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giovedì 31 ottobre 2013

Sclerosi Multipla. Convegno Giovani AISM : "Lavorabile" Sabato 9 novembre

LAVOR-ABILE, Giovani, Sclerosi Multipla, Università e Lavoro

Sabato 9 Novembre 2013, Ore 09:30 - Sala Conferenze CESV

Via Liberiana, 17 - Roma

La Sclerosi Multipla non è sinonimo di inabilità al lavoro. Non lo è la disabilità in genere. Questa è la convinzione da cui è scaturita l'idea di "Lavor-Abile",  a cura del Gruppo Giovani della Sezione AISM di Roma.

A partire dal diritto delle persone con disabilità ad avere pari opportunità nel diritto allo studio e all'accesso al mondo del lavoro ("Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità"), dal valore fondamentale di AISM che vede la persona al centro e non la disabilità, dalle norme vigenti che impongono alle aziende di assumere personale qualificato e competente iscritto alle categorie protette, questo Convegno si propone di informare e fornire riferimenti su temi fortemente sentiti dai Giovani con SM.

 Tre i principali argomenti trattati

Il Lavoro tra tutela e responsabilità: Avv. Piera Palmerio

Dal Recruiting al rapporto di lavoro: Dott. Francesco Costanzo, Dirigente SILD -  Servizio inserimento lavorativo disabili, Centro per l'impiego di Roma

Università, Diritti e Opportunità: Dott Fabio Mollicone, Capo Settore relazioni con studenti portatori di handicap, Università di Roma "La Sapienza"

La partecipazione all'incontro è gratuita ed è riservata ai giovani sotto ai 40 anni.

Il numero dei posti disponibili è limitato: è necessario iscriversi mandando una email a: giovaniaismroma@gmail.com.

AISM - Sez. di Roma
Promozione e Raccolta Fondi
Via Cavour 179/a; 00184 Roma
Tel 06-4743355
Fax 06-47881958
Fb: Aism Roma Web Team
email: promoroma@aism.it
web: www.aism.it/roma

Il prof. Claudio Vicini in cattedra al “Royal College of Physicians and Surgeons of Canada” per parlare di sleep endoscopy

Professionisti canadesi a lezione dal prof. Claudio Vicini. Il direttore dell’U.O. di Otorinolaringoiatria e del Dipartimento di Chirurgie specialistiche dell’Ausl di Forlì sale, infatti, in cattedra, al “Royal College of Physicians and Surgeons of Canada” di London, la cittadella universitaria più importante di tutto lo stato canadese dell’Ontario, dove, mercoledì 6 novembre 2013, terrà un Meet the professor incentrato in particolare su sleep endoscopy e chirurgia robotica base-lingua (TORS, “Transoral Robotic Surgery”). A invitare il prof. Vicini è stato il direttore della prestigiosa istituzione, il prof. Brian Rothenberg, fra i massimi esperti mondiali in Orl. Per una giornata, dunque, il direttore dell’unità forlivese sarà a disposizione di medici e specializzandi del centro canadese per approfondire alcune tematiche di grande attualità che lo vedono in prima linea. Dalle 7 alle 8 terrà una lezione dal titolo “Dalla sleep endoscopy alla TORS: un percorso per migliorare la gestione chirurgica del paziente con Osas”, quindi discuterà tutta una serie di casi clinici con gli specializzandi. «L’obiettivo della mia relazione – spiega il prof. Vicini – è mostrare come la sleep endoscopy consenta di selezionare pazienti da sottoporre poi con ottimi risultati alla chirurgia robotica». L’unità forlivese, d’altronde, è leader mondiale nel trattamento della patologia Osas, sia per quanto riguarda la diagnosi, sia nell’approccio chirurgico, grazie alla “Transoral Robotic Surgery (Tors)”, tecnica messa a punto dallo stesso prof. Vicini insieme alla sua equipe. Nell’occasione, il direttore dell’U.O. ORL dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” illustrerà altre metodiche particolarmente innovative, quali la faringoplastica laterale, la stimolazione dell’ipoglosso, la chirurgia dello ioide e quella delle tonsille con debrider. Successivamente, il prof. Vicini, insieme al dott. Filippo Montevecchi, volerà al Nicholson Center di Orlando, dove effettuerà dissezioni robotiche su cadavere dirette a realizzare filmati a fini dadittici; l’obiettivo, infatti, è quello di realizzare un vero e proprio atlante chirurgico con video che insegnino a utilizzare correttamente il robot nelle varie applicazioni ORL. Infine, nelle prossime settimane, il prof. Vicini parteciperà al congresso della Società ORL brasiliana, dedicato alla medicina del sonno, intervenedo nel corso dei lavori congressuali e assistendo l’equipe di San Paolo che, dopo lo stage effettuato a Forlì, si cimenterà nei primi interventi di chirurgia robotica Osas. Tiziana Rambelli

Cioccolata: Al via la "Buona (e sana) Domenica"


 

Alla pasticceria Natale di Lecce l'onore di aprire il ciclo di domeniche di gusto

Al via nel Salento la "Buona (e sana) Domenica"

un nuovo format sui prodotti gustosi e della salute

Apre le danze sua maestà …il Cioccolato

Può un prodotto essere contemporaneamente di ottima qualità,

gustosissimo e fare anche bene alla salute? La risposta è sì!

 

 

Un'ultima, particolarissima iniziativa che non fa che confermare il detto che riguarda i creativi studenti del "Galilei - Costa" secondo cui …una ne fanno e cento ne pensano. Stavolta si tratta del gruppo che da oltre due anni lavora sulla promozione del comparto agroalimentare del territorio, quelli, per intenderci, che hanno ideato la "Dieta Med-Italiana" e che lavorano per una nuova economia basata principalmente sulla tripla A di agricoltura, alimentazione e ambiente. Quelli, infine, che hanno la responsabilità di curare l'area agroalimentare ed enogastronomica del neonato movimento "Pro_Salento".

 

La loro nuova idea prende il nome di "Buona (e sana) Domenica" e consiste in una serie di incontri di gusto che avranno luogo durante alcune delle domeniche di questo prossimo autunno/inverno e che punteranno i riflettori su un ben specifico prodotto alla volta, caratterizzato dall'essere sia buono al gusto che sano e salutare. Un vero e proprio nuovo format di eventi ideato dagli studenti e mirante a formare e ad informare la cittadinanza, i turisti e i visitatori sulla grande qualità dei prodotti realizzati sul territorio e sui loro benefici in termini di benessere e salute.

 

Il primo appuntamento della serie è fissato per questo fine settimana, 2 e 3 novembre, in pieno ponte di Ognissanti. E' toccato alla pasticceria Natale di Lecce l'onore di aprire il ciclo di incontri e lo farà concentrando l'attenzione su un prodotto che mette tutti d'accordo, il cioccolato. Nelle serate di sabato e domenica, dalle ore 17 alle ore 21, i maestri cioccolatieri nella centralissima via Trinchese parteciperanno la loro raffinata e squisita arte a tutti i presenti, dimostrando in diretta e a stretto contatto con il pubblico come si lavora questo nobile alimento, offrendo degustazioni e assaggi e, soprattutto, descrivendo gli importanti benefici salutari nascosti dietro al consumo sapiente del cioccolato, specie quello fondente. Per l'occasione, la pasticceria Natale ha anche previsto la possibilità per i partecipanti di acquistare tanti prodotti relativi al cioccolato (praline, etc.) con uno sconto eccezionale del 30%, oltre a donare un piccolo pensiero speciale a tutti coloro che giungeranno in bicicletta, perché salute e benessere significa anche attività fisica e eco-sostenibilità.

