorano con impegno e professionalità, nonostante a volte le condizioni lo rendano difficile".

La distribuzione del premio di produttività si basa: sulle assenze accumulate durante l'anno, sulla categoria professionale di appartenenza, sulla valutazione riportata nella pagellina redatta dal direttore dell'unità operativa.



Decreti in G.U. del Min. Lorenzin per bandi selezione Direttori 6 IRCCS pubblici

 
Ministero della Salute

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale (4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami – n.55 del 21 luglio) i Decreti firmati dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin il 30 giugno 2015 (ai sensi del D.P.R. 26 febbraio 2007, n. 42) con i quali  vengono indetti i bandi per la selezione dei candidati alla direzione scientifica dei seguenti Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico:

- IRCCS "Saverio de Bellis" di Castellana Grotte (BA);

- IRCCS "Burlo Garofolo" di Trieste;

- Fondazione IRCCS "Policlinico San Matteo" di Pavia;

- Fondazione IRCCS "Istituto Neurologico Carlo Besta" di Milano;

- IRCCS "Istituto Neurolesi Bonino –Pulejo" di Messina;

- IRCCS "Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia" di Reggio - Emilia.

I nuovi testi sono stati rivisti in rapporto all'evoluzione informatica prevedendo una trasmissione delle domande solo per via telematica e all'evoluzione normativa in materia di quiescenza.

Tra le variazioni introdotte nei nuovi bandi la precisazione dei requisiti generali di ammissione, della documentazione che il candidato deve presentare e dei criteri di valutazione, indicati nell'allegato al bando, che la Commissione deve adottare nella formulazione del giudizio sulla inclusione e sulla mancata inclusione nella terna che sarà sottoposta alle valutazioni del Ministro della salute per la nomina del candidato prescelto, previa intesa con il Presidente della Regione interessata.

Un passo avanti è stato fatto nelle nomine dei Direttori scientifici, figure fondamentali nell'ambito della direzione degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico la cui mission, si ricorda essere quella di coniugare la ricerca preclinica alla clinica nell'interesse del paziente e della qualità complessiva delle prestazioni sanitarie.

Il Ministro Beatrice Lorenzin ricorda il professore Mauro Moroni


 
Ministero della Salute

                                                                               

 



"Con il professore Mauro Moroni, la medicina italiana perde oggi una delle sue menti eccezionali". 
Lo scrive in una nota di cordoglio il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
"Il professore emerito di Malattie Infettive dell'Università di Milano, scomparso ieri, non è stato solo un faro per il mondo scientifico ma anche un esempio da seguire nel rapporto tra medico e paziente. Da Milano è arrivata la sua impronta sulla sanità italiana, dopo avere  diretto le scuole di specializzazione di malattie infettive e tropicali, insegnando la materia a centinaia di studenti e specializzandi e coordinando e gestendo programmi di ricerca nazionali ed internazionali che lo hanno portato a produrre circa 500 lavori scientifici  indicizzati.
Il suo libro  di malattie infettive è stato la base per la formazione degli infettivologi italiani.
Ha servito il Ministero della Salute in qualità di membro del Consiglio Superiore della Sanità, della unità di crisi per l'influenza pandemica, del comitato per le emergenze infettive, di vice presidente della Commissione Nazionale AIDS.  Era Presidente del Comitato Etico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.
Insignito della Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica, il suo grande profilo umano  e l'attenzione ai problemi etici e sociali lo hanno reso un indiscusso punto di riferimento nel Paese sia per gli esperti che per le associazioni non governative. Era presidente dell'Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS. Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di questa figura straordinaria, e l'obbligo di mantenere vivo il ricordo del suo talento, delle sue virtù". 




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martedì 21 luglio 2015

Eliminare il Tartaro per una bocca sana

Il tartaro è un aggregato minerale, il suo colore brunastro di denti e gengive evidenzia la presenza dello stesso. Il tartaro compromette la buona salute dei denti e rende il  sorriso sicuramente meno piacente.

L'ablazione del tartaro, nonché la rimozione del tartaro, è una procedura meccanica fatta con strumento odontoiatrico indolore. Durante la pulizia professionale, tutti quei pigmenti di origine alimentare come, liquirizia, caffè, fumo di sigaretta, ecc vengono rimossi.

