venerdì 30 maggio 2014

IL MINISTRO LORENZIN CONTRO IL FUMO PASSIVO

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, celebra la "giornata mondiale senza tabacco" di domani e dichiara: "L'ospedale Bambino Gesù ci suggerisce una riflessione amara: un bambino su cinque che arriva in ambulatorio ha problemi respiratori, cioè tosse o broncoplasmi, che derivano dal fumo passivo.


Cioè da genitori e familiari che fumano senza prendere precauzioni  là dove i bambini vivono e giocano: soprattutto in casa e in auto. 


Asma, bronchite, infarto,  tumore, i danni provocati dal fumo li certifica da anni l'Organizzazione mondiale della Sanità.

Ancora più grave è esporre al fumo passivo i nostri figli: la metà dei  bambini lo è già al secondo anno di vita, 38 su cento hanno un genitore che fuma in casa, questo ci dicono i dati Istat.


La scorsa estate ho proposto in consiglio dei ministri di proibire il fumo in auto alla presenza di minori: per una questione di salute, civiltà,  di educazione, di corretti stili di vita fin dall'infanzia.


In Inghilterra la norma è in discussione in Parlamento. Noi siamo rimasti indietro, dovremmo prendere esempio e rilanciare questo dibattito all'interno del disegno di legge in discussione al Senato. Combattere il fumo, attivo e passivo, è il primo passo della prevenzione, unica infallibile arma contro le malattie croniche". 

 


Elettrostimolatori. Consigli

Roma, 30 Maggio 2014. Potenziano i muscoli, favoriscono la circolazione, fanno dimagrire ed eliminano la cellulite. Cosi' vengono pubblicizzati e, in prossimità dell'estate e del relativo costume da bagno, chi non vorrebbe avere un corpo snello e privo di inestetismi? Ed ecco gli elettrostimolatori, di  moda  perche' questi apparecchi portatili possono essere usati in casa, standosene comodamente sdraiati sul letto a leggere un libro o vedere la televisione.

Il principio e' semplice perche' si tratta di sollecitare il muscolo o la parte interessata con scariche elettriche a bassa intensita': il muscolo "lavora" e si tonifica. Potrebbe essere la soluzione per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie qualita' estetiche senza faticare. Potrebbe essere ma e' bene chiarire alcuni... particolari. L'elettrostimolazione e' sostanzialmente una tecnica riabilitativa, serve cioe' a tonificare muscoli costretti alla inattivita' da eventi traumatici, none' quindi sostitutiva della normale attivita' sportiva.

E' controindicata per alcuni categorie di soggetti a rischio come i  cardiopatici, i portatori di Pacemaker e protesi, le donne in gravidanza e gli epilettici. L'elettrostimolazione stimola determinati muscoli ma non i loro antagonisti e quindi diminuisce la loro capacita' di coordinazione. Quando si svolge una attivita' sportiva, anche moderata, si aumentano complessivamente determinate funzioni,  oltre quella propriamente muscolare, tutto cio' da' la possibilita' di sopportare uno sforzo fisico in modo armonico perche' ciascun apparato (muscolare, scheletrico, circolatorio, respiratorio) e' allenato. Cio' non avviene stando sdraiati sul letto con l'elettrostimolatore e il rischio e' la facile affaticabilita', l'alterazione del metabolismo basale e delle costanti fisiologiche interne (omeostasi). A questo si possono aggiungere effetti psicologici quali lo sviluppo di atteggiamenti passivi.

Insomma l'elettrostimolazione non sostituisce l'attivita' fisica ne' una passeggiata. Fa bene se usata sotto controllo medico e per cure specifiche. Per un eventuale acquisto occorre ricordare che l'apparecchio deve avere: 1) il marchio Ce, che sta per conformita' europea; 2) il numero di identificazione, per risalire all'apparecchio in caso di guasti.

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc

giovedì 29 maggio 2014

Come è stato possibile raccogliere 50.000 donatori di organi in soli 18 mesi

COME E' STATO POSSIBILE RACCOGLIERE 50.000 DONATORI DI ORGANI IN SOLI 18 MESI,

NONOSTANTE LA SCARSA MOTIVAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO RADIOTELEVISIVO

 

 

Roma, 29/05/2014 - Pochissima stampa in crisi di foliazione, assai poca tv pubblica, molta tv commerciale e pay-tv, molto web con sito dedicato e banner, applicazioni per cellulari, molti social network, Promocard andate a ruba, impiego di grandi maestri della fotografia, grande frequenza nel circuito Centostazioni, molte sale cinematografiche dell'allora circuito Sipra. E molte brillanti iniziative di marketing sociale non convenzionale realizzate da studenti universitari che sono diventate rapidamente virali. "In campo sociale come in campo commerciale, la comunicazione pubblicitaria moderna sa raggiungere vette di grande efficienza se ha alle spalle un progetto strategico forte e capace di essere articolato in forma integrata in tutte le modalità vecchie e nuove – dichiara Alberto Contri, Presidente di Pubblicità Progresso, che ha coordinato più di 40 tra professionisti e società che hanno lavorato gratuitamente riuscendo a raccogliere quasi 50.000 donatori di organi in 18 mesi".

 

"E' motivo di grande amarezza – continua Contri - dover rilevare la sempre più scarsa motivazione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo nei confronti di un così importante impegno collettivo come quello di Pubblicità Progresso, che da quasi mezzo secolo vede impegnati tutti i protagonisti dei media e della comunicazione italiana. Soprattutto se si considera che la Rai è stato uno dei primi soci fondatori e per molti anni ha dato contributi straordinari. Sarebbe bastato un piccolissimo sforzo per triplicare il già eccellente risultato, dando almeno lo stesso spazio regalato dalle tv commerciali su reti e in orari pregiati, rilanciando il tema a cura di reti e testate, riprendendo i moltissimi spunti offerti dall'occasione (potendo inoltre disporre della Mediateca di Pubblicità Progresso con le più creative, interessanti e anche curiose campagne del mondo). Ma che si vuole pretendere – conclude Contri - se si programmano spot sociali con pressioni pubblicitarie del tutto simili al rumore di fondo, e i conduttori di grido ritengono pure di aver svolto un gran compito sociale sparando a velocità supersonica, alla  fine delle loro trasmissioni, l'annuncio di una raccolta fondi ? ".