 

Si profila quindi un fine settimana estremamente dolce e salutare sia per i tanti cittadini salentini che per i numerosi turisti che hanno scelto di trascorrere questo lungo ponte di feste nella città leccese, capoluogo d'arte, di cultura e di …cioccolato.

 

Come già accennato, le Buone e Sane Domeniche salentine proseguiranno per tutto l'autunno e l'inverno, focalizzando l'attenzione, volta per volta, sui tanti prodotti del territorio che hanno l'importantissima caratteristica di essere ottimi al gusto, di grande qualità e benefici per la salute, parliamo di olio extravergine d'oliva, di vino rosso, di melagrane, di miele, di vincotto, di altri dolci salutari e così via, con incontri organizzati direttamente presso gli opifici ed i laboratori dei produttori.

 


Dieta Med-Italiana Med-Italian Diet

Un'Italia da tripla A: agricoltura, alimentazione, ambiente


Cerotti a base di fentanile potente analgesico oppioide sintetico: rischio di esposizioni accidentali nei bambini


Attenzione ai cerotti a base di fentanile potente analgesico oppioide sintetico. Rischio di esposizioni accidentali nei bambini. Nuove raccomandazioni dell'FDA

 

Con una comunicazione divulgata nella sezione dedicata al pubblico, e che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" ritiene utile diffondere anche in Italia a tutela dei consumatori, la FDA l'Agenzia federale americana per la vigilanza sui farmaci, ha reso noto di aver approvato alcune variazioni relative ai cerotti a base di fentanile con  svariati nomi commerciali tra cui Sublimaze, Actiq, Durogesic, Duragesic, Fentanest, Fentora, Onsolis, Instanyl, Abstral e altri. Queste consistono nella richiesta alle case farmaceutiche produttrici di cerotti di fentanile (sia quelle che detengono il brand name che quelle di generici), di dare migliore visibilità dell'etichettatura su ciascun cerotto, recante il nome del farmaco, allo scopo di ridurre il rischio di esposizione accidentale all'oppioide, soprattutto nei bambini.

"Dal 1997, infatti, si sono registrati negli USA 32 casi di esposizione accidentale al fentanile. – secondo Kellie Taylor, PharmD., MPH, nella Divisione di Prevenzione errori terapeutici e di analisi della FDA - La maggior parte dei casi di esposizione accidentale è avvenuta in bambini di età inferiore ai 2 anni. Sono stati registrati 12 decessi e 12 casi per cui si è resa necessaria l'ospedalizzazione".

Il cerotto di fentanile, utilizzato da pazienti con dolore cronico, contiene un potente analgesico oppioide che, una volta applicato sulla pelle, rilascia in modo graduale il principio attivo in 3 giorni.

Accade spesso, però, che dopo la sua rimozione, più della metà del contenuto iniziale del principio attivo rimanga attaccata al cerotto, con rischi enormi di esposizione accidentale, soprattutto nei bimbi. Un'esposizione accidentale al fentanile, infatti, causata dal contatto con la cute del bambino o dall'ingestione, può essere letale, rallentando la respirazione e provocando, di conseguenza, un aumento dei livelli di anidride carbonica nel sangue.

I sintomi precoci di esposizione accidentale al fentanile – si legge nella comunicazione dell'ente regolatorio statunitense - sono difficili da identificare nei bambini piccoli. Di qui alcune raccomandazioni dell'FDA rivolte agli utilizzatori di cerotti al fentanile, da intendere come misure precauzionali per ridurre il rischio di esposizioni accidentali nei bambini:

•conservare i cerotti di fentanile e gli altri farmaci in un posto sicuro, al di fuori della vista e della portata dei bambini.

•prendere in considerazione l'opportunità di rivestire il cerotto di fentanile con un film adesivo per essere sicuri di evitare contatti extra-corporei

•assicurarsi più volte nel corso della giornata che il cerotto sia ancora correttamente adeso alla cute.

L'FDA fornisce anche utili raccomandazioni per il corretto smaltimento. I cerotti non dovrebbero essere gettati nel cestino domestico dei rifiuti ma, innanzitutto, dovrebbero essere piegati a metà, favorendo in tal modo l'adesione delle porzioni adesive, e smaltiti nel WC. Pur riconoscendo l'esistenza di problematiche ambientali relative a tale modalità di smaltimento, la FDA ha comunque incluso i cerotti di fentanile in un'apposita lista di farmaci che dovrebbero essere smaltiti in questo modo.

 


mercoledì 30 ottobre 2013

Salute. Le ricette italiane saranno valide anche in Francia o in Germania

Salute. Le ricette italiane saranno valide anche in Francia o in Germania quando l'assistenza transfrontaliera entrerà in vigore in tutta Europa.  

 

Lo "Sportello dei Diritti" l'aveva già annunciato da quando era stata emanata la nuova normativa europea ed ora lo ricorda al pubblico, che dal 25 ottobre è entrata in vigore la direttiva transfrontaliera che è intervenuta sulla validità delle ricette mediche in UE.

Nella Crossboarder directive, si sancisce per l'appunto anche, che la ricetta per i farmaci emanata in Italia sarà valida anche in Francia e non sarà quindi più necessario andare da un medico francese.

Se una prescrizione medica rilasciata da un medico nel proprio paese era valida in tutti i paesi dell'UE anche se le medicine sono concesse in licenza dalle autorità nazionali.

Poteva accadere però che presentando la prescrizione medica del proprio dottore in un altro Paese, il farmaco indicato non fosse disponibile, o lo sia sotto un altro nome. Bisognava, quindi, chiedere al proprio medico di specificare le componenti del medicinale in una nota e le dosi necessarie.

Adesso, si potrà richiedere una prescrizione transfrontaliera, concepita per essere utilizzata all'estero: aiuta il farmacista a capire facilmente la prescrizione, gli ingredienti del medicinale e il loro dosaggio.

I prezzi delle medicine, peraltro, variano moltissimo da stato membro a stato membro. Quando si acquistano farmaci all'estero sulla base di prescrizioni mediche, in genere si paga il prezzo intero anche se questo non accade nel Paese di origine. Per ottenere il rimborso, ove possibile, dei costi sostenuti per l'acquisto di farmaci ci si può rivolgere alle varie istituzioni per la previdenza nazionale.

Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" fa presente, però che in Italia però tale scadenza slitterà al 4 dicembre.

 


martedì 29 ottobre 2013

ALLA SCOPERTA DEL SEGRETO DELLA DIETA MEDITERRANEA…L’EXTRAVERGINE D’OLIVA


CORSI DI AVVICINAMENTO ALLA CULTURA E AL CONSUMO DEL'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA NEL CESENATE E NEL FORLIVESE

 

L'associazione Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena organizza due corsi di avvicinamento al mondo dell'Olio di Oliva per diffondere la cultura di un           consumo consapevole e per fornire gli strumenti per una scelta consapevole ed oculata del condimento più importante della dieta mediterranea.
I corsi, articolati in due edizioni, una nel cesenate e l'altra nel forlivese si terranno presso le aziende associate della Strada dei Vini: presso la suggestiva cornice della Fortezza di Castrocaro i lunedì sera di novembre (4/11/18 dalle ore 20.30 alle 23.30 ) per concludersi con una cena/degustazione e visita al frantoio della Tenuta Pennita di Terra del Sole sabato 23/11/13;

Parallelamente a Montenovo di Montiano presso l'azienda agricola Il Pozzo di Filippo Ferri i mercoledì di novembre (6/13/20) e si concluderà con una visita guidata ed una cena a base di prodotti del territorio e di stagione con pietanze abbinate ad oli con caratteristiche diverse al Frantoio Turchi di Balignano di Longiano il giorno venerdì 22 novembre 2013.