Questa procedura è indispensabile, per evitare le cause principali di gengiviti e paradontiti
La formazione del tartaro avviene tutte le volte che assumiamo cibo, per questo è indispensabile spazzolare i denti quotidianamente con lo spazzolino, il filo interdentale ed il colluttorio, al fine di evitare la placca batterica, causa di un progressivo indebolimento della superficie del dente fino alla formazione della carie, in casi peggiori dove si verificano addensamenti compatti di sali minerali,(in particolare sali di calcio) vengono utilizzati strumenti ad ultrasuoni o curettes, disponibili presso lo Studio Dentistico nella tua città.


E' buona abitudine recarsi dal dentista per sottoporsi a regolari trattamenti almeno 2 volte all'anno; fanno eccezione alcune persone che necessitano di trattamenti più ravvicinati perchè la saliva produce più placca batterica.

La pulizia dentale professionale vedrà interessate quelle categorie di pazienti che soffrono di parodontopatia avanzata, diabete, patologie delle ghiandole salivari.


Il trattamento ad ultrasuoni, viene utilizzato quando la massa di tartaro  da rimuovere è notevole,   mani abili ed esperte, vi assicureranno una pulizia impeccabile. La procedura manuale invece, adopera uno strumento chirurgico detto anche curette, in grado di grattare le zone più sensibili.
Subito dopo il trattamento di ablazione, i denti risultano più sensibili perchè il tartaro formava una specie di corazza, questa sensibilità normalmente sparisce nel giro di una due settimane.

NBA e General Electric Healthcare - Collaborazione per ricerca medicina dello sport

NBA E GE HEALTHCARE INSIEME PER PROMUOVERE LA RICERCA ORTOPEDICA E DI MEDICINA DELLO SPORT


NEW YORK, 21 luglio 2015 – La National Basketball Association (NBA) e GE Healthcare (NYSE: GE), divisione medicale di General Electric, annunciano una collaborazione per promuovere la ricerca in ambito ortopedico e di medicina dello sport a beneficio della salute e del benessere dei giocatori NBA e degli atleti di ogni livello in tutta la popolazione.

L'alleanza pluriennale si concentrerà sulla salute delle articolazioni e sulle lesioni muscolo-scheletriche acute da uso eccessivo. Sfide che non devono affrontare solo i giocatori NBA ma – in termini simili – anche la popolazione in generale.

"I giocatori NBA sono tra i migliori atleti del mondo, e il loro benessere è la massima priorità del nostro campionato", ha dichiarato il commissario NBA Adam Silver. "Il nostro supporto alla ricerca medica attraverso la partnership con GE Healthcare ci aiuterà a migliorare la salute e il benessere a lungo termine dei giocatori NBA. Siamo inoltre lieti che questa collaborazione di ricerca possa offrire possibilità importanti anche per altri atleti, di tutti i livelli".

Attraverso un miglioramento della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle patologie muscolo-scheletriche degli atleti NBA, la ricerca punta a promuovere salute e benessere, ridurre gli infortuni, allungare le carriere e migliorare la salute dei giocatori dopo la fine della loro carriera. GE e NBA collaboreranno inoltre con altri partner, inclusi Adidas, Kaiser Permanente, Nike e Under Armour, per migliorare i risultati della ricerca.

"Le lesioni muscolo-scheletriche si estendono anche al di là del campo da basket, impattando negativamente sulla vita degli appassionati di sport e degli atleti amatoriali di tutto il mondo", ha affermato il Presidente e CEO di GE Healthcare, John Flannery. "Combinando il know-how di GE nella tecnologia di diagnostica per immagini e l'interesse della NBA nella promozione della salute e della sicurezza dei giocatori, stiamo lavorando per permettere di prevenire le più comuni lesioni connesse ad attività sportiva e migliorarne il trattamento".

Questa collaborazione unica sarà guidata da un Consiglio consultivo strategico composto da medici e ricercatori clinici in rappresentanza delle istituzioni USA che hanno dimostrato eccellenti capacità in ambito ortopedico, radiologico, di medicina dello sport e discipline correlate. John DiFiori, il direttore di Medicina dello sport della NBA nonché ex presidente della American Medical Society for Sports Medicine, sarà il presidente del Consiglio di amministrazione. Inoltre, DiFiori sarà affiancato in Consiglio dai medici sociali di cinque squadre NBA.

La NBA e GE forniranno anche finanziamenti per i ricercatori clinici impegnati nello studio di tecniche diagnostiche e preventive per identificare i rischi legati allo sviluppo di disturbi ortopedici. Questa ricerca contribuirà al raggiungimento di una più profonda comprensione delle lesioni da uso eccessivo e del conseguente impatto sulla salute degli atleti, costretti a lungo lontano dal campo.