 

 

Ufficio Stampa Pubblicità Progresso

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2 miliardi di persone obese o in sovrappeso. Lo dice uno studio americano

Gli obesi nel mondo sono quasi raddoppiati in trenta anni e costituiscono un decimo della popolazioneL’obesità è una delle piaghe del nuovo millennio con incidenze pesantissime sul welfare di ogni stato per gli effetti sulla salute dei cittadini poiché già il semplice sovrappeso aumenta i fattori di rischio riguardanti le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro ed è all’origine di circa 3 milioni di morti premature ogni anno. Insomma un mondo con troppi chili di cui un terzo della popolazione ha problemi con la bilancia. La conferma viene da uno studio statunitense pubblicato sulla rivista scientifica Lancet.

Dal 1980 al 2013, periodo preso in esame, le persone in sovrappeso o obese sono passate da 57 milioni a 2,1 miliardi, dal 29 al 37% per gli uomini e dal 30 al 38% per le donne.A livello regionale viene sottolineato che il problema è particolarmente serio in Medio Oriente e in Nord Africa. Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia rappresentano i paesi ricchi dove il fenomeno è cresciuto di più sia per i maschi sia per le femmine.Per quanto riguarda le nuove generazioni, anche in questo caso sono stati registrati dati preoccupanti: lo scorso anno, oltre il 22% delle ragazze e quasi il 24% dei ragazzi nei paesi sviluppati avevano chili di troppo.

Il primato mondiale di obesità spetta alle popolazioni delle isole di Pacifico e Oceania (Nauru, isole Cook e Samoa, Tonga, Polinesia francese), dove il BMI medio raggiunge i 34-35kg/m2. Tra gli stati industrializzati, la crescita più impressionante di sovrappeso e obesità è stata riscontrata in USA. Nella corsa all’obesità dei Paesi ricchi, seguono Nuova Zelanda e Australia (donne), Regno Unito e ancora Australia (uomini). All’ultimo posto il Giappone, con un BMI medio pari a 22 per le donne e 24 per gli uomini.In Europa ed in particolare Belgio, la Finlandia, la Francia, l’Italia (IMC 28 per le donne adulte) e la Svizzera non risulta esservi stato un incremento significativo dell’Indice, ma ciò non deve fare abbassare la guardia agli organismi deputati al controllo della salute pubblica.

Alla luce di tale importante studio che Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” teneva a diffondere, affinché anche in Italia si approntino delle strategie pubbliche di prevenzione e cura per combattere il fenomeno, non possiamo non concordare nelle proposte autorevoli che vengono dalla Scienza dell'alimentazione secondo cui bisognerebbe realizzare in ogni regione centri di coordinamento di reti assistenziali che attraverso approcci multidisciplinari integrati di tipo riabilitativo, siano adeguate alla diagnosi e cura dell'obesità e dei disturbi dell'alimentazione ed articolate in unità ambulatoriali, semiresidenziali e di ricovero di riabilitazione intensiva.In alcune regioni sta avendo successo il modello definito “hub and spoke” che prevede la concentrazione dell'assistenza di maggiore complessità in centri di eccellenza (hub) e l'invio dei pazienti ai centri periferici (spoke) in relazione alla prosecuzione del percorso terapeutico e riabilitativo.

Codacons su Roche-Novartis

NOVARTIS-ROCHE: MINISTERO CHIEDE 1200MLN RISARCIMENTO

CODACONS INTERVIENE AL TAR CONTRO LE DUE AZIENDE E CHIEDE RISARCIMENTO PER TUTTI GLI UTENTI SEL SSN

MINISTERO ACCERTI LE RESPONSABILITA' DELL'AIFA


Dopo la richiesta di risarcimento di 1,2 miliardi di euro avanzata ieri dal Ministero della salute nei confronti di Roche e Novartis, anche il Codacons affila le armi legali e si appresta a chiedere indennizzi in favore degli utenti del Servizio Sanitario Nazionale per la nota vicenda del farmaco Avastin.

"Ieri, nel corso dell'udienza al Tar del Lazio, il Codacons è intervenuto nel giudizio per difendere la sanzione inflitta alle due aziende dall'Antitrust – spiega il Presidente Carlo Rienzi – In attesa della decisione definitiva prevista per novembre, stiamo predisponendo una maxi-richiesta di risarcimento danni nei confronti di Roche e Novartis, finalizzata ad ottenere un indennizzo per tutti gli utenti del Servizio Sanitario Nazionale. E' evidente infatti che, se sarà accertato il cartello posto in essere dalle due multinazionali e sanzionato dall'Autorità, si configura un danno diretto per i fruitori della sanità italiana, intesi sia come pazienti che come medici, sul fronte economico ma anche su quello etico".

"Il Ministero della salute, inoltre, deve accertare le responsabilità dell'Aifa in questa vicenda – prosegue Rienzi – ed eventualmente rivalersi anche su tale ente".

Dentista e bambini: da Samadent consigli per affrontare la paura


"Se non fai quello che dico, ti porto dal dentista", la fobia del dentista inizia da bambini
Dal dottor Turco (Samadent) 5 consigli per scongiurare l'odontofobia nei bambini, affinché abbiano da grandi un sorriso smagliante


Paura del dentista. Chi non la conosce? Un sentimento quasi atavico che colpisce già dalla primissima infanzia al punto che alcuni genitori talvolta usano la figura del dentista come una minaccia ("Se non fai quello che dico, ti porto dal dentista").

L'odontofobia, questo il termine tecnico per indicare la paura del dentista, può addirittura degenerare in un vero e proprio terrore al punto da rendere impossibile convincere  il bambino a sottoporsi anche ad una semplice visita.

"Ci sono casi in cui si impiega oltre un quarto d'ora solo per far sedere il bambino sulla poltrona. - Ha commentato il dottor Marco Turco, dentista e responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent. - Durante gli anni in cui il bambino perde i denti da latte per mettere i denti permanenti, è opportuno fare dei controlli periodici dal dentista, per questo è necessario educare il piccolo paziente a vederlo come una figura amica o, almeno, non negativa."