I due corsi, aperti a tutti, e tenuti da esperti assaggiatori iscritti all'"Elenco nazionale dei Tecnici Esperti di oli di oliva Vergini e d Extravergini" affronteranno le seguenti tematiche:
-produzione olio, DOP/IGP, classificazione merceologica, vocabolario sensoriale
-composizione chimica, principali analisi, aspetti salutistici
-tecnologia (cenni da raccolta fino a confezionamento),
- etichettatura.

Ogni lezione da tre ore sarà, infine, suddivisa tra una parte teorica ed una pratica, con assaggi ed esercitazioni per imparare a riconoscere, in maniera guidata, caratteristiche e difetti dei diversi prodotti sul mercato.

Ciascun corso, al costo di € 110,00 a persona, sarà articolato su tre incontri, conclusi da una cena/degustazione; ai partecipanti verrà consegnata una dispensa con gli argomenti del corso e una bottiglia di olio di un frantoio locale. Le iscrizioni sono obbligatorie entro il 28 ottobre p.v. e, in data successiva, solo previa disponibilità di posti.

Per informazioni ed iscrizioni:

www.stradavinisaporifc.it, info@stradavinisaporifc.it;

oppure chiamando: Maida Cattaruzza al 335/6374938 o Alessandra Brocculi 338/4778871

 


lunedì 28 ottobre 2013

Costumi da bagno velenosi?

Sostanza chimica pericolosa trovata in costumi da bagno. Lo ha dimostrato uno studio di Greenpeace

 

Per gli amanti dell'acqua e dei bagni attenzione: Secondo uno studio di Greenpeace in Germania, alcuni costumi da bagno conterrebbero talune sostanze chimiche pericolose. Particolarmente sconvolgente è che le sostanze non sono stati rilevate solo negli articoli di basso livello, ma anche nei prodotti di produttori rinomati.

Lo studio presentato ad Amburgo proprio in data di ieri domenica 27 ottobre, l'organizzazione ambientalista ha testato tali accessori da noti produttori di articoli sportivi nei laboratori di chimica ed ha verificato la presenza di per-e polyfluorinated (PFC) e alchilfenoli etossilati. In più della metà dei campioni è stato trovato il PFC, anche quattro dei cinque campioni contenevano alchil-fenoli etossilati.

Il PFC secondo quanto rilevato da Greenpeace può compromettere la riproduzione e disturbare il sistema immunitario ed endocrino. Gli etossilati sono particolarmente dannosi per l'ambiente.  Questi tensioattivi non ionici sono usati per esempio nel tessile, per la lavorazione del cuoio e del metallo.  I loro prodotti di degradazione sono tossici, ironia della sorte, soprattutto per i pesci e altri organismi acquatici.

Lungi dal voler creare comprensibili allarmismi, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si unisce comunque all'appello di Greenpeace che ha richiesto ai produttori tessili, tramite l'esperto chimico Manfred Santen, di vietare comunque sostanze chimiche nocive dalla produzione. 

Non si tratta di qualcosa d'impossibile, perché molti di questi prodotti possono essere sostituiti nei processi produttivi da sostanze non pericolose o assai meno dannose per l'ambiente. Basti ricordare che alla fine del 1980, l'industria tedesca ha già deciso di rinunciare agli alchilfenoli etossilati nei detergenti, il che costituisce un possibile modello da seguire nell'immediato per i produttori di articoli sportivi.

 


Alzheimer, un nuovo approccio

                                                          

Milano, 28 ottobre 2013

 

ALZHEIMER, UN NUOVO APPROCCIO

A Milano il convegno sul ruolo del rame nella malattia neurodegenerativa:

quali strumenti per la diagnosi precoce e la cura?

 

24 milioni di individui nel mondo sono affetti da demenza, il 70% dei quali dalla malattia di Alzheimer: dall'Italia arriva un ricerca innovativa. Venerdì 25 ottobre 2013, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sono stati presentati e discussi i risultati di oltre 10 anni di studi sul ruolo del rame nello sviluppo della malattia di Alzheimer.


I Ricercatori dell'Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) guidati dalla Dott.ssa Rosanna Squitti hanno progressivamente dimostrato che nella demenza di Alzheimer esiste una relazione tra declino cognitivo e livelli di  rame "libero"  presente nel sangue, ossia quella quota di rame circolante non legato alla proteina che normalmente lo trasporta, la ceruloplasmina (rame Non-Ceruloplasminico). Livelli eccessivi di questo tipo di rame sono tossici e aumentano il rischio di ammalarsi di Malattia di Alzheimer.


Questo tipo di anomalia – se rilevata per tempo - aiuta anche a meglio identificare quei casi pre-sintomatici (i cosiddetti Mild Cognitive Impairment = MCI) che hanno un elevato rischio di sviluppare la malattia nei successivi 5-6 anni. Infatti, nel gruppo preso in esame e seguito per 6 anni, mentre gli MCI con rame normale  avevano circa il 20% di probabilità di progredire in Alzheimer, in quelli con rame elevato tale probabilità saliva oltre il 50%.


Il metodo messo a punto dalla Dott.ssa Squitti era però tipicamente un test di laboratorio, molto utile per la ricerca, ma poco utilizzabile come test clinico su larga scala.


Di recente, Canox4drug, in collaborazione con l'AFaR, ha sviluppato C4D, un test innovativo in grado di misurare la quantità di rame Non-ceruloplasminico in circolo con rapidità, altissima precisione e replicabilità. L'iter da seguire è semplice: è sufficiente sottoporsi ad un prelievo ematico.


Il sangue prelevato viene analizzato per mezzo di una sonda fluorescente, che emette dei segnali; il cambiamento di emissione è proporzionale alla quantità di rame Non-ceruloplasminico presente nel campione. Tale test è già pienamente operativo presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, ma sarà presto reso disponibile in molti altri ospedali e centri italiani che si occupano di Alzheimer. 


L'interesse verso questo nuovo "killer" deriva anche dal fatto che – a differenza di altri fattori di rischio - può essere normalizzato grazie ad un intervento terapeutico che i Ricercatori stanno già mettendo a punto.


La riunione scientifica ha preso in esame lo stato dell'arte della ricerca per la diagnosi precoce di Alzheimer grazie ai più moderni mezzi (test neuropsicologici, neuroimaging, biomarcatori) ed ha discusso il ruolo delle recenti scoperte sul rame anche in un'ottica di prevenzione e cura.


Alla piena riuscita del convegno hanno contribuito alcuni tra i migliori ricercatori italiani di "settore" (Paolo Maria Rossini, Stefano Cappa, Alessandro Padovani, Giovanni Frisoni, Massimo Gennarelli oltre, ovviamente, a Rosanna Squitti).


A promuovere l'evento è la Canox4drug, società italiana di ricerca nel campo biomedico nata nel 2012, che vanta la collaborazione di esperti con un'esperienza ventennale nel settore.


L'obiettivo degli imprenditori e professionisti selezionati che ne fanno parte è quello di realizzare strumenti innovativi per la diagnosi precoce e la cura di malattie neurodegenerative. Tra queste, la malattia di Alzheimer, la forma più comune di demenza, ad oggi ritenuta incurabile.

Soluzioni Extreme Networks per le aziende sanitarie

Milano, 28 ottobre 2013 - Le soluzioni Extreme Networks aiutano alcune tra le più importanti aziende ospedaliere a fornire servizi avanzati per i pazienti, basati sulla condivisione veloce e sicura delle informazioni e dei dati - comprese tutte le immagini - tra le stanze dei pazienti stessi, gli studi dei medici e le sale operatorie, grazie alla bassissima latenza delle connessioni e la possibilità di fruire dei servizi in ambito cloud e mobile.