I risultati di questa ricerca sosterranno il lavoro dello staff medico delle squadre NBA, in modo che possano continuare a fornire assistenza clinica di livello internazionale per la cura dei giocatori NBA.
La NBA e GE prevedono di sollecitare progetti di ricerca entro la fine dell'anno.

lunedì 20 luglio 2015

Primo Rapporto condizione persone con Malattia Rara in Italia, Presentazione 23 luglio, Roma

Roma, 23 luglio 2015
Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati, Sala della Regina
Presentazione del 1° Rapporto sulla condizione della Persona affetta da patologia rara

Il 23 luglio la Federazione Italiana Malattie Rare presenta il "Primo rapporto sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia", l'avvio di un importante lavoro che UNIAMO FIMR onlus si augura possa diventare una scadenza periodica. 

Con questo primo Rapporto la Federazione delle associazioni delle persone con malattia rara ha voluto dare un segnale forte di quanto sia necessario lavorare in rete e di quanto ancora ci sia da lavorare per fare sistema costruendo un modello capace di rispondere ai bisogni assistenziali complessi, alle esigenze di cura personalizzata e sostenibile e alla necessità di una ricerca di qualità per le persone con malattia rara.Un documento ricco di dati mai aggregati prima, che offre anche una visione della situazione europea.

La presentazione sarà seguita da due tavole rotonde sulla responsabilità sociale in tema di: Ricerca; Cura e qualità della vita.

L'appuntamento è per le ore 10.00 a Palazzo Montecitorio, Sala della Regina, a Roma. Per partecipare è neessario accreditarsi.



sabato 18 luglio 2015

G.B.Morgagni,forlivese padre della medicina moderna (Forlì',16 ottobre)

Un'iniziativa,il 16 ottobre 2015, a Forlì', una mostra, un sito Internet creato dai giovani studenti forlivesi del liceo Classico e Scientifico e una docufiction. Questo e tanto altro si sta preparando a Forlì per celebrare il suo più illustre concittadino che rivoluziono' la storia della medicina L'iniziativa "G.B.Morgagni. Sua Maestà Anatomica", organizzata dall' Ausl Romagna e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, si svolgerà a Forlì in data venerdì 16 ottobre, dalle ore 16, presso il Salone Zambelli della Camera di Commercio, Piazza Saffi 36, Forlì. L'iniziativa è aperta al pubblico. Troverete sul sito web www.ausl.fo.it le informazioni relative all'iniziativa L'Ausl Romagna, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Comune di Forlì, organizza, per venerdì 16 ottobre, a Forlì, un convegno sulla figura del noto anatomopatologo forlivese, Giovan Battista Morgagni. L'evento coinvolgerà studiosi di fama internazionale, medici, giornalisti scientifici e studenti del Liceo Classico e Scientifico di Forlì. A latere dell'iniziativa, verranno presentati importanti progetti culturali e iniziative di comunicazione, realizzati con il sostegno di Lions, Comune di Forlì ed altri enti del territorio. Per informazioni- Ufficio Stampa - dott.ssa Tiziana Rambelli : tiziana.rambelli@auslromagna.it /blockquote>

giovedì 16 luglio 2015

BSE: tornano sulle tavole i prodotti tipici della gastronomia italiana. L'Europa approva il nuovo regolamento che autorizza il consumo di prodotti esclusi a causa del rischio "Mucca pazza"


Ministero della Salute

          

  Via libera dall'Europa al regolamento che autorizza nuovamente il consumo di prodotti in precedenza esclusi dal consumo a causa del rischio della cosiddetta "Mucca Pazza". Dopo lo status sanitario di Paese a rischio trascurabile per BSE, conseguito nel maggio del 2013, l'Italia ottiene oggi un altro importante risultato. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE L.188 del 16 luglio 2015 del Regolamento UE 2015/1162 è diventata applicabile la modifica alla lista, votata lo scorso 17 marzo, di porzioni di organi e tessuti considerati materiale animale da eliminare, il cosiddetto Materiale Specifico a Rischio (MSR).

      Dopo ben quattordici anni, dunque, tornano sulle tavole degli italiani, oltre alla Pajata romanesca, anche tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino.