"Per cercare di superare questo problema è necessario che sia i genitori sia lo specialista abbiano alcune accortezze.
Ai genitori consiglio:

- Se hai a tua volta paura del dentista, cerca di mascherare le tue emozioni, altrimenti finirai con l'agitare anche tuo figlio. Se non riesci a controllare la tua ansia rimani fuori dall'ambulatorio.
- I bambini stanchi sono spesso più nervosi, quindi è meglio prenotare la visita la mattina
- Distrai il bambino mentre aspetti il tuo turno, cerca di farlo rilassare e divertire
- Fare controlli periodici fin da piccoli aiuta il bambino a vivere il dentista come qualcosa di "normale", e non necessariamente legato al dolore o alla malattia

Per quanto riguarda, invece gli accorgimenti che un bravo professionista deve avere con i suoi piccoli pazienti i principali sono i seguenti:
- Essere pazienti e sorridenti è la base della pedodonzia, o odontoiatria pediatrica, come anche mantenere la calma e non dare segni di insofferenza anche con il paziente più restio a lasciarsi visitare
- Nei casi di bimbi traumatizzati, essere disponibili a dedicare ai piccoli anche intere sedute solo per dimostrare loro che non hanno nulla da temere
- Rendere lo studio accogliente e colorato, con giochi in sala d'attesa per intrattenere i bambini. Lo studio deve diventare un posto dove i bimbi non si annoiano.
- Coinvolgere i bambini durante ogni visita facendosi aiutare in alcune manovre della poltrona
- Utilizzare la sedazione cosciente inalatoria, una tecnica innovativa e priva di effetti collaterali e anallergica. Questa metodica consiste nel far inalare al paziente un mix di due comuni gas, ossigeno e gas esilarante, attraverso apposite mascherine attive in grado di indurre un rilassamento generale e, in questo modo, favorire la diminuzione dell'ansia e della sensibilità al dolore
- Prevedere un sottofondo musicale o video adatti a distrarre i bambini anche nel corso della seduta."


Samadent è un gruppo di studi dentistici che ha fatto di benessere, etica, professionalità e consapevolezza le linee guida sulle quali fondare tutta la propria attività. L'obiettivo dei centri è prendersi cura dei propri pazienti in funzione del loro benessere, sensibilizzandoli alla cura della propria igiene dentale. L'etica è alla base del progetto Samadent, dando priorità alla prevenzione e alla terapia di conservazione dentale ed evitando facili scorciatoie interventistiche, nocive per il
paziente e più dispendiose dal punto di vista economico nel lungo periodo: conservare i denti che abbiamo ricevuto dalla natura è il meglio che possiamo fare per stare bene. I centri Samadent sono a Roma, in Via Luca Gaurico, 257 (zona Roma EUR) e in Via Ignazio Guidi 97 (zona Cristoforo Colombo). www.samadent.net

Progetto Salute nella terra dei fuochi: visite gratuite alla tiroide a Villa di Briano (Ce)

PROGETTO SALUTE A VILLA DI BRIANO

HOUSE HOSPITAL E AMEIR NEL COMUNE CASERTANO

PER VISITE GRATUITE ALLA TIROIDE

 

 

Una nuova importante iniziativa di prevenzione sanitaria, finalizzata alla diagnosi precoce, a Villa di Briano, il comune in provincia di Caserta ancora alla ribalta per le meritevoli iniziative in favore della salute pubblica, su iniziativa del sindaco, Dionigi Magliulo, e dall'assessore alla sanità, Vincenzo Pellegrino.

 

A Villa di Briano ritorneranno gli Hospital Car, camper sanitari ad alta tecnologia, messi gratuitamente a disposizione dell'Associazione House Hospital onlus, presieduta da Rosa Vitiello, dove i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente a visite alla tiroide e a ecografie per contrastare le malattie delle ghiandole endocrine.

 

Gli Hospital  Car saranno collocati nella centrale Piazza Cavour e saranno attivi nei giorni di sabato 31 maggio e domenica 1° giugno 2014, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. A bordo dei camper, medici endocrinologi e personale infermieristico saranno gratuitamente a disposizione degli interessati per visite ed esami diagnostici.

 

Si tratta dell'ennesima tappa nel comune casertano, situato nella zona tristemente nota come "terra dei fuochi", della campagna di prevenzione denominata "Progetto Salute", promossa dall'Associazione House Hospital onlus, dall'Associazione Uniti contro le malattie neoplastiche onlus (Umana) e dall'Istituto di Chimica Biomolecolare – sezione di Sassari del Cnr, che prevede la realizzazione di campagne e screening sanitari sul territorio per prevenire l'incidenza di importanti patologie e per fornire una comunicazione mirata alla promozione e alla tutela della salute.

 

A Villa di Briano saranno presenti anche personale medico e volontari dell'Ameir, l'Associazione malati endocrini irpina, presieduta da Felice Leone, che da oltre un decennio si occupa di volontariato, prevenzione, diagnosi precoce e fornisce aiuto e sostegno agli ammalati delle ghiandole endocrine. Recentemente l'Associazione House Hospital e l'Ameir hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con la finalità di promuovere attività di ricerca scientifica, sanitaria, sociale e sociosanitaria in ambito endocrinologico e per potenziare campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle patologie della tiroide, da realizzare direttamente sul territorio.

Allergie. Utile acqua e sale


Roma, 29 Maggio 2014. Inizia il caldo e una marea di pollini invadono l'aria con effetto non proprio gradito agli allergici. Congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose, tosse continua sono i sintomi piu' comuni che interessano milioni di persone e influiscono in modo sostanziale sulla capacita' lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali.

Secondo l'Otolaryngology & Head and Neck Surgery della Mayo Clinic (Usa), che ha condotto un esperimento su duecento pazienti, quando si manifestano starnuti da allergia, prima di passare ai farmaci conviene provare un lavaggio del naso un paio di volte al giorno con acqua salata tiepida (un pizzico di cucchiaino di sale in una tazza d'acqua).

La soluzione lava via pollini e sostante irritanti e, ovviamente, diminuisce o elimina, gli allergeni presenti nelle mucose nasali. In commercio ci sono soluzioni saline in fiale o spray che hanno un costo; per chi vuole risparmiare, o razionalizzare le proprie spese, acqua tiepida e sale vanno comunque bene.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

mercoledì 28 maggio 2014

Farmaci Xalatan e Avastin: Ministero della Salute chiede danni alle società Pfizer Italia S.r.l, Pfizer Health A.B. e Pfizer Inc., F.Hoffmann-La Roche Ltd, Roche Spa, Novartis AG e Novartis Farma S.pA

In seguito alla deliberazione dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato 23194 dell'11 gennaio 2012, confermata in sede giurisdizionale dal Consiglio di Stato con sentenza 693 del 12 febbraio scorso, che ha definito i comportamenti posti in essere da Pfizer "connotati da un palese e insistito intento anticoncorrenziale, volto a procrastinare la commercializzazione dei farmaci generici, con notevoli danni anche al servizio sanitario nazionale", il Ministero della Salute ha richiesto il risarcimento dei danni, sia patrimoniali (euro 14 milioni) che non patrimoniali, subiti dal Servizio Sanitario Nazionale nei confronti delle società Pfizer Italia S.r.l, Pfizer Health A.B. e Pfizer Inc., a causa del comportamento di abuso di posizione dominante tenuta dalle stesse in relazione alla commercializzazione del farmaco Xalatan.