Queste aziende comprendono Chelsea and Westminster Hospital Foundation Trust, Department of Health and Human Services della Tasmania, Klinikverbund Südwest in Germania, Jacobi Medical Center a New York, Lowell General Hospital nel Massachusetts e San Luis Valley Regional Medical Center nel South Central Colorado.

Le soluzioni Extreme Networks per il settore healthcare sono basate su reti Ethernet ad alta velocità che scalano con facilità da 40 a 100GbE e offrono servizi Livello 2/3 per garantire prestazioni flessibili e affidabili. Inoltre, le funzionalità del sistema operativo ExtremeXOS supportano un'ampia gamma di impieghi, dalle applicazioni per data center e cloud alle reti aziendali intelligenti.

Barco, specialista nel medical imaging, offre una soluzione completa per le sale operatorie digitali collegate in rete supportata da una connessione 10GbE Extreme Network nell'ambito della famiglia di display Nexxis. Questo approccio alle "sale operatorie su IP" basato su Open Fabric Ethernet migliora il servizio ai pazienti grazie alla possibilità di condividere immagini ad altissima risoluzione all'interno di un ambiente sempre più complesso, e permette un controllo centralizzato di tutta la sala operatoria.

La rete Extreme Networks con switch a 10 GbE è la dorsale dell'architettura di questa sala operatoria digitale, e assicura la distribuzione a bassissima latenza di immagini, video e audio sia all'interno che all'esterno della struttura.

Extreme Networks è leader nelle tecnologie Ethernet ad alte prestazioni, e offre soluzioni scalabili per il networking capaci di risolvere brillantemente i complessi problemi di connettività che affrontano oggi aziende e service provider, dalla gestione dell'utente wireless, sino ai server nei data center. Utilizzando tecnologie come lo switching Ethernet 100 Gigabit, Defined Networking (SDN) con OpenFlow e OpenStack, sino alla Quality of Service e alla sicurezza integrata, Extreme Networks fornisce una infrastruttura Ethernet ottimizzata per virtualizzazione, cloud networking e mobilità. Basata a Santa Clara, in California, Extreme Networks vanta più di 6.000 clienti in oltre 50 paesi. Per maggiori informazioni, visitare il sito: http://www.extremenetworks.com 

Extreme Networks, il logo Extreme Networks, ExtremeXOS e BlackDiamond sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, Inc. negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono proprietà delle rispettive aziende.

Codacons su campagna antinfluenzale

 

SALUTE: AL VIA VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI


CODACONS: RIVOLGETEVI AL VOSTRO MEDICO DI FIDUCIA

 

NO ALLA VACCINAZIONE DI MASSA, SI ALLA VACCINAZIONE PER LE CATEGORIE EFFETTIVAMENTE A RISCHIO

 

Al via oggi la campagna di vaccinazione contro l'influenza in molte province italiane.  Il Codacons invita tutti i consumatori a rivolgersi in questi giorni al proprio medico di famiglia per accertare se si rientra effettivamente nelle categorie a rischio, categorie per le quali, lo ricordiamo, il vaccino, non a caso, è disponibile gratuitamente.

L'associazione di consumatori è contraria, invece, alla vaccinazione di massa e al solito tam tam  mediatico che serve solo a fare un lauto regalo alla case farmaceutiche. Basta, insomma, alla solita campagna martellante che terrorizza gli italiani sulle possibili conseguenze dell'influenza.

Chi, insomma, è costretto ad acquistare il vaccino in farmacia perché il proprio medico di fiducia non ha ritenuto opportuno vaccinarlo, dovrebbe seriamente valutare l'opportunità di tale acquisto, analizzando costi e benefici ed evitando di farsi condizionare dai soliti slogan sulle solite nefaste previsioni e gravi conseguenze, poi smentite regolarmente dai fatti.

Chissà perché, insomma, ogni anno l'influenza è sempre peggiore e più temibile di quella dell'anno precedente e "mette in ginocchio" un numero di italiani sempre maggiore.

 

Halloween. Attenzione alla liquirizia e alle lenti

Roma, 28 Ottobre 2013. Che c'entra Halloween con la liquirizia e le lenti? C'entra, perche' la festa di Halloween e' collegata ad un aumento del consumo dei "dolcetti", ovvero di caramelle alla liquirizia, il che puo' portare problemi alla salute, tanto che la Food and Drug Administration (Fda) americana ha lanciato l'allarme sui rischi da eccessivo consumo di caramelle alla liquirizia. Gli effetti sono aritmia cardiaca, spossatezza ed edemi.

Non sarebbe bello avere gli occhi da vampiro di Twilight per il prossimo 31 Ottobre, giorno di Halloween? O gli occhi viola da abbinare col maglione dello stesso colore? O avere il logo della squadra del cuore nei propri occhi? Si', si possono avere tutte queste opportunita' con le lenti a contatto decorative (chiamate anche lenti a contatto alla moda o lenti a contatto colorate).

La Food and Drug Administration (FDA) ha lanciato un allarme circa l'uso di lenti a contatto per uso "cosmetico", distribuite senza il coinvolgimento di personale competente, perche' possono causare danni permanenti agli occhi e portare alla cecità. Tali ulcere possono progredire rapidamente e, se non opportunamente trattate, possono portare ad infezioni dell'occhio e se non controllate a danneggiamento della cornea e quindi della vista.

Nei casi più gravi si può avere cecita' e perdita dell'occhio. Altri rischi associati all'uso di lenti a contatto decorative includono congiuntiviti, edema della cornea, reazioni allergiche ed abrasione della cornea dovuta ad una difettosa adesione della lente all'occhio. Si puo' avere riduzione anche di altre funzioni della vista che possono comportare problemi nella guida o in altre attivita'.

Raccomandiamo di non acquistare lenti decorative, che vengono vendute in negozi non specializzati o via internet, senza aver consultato una persona competente in materia. Insomma, la festa va bene,  attenzione, pero', a non finire al pronto soccorso.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Aglio un toccasana per la salute. Ecco una ricetta "Aglio sott'olio"

 

Alimentazione & Benessere. L'aglio un  toccasana per la salute. Ecco una ricetta "Aglio sott'olio"

Direttamente dalla natura arrivano alcune risposte alla domanda di salute che spesso vengono confortate anche dagli studi della medicina. Esistono, infatti, piante che utilizzate nelle cucine o nelle tradizioni mediche di alcuni paesi anche da migliaia di anni, possono apportare benefici sufficientemente conclamati anche a livello della ricerca scientifica.

Questa volta, Giovanni D'Agata, fondatore e presidente dello "Sportello dei Diritti, vuol parlare dei benefici ed usi dell'aglio, una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. Oggi viene coltivata in tutti i continenti; in Italia la maggiore produzione è localizzata in Emilia-Romagna, Veneto Campania e Sicilia. E' una pianta perenne rustica coltivata tutto l'anno.