      Nel 2001 l'Unione Europea aveva vietato il commercio e il consumo di alcuni prodotti ritenuti a rischio. Da allora, tutte le misure sanitarie previste per ridurre la presenza della malattia sul territorio nazionale sono state attuate con scrupolo ed efficacia. Grazie al lavoro dei Servizi Veterinari, dei laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali, del Centro di referenza nazionale (CEA) di Torino e dell'Istituto Superiore di Sanità, coordinati dal Ministero della salute (Direzione Generale della sanità Animale e Farmaci Veterinari), l'Italia non ha mai abbassato la guardia rispetto la situazione epidemiologica. I test effettuati dal 2001 nell'ambito delle attività di controllo e monitoraggio, su circa 7 milioni e 400 mila capi bovini, hanno confermato l'efficacia dell'azione di contrasto e il forte declino della malattia.

            "Un risultato eccellente – ha dichiarato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che ripaga il nostro Paese degli sforzi compiuti in materia di controlli negli ultimi quattordici anni dai servizi veterinari del Ministero della Salute e da quelli regionali. Il traguardo che abbiamo raggiunto con l'autorizzazione al consumo in sicurezza di questi prodotti – ha aggiunto il Ministro - riporterà sulle nostre tavole alimenti e ricette della nostra tradizione e agevolerà la crescita occupazionale nelle aziende nazionali che utilizzano, per la realizzazione dei loro prodotti, taluni tessuti ora non più a rischio. Grazie alla nostra battaglia sulla sicurezza si amplia la gamma dei prodotti esportabili ed è una buona notizia per il Made in Italy".

Mucca pazza: torna pajata ma non il cervello fritto

Il cervello fritto manca da 14 anni ma per averlo in tavola 20 giorni ancora di attesa

Torna la vera pajata che manca da quasi quattordici anni dalle tavole degli italiani per effetto delle restrizioni sanitarie adottate nel luglio 2001 per far fronte all'emergenza mucca pazza (Bse). E' questo il risultato della lunga battaglia della Coldiretti culminata con successo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE L.188 del 16 luglio 2015 del Regolamento UE 2015/1162 è diventata applicabile la modifica alla lista, votata lo scorso 17 marzo, di porzioni di organi e tessuti considerati materiale animale da eliminare, il cosiddetto Materiale Specifico a Rischio (MSR) che mantiene pero' l'obbligo di eliminare il cervello fritto di bovino adulto da cui si ottengono le prelibate frittelle impastellate in acqua e farina o in uovo e  pan grattato dopo una prima scottata in brodo bollente.

Il nuovo regolamento - spiega la Coldiretti - entrerà in vigore il ventesimo giorno che segue la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale avvenuta il 16 luglio. Un risultato importante per consumatori, ristoratori, cuochi, macellatori e allevatori che oltre ad avere rilevanza sul piano gastronomico ha anche effetti su quello economico con la valorizzazione dell'allevamento italiano in un difficile momento di crisi" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare "il determinante impegno del Ministero della Salute". 

Viene modificato - sottolinea la Coldiretti -  l'elenco degli organi a rischio e consente di recuperare la colonna vertebrale ma, soprattutto, l'intero pacchetto intestinale. Una decisione che - precisa la Coldiretti - mette fine ad un doloroso divieto e apre finalmente le porte al definitvo ritorno del piatto piu' tipico della tradizione romana nella sua forma originale ma anche a tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino. La pajata - spiega la Coldiretti - è il termine romanesco per definire la prima parte dell'intestino tenue del vitello da latte che è stato fino ad oggi sostituito nei ristoranti e nelle trattorie dall' intestino d'agnello.

E' l'ingrediente principale di uno dei piatti piu' tipici della cultura gastronomica della capitale: i rigatoni con la pajata ma - continua la Coldiretti - in alternativa puo' essere proposta alla brace, in forma di spiedino. La decisione della Commissione Europea è una giusta conseguenza del fatto che - sostiene la Coldiretti - dal 2009 non si registrano casi di mucca pazza tra bovini in Italia per il rigido sistema di controlli e per le misure di sicurezza messe in atto anche con grandi sacrifici dagli allevatori.