Il Ministero, inoltre, in seguito alla delibera AGCM 24823 del febbraio 2014, che ha qualificato il comportamento delle società F.Hoffmann-La Roche Ltd, Roche Spa, Novartis AG e NOVARTIS Farma S.pA. come "un'intesa orizzontale restrittiva della concorrenza finalizzata alla commercializzazione del farmaco Lucentis molto più costoso del farmaco Avastin, ad esso equivalente", ha richiesto alle predette società farmaceutiche il risarcimento di tutti i danni patrimoniali (circa 45 milioni nel 2012, 540 milioni nel 2013 e 615 milioni nel 2014) e non patrimoniali arrecati illecitamente al SSN.

La crisi fa ingrassare

La crisi fa ingrassare. Secondo un rapporto pubblicato ieri, l'obesità è aumentata nei paesi OCSE negli ultimi anni. Sovrappeso causato dalla crisi finanziaria del 2008.

Obesità e sovrappeso si sono diffusi in maniera esponenziale a seguito della crisi finanziaria del 2008, tra i 34 membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo (OCSE) economico, secondo un rapporto pubblicato ieri martedì 27 maggio. In questo documento che sarà presentato in data odierna al Congresso Europeo sull'Obesità a Sofia (Bulgaria), l'OCSE sottolinea che più della metà degli adulti e un bambino su cinque risulta in media in sovrappeso nei paesi membri dell'Organizzazione.

 L'obesità è definita come un indice di massa corporea (BMI) maggiore di 30, mentre il sovrappeso è un BMI tra 25 e 30 negli adulti. Il BMI è calcolato tenendo conto delle dimensioni e del peso.  

E anche se l'aumento dell'obesità è piuttosto rallentato negli ultimi cinque anni nei paesi OCSE, è schizzato in alcuni paesi durante la crisi economica del 2008-2009, che ha comportato una riduzione delle spese alimentari e aumento del consumo di prodotti a basso costo e ad alto contenuto calorico. 

Secondo il rapporto, ogni aumento dell'1% del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti ha comportato una riduzione dei consumi del 5,6% di frutta e verdura tra il 2007 e il 2009. Nel Regno Unito la spesa alimentare é diminuito del 8,5% in termini reali nel 2008-2009, ma non incidendo sul consumo di calorie, che al contrario è anche leggermente superiore. 

Uno studio australiano ha dimostrato che, da parte loro le persone colpite dalla crisi avevano un rischio maggiore di diventare obesi del 20% di quelli non colpiti. 

L'obesità, che é causa di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori, é un costo sociale e umano pesante per i paesi OCSE.

Le persone con obesità grave muoiono, in media, dieci anni prima rispetto alle persone di peso normale, osserva il rapporto. La gestione del sovrappeso rappresenta una media del 3% della spesa sanitaria in diversi paesi, o tra il 5 e il 10% negli Stati Uniti.  

Fino al 1980, meno di un decimo degli adulti erano obesi tra gli stati OCSE contro il 18% attuale.I paesi più colpiti sono il Messico, la Nuova Zelanda e Stati Uniti, dove ci sono in media oltre il 30% degli obesi. Ma dopo aver sperimentato una crescita molto rapida nel 1990, la situazione si è stabilizzata e i tassi di obesità non sono aumentati in paesi come il Regno Unito, l'Italia e gli Stati Uniti.  In altri paesi, tuttavia, i tassi hanno continuato ad aumentare a un tasso del 2-3% annuo.  

Si tratta di Australia, Canada, Francia, Messico, Spagna e Svizzera, dice l'OCSE.Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" i dati menzionati sono tutti da verificare anche in Italia, dove la crisi economica ha raggiunto il suo picco nel 2012-2013 e, quindi, non ci sarà da stupirsi se la verifica dell'aumento dei tassi di obesità anche per il nostro Paese arriverà con ritardo rispetto a quanto accaduto in altri stati dell'area OCSE dove la crisi ha manifestati i suoi maggiori effetti nel periodo preso in considerazione dal rapporto.

28 maggio 2014



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Stanchezza e apnea nel sonno

Roma, 28 Maggio 2014. Si dice che aprile e' il mese del dolce dormire ma per alcuni la sonnolenza diurna dura tutto l'anno. Da cosa dipende? Gli esperti della FDA americana hanno trovato una delle cause della sonnolenza e relativa irritabilita' e stanchezza. Si tratta dell'apnea durante il sonno. In sostanza durante il sonno si smette di respirare, per qualche secondo o minuto. 

La durata dell'interruzione influenza la capacita' di riposare bene con le relative conseguenze. A volte quando si ricomincia con la respirazione si puo' fare uno sbuffata. Le cause sono varie, si va dal setto nasale deviato, all'allergia, al peso, all'eta' e al fumo.
Quindi, se ci sentiamo stanchi, irritati e con sonnolenza, possiamo individuare la causa nell'apnea durante il sonno e prendere le iniziative piu' efficaci.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Harmonium Pharma presenta Dario, l'innovativa soluzione tutto-in-uno per monitorare la glicemia con il proprio smartphone



Il prodotto sarà lanciato oggi a Bologna in concomitanza con l'apertura della 25esima edizione del SID, il congresso della Società Italiana di Diabetologia

Harmonium Pharma presenta Dario, l'innovativa soluzione tutto-in-uno per monitorare la glicemia con il proprio smartphone



Tascabile, compatto e con un'App di ultima generazione: questi i punti di forza del nuovo prodotto introdotto in Italia dalla società farmaceutica specializzata nel diabete

Bologna, 28 maggio 2014. Harmonium Pharma, società farmaceutica con focus unico e specifico sul diabete, lancia in Italia Dario, il nuovo sistema di controllo delle variabili legate alla cura del diabete, ideato e realizzato da LabStyle Innovations. Il dispositivo tascabile renderà accessibile da "mobile" e in tempo reale i dati sulla misurazione di glicemia, la conta dei carboidrati e il monitoraggio dell'attività fisica.
Il prodotto, compatto e tutto-in-uno, è composto da un glucometro collegabile allo smartphone, pungidito, cartuccia con 25 strisce e un'App semplice e intuitiva: le persone affette da diabete potranno così tenere traccia e avere sempre a disposizione le informazioni che possono essere condivise in tempo reale con il proprio medico o una persona cara.