Non a tutti piace ma basta mangiarne 1-2 spicchi al giorno per depurare i tessuti da grassi e scorie e contrastare cuscinetti, cellulite e ritenzione. Tra gli altri innumerevoli utilizzi si evidenzia anche l'ottima funzione terapeutiche dell'aglio, utili anche se c'è qualche chilo in più da smaltire: regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali che fanno gonfiare e dilatare il girovita, è in grado di abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ha un'azione ripulente e detossinante sul fegato e l'apparato digestivo in genere. L'aglio è naturalmente ricco di fibre. Le fibre dell'aglio contengono una grande percentuale di fibre solubili rispetto alle fibre insolubili. Queste fibre solubili hanno un ruolo importante nella regolazione dell'assunzione di alcune sostanze nutritive: permetterebbero di meglio assimilare alcuni minerali come il calcio e il magnesio. L'inulina, che costituisce la maggior parte delle fibre solubili, favorisce la crescita corretta dei bifidobatteri nel colon. Inoltre, l'aglio è una fonte di fosforo e di potassio. E 'anche importante notare la ricchezza di vitamina nell'aglio. È ricco di vitamina C (vitamina con enzimi coinvolti nella attivazione di reazioni biochimiche molteplici, tra cui molte reazioni immunologiche) e di vitamina B6 (vitamina coinvolta in molte reazioni essenziali per la vita di quelle cellule che producono globuli rossi). È anche una fonte di vitamina B1 (vitamina del sistema nervoso, responsabile tra l'altro per il buon funzionamento dei tessuti nervosi, gastrointestinali e cardiache). In sintesi l'aglio contiene una preziosa sinergia di vitamine, aminoacidi, enzimi, proteine, minerali e soprattutto sostanze anti tumorali: da recenti studi di settore sembrerebbe che l'assunzione regolare di aglio sia un ottimo "ravvivante" metabolico e sia preventiva nei confronti dei tumori causati dalle nitrosamine, sostanze che si sviluppano nella flora intestinale quando alta è l'assunzione di cibi ricchi di conservanti (come la carne in scatola e gli insaccati). Le sue proprietà disintossicanti sul tratto digerente e l'intestino, inoltre, aiutano ad attenuare putrefazioni e gonfiori. E se la scienza conferma, non possiamo che elogiarne le proprietà e consigliarne il   consumo.

Ecco una ricetta:

Agli sott'olio? Sono una prelibatezza!!! Spesso si trovano anche agli aperitivi e vi assicuro (per chi non li ha mai provati) che non sono nè forti nè pesanti da digerire!!! Peccato che ci vogliono gli agli novelli (con la buccia rosa) e che sbuccia sbuccia rimane ben poco… 2 vasetti con 1 kg di agli!!!!

Ingredienti per circa 2-3 vasetti:

- 1 kg di agli novelli (con buccia rosa)

- aceto di vino bianco

- prezzemolo

- alloro

- peperoncino

- pepe in grani

- olio di semi

- olio d'oliva

- sale

- vasetti sterilizzati

Preparazione:

Prendete le teste di aglio (circa 8 per 1 kg)

Tagliate il gambo (che potete utilizzare per altri piatti a base di aglio), eliminate la buccia esterna fino a trovare gli spicchi

Eliminate totalmente la buccia esterna

Quindi separate i vari spicchi di aglio e privateli della buccia esterna

Metteteli a bagno in una ciotola con acqua e sale per circa mezz'ora

In un tegame ponete a bollire l'aceto bianco con un po' di sale

Quando bolle aggiungete gli agli

Fateli bollire fino a che vengono a galla e comunque massimo 2-3 minuti

A questo punto scolateli e fateli asciugare in un panno pulito

Quando sono asciutti mettete gli agli nei vasetti sterilizzati  e alternate gli strati di aglio con prezzemolo e peperoncino tritato

Aggiungete le foglie di alloro, qualche grano di pepe e olio di semi di arachide e di oliva in parti uguali fino a coprire interamente gli agli.

 


Staminali cordonali: migliora la bambina affetta da paralisi cerebrale sottoposta a trapianto di cellule autologhe


Cinque mesi fa l'infusione di cordonali conservate privatamente su una italiana di 4 anni
Staminali cordonali: migliora la bambina affetta da paralisi cerebrale
sottoposta a trapianto di cellule autologhe

«Risultati molto positivi», dice Irene Martini di SmartBank che al Congresso mondiale ESH/NetCord/EuroCord di Montecarlo ha presentato uno studio per migliorare la vitalità delle staminali del cordone ombelicale già durante la gravidanza. «Necessaria una maggiore collaborazione pubblico-privato»

Il quarto congresso mondiale ESH/NetCord/Eurocord sulle "Cellule staminali del cordone ombelicale", che si è svolto a Montecarlo dal 24 al 27 ottobre, ha celebrato i 25 anni dal primo trapianto di cellule staminali cordonali e i 30.000 trapianti effettuati ad oggi in tutto il mondo proprio nel momento in cui la bambina italiana sottoposta a trapianto di staminali cordonali autologhe lo scorso 21 maggio sta dando risposte positive. 


La piccola, che oggi ha 4 anni ed è affetta da paralisi cerebrale fin dalla nascita, è stata inserita nel trial clinico condotto da Joanne Kurtzberg, pediatra della Duke University di Durham, e sta reagendo bene con risultati definiti «fuori dall'ordinario».

Riferisce Irene Martini direttore scientifico di SmartBank, biobanca alla quale i genitori della piccola si sono rivolti per la conservazione autologa delle staminali cordonali della figlia, e che in occasione del congresso mondiale ESH/NetCord/Eurocord ha incontrato Kurtzberg: «Oggi, a distanza di cinque mesi dal trapianto, i risultati sono molto positivi sia nel linguaggio perché ora la bimba si esprime con intere frasi e impara ogni giorno nuove parole, sia nel tono muscolare, sta imparando a muoversi con il deambulatore. Il fisioterapista e il logopedista che la seguono sono molto soddisfatti e hanno definito i risultati raggiunti "fuori dall'ordinario"».

Il successo di questo primo trapianto di staminali cordonali ha spinto i genitori ad effettuare una seconda infusione di cellule staminali autologhe, fissata per il prossimo dicembre. «Un nuovo trapianto che è possibile fare vista la notevole quantità di cellule staminali presenti nell'unità che abbiamo conservato come SmartBank all'Università di Plymouth», sottolinea Martini. Ulteriori valutazioni saranno fatte nell'arco del prossimo anno, «ma già queste lasciano ben sperare sia la famiglia, sia la comunità scientifica», aggiunge. 


Grande è l'importanza che viene affidata alle staminali cordonali. Il problema che si pone però riguarda la loro capacità di attecchire in tempi brevi. «E questo - precisa Martini - è garantito solo da un'ampia popolazione di cellule staminali e di progenitori cellulari». A Montecarlo, Martini ha presentato i risultati di uno studio clinico sulla "Ottimizzazione della vitalità delle cellule staminali cordonali dopo somministrazione del DHA durante il terzo trimestre di gravidanza", condotto dalla stessa direttrice scientifica di SmartBank con un team composto da biologi dell'Università Sapienza di Roma, medici e ostetriche del dipartimento di Ostetrica e Ginecologia dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma e ricercatori ISOF del CNR di Bologna.

Lo studio clinico dimostra che la somministrazione di DHA, ovvero acido docosaesaenoico (un acido grasso essenziale della linea Omega 3) nelle donne in gravidanza a partire dalla 20esima e dalla 28esima settimana di gravidanza fino al termine della gestazione, «incrementa la vitalità delle cellule staminali del sangue cordonale, nonché la quantità di cellule differenziate della linea ematopoietica», precisa la direttrice di SmartBank.

«Sono risultati importanti perché permettono di superare l'unico vero limite del trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale: la ridotta quantità di staminali presenti in una "unità" di sangue cordonale. Incrementando la vitalità delle cellule staminali si può aumentare le probabilità di successo del trapianto».