Una spinta decisiva al risultato è stata data dal giudizio positivo dell'Organizzazione mondiale per la sanità animale (Oie) che a fine maggio del 2013 nell'ambito dell'Assemblea generale ha adottato la risoluzione che aveva ufficialmente sancito per l'Italia un nuovo stato sanitario per l'encefalopatia spongiforme bovina (Bse), con il passaggio dal livello di rischio "controllato" a quello "trascurabile", il piu' basso. L'Italia con Giappone, Israele, Olanda, Slovenia e Usa fa parte della ristretta cerchia di 19 Paesi, sui 178 aderenti all'Oie, che - precisa la Coldiretti - hanno raggiunto la qualifica sanitaria migliore di rischio "trascurabile" per la mucca pazza (Bse).

martedì 14 luglio 2015

A conclusione dell’operazione “Vitamini” Nova Coop dà linfa ai progetti sulla sana alimentazione di CasaOz

I "Vitamini",  presentati al pubblico dall'iniziativa di Nova Coop per promuovere il consumo alimentare consapevole rivolto ai più piccoli, hanno dimostrato che oltre a portare benefici ad una dieta equilibrata grazie a frutta e verdura e una ventata di allegria con i simpatici peluches realizzati a tema e andati a ruba nei punti vendita Coop, sono anche "ambasciatori" di un importante messaggio sociale, avendo contribuito sensibilmente ai progetti affini sviluppati da CasaOz.

La Onlus, infatti, che beneficerà di una significativa parte dei contributi raccolti dall'iniziativa "Vitamini" lanciata il 23 febbraio da Nova Coop, avrà cosi modo di implementare dei percorsi formativi già avviati e destinati ai bambini malati e alle loro famiglie ospiti della struttura per imparare a coltivare frutta e verdura, cucinare pietanze, partendo dalla cura dell'orto fino ad arrivare al loro consumo a tavola.

Un percorso costruttivo quindi quello sviluppato da CasaOz, per piccoli e grandi, sull'equilibrio alimentare e i suoi benefici: così si impara a coltivare, cucinare e consumare insieme.

Ieri è stata formalizzata ufficialmente la donazione a CasaOz alla presenza della dirigenza di Nova Coop durante un incontro che ha visto protagonista il tema dell'alimentazione grazie anche alla merenda a base di frutta fresca offerta dalla stessa Cooperativa a tutti gli ospiti della Onlus, proprio a sottolineare la bontà dei "Vitamini".

"Con questa operazione confermiamo il ruolo sociale della nostra Cooperativa, che ha assunto l'impegno di sostenere, tra le altre, realtà come CasaOz, promotrice di servizi per le famiglie necessari al territorio, vocazione questa che ci accomuna e guida il nostro operato. La scelta di renderla beneficiaria di parte dei proventi di questo progetto è legata alle modalità di approccio adottate dalla Onlus che, per garantire un ritorno ad una serena quotidianità per il bambino che incontra la malattia, ha optato per un percorso di sostegno formativo da noi ampiamente condiviso", dichiara Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop.

La progettualità di CasaOz è orientata all'accoglienza e la ritualità del pasto è il momento ottimale per trasmettere un'educazione alimentare al consumo consapevole e alla riduzione dello spreco. I bambini vengono responsabilizzati già a partire dalla cura dell'orto e, attraverso i laboratori di cucina, scoprono come combinarne i prodotti e utilizzarli per preparare piatti gustosi e sani in modo pratico, spontaneo e divertente. Il cibo e la cucina possono diventare occasioni topiche per intraprendere azioni pedagogiche in grado di stimolare il bagaglio culturale dei più piccoli.
L'obiettivo di queste attività è cercare di far leva sulla parte ludica di un argomento sensibile e delicato come l'alimentazione, solitamente difficile da far "digerire" ai bambini, come sottolineato anche da Paola Villata, dietista ed esperta di educazione al consumo di Nova Coop, intervenuta per l'occasione, che ha illustrato tutti i metodi per incuriosirli e avvicinarli ad alimenti nutrienti ma all'apparenza meno appetitosi. 
"Siamo felici che Nova Coop continui a sostenere la nostra progettualità sociale, anche attraverso iniziative come questa. Aiutare i bambini per abituarli ad una sana alimentazione è un  tema che noi già trattiamo e che continueremo a portare avanti grazie a questo significativo contributo e ai riscontri positivi che abbiamo ricevuto", così commenta il Presidente di CasaOz Enrica Baricco.  

Il sostegno solidaristico a CasaOz da parte di Nova Coop però si spinge anche oltre, andando ad abbracciare l'aspetto residenziale della struttura finanziando per un anno i costi di mantenimento di uno degli appartamenti ospitati al suo interno e riservati alle famiglie che vengono a Torino per le cure di un figlio per un periodo variabile. A chiusura di questo momento di confronto, Carlo Ghisoni, responsabile marketing Nova Coop, che ha da subito creduto nell'iniziativa, ha salutato bambini e famiglie dicendo: "Porre la famiglia al centro delle proprie attività è un valore e un obiettivo comune imprescindibile, da cui partire per costruire sempre nuove iniziative utili alla collettività".

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