"Siamo orgogliosi di distribuire esclusivamente Dario in Italia – dichiara Ugo Cosentino, Presidente di Harmonium Pharma Italia – perché è un prodotto che sposa appieno la nostra mission aziendale, che consiste appunto nella ricerca ed offerta di molteplici soluzioni atte ad accompagnare le persone con diabete nelle loro esigenze quotidiane. Tutte le nostre soluzioni rispondono ad esigenze espresse da diabetici. Dario, come tutti i nostri prodotti, è nato così".

E' proprio la vicinanza alle persone con diabete e l'ascolto dei loro bisogni, alla base del modello di business di Harmonium Pharma che ha, infatti, organizzato alcuni eventi dedicati a persone con questa patologia dove è emerso chiaramente l'esigenza di poter disporre di strumenti discreti e integrati, precisi e accurati, oltre che tecnologici e di facile utilizzo per la gestione delle diverse variabili legate al diabete. 

"Abbiamo scelto Harmonium Pharma quale concessionario di Dario e distributore in esclusiva in Italia – dichiara Erez Raphael, Presidente e Amministratore Delegato di LabStyle Innovations – perché condividiamo lo stesso modello di business che mette al centro la qualità di vita delle persone con diabete attraverso lo sviluppo e la realizzazione di servizi e prodotti innovativi per permettere loro una gestione quotidiana del proprio diabete più confortevole".

Il glucometro funziona in soluzione di continuità con un dispositivo portatile. I dati sono costantemente sincronizzati e raccolti in un solo luogo, per averli sempre con sé e tenere sotto controllo in ogni momento i propri valori accedendovi facilmente tramite l'applicazione. Dario è un prodotto intuitivo e semplice che fornisce informazioni all'utilizzatore, allo specialista di riferimento ed alle persone care in tempo reale, nonchè avvisi che consentano una semplice analisi degli andamenti della glicemia, senza necessitare di apparecchi aggiuntivi.

Per maggiori informazioni su Dario, visitate la pagina:

Salvamamme presenta Salvamammebua 2 e la TASK FORCE Infermieristica Pediatrica

Mercoledì 4 giugno conferenza stampa di presentazione del progetto Salvamammebua 2, in sostegno dei piccoli pazienti pediatrici e delle loro famiglie, e della TASK FORCE Infermieristica Pediatrica dell'Umberto I per Salvamamme, operante durante grandi eventi ed in situazioni di emergenza.


Mercoledì 4 giugno alle ore 11.00, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Pediatria del Policlinico Umberto I, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto Salvamammebua 2 e della TASK FORCE Infermieristica Pediatrica dell'Umberto I. Successivamente, alle ore 12.00, le "Fatine" di Salvamamme porteranno doni per i piccoli pazienti presso gli ambulatori del DAI Pediatria.

Comitato d'onore: Prof. Luigi Frati Rettore Sapienza, Università di Roma, Dott. Domenico Alessio, Direttore Generale Azienda Policlinico Umberto I - Università Sapienza di Roma, Dott.ssa Amalia Allocca, Direttore Sanitario Azienda Policlinico Umberto I - Università Sapienza di Roma, Prof. Eugenio Gaudio, Preside della Facoltà Medicina e Odontoiatria - Università Sapienza di Roma, Prof. Adriano Redler, Preside della Facoltà Farmacia e Medicina Sapienza - Università Sapienza di Roma, Prof. Salvatore Cucchiara, Direttore D.U. Pediatria Az. Policlinico Umberto I - Università Sapienza di Roma, Prof. Bruno Marino, Direttore DAI Pediatria Azienda Policlinico Umberto I - Università Sapienza di Roma.

Introduce: Prof. Rosanna Cerbo, Referente Regionale HUB Policlinico Umberto I - Rete Regione Lazio  Terapia del dolore.
Porterà i saluti della Regione Lazio l'On.le Oscar Tortosa, Consigliere Regionale.
Coordinerà i lavori la  Dott.ssa Rossella Alimenti, giornalista RAI Tgr Lazio.

Interventi: Grazia Passeri, Presidente di "Salvamamme", Dott.ssa Katia Pacelli, Direttore Generale di "Salvamamme", Prof.ssa Marzia Duse, Presidente del corso di Laurea di "Infermieristica Pediatrica", Dott.ssa Annalisa Crocetto, Psicologa di "Salvamamme", Prof. Maurizio Gente, Dirigente Servizio Trasporto Neonatale, Dott.ssa Michela Meloni, Coordinatrice Infermieristico Pediatria, Ing. CAmm Mauro Elefante, Coordinatore "Salvamamme" grandi eventi ed emergenze, Mar. A. Giancarlo Venditti, Presidente di YELLOW FIRE gi.di.effe.motoclubOnlus, Sov.te C. Roberto Cogoni, Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine.
Segreteria Organizzativa: Dott.ssa Angela Carru, Ufficio Relazioni Pubblico Azienda Policlinico Umberto I, Dott. Carmine Rullo, coordinatore infermieristico Pediatria (per info 06 49977050-54).

Il progetto di integrazione socio-sanitaria Salvamammebua 2 è realizzato grazie al contributo proveniente dai fondi vincolati destinati al Centro Hub Policlinico Umberto I  Rete Terapia del dolore cronico e si propone di alleviare il peso della malattia dei pazienti pediatrici. Figura centrale del servizio sono le "Fatine", laureate o laureande in Scienze dell'Educazione, in Psicologia, in Scienze Sociali e da altre operatrici adeguatamente formate da tutor esperti dell'Associazione, che, con ali e vestitini colorati, arriveranno con i tasconi pieni di gadget, giocattoli, libri, flaconi di bolle di sapone e di favole da raccontare ai bimbi, cui potrà far piacere ascoltarle, e che proveranno sollievo ad incontrare le Fatine. Sarà donato alle famiglie, se in stato di disagio economico, quanto necessario  alle esigenze dei piccoli malati.

La TASK FORCE Infermieristica Pediatrica dell'Umberto I per l'Associazione Salvamamme è composta dai laureandi della facoltà di Infermieristica Pediatrica, ed opera, in particolare, oltre che a livello formativo, in occasione dei grandi eventi nella regione Lazio: una squadra già collaudata con successo, tra l'altro, nei giorni della doppia canonizzazione quando allestirono, insieme all'Associazione, una nursery per accogliere le centinaia di pellegrini con bambini piccoli.

Allarme “veleni” da peperoncino vietnamita a riso indiano

Coldiretti, in Italia pericoli anche dalle lenticchie turche alle arance dell' Uruguay

Con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici è il peperoncino proveniente dal Vietnam il prodotto alimentare meno sicuro in vendita in Italia che, nel corso del 2013, ne ha importato ben 273.800 chili per utilizzarlo nella preparazione di sughi tipici come l'arrabbiata, la diavola o la puttanesca piccante e per insaporire l'olio o per condire piatti senza alcuna informazione per i consumatori.