Se per Kurtzberg «le cellule staminali del cordone ombelicale hanno un futuro nella terapia cellulare come attivatrici di fattori neurotrofici e capacità anti-infiammatorie», secondo Martini «è necessario che in Italia si dia vita ad una collaborazione pubblico-privato, senza pregiudizi, mettendo a disposizione fondi per la ricerca e dare maggior vigore alla sperimentazione clinica con le cellule staminali».

 

SmartBank - (www.smartbank.it) è la prima banca italiana ad aver dato la possibilità ai genitori di conservare privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale. È stata fortemente voluta dal suo direttore scientifico, la dottoressa Irene Martini, l'unica rappresentante italiana ammessa al Board della Fondazione Parent's Guide to Cord Blood, punto di riferimento internazionale sia per la donazione pubblica che per la conservazione privata. Il laboratorio partner di SmartBank è Biovault (www.biovaulttechnical.co.uk/) banca di tessuti, da oltre 10 anni specializzata nel processare e conservare cellule staminali da midollo osseo, sangue periferico, cordone ombelicale; con la capacità di conservare più di un milione di campioni, più recentemente ha ampliato i propri accreditamenti anche al banking di tessuti adiposi, tendinei, della cornea, della pelle, del femore, di valvole cardiache e di sperma.


Sostanza chimica pericolosa trovata in costumi da bagno. Lo ha dimostrato uno studio di Greenpeace

Per gli amanti dell'acqua e dei bagni attenzione: Secondo uno studio di Greenpeace in Germania, alcuni costumi da bagno conterrebbero talune sostanze chimiche pericolose. Particolarmente sconvolgente è che le sostanze non sono stati rilevate solo negli articoli di basso livello, ma anche nei prodotti di produttori rinomati.

Lo studio presentato ad Amburgo proprio in data di ieri domenica 27 ottobre, l'organizzazione ambientalista ha testato tali accessori da noti produttori di articoli sportivi nei laboratori di chimica ed ha verificato la presenza di per-e polyfluorinated (PFC) e alchilfenoli etossilati. In più della metà dei campioni è stato trovato il PFC, anche quattro dei cinque campioni contenevano alchil-fenoli etossilati.

Il PFC secondo quanto rilevato da Greenpeace può compromettere la riproduzione e disturbare il sistema immunitario ed endocrino. Gli etossilati sono particolarmente dannosi per l'ambiente.  Questi tensioattivi non ionici sono usati per esempio nel tessile, per la lavorazione del cuoio e del metallo.  I loro prodotti di degradazione sono tossici, ironia della sorte, soprattutto per i pesci e altri organismi acquatici.

Lungi dal voler creare comprensibili allarmismi, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si unisce comunque all'appello di Greenpeace che ha richiesto ai produttori tessili, tramite l'esperto chimico Manfred Santen, di vietare comunque sostanze chimiche nocive dalla produzione. 

Non si tratta di qualcosa d'impossibile, perché molti di questi prodotti possono essere sostituiti nei processi produttivi da sostanze non pericolose o assai meno dannose per l'ambiente. Basti ricordare che alla fine del 1980, l'industria tedesca ha già deciso di rinunciare agli alchilfenoli etossilati nei detergenti, il che costituisce un possibile modello da seguire nell'immediato per i produttori di articoli sportivi.

 


sabato 26 ottobre 2013

La FDA autorizza l'uso di un nuovo farmaco contro l'epatite C. Il nuovo medicinale si chiamerà "sofosvubir"

La FDA autorizza l'uso di un nuovo farmaco contro l'epatite C. Il nuovo medicinale si chiamerà "sofosvubir" e promette maggiore efficacia e minori effetti collaterali rispetto alle terapie finora in uso

 

L'Agenzia governativa statunitense per gli Alimenti e i Medicinali, FDA, ha annunciato di avere autorizzato l'applicazione di un preparato contro l'epatite C dalle proprietà medicinali straordinarie. Il principio attivo del prodotto è denominato "sofosvubir" ed agisce più rapidamente e con effetti secondari meno rilevanti, rispetto alle terapie attualmente esistenti contro tale malattia.

Nel frattempo è intervenuto il Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali che ha espresso delle  raccomandazioni sull'uso compassionevole del sofosbuvir per i pazienti che sono in lista di attesa o hanno effettuato un trapianto di fegato. E' la terza volta che un programma di uso compassionevole viene valutato a livello dell'Unione Europea (UE). I programmi di uso compassionevole, istituiti a livello nazionale, hanno lo scopo di fornire a pazienti in pericolo di vita, affetti da malattia cronica o seriamente invalidante, che non hanno a disposizione altre opzioni di trattamento, l'accesso a cure che sono ancora in via di sviluppo e non ancora autorizzate. Ad aprile 2013, la società biofarmaceutica Gilead ha sottomesso una richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio per il medicinale sofosbuvir, attualmente in fase di valutazione da parte del CHMP. Nel frattempo, la Svezia ha richiesto il parere del CHMP sulle condizioni alle quali poter somministrare sofosbuvir in combinazione con altri medicinali, limitatamente ai pazienti sottoposti o da sottoporre a trapianto di fegato, prima della concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

L'infezione da virus dell'epatite C rappresenta una delle maggiori sfide in campo sanitario per l'Unione Europea. Colpisce tra lo 0,4% e il 3,5% della popolazione degli stati europei e costituisce la causa più frequente di trapianto di fegato nella UE.

Attualmente non esiste uno standard terapeutico per pazienti con infezione cronica da virus dell'epatite C in attesa di trapianto né per coloro che hanno già subito un trapianto di fegato. Per la maggior parte di essi, non esistono al momento terapie approvate. Esiste dunque un bisogno urgente di terapie per molti pazienti che sono attualmente in lista per il trapianto di fegato o che sono stati trapiantati al fine di prevenire la reinfezione del trapianto o di curare le infezioni ricorrenti da virus dell'epatite C dopo il trapianto. Raccomandazioni dell'Agenzia Europea dei Medicinali sull'uso compassionevole del sofosbuvir

Il parere del CHMP riguarda l'uso di sofosbuvir quando usato in un programma di uso compassionevole, per il trattamento di adulti con infezione cronica da virus dell'epatite C che sono anche:

inseriti in una lista d'attesa per trapianto di fegato (documentato) e che richiedono trattamento per prevenire fenomeni di reinfezione del trapianto con virus dell'epatite C;

oppure che sono stati sottoposti a trapianto di fegato e manifestano un'infezione aggressiva e ricorrente da virus dell'epatite C, risultante in una progressiva e invalidante epatopatia e che sono ad alto rischio di decesso o di insufficienza epatica per scompenso nei successivi 12 mesi, se non trattati.

L'obiettivo della valutazione e del parere del CHMP su un programma di uso compassionevole di un nuovo prodotto medicinale è di assicurare un approccio comune, ogniqualvolta sia possibile, ai criteri e alle condizioni d'uso nel quadro normativo degli Stati membri. Il parere fornisce raccomandazioni agli Stati membri europei che intendano istituire tali programmi e la sua attuazione non è obbligatoria. Oltre a descrivere la tipologia di pazienti che potrebbero beneficiare del medicinale, esso fornisce spiegazioni in merito all'utilizzo del medicinale stesso, nonché informazioni sulla sicurezza. Il documento contenente la valutazione di sofosbuvir e le condizioni di utilizzo all'interno di un programma di uso compassionevole verranno a breve pubblicate sul sito web dell' Agenzia Europea dei Medicinali.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", occorre cautela, anche se i risultati sono molto incoraggianti e anche se, a parere del comitato di esperti dell'ente americano, il medicinale "rappresenta una novità storica che cambierà le regole del gioco nel trattamento della malattia".

 


Salute e sicurezza. Rapida valutazione del rischio su casi di sospetta poliomielite in Siria e rischio per l'UE/SEE

Alcuni casi di sospetta paralisi flaccida acuta (AFP) a causa del virus della polio a Deir Al Zour, in Siria rappresenta un'altra possibile fonte di infezione anche per il rischio d'importazione di poliovirus selvaggio nei paesi UE. Gli Stati membri che ricevono i rifugiati e richiedenti asilo dalla Siria dovrebbero valutare la loro condizione di vaccinazione all'arrivo e fornire la vaccinazione contro la polio e altre vaccinazioni  se necessario.  Il 19 ottobre scorso, l'organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato che stava indagando su casi di AFP a causa di poliovirus selvaggio in attesa dei risultati dal laboratorio regionale di riferimento dell'istituzione ONU. Tuttavia, visti i risultati di due casi dal laboratorio nazionale di riferimento di Damasco e l'età dei bambini (cinque casi sotto 1 anno di età, 13 casi tra 1-2 anni e quattro casi oltre 2 anni) è probabile che i casi sono determinati da poliovirus selvaggio. É noto che un esodo di grandi proporzioni sta interessando la Siria dove migliaia di persone stanno fuggendo dal conflitto civile e si prevede che il numero che entrano nell'UE continuerà ad aumentare se dovesse esserci un evoluzione in Peluso della situazione. Nei primi tre trimestri del 2012, 11.573 siriani hanno richiesto asilo all'interno dell'UE. Per evitare rischi per la popolazione Ue, per  Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", gli sforzi regionali e internazionali, per valutare il rischio e fornire la vaccinazione e altri servizi di sanità pubblica in Siria e nei confronti dei rifugiati siriani, ospitati da paesi vicini dovrebbero essere sostenuti dall'UE.  La copertura per la vaccinazione antipolio in Siria è scesa dal 95% di tutti i bambini che ricevono tre dosi di vaccino antipolio orale tra il 2002 e il 2010, al 52% nel 2012, secondo l'OMS. Se il virus polio sta circolando in Siria, si dovrebbe supporre che una parte dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti privi di documenti potrebbe essere portatore, anche inconsapevole del temibile virus ormai di fatto debellato in tutta l'eurozona. Il rischio sarà più alto tra i bambini nati in Siria dal 2011 a causa della riduzione dei servizi di vaccinazione.

 Questa situazione sottolinea la necessità per gli Stati membri a implementare le raccomandazioni fatte nella valutazione del rischio ECDC di trasmissione del poliovirus selvaggio-tipo in Israele.

Queste includono:

•          rafforzare la sorveglianza AFP, intensificando la

sorveglianza dell'enterovirus e quella ambientale se già avviata.

•    rivedere i piani di preparazione nazionale, garantendo una maggiore attività e una rendicontazione delle sequenze temporali e della disponibilità dei vaccini per una risposta immediata in casi di focolaio sul luogo.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Ora solare, un allarme dagli esperti del sonno: "Dormire troppo e male fa aumentare i radicali liberi"


Torna l'ora solare.
Gli esperti del sonno lanciano un allarme: «Attenzione, dormire troppo e male fa aumentare i radicali liberi»

Dicono gli esperti del riposo di Astro Italia: «Contro ogni credenza popolare, la scienza dimostra che se il sonno non avviene in condizioni ottimali per supporto del riposo e clima nella stanza, di notte si rischia di accumulare radicali liberi, che portano malessere»

Torna l'ora solare e quindi si può indugiare nel letto un'ora in più. Attenzione però: dormire può essere dannoso, se non è fatto nel modo giusto. Astro Italia, innovativa realtà del mondo del riposo, manda all'aria quanto finora si è detto sull'importanza del dormire per puntare i riflettori sull'importanza della qualità del sonno.
«Il nostro corpo è una macchina pensata per rimanere sempre in attività - dice Luigi Innocenti, uno dei titolari di Astro Italia -. All'interno delle cellule, in corpuscoli chiamati mitocondri, produce costantemente energia; quando di notte ci fermiamo, diventa più vulnerabile agli attacchi di virus e batteri, aumentando i problemi accusati durante il giorno».
Il nostro corpo, insomma, non è pensato per prendersi delle pause, ma per restare in continuo movimento: il cervello, tuttavia, ha bisogno periodicamente di un reset, senza il quale possono verificarsi gravi stati di malattia e di cattiva salute. «Capita spesso che i bambini si ammalino nottetempo, o che la febbre si alzi mentre sono a letto - spiega Innocenti -. Succede anche da adulti: si va a letto con un leggero dolore muscolare o una piccola infiammazione e ci si sveglia con il muscolo completamente bloccato».
Quando il corpo è obbligato a prendersi una pausa secerne una sostanza chiamata serotonina che, in estrema sintesi, rallenta tutte le funzioni metaboliche, ma riduce anche le difese del nostro corpo verso il mondo esterno. È pertanto proprio durante il sonno che bisogna consentire al corpo di attingere a piene mani a tutte le fonti energetiche rimanenti, considerando che il 50% dell'energia è consumato proprio dal cervello. «Il sangue deve essere libero di circolare così che tutte le sostanze nutrienti e i meccanismi naturali di difesa possano normalmente avere luogo nonostante le ridotte capacità metaboliche - afferma il titolare di Astro Italia -. La postura deve essere comoda e confortevole, in quanto diversamente alcune leggerissime infiammazioni e alcuni normali problemi posturali accusati durante il giorno possono aggravarsi durante la notte. Il sistema linfatico deve essere alleggerito e possibilmente stimolato durante il sonno, così da permettere uno normale circolazione dei sistemi di dispersione delle sostanze tossiche che accumuliamo durante il giorno. Infine le cellule devono trovare la giusta temperatura che sono esattamente i 37 gradi corporei, così da poter svolgere una semplice, ma importantissima funzione metabolica ovvero lo smaltimento delle scorie che le cellule accumulano mentre i mitocondri producono energia». Queste scorie hanno un nome che a molti suona familiare, ossia radicali liberi. «Durante il giorno i processi metabolici sono regolari e riusciamo a smaltire tanti radicali liberi quanti ne produciamo - prosegue Innocenti -. Diversamente, di notte, i nostri processi metabolici sono rallentati e se la situazione non è ideale per quanto riguarda la circolazione o la temperatura o altri stati infiammatori, questi radicali liberi tendono ad accumularsi portando gravi stati di malessere. È questo il motivo per cui negli ultimi anni le aziende più all'avanguardia non parlano più di una sola parte del letto, ma di sistema letto. È diventato infatti fondamentale prendere in considerazione tutti questi aspetti e analizzare l'ambiente in cui la persona deve dormire per creare le condizioni ideali per un sonno davvero rigenerante». Come fa Astro Italia.

Astro Italia. È la prima azienda in Italia a produrre materassi su misura. Completamente made in Italy, Astro Italia è un centro di eccellenza per la salute e il riposo. I prodotti vengono realizzati sulle specifiche esigenze di ogni singolo cliente, che viene seguito e guidato nella scelta dai Consulenti per il benessere. Tutti i prodotti sono di altissima qualità e realizzati senza compromessi con i migliori materiali: a testimoniarlo la garanzia, che nel caso del materasso arriva a 15 anni. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.astroitalia.it.


venerdì 25 ottobre 2013

Il colera si diffonde dai Caraibi alle Americhe. Alcuni italiani sono stati infettati a Cuba

Il colera si diffonde dai Caraibi alle Americhe. Alcuni italiani sono stati infettati a Cuba e poi hanno esportato il virus in Italia. Messico ha confermato 171 casi dello stesso ceppo che dal 2010 ha ucciso più di 8.800 persone di Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba. 