E' quanto emerge dal Dossier "La crisi nel piatto degli italiani nel 2014",  presentato dalla Coldiretti anche con una esposizione della "Classifica dei cibi piu' contaminati", elaborata sulla base delle analisi condotte dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2014 sui Residui dei Fitosanitari in Europa, al Teatro Palapartenope di Napoli, dove sono giunti diecimila coltivatori provenienti dalle diverse regioni insieme al Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Un pericolo legato al fatto che, sotto la pressione della crisi, è sostenuto - sottolinea la Coldiretti - il commercio di surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali, oltre che di alimenti a basso costo ma a rischio elevato come dimostra il fatto che le importazioni agroalimentari in Italia hanno raggiunto la cifra record di 39 miliardi di euro nel 2013 con un aumento del 20 per cento rispetto all'inizio della crisi nel 2007.

Se nella maggioranza del peperoncino dal Vietnam esaminato è stato trovata la presenza in eccesso di difenoconazolo, ma anche di hexaconazolo e carbendazim che sono vietati in Italia sul peperoncino, a preoccupare - continua la Coldiretti - è anche l'arrivo sul territorio nazionale nel 2013 di 1,6 milioni di chili di lenticchie dalla Turchia che, secondo l'Efsa, sono  irregolari in un caso su quattro (24,3 per cento) per residui chimici in eccesso e delle arance dall'Uruguay che  presentano il 19 per cento dei campioni al di sopra dei limiti di legge per la presenza di pesticidi  come imazalil  ma anche di fenthion, e ortofenilfenolo vietati in Italia.

Nella classifica dei prodotti piu' contaminati elaborata alla Coldiretti ci sono anche le melagrane dalla Turchia (40,5 per cento di irregolarità), i fichi dal Brasile (30,4 per cento di irregolarità) , l'ananas dal Ghana (15,6 per cento di irregolarità), le foglie di the dalla Cina (15,1 per cento di irregolarità) le cui importazioni nei primi due mesi del 2014 sono aumentate addirittura del 1.100 per cento, il riso dall'India (12,9 per cento di irregolarità) che con un quantitativo record di 38,5 milioni di chili nel 2013 è il prodotto a rischio più importato in Italia, i fagioli dal Kenia (10,8 per cento di irregolarità) ed i cachi da Israele (10,7 per cento di irregolarità).

Si tratta di valori preoccupanti per un Paese come l'ltalia che può contare su una produzione Made in Italy con livelli di sicurezza da record con un numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite di appena lo 0,2 per cento che sono risultati peraltro inferiori di nove volte a quelli della media europea (1,6 per cento di irregolarità) e addirittura di 32 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità), sulla base delle elaborazioni Coldiretti sulle analisi condotte dall'Efsa e del piano coordinato europeo dei controlli sui residui fitosanitari. 

Un pericolo che colpisce ingiustamente soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l'uso di ingredienti di diversa qualità o metodi di produzione alternativi. Dall'inizio della crisi - ricorda la Coldiretti - sono piu' che triplicate in Italia le frodi a tavola con un incremento record del 248 per cento del valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterate, contraffate o falsificate sulla base della preziosa attività svolta dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2013.

"In questo contesto è importante la decisione annunciata dal Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, di accogliere la nostra richiesta di togliere il segreto e di rendere finalmente  pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri per poi magari parlare di Made in Italy nelle pubblicità", ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel precisare che "in un momento difficile per l'economia dobbiamo portare sul mercato  il valore aggiunto della trasparenza e lo stop al segreto sui flussi commerciali con l'indicazione delle aziende che importano materie prime dall'estero è un primo passo che va completato con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli alimenti".

LA CLASSIFICA DEI CIBI PIU' CONTAMINATI

PRODOTTO                    PAESE DI PROVENIENZA                         IRREGOLARITA' IN %

1) Peperoncino                            Vietnam                                                       61,5

2) Melagrana                               Turchia                                                        40,5

3) Frutto della passione               Colombia                                                     25,0

4) Lenticchie                                Turchia                                                        24,3

5) Arance                                     Uruguay                                                      19,0

6) Ananas                                    Ghana                                                         15,6

7) Foglie di Tè                             Cina                                                             15,1

8) Riso                                         India                                                            12,9

9) Fagioli                                      Kenya                                                         10,8

10)  Cachi                                    Israele                                                         10,7

Fonte: Elaborazione Coldiretti su dati Efsa

martedì 27 maggio 2014

L'alcol dietro alle violenze. Lo dice uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica

Circa la metà dei casi che impongono l'intervento della polizia sarebbero colpa degli influssi dell'alcol.Ad evidenziarlo, uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica svizzera (UFSP) che sottolinea che l'abuso di alcol sia causa d'insicurezza negli spazi pubblici.

La ricerca dimostra statisticamente che all'influsso del consumo problematico di sostanze alcoliche è da ricondurre quasi la metà delle circostanze di violenza fisica e verbale in cui è stato necessario l'intervento della polizia.Gli episodi più frequenti sfociano nelle lesioni personali, nelle vie di fatto e nei litigi. La casistica si concentra soprattutto nelle città, nei quartieri ad alta concentrazione di locali notturni, oppure nelle stazioni ferroviarie, durante le ore notturne del venerdì e del sabato.

L'analisi si basa su un sondaggio online svolto, durante una settimana, fra 1'300 agenti attivi sul territorio - nei cantoni di Ginevra, Berna, Lucerna e nella città di Zurigo, nonché su una ventina di interviste dettagliate con esperti.

Ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", associazione impegnata da anni anche nella lotta contro l'abuso di alcol, sono i numeri ad evidenziare che gli stati nazionali fanno ancora troppo poco per combattere questa piaga. Ma evidentemente per i nostri governi sono più importanti gli introiti sottesi al commercio di bevande alcoliche, piuttosto che la verifica puntuale degli sconfinati costi sociali che direttamente o indirettamente pesano sul nostro sistema di Welfare.

Oms: tassate i fumatori. Nonostante le campagne antifumo mondiali fumate seimila miliardi di sigarette in un anno

Ogni anno vengono fumate sei mila miliardi di sigarette nel mondo. Attualmente, il consumo di tabacco uccide una persona nel mondo ogni 6 secondi. Queste cifre hanno spinto l'Oms a sollecitare oggi a tutti i paesi ad aumentare le tasse sul tabacco per incoraggiare i fumatori a smettere e per impedire ad altre persone di diventare dipendenti da tabacco.