Dopo i casi in Messico e il messaggio d'attenzione rivolto ai turisti da parte dello "Sportello dei Diritti" nelle scorse settimane, associazione che per prima in Italia aveva segnalato una serie di focolai negli stati del paese centroamericano, arrivano le conferme che l'epidemia di colera scoppiata tre anni fa ad Haiti e diffusasi anche in Repubblica Dominicana e Cuba ha iniziato a diffondersi in America continentale. Durante l'ultimo mese sono stati,infatti, confermati i 171 casi in Messico di un ceppo per il 95% simile a quello che sta circolando attualmente nei Caraibi e, che a sua volta proviene dal Sud dell'Asia. Nel mese di agosto anche una mezza dozzina di casi sono stati rilevati in Venezuela e Cile. La Pan American Health Organization teme che la malattia si possa diffondere in tutto il continente e diventare, in ultima analisi, una minaccia globale. Il batterio del colera si può trovare in alimenti e acqua contaminati. Le persone più povere che vivono in pessime condizioni igienico - sanitarie in genere sono ovviamente più a rischio di infezione.  Una volta che i batteri si sono insinuati negli intestini umani si manifesta diarrea, vomito e febbre.  La malattia può diventare acuta e portare alla morte se non tempestivamente ed adeguatamente curata. Solo per ricordare quanto già segnalato dall'associazione, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", tra il 9 settembre e il 18 ottobre scorso, le autorità sanitarie del Messico hanno registrato un totale di 171 casi di colera diffusosi in alcuni stati, in particolare Hidalgo, Veracruz e San Luis Potosi. Un paziente è morto e per 39 di loro é stata necessaria l' ospedalizzazione, per quanto confermato dal National Focal Point per il Regolamento sanitario internazionale del Messico. Nello stato di Hidalgo è stato possibile stabilire che l'acqua di un fiume era la principale fonte di contaminazione. Era dall'epidemia scoppiata in Messico nel decennio 1991-2001 che non si erano registrati nuovi focolai di colera. Questa volta, però, il ceppo è diverso: il loro profilo genetico "ha una somiglianza elevata (95%) con il ceppo attualmente in circolazione in tre paesi dei Caraibi (Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba)", ha stabilito l'ultimo aggiornamento epidemiologico pubblicato il 19 ottobre dalla Pan American Health Organization. Jon Andrus, vice

direttore della Pan American Health Organization per gli Stati Uniti Public Radio (NPR, per il suo acronimo in inglese) ha detto che "É un punto di svolta per noi.  (La diffusione del colera) è in realtà una minaccia regionale e ora una minaccia globale per la salute ". Ha inoltre, aggiunto che  "Abbiamo condotto una campagna in tutti i paesi della regione affinché restino in guardia". L'epidemia che colpisce da tre anni nelle isole dei Caraibi e da allora ha ucciso 8874 persone ha cominciato a diffondersi in Haiti nel mese di ottobre 2010.  Il primo caso è stato segnalato il 16 nella città di San Marco, che si trova nella provincia di Artibonite, un paio d'ore di macchina da Port-au- Prince, la capitale.  In pochi giorni, i batteri si erano sparsi sulle rive del Artibonite, dove attingono l'acqua tutti i villaggi vicini.Gli haitiani hanno rivendicato la responsabilità di un gruppo di soldati delle Nazioni Unite di stanza nella regione , che avrebbero contaminato con le loro feci il fiume. Un totale di 8.413 persone sonomorte ad Haiti dall'inizio della malattia fino al 12 Ottobre 2013, secondo l'ultimo rapporto del Ministero della Salute e della popolazione di Haiti. E in tutti i dipartimenti del paese vengono segnalati nuovi casi ogni settimana.  Dal 2010, un numero impressionante di haitiani, nel silenzio pressoché generale della comunità internazionale, ben 685 509 è stato infettato e il 55,6% ha richiesto l'ospedalizzazione. In Repubblica Dominicana, che condivide con Haiti l'isola di Ispagnola, l'epidemia é iniziata un mese dopo, nel novembre 2010. Da allora, 31.070 pazienti sono stati diagnosticati e 458 sono morti.  Il numero di morti è aumentato considerevolmente nel 2013 rispetto ai due anni precedenti: a fine 2012, il tasso di mortalità era del 0,8%, mentre nel mese di ottobre di questo anno è salito al 2,1%,  quasi il doppio del numero medio di decessi registrati finora ad Haiti, che è ancora 1.2%. I batteri si sono diffusi anche a Cuba, ma le autorità locali non hanno ufficialmente informato circa il verificarsi di nuovi casi dallo scorso agosto.  Finora, 678 persone erano state diagnosticate nelle province di Camagüey, Granma, Guantanamo, L'Avana e Santiago de Cuba, e tre di loro erano morti.  Secondo le informazioni fornite da OPS, almeno cinque stranieri- provenienti da Venezuela, Cile e Italia, sono stati infettati a Cuba e poi hanno esportato il virus nei loro paesi. Alla luce di questi preoccupanti dati, confermati da autorità sanitarie internazionali oltre che da quelle nazionali, Giovanni D'Agata ribadisce l'invito a turisti e viaggiatori che si recano nei paesi evidenziati, ad osservare tutte le misure di prevenzione e profilassi per evitare il contagio. Basti ricordare che l'acqua costituisce uno dei principali vettori della malattia. È quindi, assolutamente raccomandabile bere solo acqua in bottiglia.

 


Festival della scienza: Chiara Saraceno e Nicla Vassallo su "Eredità: tra genetica e questioni morali"



FESTIVAL DELLA SCIENZA

il 2 novembre, alle 11:00

Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio

P.zza Matteotti 9

Genova

 

Conferenza

Eredità

Tra genetica e questioni morali

 

Chiara Saraceno, Nicla Vassallo

 

Siamo tutti eredi di qualche cosa, nel bene o nel male, se non altro dei nostri caratteri somatici, del nostro patrimonio genetico e del contesto culturale e sociale in cui nasciamo e ci troviamo a vivere. Le varie forme di eredità che riceviamo – o che qualcuno riceve e altri no – possono essere una risorsa o un vincolo, un'opportunità di crescita o un fattore di disuguaglianza e talvolta persino oppressione. Riflettere sulle varie forme di eredità e sui modi in cui esse sono utilizzate significa anche riflettere sul rapporto tra tradizione e innovazione, tra continuità e discontinuità, tra generosità ed egoismo che segnano i rapporti tra generazioni. Chiara Saraceno, sociologa, e Nicla Vassallo, filosofa, discutono di "ciò che lasciamo", tra genetica e questioni morali per scoprire le eredità che si sono ricevute e quelle che si lasceranno.


Chiara Saraceno, sociologa, insegna presso l'Università di Torino. Si è occupata di famiglia, questione femminile, povertà e politiche sociali. Ha partecipato a due commissioni parlamentari sugli studi sulla povertà, presiedendo la commissione tra il 1999 e il 2001. Nel 2005 è stata nominata Grand'ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi.

Nicla Vassallo è professore ordinario di Filosofia teoretica presso l'Università degli Studi di Genova. Fa parte di numerosi consigli direttivi e comitati scientifici. Collabora a testate giornalistiche tra cui «Domenica» de «Il Sole 24 Ore», «Il Venerdì di Repubblica» e la «27ORA del Corriere della Sera». Da poco in libreria, il suo primo (e forse ultimo) volume di poesie: "Orlando in ordine sparso" (Mimesis 2013).

 

Ingresso: Biglietti Festival

Prenotazione: consigliata


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