Secondo l'Oms, con un aumento delle tasse sul tabacco del 50%, il numero di fumatori diminuirebbe di 49 milioni entro i prossimi tre anni salvando 11 milioni di vite nel mondo.L'aumento dei prezzi del tabacco risulta particolarmente efficace nel dissuadere i giovani che spesso hanno redditi più limitati dal cominciare a fumare. Inoltre incoraggiano i giovani fumatori a ridurre il consumo o a smettere del tutto.

Per il direttore del dipartimento per la prevenzione delle malattie non trasmissibili dell'Oms, Douglas Bettcher, "gli aumenti dei prezzi sono da due a tre volte più efficaci nel ridurre il consumo di tabacco presso i giovani" rispetto al resto della popolazione. Basti pensare che solo negli Usa le industrie hanno nei loro database i dati di praticamente tutti i fumatori, e spendono ogni anno più di 400 dollari a testa per pubblicità e offerte speciali.

L'Oms ha inoltre calcolato che se tutti i paesi aumentassero le tasse su tabacco del 50% per ogni confezione, i governi guadagnerebbero 101 miliardi di dollari di fatturato globale supplementare. "Questi fondi supplementari potrebbero, e dovrebbero, essere utilizzati per investire in programmi sanitari e sociali", ha osservato Bettcher.

L'Oms ricorda che il consumo di tabacco è la principale causa di morte evitabile al mondo. Il tabacco uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno, tra i quali 600.000 fumatori passivi. In assenza di interventi, il tabacco ucciderà più di 8 milioni di persone l'anno entro il 2030, con più dell'80% dei quali nei paesi a basso e medio reddito. Inoltre, pochi o pochissimi sono a conoscenza dei reali rischi del fumo.

Per esempio, quanti consumatori sanno che il fumo è una delle cause principali di cecità, calvizie e tumore della vescica, per non parlare di gravidanza ectopica, cataratta, frattura dell'anca, menopausa precoce, aborto spontaneo e disfunzioni erettili.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" alla luce di questi impressionanti dati non bisogna demordere con tutti i mezzi consentiti nella lotta contro questo problema che è causa di costi sociali impressionanti, adottando rigorose strategie di carattere transnazionale come questa sollecitata dall'Organizzazione Mondiale Della Sanità.

Partita del cuore dell'Agenzia delle Entrate Emilia Romagna per la Pediatra di Forlì

Venerdì 30 maggio, alle 17, la squadra di calcio dell’Agenzia delle Entrate Emilia Romagna e una rappresentativa dell’Associazione Arbitri di Forlì disputeranno una partita il cui ricavato ad offerta libera andrà alla Pediatria di Forlì. Tutti sono invitati a partecipare


  Venerdì 30 maggio, alle ore 17, si svolgerà presso lo stadio comunale Morgagni di Forlì un incontro di calcio amichevole fra la squadra di calcio dell’Agenzia delle Entrate Emilia Romagna e una rappresentativa dell’Associazione Arbitri di Forlì. L’ingresso allo stadio sarà ad offerta libera. Scopo dell’incontro è una raccolta di fondi a favore del reparto pediatria dell’ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì.(Associazione Pediatrica Forlivese ONLUS c/o Ospedale Morgagni-Pierantoni)

Tiziana Rambelli

"Uro Life", sintomi urologici e sessuali a portata di un click


"Uro Life", sintomi urologici e sessuali a portata di click
L'innovativa App, prima nella sua categoria, ora disponibile su Apple Store e Play Store

Milano, 27 maggio 2014 - Anche i settori urologico e sessuale hanno finalmente la loro App di riferimento disponibile su Apple Store e Play Store (Android): si tratta di Uro Life, ideata e sviluppata dal Dott. Giuseppe Lauria (urologo presso l'Ospedale Civico di Palermo) e creata per uomini e donne sessualmente attivi, allo scopo di far comprendere in maniera semplice e senza sottovalutarli i sintomi uro-genitali.

Riconosciuta da Apple Store tra le nuove migliori App delle diverse categorie, a pochi giorni dal suo lancio, Uro Life si è subito posizionata al primo posto per app scaricate su Apple Store nel settore "medicina gratis".

Uro Life, unica al mondo nel suo genere per le sue modalità di utilizzo, è facile ed intuitiva da usare

Dai sintomi si arriva alle probabili patologie uro-genitali, agli esami di laboratorio e strumentali consigliati, alle terapie mediche e chirurgiche eseguibili per la probabile patologia.

Il funzionamento è semplice: nella home si selezionano sesso ed età, si accede ad una pagina dove i sintomi sono disposti in ordine di frequenza urologica con in coda quelli andrologici. 

E' possibile selezionare più sintomi per avvicinarsi alla sospetta patologia. 

All'elenco delle patologie si può accedere anche direttamente dalla home attraverso una disposizione in ordine alfabetico. Attraverso la sessione "test" è possibile comprendere e convalidare le patologie elencate.

Utilissimo il servizio reminder, evidenziato con il simbolo della campanella, che ricorda attraverso un segnale acustico e con l'evidenziazione di un banner, l'orario ed il farmaco da assumere. 

Infine la app offre la possibilità di usare un promemoria terapeutico anche per patologie non uro-genitali.

"Scaricare Uro Life sul proprio smartphone è come avere l'urologo 'in tasca' – spiega il dottor Lauria – in modo da poterlo consultare ad ogni sintomo ed in qualsiasi momento. La app si propone di essere un valido supporto ma naturalmente non sostituisce il fondamentale rapporto medico-paziente".

Sul sito: www.urolife.it sono disponibili approfondimenti ed esempi di utilizzo della App Uro Life.

Per ulteriori informazioni
dott. Giuseppe Lauria – tel. 333 9122324
Twitter: @peppelauria1
Youtube: Dott. Giuseppe Lauria Urologo Andrologo
G+ : Dott. Giuseppe Lauria Urologo Andrologo

Bere birra per aumentare i livelli di proteine fa male alla salute

Milioni rischiano la salute bevendo birra per aumentare i livelli di proteine.
In tanti stanno mettendo la loro salute a rischio perché credono erroneamente che il cioccolato o anche la birra e vino siano buone fonti di proteine vitali – il "fiore all'occhiello" delle sostanze nutritive

 Un recente studio ha dimostrato che birra e cioccolato non forniscono proteine "benefiche". Anche supponendo che si ha cognizione di quali siano le fonti di proteine, otto su dieci persone non hanno ancora idea di quante proteine a livello giornaliero hanno effettivamente bisogno. E un quinto non sono a conoscenza che è essenziale consumarle ogni giorno, evidenzia questa ricerca.

L'indagine è stata effettuata in Gran Bretagna per conto della società di proteine da bere "Upbeat" per il lancio della settimana nazionale della proteine, che è iniziata ieri e che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" ritiene opportuno comunicare anche in Italia per la scarsa attenzione che nel Nostro Paese viene posta sulla necessità di una dieta equilibrata nella quale tutte le componenti siano correttamente assunte.

Le proteine, infatti, sono una componente principale di tutti i muscoli, tessuti e organi, e sono  necessarie per i nostri organismi per la crescita, la manutenzione e la riparazione delle cellule.

Sono anche essenziali per la produzione di anticorpi, per combattere le infezioni e persino mantenere i capelli lucidi e sani, le unghie forti, la pelle fresca e luminosa e le ossa resistenti.

Vi è ancora profonda confusione sull'origine delle proteine, tanto che quasi un quinto di noi consumatori pensa che buone fonti sono cereali, pasta e burro mentre l'11 % delle persone è convinto  che il cioccolato, la birra ed il vino possono fornire ciò di cui abbiamo bisogno.Effettivamente le proteine provengono da carne e pesce, latticini, uova, tofu, lenticchie e latte di soia.

La razione giornaliera media raccomandata di proteine per gli adulti è di 56 grammi per gli uomini e 46 grammi per le donne e dovrebbe essere consumata durante tutta la giornata.Cibo e bevande ricche in nutrienti aiutano la gente sentirsi sazi più a lungo e rende meno probabile il ricorso alla "merenda", secondo gli esperti di nutrizione.

Eppure quando si hanno i "morsi della fame", il 55 % di noi sceglie cioccolato, patatine e dolci anche se sono a basso contenuto di proteine.Di conseguenza, il 73 %  di noi è soggetto a cali di energia durante la settimana.Il dottor Adam Carey, nutrizionista ed esperto di benessere ha detto: "solo di recente le persone iniziano a rendersi conto dei benefici di diete con proteine sufficienti".

Salute e app: dal sintomo al farmaco in un tap

PHARMAWIZARD

DA GIUGNO 2014, SALUTE, INFORMAZIONE, TRASPARENZA E RISPARMIO
IN UNA NUOVA APP GRATUITA, UTILE E VELOCE.
DISPONIBILE PER iOS

Milano, 27 maggio 2014 Scusa hai qualcosa contro il mal di testa? Quante volte capita di chiederlo ai colleghi d'ufficio, ad amici o in famiglia?

E in quel momento vorremmo un rimedio immediato, efficace e sicuro a portata di mano, così come delle informazioni rapide ed attendibili sui farmaci da assumere. Per una semplice nevralgia così come per altri sintomi più seri o fastidiosi.

Da giugno 2014 basterà scaricare su smartphone e tablet PHARMAWIZARD.  

Innovativa App in ambito healthcare che aiuta il consumatore a trovare e a confrontare il farmaco adatto secondo il prezzo, il prodotto equivalente, le indicazioni terapeutiche e le controindicazioni, l'interazione con altri farmaci e, grazie alla geolocalizzazione, a trovare subito la farmacia più vicina.
Un'opportunità anche per gli operatori del sistema sanitario (case farmaceutiche, medici o farmacie); una piattaforma marketing per le aziende farmaceutiche o le farmacie, ed un supporto nella professione medica utile ad offrire un riscontro trasparente ed immediato al paziente.

TRA LE FUNZIONI:            
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Trasparenza e informazione. Di marca o equivalente?
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Dal nome al principio attivo, dal prezzo alle indicazione terapeutiche etc.; 
 
una lista di dati ufficiali coi farmaci di marca, quelli equivalenti e della stessa classe terapeutica, ordinati secondo volumi di vendita e con l'opportunità di filtrare i risultati per fascia di prezzo, forma farmaceutica e intolleranze.


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Ho male qui…
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Cliccando sulla figura del corpo umano, a seconda della localizzazione del proprio sintomo, è possibile ottenere adeguate indicazioni terapeutiche ed i medicinali più indicati come rimedio al malessere.




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Inserendo i nomi o principi attivi dei medicinali in questione permette di conoscere le interazioni farmacologiche di un singolo farmaco o tra due farmaci

I farmaci, si sa, sono utili solo se usati correttamente, così da sfruttarne al massimo i benefici (effetti terapeutici) e ridurne al minimo gli effetti dannosi (effetti indesiderati).





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E adesso dove lo trovo?
Ovvero dove, come e quando è possibile trovare il farmaco e la farmacia. 

Grazie alle geolocalizzazione, PW fornisce utili indicazioni per individuare il punto vendita più vicino alla vostra posizione, i contatti e come raggiungerlo.










Il rapporto tra la Rete e il mondo della salute e della medicina è stato sin dall'inizio piuttosto stretto.
Il termine "salute" risulta la seconda parola ricercata in Google; la ricerca on line di soluzioni e risposte immediate rispetto ai malesseri, o per soddisfare la semplice curiosità ha moltiplicato il numero di forum o portali sulla materia, con esiti diversi e a volte controversi.

PHARMAWIZARD infatti, non si sostituisce al medico e alle sue prescrizioni, ma anzi può rappresentare un'occasione in più sia per il paziente che per il professionista, per avere una fonte di informazione affidabile e basata su dati ufficiali.

ECOSISTEMA MOBILE. L'1,6 % del PIL.
Quello che oramai viene definita Mobile and App Economy rappresenta anche in Italia una realtà dalle grandi potenzialità e in forte crescita. 

Tra i motivi:
a fine 2013 si contano circa 37 mln di smartphone e 7,5 mln di tablet; sviluppo reti broadband; sviluppo tariffe ad hoc; continua crescita di applicazioni (sono circa 2,5 mln le app presenti negli store). La combinazione di questi ed altri fattori ha portato ad una penetrazione dei navigatori da internet, smartphone e tablet elevatissima; sono circa 28 mln ogni mese coloro che navigano da smartphone; il tempo trascorso su internet dai device mobile è sempre più significativo (75 min. giornalieri per smartphone e 66 per tablet) e la maggior parte delle attività è fatta tramite applicazioni.
(Dati Osservatorio Mobile & App Economy Politecnico Milano-2014 sul 2013)


E' in questo quadro che si inserisce PHARMAWIZARD; start up italiana animata da un team di giovani professionisti sia dell'area digitale che di quella farmaceutica.  

Un'offerta multidevice ed efficace per consentire all'utente di conoscere, confrontare meglio, e raggiungere una maggiore consapevolezza in un ambito, quello della Salute, in cui sono necessari ed utili chiarezza e trasparenza. 

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